LEGATO SPYK

Spyk si trovava nei suoi alloggi, uno stato d'ansia l'aveva tenuto svegli tutta la notte e alla sua eta' non era  piu' abituato a vegliare. Si alzo' dal letto e chiamo' con il suo interfono:
"Kundun, oggi niente colazione, mi faro' un giro sulla passeggiata"
Chiuse la comunicazione senza aspettare la risposta del suo fido aiutante.
Si vesti' in fretta ed usci dalla sua stanza dove incrocio' Kundun che aveva la faccia un po' preoccupata:
"Signore io.... si sente bene ?"
"Mai sentito meglio, sai Kund, forse da oggi qualcosa cambier nella nostra vita"
Si giro' e apri' la porta continuando a dire:
"Eh gia' gia' gia', eh gia' gia' gia'"

Arrivato sulla passeggiata si accorse di non conoscere molti posti, penso' di aver passato troppo tempo rintanato nei suoi alloggi.... si! Era giunto il momento di entrare in azione.....
Passo' davanti al bar del "famigerato" Ghen, diede un'occhiata dentro, non c'era nessuno, decise di proseguire nella sua passeggiata. 
Negozi di vestiti Bajoriani "Bah" e fece un gesto di schizzo con la mano, ristorante Klingon "Oh mamma mia..... ma c'e' un posto degno su questa stazione ? Gul Danek dovra' sentirmi!" disse tra se e se.
Dopo mezz'ora di camminata giunse dove voleva arrivare, il cartello diceva 
"Saune Phelga, ingresso a pagamento, sorrisi gratis"
Sorrise e si chiese se erano aperte a quest'ora. 
Per sua fortuna erano aperte e fu accolto da una donna Ferenghi vestita, cosa che ormai non era piu' una gran sorpresa, ma la sorpresa fu l'interno che ricreava alla perfezione le saune di Lakarian City... si senti subito a casa e sorrise alla Ferenghi.
"Salve! Lei deve essere Phelga immagino, salve, salve.... sono contento di fare la sua conoscenza.... questo posto e' magnifico, quanto costa l'ingresso ?.... Oh mah.. scusi la mia maleducazione io sono Eral Spyk,
ambasciatore, sa ho anche una certa fame, e' possibile rilassarsi gustando delle uova di regova ?"


PHELGA 

"Oh! Oh! Legato Spyk! ma che onore averla nelle nostre saune!" disse Phelga sfoderando un sorriso larghissimo. 
Il Cardassiano gongol sentendo che qualcuno finalmente lo chiamava con il titolo pi appropriato e sbirciando i locali cerc di darsi un tono ufficiale.
"A dire il vero volevo solo rilassarmi un po' e accertarmi che questi locali si confacessero alla gloriosa e dignitosa e morigerata..."
In quel momento entr nell'atrio la bellissima massaggiatrice Cardassiana, con un vestito cortissimo e scollato che metteva in evidenza le creste del suo collo nudo.
"... e integerrimo... e... e... ehm...  possibile avere anche una buona bottiglia di Kanar?"

