La vita sulla stazione era ricominciata, tutto sembrava andare avanti come al solito.
Gul Danek, Glinn Varek e Silora si trovavano nella sala controllo (NGDR: da qui' in poi chiamata OPS :RDGN) e stavano discutendo del possibile sovrafollamento dei moli di attracco... Silora proponeva una scaletta di rotazione per il carico/scarico della merce mentre per i passeggeri il
teletrasporto, anche se questo avrebbe comportato un maggior dispendio di energia.
In infermeria la dottoressa Rekat stava (ancora) esaminando il tenente Major con interminabili test neurali quando entro', senza essersi fatto annunciare Raiden vistosamente dolorante ad un braccio, dicendo di essersi ferito mentre si esercitava nella sala ologrammi.
Spyk e Kejan erano da poco entrati nelle saune di Phelga che li aveva accolti personalmente, anzi, contrariamente al solito si stava intrattenendo con i suoi ospiti mentre facevano colazione.
Jarod beveva un bel bicchiere di Kanar (di prima mattina!) al bar di Ghen, i due parlavano del piu' e del meno, cercando di studiarsi a vicenda. La stazione subi' uno scossone, come se fosse stata colpita, ma non si udi' nessun suono a parte quello delle bottiglie di Ghen che caddero in un frastuono assordante.
Il Gul guardo' fuori dallo schermo, ma non vide niente, gli strumenti di Silora, prima di spegnersi, non mostravano niente di anormale.
La luce ando' via in tutta la stazione. Quasi contemporaneamente Raiden, Jarod e Spyk schiacciarono il loro comunicatore da polso:
"OPS, che succede ?"
Nessuna risposta.
Passo' un minuto che sembrava un'eternit ma la luce non torno'.


LEGATO SPYK

Lo scossone aveva rovesciato il te di foglie rosse addosso a Kejan quando la luce' ando' via.
Phelga si agito' immediatamente e scatto' in piedi cercando di controllare tutte le saune con uno sguardo. Spyk uso' il suo comunicatore:
"OPS, che succede ?"
Nessuna risposta.

Nessuno parlo' per un minuto, tutti forse pensavano al peggio o forse pensavano sul da farsi.
Spyk si avvento' verso l'uscita, che ovviamente non si apri'. Ferenghi! Come si aprono queste maledette porte ?


PHELGA

"Per mille cambiali scadute!" Phelga sferr un sonoro calcio verso la porta che rimaneva immobile "Ouch!"
"Dannazione! siamo bloccati qui dentro, una posizione alquanto imbarazzante..." si lament Spyk, pi per fare scena che per altro... "E lei Keyan, non pu usare i suoi poteri per sfondare quella porta?"
Keyan malgrado l'oscurit si stava meticolosamente ripulendo il vestito dagli schizzi t, e fu un bene che Spyk non vedesse la sua espressione beffarda "Non creder che io li sprechi per un semplice black out vero?"

I minuti passavano... e non sembrava un semplice black out... forse erano stati urtati da un asteroide, o attaccati, o era stata sabotata la stazione! Una cosa era certa, Phelga cominciava a sudare freddo e la sua vecchia amica, la claustrofobia, torn a farle visita.
"MISHKA!!!"
"So-so-no qui!"
"Non puoi forzare in qualche modo le porte bypassando l'energia?"
"Qua-qua-qua-le ene-ne-rgia??? Ho i mie-mie-i dubbi che-che fun-fun-fun-zionino per-per-perfino i sis-sis-temi di sost-sost-entamento-to vi-vi-vitale"
Il cuore avido e duro come il granito della ferengi non conosceva paura. Aveva fronteggiato abili avversari, il grande Nagus in persona l'aveva minacciata, si era cacciata in trattative commerciali illegali e rischiose ma mai aveva perso il coraggio...
"Devi trovare il modo di farmi uscire!!! ti prego, ti prego,  tipregotipregotipregotipregotipregotipregotipregotipregoooooooooooooo!"
Phelga si attacc al collo della cugina implorandola in un modo molto poco dignitoso.
"Ti-ti prego, cu-cu-cugina! lo-lo sai che o-o-o-odio quan-quan-quandi fai co-co-s!!"
"Una barra in pi al mese!"
"Im-im-possibile!"
"Due barre in pi al mese!"
"Im-im-possibile!"
"Potrei avere un attacco isterico e strozzarti involontariamente!!"
"Agg-agg-aggiungi una-una-una serata-ta libera a set-set-settimana!"
"Va bene, aguzzina!!"