Phelga osserv, ridacchiando e fregandosi le mani l'una con l'altra, il grosso Cardassiano che spariva nelle sale delle Saune accompagnato dalla bella Nanthima dai movimenti sinuosi come quelli di una danzatrice.
La Ferengi adorava quel lavoro e aveva idea che l'ambasciatore sarebbe diventato un ottimo cliente.
Si lisci l'orecchio sinistro ripensando agli anni in cui si era finta un maschio pur di avere l'opportunit di essere presa come apprendista... Bah! Era quasi arrivata l'ora di incontrare quel ladro del suo fornitore unguenti.
Non le piaceva lasciare per troppo tempo le saune in mano a Mishka ma... d'altra parte non poteva essere in due posti contemporaneamente... 
"Miska! mi assenter per un paio d'ore, ricorda che quando arriver la delegazione delle colonie del sistema di Uikar voglio che tu gli dia la saletta "privata" e assicurati che i mercanti Zhell abbiano abbastanza bacche di Tula, hai capito tutto?"
"Ehm... si... i de-de-legati di Tu-tu-la devono ave-ave-re abbastan-tan-za mer-mer-canti di ba-ba-cche
Zhell... no... i mer-mer-canti di Uikar vo-vo-vo-gliono appartarsi nella sale-le-le-tta insieme alle ba-be-cche Zhell... ehm... puoi ri-ri-petere?" 
"Che il grande Tesoriere mi protegga! Non fa niente... Marek s gi quello che deve fare... Miska... nel tuo caso la 94esima regola dell'Acquisizione non  mai stata cos vera...Donne e affari non vanno d'accordo...."
"Scu-scu-scu-sami, cu-cu-gina...  che il pro-pro-blema con l'im-im-im-pianto di risca-ca-ca-ldamento
econo-no-no-mizzato mi-mi-mi st fa-fa-fa-cendo impazzire. Fo-fo-fo-sse stato un impia-a-a-nto ferengi... ma
que-que-ste strutture carcar-car-dassiane sono cos cos cos..." 
"Beh! Torna al lavoro io devo andare ad un'appuntamento con uno dei fornitori, e ricordati che io non ti pago per dormire!"
"Pa-pa-pa-garmi? ma se-se-se sono 2 me-me-me-si che..."
Phelga era gi uscita.

La ferengi camminava a testa bassa rimuginando sulla quotazione corrente dell'Olio Bhanti quando si scontro con una donna proveniente dalla direzione opposta.
"OUCH!"
"OUCH!"
"Hey! guarda dove vai!" inve Phelga massaggiandosi la testa dove aveva incocciato l'altra donna.
Si trattava di una donna davvero strana... se non fosse stato per le macchie del collo si sarebbe detta bajoriana viste quelle rughe sul naso...
In ogni caso si vadeva che era notevolmente irritata ... sbuffava e soffiava mentre raccoglieva le valigie e i contenitori che l'urto gli aveva fatto cadere di mano.
"Sei nuova della stazione? Non ti ho mai visto..." le disse Phelga. "GIA!"
"Uh! A giudicare dall'uniforme fai parte del personale, lascia che ti aiuti a prendere queste borse..."
"Senti! non voglio avere niente a che fare con voi ferengi!"
"???"
"Siete solo avidi affaristi senza scrupoli, profittatori e viscidi..."
"Hehehe! grazie per i complimenti! mi sei gi simpatica! In quanto al viscido per con il lavoro che faccio mi lavo tutti i giorni! Piacere sono Phelga"
"uhm... Lra Major.


LO'RA

Mentre raccoglieva le cose fatte cadere dalla "ferenghi" il nuovo capo esplorazioni della stazione pensava che sarebbe stata dura ambientarsi in quel posto cosi' poco "di classe"!
"Senti tu! Pelga....."
"Veramente il mio nome e' Phelga!"
"...ah. Phelga..si' cmq....mi sai dire dove e' la Sala comando?"
"Be' e' dove si trova l'ufficio del Gul...ma dimmi cara....vedo che hai con te molti bagagli. Sai che le mie saune sono ormai famosissime da qui ai confini del Quadrante Beta?"
"A me tutto quel caldo non piace!"
Phelga da classica ferenghi non si diede per vinta e prese la giovane bajoriana per la mano notando che era freddissima. Ma una cosa che Il Capo Major odiava era farsi toccare senza permesso.
"HEY! Metti giu' quelle mani Ferenghi! Non provarci mai piu' o ti ritroverai a vagare nello spazio circostante!"
"Va bene, va bene....ma come siamo scontrose oggi.....mmhhmm...secondo me hai bisogno di un uomo!!!" Disse Phelga con tono indiscutibile!
"Oddio....senti! Dov'e' questa sala comando?"
"Devi andare sempre dritto e girare proprio dove c'e' il Bar. Bene sono 10 crediti per l'informazione!" Disse la donna con un sorrisone.
Lra la guardo' incredula, si giro' e prese a camminare borbottando qualcosa.
Phelga la segui' con lo sguardo e sempre sorridendo disse: "eh eh eh Sara' la mia cliente numero uno! Lo sento!!! MISHKA!!! Che stai facendo????"