Mishka spar del buio, ogni tanto si sentivano solo le capocciate date a spigoli e mobili. Nel frattempo Spyk e Keyan discutevano tra di loro di come avrebbero fatto rapporto alle dirette autorit per notificare la scarsa attenzione del personale della stazione alle situazioni d'emergenza. La cugina di Phelga torn trascinando un grosso macchinario di cui nessuno
intuiva i contorni, armeggi qualche secondo e poi il mostro meccanico cominci a produrre un frastuono incredibile, sbuffando e soffiando vapore verso il soffitto.
"Che accidenti ??"
"CO-CO-CO-SA???"
"C H E A C C I D E N T I E'?????!!!!!!"
Mishka non rispose ma guid il grosso congegno su ruote verso la porta. Due robustissimi uncini che uscivano dal corpo della macchina arpionarono le due ante dell'uscita e cominciarono  lentamente a forzarla. Il congegno sbuff e fischi e dopo qualche secondo la porta cominci ad aprirsi con uno stridio. Le luci soffuse dei corridoi finalmente diede un p di visibilit. Spyk e
Keyan presero decisi la strada per la sala controllo. Phelga fece un profondo respiro di sollievo mentre sentiva di stare riacquistando il controllo....
"Ma come l'hai fatta funzionare se non c' energia da nessuna parte?"
"So-so-so-no so-so-lo compo-po-po-nenti idraulici-ci.." sorrise Mishka esponendo uni sgangherato sorriso.
"Ma... ora che la vedo... quella  una delle macchine portatili per la sauna a domicilio!"
"Qua-qua-ando l'ho cos-cos-truita io pen-sa-savo pi ad uno sven-sven-Sventraporte..."
"Uhmm... brava Mishka... comincia a pensare a come ripagarmi i danni alla porta!"


LEGATO SPYK

L'ambasciatore guardo' stupito la timida ferenghi....
"Si presenti da me un giorno di questi, forse posso trovare un lavoro
decente per lei"


PHELGA

In effetti l'ambiente si stava facendo rapidamente sempre pi freddo...Phelga e Mishka si guardarono e si convinsero che anche i sistemi vitali erano completamente fermi... quanto tempo sarebbe passato prima che finisse l'ossigeno e il calore?
Dall'altro capo del corridoi le due ferengi sentirono l'eco di pugni battuti sull'acciao. Non erano le sole ad essere state intrappolate....


LEGATO SPYK

"Giornata magra per gli affari eh, Phelga ?"
Spyk si fece largo fra le due donne spostandole di peso, dopo quell'attimo di paura riacquisto' il suo usuale sorriso


PHELGA

"Gra-gra-grazie... ma se de-de-devo es-es-essere sfrutta-ta-ta pre-pre-pre-ferisco che a fa-farlo
sia u-u-uno di fami-mi-miglia..."


REKAT

- Raiden! Cosa le  successo?
- Ero in sala ologrammi ad esercitarmi con un programma di ginnastica callistenica e uno dei nausicani creati dal computer mi ha dato una botta micidiale ....
Il dottore afferr un tricorder medico pensando "Che fine hanno fatto le sicurezze della Sala ologrammi?"


RAIDEN

"Disabilitate" replico Raiden "altrimenti dove sta il divertimento?"
La dottoressa lo guardo' male.


REKAT

Continu ad esaminare le lesioni con aria concentrata
- Un bell'ematoma ... strano che non abbia avuto lesioni cutanee! Comunque, a parte qualche difficolt nel muovere il braccio dovrebbe essere a posto in mezza giornat... Che succede?!
All'improvviso le luci si spensero, lasciando soltanto il debole chiarore del supporto vitale d'emergenza e un urto scosse la stazione, mandando tutti a gambe all'aria sotto i lettini, mentre le sirene dell'allarme rosso cominciavano a suonare.
- Tenente! Dobbiamo raggiungere immediatamente l'OPS!
- Raiden! Le porte non si aprono! Cosa succede?


RAIDEN

"Computer!" esclamo' Raiden.
Nessuna risposta.


REKAT

"Sempre pi strano" pens il dottore "le sicurezze delle sale ologrammi non funzionano, poi Raiden mi arriva con una botta che avrebbe dovuto almeno fargli saltar via un paio di scaglie e invece ha solo un livido, poi l'allarme rosso... altro che vita comoda e noiosa!"
- Proviamo l'apertura manuale, Tenente.... niente da fare... dobbiamo provare a passare nei tubi di Jeffrey (o come cavolo si scrive). 

Il Tenente Major fece per lanciarsi verso il portello dei tubi e si accasci a terra gemendo: - Dottore! Non ci vedo pi! La testa mi scoppia!
- Eccomi, Tenente! Come sospettavo! eccessivo accumulo di sangue al cervello... emicrania... con questo tra cinque minuti non sentir pi dolore e dovrebbe riacquistare la vista. Si sdrai qui, per favore. La aiuto io.
Raiden! forse  il caso che lei vada avanti e avverta il Gul che il Tenente sar fuori combattimento per una mezzoretta, grazie!