La stazione era piu' grande di quanto si era immaginata e non vedeva l'ora di controllare i mezzi a sua disposizione per fare il suo lavoro: l'esplorazione di grandi, nuovi mondi. Era il sogno della sua vita e aveva
lavorato per questo da quando era entrata in Accademia. Ripenso' all'incontro con Phelga. In fondo era stata gentile ma non glielo avrebbe mai detto altrimenti non se la sarebbe piu' tolta dai piedi. Giro' intorno al Bar e vide che c'era molta gente in uniforme che si svagava. La temperatura cardassiana era piuttosto alta. Anche se ormai ci si era abituata quando arrivava dal buio dello spazio sentiva sempre un senso di disorientamento. La Sala Comando era li' davanti a lei e stava per entrare per presentarsi al Gul.....Gul Danek. Di colpo senti' una presenza dietro di lei e si giro' di scatto. Un cardassiano la stava osservando. "Buongiorno. Io sono Raiden. Anche lei a rapporto dal Gul?"


RAIDEN

"Finalmente sono dalla parte giusta della galassia" penso' Raiden appena uscito dal portello di attracco.
Si guardo' attorno. Non c'era nessuno ad aspettarlo.
"Bene" penso' "Non amo i futili convenevoli Caradassiani".
"Raiden? Il nuovo capo ingegnere?"
La voce alle sue spalle lo colse di sorpresa.
"E' un piacere averla a bordo. Io sono il capo della sicurezza. Jarod. Il Gul e' molto occupato e ha mandato me a riceverla. Spero di non  averla spaventata..."
"Non mi hai spaventato, ma provaci un'altra volta e ti spacco il naso" avrebbe voluto dirgli Raiden notando la lieve nota ironica di Jarod, ma si trattenne. "Assolutamente... e' un piacere conoscerla".
"Mi permetta di accompagnarla al suo alloggio..."
Mentre si incamminavano Raiden disse "Mi parli della stazione: e' un modello standard, vero? Qualcuno ci ha gia' fatto modifiche?"...

Due ore dopo, Raiden aveva gia' smontato alcuni pannelli di fianco alla scrivania nel suo alloggio e  migliorato il collegamento dati alla sua consolle, nonche' scavalcato una mezza dozzina di protocolli di sicurezza.
"Computer! Stato attuale della postazione X25".
"La postazione X25 permette l'accesso completo al sistema di sensori interni ed esterni. Linea di trasmissione protetta. Accesso a livello 6 a tutto il Database della stazione".
"Perfetto. Computer! Cancella dalle registrazioni tutti i cambiamenti effettuati sulla postazione X25. Autorizzazione Raiden RM47."
"Completato".
Rimise a posto i pannelli e disse "adesso andiamo a trovare il Gul cosi' occupato".


GEHN

In pochi minuti il bar si era affollato di gente...ma su questa stazione la gente non lavorava mai? Gehn girava tra i tavoli affaccendato, quel poltrone del suo cameriere ancora non si faceva vedere e toccava a lui servire; si ripromise di trattenergli parte dello stipendio, ma non troppo, altrimenti se gli tratteneva troppo non riusciva nemmeno a comprarsi da mangiare...
Poi ricord che Paldok comprava da mangiare nel suo bar, quindi decise che poteva anche detrarre un po' di pi!
Stava per andare a chiamare quel ragazzaccio per l'ennesima volta quando vide una visione passare davanti al suo locale diretta come una furia verso la sala comando: "Lra Major... pi carina che nelle foto..." Scosse la testa sorridendo: vista la direzione da cui veniva sicuramente era passata per le saune di Phelga, che l'aveva aggredita a suo modo cercando di farle fare una sauna prima ancora che mettesse le sue cose nel suo alloggio.
Si permise di far aspettare qualche minuto un cliente per versarsi un bicchiere di Kanar di ottima annata...il gioco era finalmente cominciato...


KEJAN

Kejan era sulla stazione da poco piu' di una settimana, sapeva che la sua presenza avrebbe creato qualche tensione tra i cardassiani ma i Fondatori riponevano molta fiducia nel suo operato. Il suo lavoro sarebbe stato molto limitato, nessun potere, solo una presenza fisica del Dominio.
Kell Nor non offriva nessun motivo di spionaggio militare, la stazione era identica a Terok Nor e quando ancora i Cardassiani potevano contare su un grande leader come Gul Dukat, il Dominio aveva pieni poteri anche sui cantieri navali Cardassiani.
Era molto piu' importante seguire le vicende degli ufficiali e Kejan era molto curioso di scoprire come i Bajoriani e i Cardassiani potessero lavorare insieme dopo l'odio che li aveva divisi per generazioni.
Ormai aveva studiato tutto quello che aveva potuto sul personale della stazione e ora cominciava ad annoiarsi. Decise di fare una passeggiata ma gli sguardi dei Cardassiani erano quasi
insostenibili.
"Ma hai visto come cammina? E' un maschio o una femmina?"
"'Sti clonati sono tutti uguali, secondo me ci perdono nel cervello e nelle parti basse!" 
I discorsi tra i soldati Cardassiani erano di norma seguiti da fragorose risate e Kejan sapeva di essere al centro del loro scherno. 
Ma c'era un posto in particolare che lo attirava molto, il bar di Gehn. Non tanto per il luogo, i Vorta clonati non hanno il senso del gusto e non sentono il bisogno di bere alcolici, ma Kejan aveva un difetto,
gli piaceva la musica. Dal bar di Gehn proveniva una melodia leggera, probabilmente qualcosa di bajoriano, e tanto bastava per attirare il Vorta in piena crisi di noia.
"Salve, lei dev'essere l'ambasciatore Kejan." lo saluto' con un sorriso Gehn.
"Buongiorno barista, mi chiedevo se la musica provenisse da un impianto di riproduzione o da un musicista in carne ed ossa."
"Non sapevo che ai Vorta piacesse la musica..." Gehn, senza diminuire il sorriso, comincio' a squadrare il vorta con occhio clinico.
"Diciamo che nel mio codice genetico c' stata una... svista."
"Oh, capisco. Come vede non ci sono musicisti ma ho in programma qualche serata particolare. La terro' informata se vuole."
"Gliene sarei grato." cosi' dicendo Kejan fece dietro front sulla Passeggiata andando a sbattere rovinosamente contro un grosso ufficiale Cardassiano. 
Il soldato colse al volo l'opportunit di sollevare per il bavero il piccolo Vorta ma a "salvarlo" ci pensarono Gehn in uno slancio da dietro il bancone ma soprattutto l'ambasciatore Spyk che con un cenno della mano ordino' all'energumeno di mollare la presa e di andarsene.
"Tutto bene?" Spyk sembrava soprattutto divertito dell'accaduto.
"Dovrei denunciare l'accaduto al comandante della stazione!"
"Ma non lo far, venga con me a fare due passi che ho diverse cose da chiedergli." cosi dicendo Spyk lo prese per un gomito e comincio' a parlare.


DR REKAT

Diario dell'Ufficale medico Capo, data astrale 2429 1110.1
Non ho mai visto una Stazione abitata da personale pi sano. L'infermeria  deserta da tre giorni e l'ultimo caso che ho avuto  stato un ragazzino Bajoriano che si era rotto un polso correndo sulla Passeggiata ... Tutti in ottima forma, anche i civili. Oggi comunque dovrebbe arrivare il nuovo Capo Esplorazioni, che non potr sfuggire ad una visita di controllo. Naturalmente la sua cartella clinica non registra nemmeno le malattie infantili. Sana come uno squalo Terkaliano, il capo Major!
Datosi lo squallore generale, per raddrizzare l'umore non mi resta che una sauna. Sempre che Phelga non insista per rifilarmi quel suo invadente massaggiatore.
Pi tardi, nel locale di Phelga
- Ciao, Phelga! C' posto per una sauna? SENZA massaggio, d'accordo? - Per te c' sempre posto, Dottore! Se non ti piace la compagnia di Marek, proprio stamattina  stato qui il Legato Spyk... Potrei combinarti un
incontro ....
- Phelga, accidenti a te e al tuo sistema immunitario Ferengi, il legato Spyk avr 90 anni, non pensi alle sue coronarie? E gi che ci sei, alla mia peristalsi?
- Dott, che cavolo  la peristalsi?
- Per dirla in parole povere, rischio di rivedere la colazione!
- Perch non l'hai fatta qui da me! Posso offrirti qualcosa? Un t di foglie rosse? Rimette a posto lo stomaco, sai!
- Il the lo bevo volentieri, grazie. A proposito, hai per caso visto il Capo Major? Dovrebbe essere arrivata oggi, e naturalmente non  passata dall'infermeria per la visita di controllo.
- Mi sa che  a rapporto dal Gul, assieme al Capo della Sicurezza ed al Legato Spyk.
- Che affollamento! Sar meglio che aspetti un p prima di farmi vedere. Vado a farmi la sauna.