Raiden, bofonchiando fra se e se forz il portello d'accesso del tubo di Jeffrey e si volt con un sorrisino sardonico sul volto: - Volete che vi mandi una squadra di soccorso? Oppure ve la cavate da sole? - 
- Non  necessario, grazie, tra poco il Tenente star benissimo ed io sono capace di strisciare sui gomiti come chiunque! Buon viaggio, Conestabile!
Raiden, sentendosi imbufalito come una belva Tarkaliana, infil il condotto borbottando: - Conestabile! A me! Quella dannata donna lo fa apposta!


RAIDEN

Imparera' a rispettarmi in seguito... - sorrise tra se'.


REKAT

- Dottore, questo  uno dei mali di testa che secondo lei dovevano venirmi?
- Esattamente, Tenente. Due minuti fa qui dentro c'erano almeno due cervelli che macinavano a curvatura otto e lei ne avvertiva le vibrazioni, se mi permette la metafora. Non so cosa stesse pensando Raiden, ma io stavo sommando tutta una serie di stranezze e inverosimiglianze, e il risultato mi lascia ancora perplessa. Lei sapr che le sale ologrammi hanno delle sicurezze che impediscono ai personaggi olografici di fare veramente male a chi le usa. Inoltre Raiden si  lamentava parecchio e non ha mosso il braccio finch non l'ho medicato, tanto che prima di leggere il tricorder pensavo ad una frattura, invece aveva solo un ematoma, bruttino ma non serio e che non avrebbe dovuto impedirgli la mobilit. Per giunta, era appena arrivato che abbiamo avvertito quell'urto... non le sembra che la situazione sia quantomeno sospetta? Cosa ne dice?
Non pensa che dovremmo parlarne con il Gul? Come si sente adesso? Pensa di farcela a stare in piedi?


LORA

"Effettivamente e' tutto molto strano. Anche ieri quando l'ho incontrato nel corridoio e' stato abbastanza freddo.....ma forse e' proprio il suo carattere ma i suoi sospetti sono da seguire. Comunque l'avverto che e' meglio non esagerare nell'esporre i fatti e cercare di fare in modo di non accusare nessuno almeno finche' non e' sicura di quel che dice. Molte volte le cose non sono come sembrano e si fidi di me....ne so qualcosa! Io sto meglio...adesso ho recuperato la vista e pensandoci bene questa non e' la prima volta che mi capita una cosa del genere. Ma gliene parlero' piu' tardi. Adesso e' meglio che andiamo a vedere cosa e' successo a questa stazione....quello scossone e' alquanto strano per una stazione spaziale di questa portata! Se mi aiuta ad alzarmi possiamo andare verso la porta ed utilizzare qualcosa per aprirla.


REKAT

Il dottore si avvicin alla porta dell'infermeria, tolse dal muro il pannello del meccanismo di apertura e afferr un giravite sonico che stava in mezzo ai bisturi. 
- Piccola precauzione d'emergenza... fatto! Ora la porta dovrebbe aprirsi... ecco, forse ce la facciamo ad arrivare all' OPS camminando sulle nostre gambe


LORA

Le due donne stavano seguendo il corridoio. La dottoressa stava aiutando il Tenente Major che avvertiva ancora una sensazione di dolore alla testa che non le permetteva di mantenere l'equilibrio. Intorno a loro la stazione era in subbuglio e dalle espressioni dei giovani ufficiali nessuno sapeva bene cosa fosse successo. "Riproviamo a contattare l'OPS con i comunicatori. 
Tenente Major a Gul Danek! Tenente Major a Glinn Varek! Niente maledizione....." Anche la dottoressa Rekat stava provando a comunicare con l'OPS quando quel minuscolo brusio che sentiva il Tenente provenire dal comunicatore le fece venire un'idea. "Dottore, ha ancora quel giravite sonico?"
"Si', l'ho portato con me, a cosa le serve?"
"Me lo dia per favore....." Si stacco' il comunicatore e si appoggio' al muro. Lo apri' e comincio' a trafficcarci sopra con il giravite sonico. "Vede dottoressa, il comunicatore ha subito come un black out elettromagnetico, come anche il resto dei comandi della stazione. In infermeria tutti i sistemi diagnostici si sono bloccati e camminando fin qui ho notato che le consolle sono tutte in stasi. Deve averci colpito un'ondata di impulsi elettromagnetici, un flusso di radiazioni in grado di distruggere qualsiasi cosa possiede un circuito elettronico. Sembra che qualcuno o qualcosa ci voglia far diventare ciechi e sordi! Sente questo brusio di fondo? E' un rumore che rimane tra i circuiti quando cercano di riprendere le loro funzioni.....pero' hanno bisogno di un aiutino e il suo giravite sonico fa proprio al caso nostro. Ecco! Tenente Munjar a OPS rispondete....."
Dall'apparecchio si udivano degli strani suoni e di colpo' una voce familiare rispose:
"Qui OPS...finalmente sentiamo qualcuno!"

GUL DANEK

"Tenente Major ? Qui Gul Danek, venga subito nell' OPS, e si porti dietro tutti gli ufficiali
che incontra.!"


GEHN

"LE MIE BOTTIGLIEEEEEEEEE!!!!!"
Gehn era costernato per la perdita subita, tutto quel Kanar novello che sembrava d'annata era andato in malora! Ma forse se faceva in tempo qualcosa si recuperava...
Nello stesso istante la luce and via in tutta la passeggiata: "Come non detto... Signor Jarod, lei che ne pensa di questa situazione? Io penso che andr prima a cercare una torcia, poi chiuder il locale a chiave e cercher di non farmi rubare nulla..."

Si ritir temporaneamente nel retro dove prese la grossa lanterna che usava per i casi  d'emergenza; per precauzione prese anche il suo vecchio disgregatore...la precauzione in quei casi non era mai troppa...


SILORA

Silora era seduta alla postazione scientifica in OPS, ma stava voltando le spalle allo schermo del computer; stava avendo una discussione informale con il Gul e il suo Numero Uno circa il modo migliore per gestire il traffico eccessivo presso i moli d'attracco.

"Secondo me, l'unica soluzione consiste nel limitare il teletrasporto ai passeggeri, ed escogitare un mezzo meccanico per muovere i carichi delle navi. Cos il personale non si fionder subito al teletrasporto, ma dovr attendere di poter ricevere o scaricare i propri averi.... certo, bisognerebbe costruire l'attrezzatura appropriata, e qualcuno dovrebbe occuparsi di evitare ogni possibile confusione e di rispondere alle eventuali lamentele... ma le operazioni ai moli verrebbero  velocizzate in modo notevole"


GUL DANEK

Mi sembra una buona idea, dovremmo costruire delle piattaforme antigravitazionali per caricare il materiale, e installeremo in ogni ambiente dei raggi traenti sufficienti per spostare i carichi piu' grandi

SHANA

"Concordo nel ritenerla un'ottima idea, purtroppo non realizzabile in tempi brevi. La sezione ingegneria sta gia' sostenendo dei ritmi di lavoro  piuttosto pensanti. Al momento una modifica dei moli di attracco e la  creazione del nuovo meccanismo di carico/scarico non e' attuabile. Ma 
potremo parlarne con il capo ingegnere, se lei dara' una mano a Raiden  credo che il lavoro di progettazione potra' essere velocizzato."


SILORA

La scienziata aveva ascoltato con attenzione le alternative proposte dai suoi superiori... e loro avevano dato retta a lei, cosa che l'aveva stupita non poco, dato che si sentiva ancora addosso il ridicolo di cui si era ricoperta nel corso del suo disastroso exploit al Tongo.

Eppure, in quel momento i tre ufficiali presenti in CNC costituivano il perfetto esempio di organizzazione cardassiana... l'atmosfera goliardica del bar di Gehn era distante mille miglia, e l'efficenza del personale faceva a gara con quella delle sofisticatissime apparecchiature che... 
...si spensero di colpo, simultaneamente.
Una scossa improvvisa invest la stazione... Silora si accorse del blackout delle sue amate consolle quasi prima ancora di realizzare che anche l'illuminazione era saltata, e che lei si trovava, attualmente, seduta sul pavimento.

Il Gul si mantenne in piedi anche se a fatica: 
"Allarme Rosso!!! Attivare i sistemi di emergenza, squadre tecniche pronte  all'intervento!"


SHANA

Shana invece era finita contro una delle consolle ed aveva sbattuto 
malamente la spalla sinistra. Si risollevo' a fatica e raggiunse il tavolo 
delle operazioni. Tutto era spento.


GUL DANEK

Poi si rivolse agli ufficiali presenti nella OPS
"Riattivate i sistemi, non mi interessa come ma fatelo! Siamo ciechi e sordi, e a me non piace!
Ridatemi la luce, anche se fosse quella delle candele! Priorita' uno ai sensori esterni, poi quelli interni. Scattare!!!"
Anche se non poteva vederli senti' i suoi uomini che si mettevano al lavoro. Dopo pochi minuti l'illuminazione torno', anche se era quella d'emergenza.
"Beh, e' gia' qualcosa" disse il Gul "Voglio rapporti dettagliati da tutti gli ufficiali appena possibile, ma la precedenza va' alle riparazioni"


SHANA

Shana si mise al lavoro alla consolle principale. Qualcosa sembrava aver  colpito la stazione, ma i sensori erano ancora fuori uso. Purtroppo gran  parte dei sistemi erano saltati, compreso il supporto vitale.
"Seller, si occupi dei sensori. Io cerco di attivare il sistema di supporto  vitale ausiliario."