PHELGA

"Gi! un vero affollamento!" disse Phelga tra s e s rimuginando sul fatto che il personale militare della stazione fosse stato rimpinguato cos improvvisamente...
La Dottoressa prese gli asciugamani bianchissimi, le essenze profumate ed entr nella sauna pi ampia.
Un buon Ferengi sa valutare il momento di trarre profitto e il momento di fare i bagagli... doveva dare retta alle sue orecchie e restare a vedere cosa succedeva o dare retta alle regole dell'acquisizione e filarsela prima che le cose si facessero pericolose?
"Ma stiamo scherzando???!! Le saune non le lascio!"
Dopo quello che aveva passato per raggranellare i soldi necessari con truffe, speculazioni e investimenti arditi non aveva certo intenzione di mollare tutto proprio adesso!
Per non parlare del fatto che nel quadrante Alfa l'Alleanza Ferengi non vedeva ancora di buon occhio le femmine in carriera... E poi si s... nelle zone poco esplorate e parzialmente selvagge... le opportunit sono maggiori...
"Mishka! Porta un t di foglie rosse alla Dottoressa e, per i lobi del grande Nagus, stai attenta a non scivolare sulle saponette questa volta!"

RAIDEN

Appena arrivato sulla plancia, Raiden non pot non notare come l'ufficio del Gul dominasse tutto. "I Cardassiani sono maniaci di grandezza" penso' tra se' e se'.
Nel frattempo dal turbo ascensore di fronte a lui era uscita una ragazza. "Bajoriana e Trill... carina... ma adesso non ho tempo per queste cose" Le arrivo' alle spalle silenziosamente.

 
DANEK

"Io odio la burocrazia!
E' ora che mi faccia assegnare un attendente"
Gul Danek era seduto alla sua scrivania intento a districarsi fra rapporti, ordini del comando, comunicazioni di servizio e autorizzazioni.
"E pensare che proprio oggi arrivano il nuovo capo esplorazioni e il nuovo capo ingegnere, speriamo non arrivino proprio adess..."
"Gul" disse un sottufficiale attraverso l'intercom "ci sono qui il nuovo Capo Esplorazioni e il nuovo Ingegnere che vorrebbero incontrarla" 
"La prossima volta sto zitto!" sussurro' Danek "Li faccia entrare"


LORA

Lra Major era arrivata sulla stazione da poco e aveva gi incontrato due persone a suo dire molto strane. La prima era una Ferenghi che gi aveva provato a mettere gli occhi sui suoi averi da buona Ferenghi che si rispetti e l'altro era un Cardassiano che la aveva quasi spaventata all'entrata della Sala Comando. Dopo essersi presentati i due ufficiali della stazione stavano aspettando di essere ricevuti da Gul Danek quando un Cardassiano molto giovane li invito' ad entrare.
"Accidenti che bestione!!" penso' Lra quando vide il suo comandante. Era una delle persone piu' massiccie che avesse mai visto. Non era grasso ne' impacciato era solo "tanto" penso' la giovane che con il suo metro e sessantacinque sembrava sparire davanti a lui.


DANEK

La porta si apri' e i due entrarono fianco a fianco
"Accomodatevi, benvenuti su Kell Nor. Io sono Gul Danek, ufficiale comandante di questa stazione.
Scusatemi se non sono venuto ad accogliervi ma come potete vedere la burocrazia mi ha... trattenuto. Posso offrirvi qualcosa ?"