LEGATO SPYK

Ognuno aspetto' immerso nei propri pensieri fino a quando fu chiaro che si trattava di qualcosa di piu' di un semplice blackout....
"Kejan, forse e' meglio che lei aspetti qui' io cerchero' di arrivare in OPS in qualche modo..

"Phelga, Mishka, venite con me, potrei avere bisogno del vostro aiuto, sono sicure che voi conoscete qualche "passaggio segreto"... sapete la situazione e' molto buffa, mi ricorda di quella volta che mi trovavo su Bajor..." 


PHELGA

"Beati venditori Celesti...." pens Phelga..."Un'altra di quelle storie..."


LEGATO SPYK

Il legato incontro' lo sguardo un po' imbronciato dei suoi compagni di avventura.... "Forse e' meglio che ve la racconti un'altra volta..."
La stazione subi' un nuovo scossone, anche stavolta non si percepi' nessun suono dall'esterno....


PHELGA

"Uhm..." Phelga guard le porte bloccate dei negozi sulla passeggiata e sent i colpi di pugni sulle
paratie. Le sue fini orecchie captarono le urla della gente intrappolata nei turboascensori... "Beh,
caro amico... la 162esima regola dell'acquisizione dice che - Anche nei momenti peggiori, i migliori
traggono profitto -..."

Il solito sorriso perfido si disegn sulle labbra della Ferengi... "Lei per esempio, quanto sarebbe
disposto a pagare per riuscire a venire fuori dal suo alloggio? o per evadere dal negozio in cui era
entrato? ehehehe!" Cominci a fregarsi le mani una contro l'altra... pensando che -I Ferengi non
sono responsabili per la stupidit delle altre razze - come dice la 69esima regola.

"Mishka! vai dal gioielliere, e negli uffici finanziari! Proponi 4 barre di Latinum per aprirgli le porte, al limite scendi a tre ma mira sempre al rialzo! Nanthima! Marek Voi rimanete nelle saune e badate al negozio, che nessuno ci freghi gli asciugamani!"
Spyk e Phelga si allontanarono mentre Phelga ancora gridava istruzioni alla cugina...


GEHN

Improvvisamente il legato e la ferengi vennero inondati da una luce provenente dal bar; "Signor Jarod, abbiamo ospiti al nostro ballo! Legato, Phelga,  un piacere vedervi ancora sani e salvi; vedo che gli altri hanno i loro problemi con le porte, per fortuna quella del bar era aperta come al solito!" 
Visto che parlava solo lui e che il silenzio  d'oro, almeno secondo i terrestri, Gehn decise che era il turno altrui di parlare (e per lui di guadagnare: la parola  d'argento): "Idee su cosa diavolo stia
succedendo?"


RAIDEN

In meno di 5 minuti Raiden era sbucato in OPS dal condotto Jeffries. Gul Danek non aspettava altro che l'arrivo dell'ingegnere. "Pare che sia cambiata la fase dei nostri circuiti spintronici, a causa di un'onda di natura sconosciuta. Quanto le serve per mettere tutto a posto?"

"Se riusciamo a valutare di quanto si e' spostata, 20 minuti per le comunicazioni e le consolle dell'OPS poi mi occupero' del resto"
"Non lo sappiamo" disse Silora "Non abbiamo nessuna lettura dai sensori"
"Allora dovro' lavorare a mano..."replico' Raiden non senza una punta di sarcasmo nella voce.
"Tu e tu" disse indicando 2 addetti alla manutenzione "Prendete gli attrezzi e venite con me"
E si mise a smontare la pannello sotto la consolle di ingegneria.
10 minuti dopo tutte le consolle dell'OPS si illuminarono di nuovo. 
"Aveva detto 20 minuti conoscendo lo sfasamento..." disse il Gul in tono di ammirazione"
"E' vero" rispose Raiden affacciandosi da sotto il tavolo" ma mi mancano ancora le comunicazioni interne. Credo che dovro' mandare un segnale di reset a tutti i comunicatori della stazione... credo che mi ci vorra' ancora... " fece una pausa.
"Allora?" chiese Silora 
"Fatto! Le comunicazioni sono ripristinate...almeno fino ad un nuova scossa"


GUL DANEK

"Aprite un canale di comunicazione con tutti i ponti"
"Fatto signore"

"Danek a tutte le persone presenti sulla stazione: mantenete la calma, la situazione tornera' normale entro breve. Tutti gli ufficiali devono recarsi immediatamente nella sala OPS. Danek chiudo"


SELLERIO

Il Cardassiano mutrugnone aveva appena finito di pronunciare quelle parole quando, come a riprova della sua affermazione, giunse la voce scorporata della Trill/Bajoriana: "Tenente Munjar a OPS, rispondete..."
"Qui OPS. Il Galt Raiden ci ha raggiunti attraverso un condotto ed  riuscito a rendere operative le comunicazioni interne..."
 