LORA

Il suo comandante chiese loro se desideravano qualcosa e lei accetto' un Raktajino. "Ne avrei proprio bisogno dopo questo viaggio. grazie" rispose al Gul.
Dopo aver cortesemente offerto da bere ai suoi ufficiali il comandante della stazione comincio' a parlare:


DANEK

"Allora,intendo mettere subito le cose in chiaro, io mi fido di voi, voi dovete fidarvi di me. Ho sempre impostato il mio ruolo di comando sulla fiducia, spero vi vada bene perch non intendo cambiarlo. Comunque sappiate che se mi accorgessi di aver commesso un errore nel fidarmi di voi la vostra vita diventerebbe molto dura. Qualcosa da dire ?"

 
LO'RA

Lo aveva ascoltato attentamente. Era stato chiaro e non si era perso in chiacchiere inutili. Cosa che aveva apprezzato. Decise di presentarsi subito:
"Ovviamente spero che il mio lavoro la soddisfer al meglio e gradirei molto che mi facesse notare in qualsiasi momento qualche mia mancanza o negligenza. Io ho accettato questo lavoro perch penso di essere la persona adatta al compito. L'alleanza nata tra Cardassia e Bajor secondo me deve continuare come in questi ultimi anni per riportare le nostre due civilta' al massimo splendore e diventare la prima potenza del quadrante Alpha e perch no...del Quadrante Gamma. Io le garantisco che ha riposto la sua fiducia nelle persone giuste."
Gul Danek la stava guardando con attenzione. Non capiva se aveva detto qualcosa che non andava o se si aspettava qualcos'altro da lei. Riprese a parlare. Non le piaceva rimanere nel dubbio.
"Mi e' stato detto che il mio alloggio e' nel ponte ufficiale stanza B5. Sono stata gi chiamata dal Dottor Rekat. Appena avr sistemato le mie cose marcher visita. Ho degli altri compiti per oggi prima di andare in
infermeria signore?"


RAIDEN
 
Mentre il Gul e Major parlavano tra loro, Raiden si mise ad osservarli con attenzione. La ragazza sembrava scontrosa, ma decisa nelle sue azioni. Forse un po' in imbarazzo di fronte al Gul.
D'altra parte il Gul sembrava un tipo deciso, poco incline a perdere tempo prezioso.
"Si, sono due tipi interessanti..." penso' Raiden "forse potrebbero servire ai miei scopi....per adesso facciamoceli amici."
Il Gul non aveva altri compiti per il capo esplorazioni, quindi la congedo'...
Quando Major gli passo' di fianco, lui si alzo' fece un mezzo sorriso e le disse "E' stato un piacere incontrarla qui'..."
Lei lo guardo' in maniera strana, un misto di sorpresa e di offesa per quella frase e se ne ando' scendendo dalle scale.
 
"Posso offrirle qualcosa?" ripete' Gul Danek.
"No, la ringrazio" e non aggiunse altro. Voleva vedere come si comportava il Gul in situazioni di disagio. Infatti il silenzio non duro' molto.
"Mi dica, cosa posso fare per lei? Oppure e' venuto qui' solo per conoscermi o ... studiarmi?"
"Intelligente" penso' Raiden, oppure... "Lei ha parlato con il mio precedente Gul, suppongo".
"Ho ricevuto un suo rapporto informativo.... mi ha scritto che lei era il suo miglior membro dell'equipaggio, nonche' il piu' indisciplinato, curioso di fatti di cui non dovrebbe essere a conoscenza... devo continuare?"
"No, credo che possa bastare, comunque non sono qui' per parlare di me, ma piuttosto della stazione" Fece una pausa ad effetto e poi continu "Ho parlato con il capo della sicurezza, e lui mi ha detto che il progetto di questa stazione e' quello standard, cio senza alcun tipo di arma."
"Armi? E dove vorrebbe installarle?"
"Sui piloni di attracco, tanto per cominciare. Se lei mi da il permesso farei arrivare da Cardassia una sessantina di cannoni phaser, 12 camere di lancio per siluri fotonici e un centinaio di questi ultimi. In un posto di frontiera come questo mi sembra il minimo..."
"Dovevo giusto parlare della sicurezza con il Glinn, credo che voi due vi troverete d'accordo su molte cose.
La convocher io domattina. Per adesso buonanotte."
Raiden capi' che era stato congedato, e non era riuscito a trovare un punto debole nel Gul "Bene." penso' "un osso duro, come dicono i terrestri" e salutatolo usci dal suo ufficio.