Solo a quel punto, la scienziata si rese conto di aver usurpato una prerogativa del Gul, rispondendo alla chiamata in sua presenza. Si affrett a guardarsi attorno, in cerca di una consolle che avesse bisogno di riparazioni URGENTI... ne trov pi di una, il che le diede la provvidenziale occasione di sgombrare il campo al suo superiore.


LORA

"Io e il Dottor Rekat stiamo cercando di raggiungere l'OPS. Ave---te no---ie su quel ch' acca----to alla staz---one? Acc----nti......credo che-----le comu-----ni....sti-------cadendo! Cerch----mo --ragg-------ere l'OP------jar chiude!"

Le comunicazioni erano andate e l'ufficiale esplorativo riprese a camminare per raggiungere l'OPS. La dottoressa le faceva sempre strada. Lei ancora non si era ambientata, era giunta li' solo il giorno prima e non aveva conosciuto tutti i colleghi e per giunta era stata messa pure sotto esami medici! "Cominciamo bene" penso' la ragazza. "Mi hanno detto che Raiden e' riuscito a raggiungere l'OPS, sembra un tipo in gamba anche se un po' troppo sicuro di se' per i miei gusti!" Il Tenente Munjar stava pensando a quello strano cardassiano e ripenso' all'incontro notturno della sera prima:


PHELGA

Spik, Phelga, Ghen e Jarod erano davanti all'entrata dei condotti di Jeffris, che come una ragnatela si snodavano per tutta Kell Nor.... L'intero livello era isolato dal resto della stazione e visto che nessun turboascensore funzionava... l'unica via sembrava quella. 
"Sentite... voi siete gi in 3! Cosa volete che faccia? Secondo il mio parere  molto meglio se torno alle Saune..." piagnucol Phelga che praticamente era stata trascinata di peso dai tre uomini.
"Dobbiamo andare in sala di Comando e riferire la situazione al Gul, prestare la nostra opera l dove pi necessita! non hai un p d'orgoglio?" rispose Spik come se stesse recitando davanti ai suoi spettatori "A tale proposito mi ricordo quella volta in cui, nella zona smilitarizz.."
"Non  il momento!" si lamentarono in coro gli altri tre.
"Umph!..."
A dire il vero solo il Legato e Jarod erano ansiosi di raggiungere la sala OPS, Ghen pi che altro li seguiva per curiosit e Phelga non vedeva l'ora di tornare da Mishka e aprire le porte di negozi e abitazioni dietro cospicua remunerazione.


GUL DANEK

"Aprite un canale di comunicazione con tutti i ponti"
"Fatto signore"
"Danek a tutte le persone presenti sulla stazione: mantenete la calma, la situazione tornera' normale entro breve. Tutti gli ufficiali devono recarsi immediatamente nella sala OPS. Danek chiudo"


PHELGA

La discussione and avanti per un bel p, poi improvvisamente un rumore gracchiante usc dai comunicatori pubblici:
"FFFZZZZ...Dan...GRRRRR....esenti....WWWWWOOOOOONNNNN....mantenete....FZZZZZ
.....zione....GRRRRR....ner norm....WOOOOONNNN....OPS....FFFFZZZZZ....udo!"
Si guardarono in faccia... poi si strinsero nelle spalle.... Phelga si convinse che l'unico modo per liberarsi di quegli invadenti era ficcarli nei tubi di Jeffris e dargli le indicazioni del caso. Per nulla al
modo si sarebbe infilata in quella specie di budello! Anche se aveva studiato la mappa delle condutture e le conosceva quasi a memoria per motivi...ehm...non molto ortodossi e ...uh!... legali.... non li aveva mai usati a causa del suo problemino con i luoghi troppo stretti e bui... 
"Signori! Volete entrare in questo buco? Anche se non capisco il vostro desiderio di raggiungere l'OPS se questo  l'unico modo per convincervi a lasciarmi in pace... ebbene sia! Ma vi indicher solo la strada!" 
Ghen, convinto da Jarod, prov il Phaser sulla chiusura dell'entrata cercando di forzarla.
.....FFFFfffffFFFFffffff...... l'arma non emise pi di un buffo ronzio...
"Dannazione! Un ottimo Phaser di seconda mano, ROVINATO!" sbott Ghen estrefatto.
"Credo che tutti gli oggetti che si basino sullo stesso tipo di alimentazione o tecnologia siano stati messi fuori uso... molto strano..."
Jarod era stranamente sospettoso... a quale scopo ridurre cieca, sorda e all'impotenza una stazione come Kell Nor?
"Gi... ma la chiusura dei condotti ha una serratura meccannica... " Phelga si avvicin alla serratura e pochi e rapidi movimenti sblocc il portellone.
La fissarono per qualche secondo neanche troppo estrefatti.
"Eh? Che avete da guardare? Ehm.. l'ho visto fare ad un ingegnere... e allora?"