SHANA

Glinn Verek scese dalla navetta, con una borsa a tracolla ed una valigetta nella mano destra e s'incammino' per il corridoio. Dopo una settimana  trascorsa a litigare con burocrati Cardassiani per ottenere delle  forniture  adeguate a Kell Nor, ed a raccogliere informazioni per il Gul, Shana non  vedeva l'ora di poter riprendere possesso dei suoi alloggi. Non era ancora  passato molto tempo da quando era stata assegnata a quella stazione sul  quadrante Gamma, e non avrebbe mai creduto che il suo letto le sarebbe  mancato tanto. Una bella sauna era quello che ci voleva per rilassarla, e  poi una visita dal Gul per fare rapporto.
Una paratia si apri' e dietro di essa fece capolino il Galt Raven.  Vedendolo Shana accantono' per il momento tutti i suoi progetti.

"Ho saputo del suo rientro su Kell Nor ed ho pensato di venire ad accoglierla, Glinn", esordi' il Cardassiano.
"Gentile da parte sua", replico' seccamente Shana, non fermandosi a parlare  con il Galt, ma girando a destra verso il turbolift. Raven la insegui'  subito, anche se Shana guardava fisso davanti a se' e continuava a  camminare imperterrita.
"Glinn! Aspetti... posso almeno aiutarla con i bagagli?", disse il Galt  infilandosi nel turbolift con Shana, che da parte sua si limito' a  rivolgergli un'occhiata gelida ed a tenersi stretta la sua valigia e la sua  borsa a tracolla. 
"Alloggi Ufficiali!"
Raven tento' allora un altro approccio. "Sa, Glinn Verek. Purtroppo  l'equipaggio della stazione non e' ancora al completo. Ci sono stati degli  imprevisti, ho cercato di fare del mio meglio, pero' non mi sarei mai  permesso di prendere decisioni che potessero in qualche modo scavalcare la  sua autorita', ma d'altro canto non..." Le porte del turbolift si aprirono e Shana usci', sempre con appresso Raven. 
"... dicevo, non ho osato disturbare Gul Danek, che come ben sa, e' molto  occupato, con simili sciocchezze. In fondo si tratta..."
Shana si fermo' davanti alla porta del suo alloggio, che si apri'  automaticamente.
"... solo di piccolezze, cavilli organizzativi. Qualche autorizzazione da dare... qualche firma, qualche trasferimento..."
Shana ormai spazientita e rassegnata si tolse la borsa a tracolla e la  lancio' letteralmente dentro al suo alloggio, lasciando perplesso Galt  Raven. Se Shana avesse messo piede nel suo alloggio, sapeva che non ne sarebbe piu' uscita se non dopo una bella dormita.
"Immagino che lei abbia provveduto almeno a farmi pervenire tutti i dati e  la documentazione che mi servono per risolvere queste 'piccolezze'", disse  Shana guardando per la prima volta Raven dritto negli occhi.
"Si', si', Glinn. Tutti i padd e la documentazione sono nel suo ufficio."
"Lo spero per lei, Galt. Non ho intenzione di perdere tempo", disse Shana  incamminandosi nuovamente verso il turbolift.
"No, no... non ne perdera'..." le urlo' Raven da dietro, non inseguendola piu', "...molto", aggiunse a voce bassa, quando Shana non poteva piu' udirlo.