Entrarono nelle condutture fermandosi alla prima piattaforma abbastanza larga da contenerli tutti. Phelga stava gi sudando freddo. Se per i corridoi della passeggiata era penombra... l dentro era il buio pi completo! La lanterna di Ghen bastava a malapena per riconoscersi in faccia.
"Dunque proseguite per il corridoio seguendo la riga verde poi salite al 6 svincolo e troverete un bivio che da l....l...l....l....."
"L cosa??"
"LA'!!!!!!" strill la Ferengi.
I tre uomini si voltarono e videro una forma scura dai contorni indefiniti con un paio di occhi rossi come il fuoco che li fissava da alcuni metri di distanza.
Un lampo di luce schizz fuori dalla figura e fulmin la prima persona che si trov davanti. Il tempo intercorso tra un battito di ciglia e l'altro... e la figura era scomparsa.
"Mi venga un colpo!" esclam Spik "Ma che diavolo era?"
"Credo che dovremo cercare un dottore..."
Ghen era inginocchiato di fianco ad un piccolo corpo accasciato per terra... Phelga ....


GEHN

"Mmhh...battito debole ma stabile... ha subito un forte shock ma nulla di pi. A questo punto consiglierei di muoverci molto attentamente... Siamo davvero sicuri che vogliamo andare in sala OPS?"


PHELGA

Jarod, prov il proprio Phaser sulla chiusura dell'entrata cercando di forzarla. .....FFFFfffffFFFFffffff...... l'arma non emise pi di un buffo ronzio...
"Credo che tutti gli oggetti che si basino sullo stesso tipo di alimentazione o tecnologia siano stati messi fuori uso... molto strano..."


LEGATO SPYK

"Credo si di Signor Gehn, credo che sia l'unico posto dove si puo' scoprire cosa cavolo sta succedendo su questa stazione, e se non sono proprio del tutto rimbecillito ancora io credo che lei voglia saperlo quanto me.... Comunque io vado.... mandero' qualcuno ad occuparsi della ferenghi...."
Phelga si alzo' un po' stordita.... 
"Cosa... cosa mi e' successo ?" Spyk riprese la parola "E' svenuta in seguito ad uno strane fenomeno, forse qualunque cosa sia emetteva ultrasuoni a noi non udibili ma molto chiari ai
ferenghi... se la sente di proseguire ?"


PHELGA

"Proseguire??? Neanche per sogno!!! Voi andate dove ##### vi pare ma io torno alle saune!!"
"Stai attenta allora! L'essere che abbiamo incontrato potrebbe volerci riprovare..." Le disse Gehn con un'occhiata di traverso.
"Cosa? Chi? Come? Io... io... credo che sar meglio se vi guido fino all'OPS... non vorrei mai che vi perdeste.... ma ehm... forse  meglio se per primo ci vada uno di voi baldi guerrieri...."
I 4 si avviarono di nuovo per i tubi di Jeffris, questa volta con maggiore circospezione....
Phelga si chiedeva cosa fosse successo, pi ci pensava e pi si convinceva che il raggio ad ultrasuoni che l'aveva investita aveva il solo scopo di sondarla... Chi diavolo poteva essere? per il momento riusciva a tenere l'attenzione focalizzata solo sui corridoi e su quanto erano bui e stretti...


GEHN

Gehn teneva d'occhio Phelga con un occhio e con l'altro tutt'attorno...ma chi glielo aveva fatto fare di andare incontro al
legato? Se avesse tirato fuori una scusa per tornare indietro avrebbero sospettato di lui in qualche modo e lo avrebbero fermato... 
Comunque non poteva fare granch: finch i sistemi erano fuori uso non poteva comunicare con nessuno, e non poteva certo far venire una squadra di tecnici per delle macchine che in teoria non dovrebbe avere!!
Non poteva fare altro che seguire i due ufficiali...e questo lo rendeva molto nervoso...