SHANA

Perdere poco tempo?
Quelle dovevano essere le piccolezze di cui si doveva occupare?
Shana avrebbe voluto mettersi le mani nei capelli, osservando il mucchio di  PADD che ricopriva la sua scrivania. Ma non sarebbe stato un comportamento  da Cardassiana, percio' represse il suo desiderio di gettare nello spazio  tutti quei padd.
Si avvicino' alla scrivania, sposto' alcuni padd e fece spazio per  appoggiare la valigia che aveva portato con se'. Si sedette sulla sua  poltrona, apri' la valigia e ne estrasse il suo terminale portatile e lo  collego' al computer della stazione.
"Computer, trasferisci i dati dal mio terminale."
Mentre il computer aggiornava da solo i suoi file, Shana comincio' a dare  un'occhiata al lavoro arretrato. Ce n'era per tutti i gusti. Problemi che  coinvolgevano tutti i reparti, ingegneria, scientifico, sicurezza... per 
non parlare dei civili! Autorizzazioni per i negozi sulla Passeggiata,  licenze da accordare, trasferimenti, richieste di asilo.... Ma per chi  l'avevano presa? Lei era si' il Primo Ufficiale della stazione, ma non un 
addetto alle scartoffie!!! Era un militare! Addestrata a combattere non ad occuparsi di "queste cose"!

"Computer. Ci sono stati arrivi di altri ufficiali superiori durante la mia  assenza?"
"In data astrale odierna hanno preso servizio, il Capo Ingegnere, Galt  Raiden e il Capo Esplorazioni, Tenente Lora Major."

*Tenente? Un capo esplorazioni non Cardassiano? Curioso!*, penso' tra se'  Shana.

"Computer, visualizza scheda personale del Galt Raiden!"
Sullo schermo del terminale comparvero i dati riguardanti il capo ingegnere.
"Finalmente un valido elemento!", esclamo' Shana, prendendo alcuni PAdd dal mucchio sulla sua scrivania e li mise da parte, avrebbe discusso con Raiden di quei 'problemi'. 
"L'importante e' che sappia fare il suo lavoro.", dicendo questo Shana  prese alcuni PAdd dal mucchio sulla sua scrivania e li mise da parte, avrebbe discusso con Raiden di quei 'problemi'.
"Computer, fissa un appuntamento con il Galt Raiden per domani, alle ore 9,  no meglio alle ore 10 nel mio ufficio. E visualizza la scheda del Tenente  Lora Major."
Shana stava leggendo attentamente i dati della trill/bajoriana, quando  qualcuno suono' alla porta.
"Avanti!", disse Shana senza sollevare la testa dal suo terminale.
"Appena rientrata e gia' al lavoro?", chiese una voce che Shana conosceva bene.
"Gul?! Non l'aspettavo..."


DANEK

Il Gul entro' nell'ufficio del suo N1 e disse "Ma prenderti una pausa no eh ? Com'e' andato il viaggio ? Non voglio vederti in Sala Comando fino a dopodomani, riposati un po', ne hai bisogno!""


SHANA

"Prendermi una pausa era proprio quello che volevo fare, se avessi potuto! Purtroppo questa base e' piena di incompetenti!!" Accorgendosi del tono un  po' troppo 'forte' della sua risposta, Shana tento' di smorzare la sua 
irascibilita'.
"Mi scusi, Gul, ma il viaggio non e' stato certo una vacanza. Domani le  faro' avere un rapporto dettagliato. E mi occupero' di..."
"Non voglio vederti in Sala Comando fino a dopodomani, riposati un po', e'  un ordine!"
Shana fisso' Danek sbalordita. 
"E devo anche ricordarTI che quando siamo soli devi rivolgerti a me dandomi  del tu", incalzo' ancora il Gul.
"Si' certo...", ribatte' imbarazzata il Glinn.
"Ora ti lascio al tuo lavoro. Prima lo finirai, prima andrai a riposarti." Gul Danek si stava avvicinando alla porta, quando Shana si ricordo' di una cosa.
"Gul, aspetti....ta!"
Danek si volto' a guardare il suo primo ufficiale. Questa prese un PADD da  uno dei mucchi sopra la sua scrivania. "E' una richiesta di autorizzazione  per i giochi d'azzardo. Richiesta fatta da chi sappiamo noi. Penso possa  tornarti utile."
Il Gul prese il PADD che la donna gli porgeva, fece un mezzo sorriso ed  usci' dall'ufficio.

Shana era di nuovo sola in mezzo al suo lavoro arretrato.
*Cardassiano inusuale, questo Danek*, penso' tra se' e se'.