REKAT

-Dottoressa.......sbaglio o abbiamo raggiunto la porta principale dell'OPS?-
- Eccola li, in fondo al corridoio. Meno male che le comunicazioni hanno retto fin quasi ad adesso.
Tenente, prima di andare a rapporto volevo scusarmi della mia insistenza con le analisi. Quando vedo qualcosa di professionalmente interessante perdo quasi la percezione della realt. I miei pazienti spesso la prendono per insistenza fuori luogo... Secondo lei, cos' successo agli impianti della stazione, una nuova ondata elettromagnetica? Non riesco a capire se si tratta di un fenomeno naturale o se  provocato da qualcuno... Entriamo?
- dottor Rekat e Tenente Major a rapporto!-


GUL DANEK

"Oh, salve, benvenute nel regno del caos" disse Danek accogliendo le nuove arrivate


RAIDEN

Quando Lora e il dottore entrarono in OPS, una voce famigliare le saluto' da sotto il tavolo principale. "Siete riuscite a trovare la strada?" il tono sarcastico di Raiden aveva un che di sinistro, penso' Lora...

Nel frattempo il Gul era deciso a non perdere tempo. "Qualcuno ha un' idea di quello che e' successo?" 
"Sto' accedendo al database dei sensori" rispose il secondo ufficiale "ma sembra che ci sia un vuoto proprio durante l'onda". 
"Vuoto di che tipo?" chiese Raiden
"Sembra che i dati siano stati cancellati, come se non fossero mai esistiti"
"Mai dire mai... i dati non spariscono cosi' nel nulla... infatti eccoli qui'. Li passo sulla sua consolle, Capo Esplorazioni"

Lora si sedette e incomincio' a controllarli "sono molto frammentati..."
"Sono un ingegnere, non una colla!"
"Sembra ci sia qualcosa ... in posizione 345 mark 30, qualcosa di molto grosso... oppure una discontinuita' ... non si riesce a capire bene..."
"Stato attuale dei sensori?" chiese il Gul 


GUL DANEK

Che intanto si era avvicinato a Lra per guardare quei dati, piu' per curiosita' che altro


RAIDEN

"Non rilevano niente" rispose Silora "Nemmeno nella zona indicata..."


GUL DANEK

"Fate una scansione a lungo raggio, e date precedenza nelle riparazioni ai sensori"


RAIDEN

"Si sta' aprendo una discontinuita' su quelle coordinate" urlo' Silora "Unda d'urto in arrivo!"
"Reggetevi!" urlo' Verek
La stazione subi' una scossa piu' violenta di quella precedente. In Ops si spensero tutte le luci e le consolle...
"OK Non mettetevi ad urlare" disse Raiden ad alta voce "Adesso riparo tutto... "


GUL DANEK

"Si sbrighi, non abbiamo tempo da perdere giocando a moscacieca"

Appena termino' quella frase il Gul vide con la coda dell'occhio una luce soffusa e fioca vicino a lui. Si giro' per vedere meglio e credette di scorgere una silouette all'interno del bagliore, come di un'essere alto circa 2 metri, con 2 gambe e 4 braccia. Ma questa fu l'ultima cosa che vide, prima che la luce gli si fiondasse contro e gli facesse perdere i sensi


GEHN

Un colpo di phaser prese in pieno la creatura che si era avventata sul Gul; anche l'altra piccola squadra era arrivata in plancia, capitanata da Spyk e Gehn che cercavano di tenere alla larga quell'insolito alieno, il quale si rifugi nelle ombre e svan come se non ci fosse mai stato.

Una terrorizzata Phelga stava cercando di scappare, quindi Gehn la prese per il colletto del vestito e le disse: "Phelga cara, perch non rimani qui con noi? Nei corridoi bui chiss quanti ce en sono di quei mostri..." 
La ferengi si irrigid un secondo poi si ricompose: "Ri-ripensandoci sto benissimo qui dove sono...e tu che ci facevi con un phaser, a proposito?!?"
Gehn sorrise mellifluo: "Sore wa himitsu desu!"
Phelga: "EH?!?!?"
Gehn: "Si tratta di un segreto..."
Phelga: "E in che cavolo di lingua l'hai detto?"
Gehn: "Si tratta di un segreto!"
Phelga: "......"


PHELGA

la Dottoressa Rekat era chinata sul corpo inerte del Gul. Stava ancora cercando di stabilire se avesse subito dei danni quando Danek riapr gli occhi.
"Dannazione! Dov' quell'alieno?!"
"Si calmi,  scomparso dalla sala comando"

Phelga si rivolse a Gehn "Mi cascassero le orecchie se quel raggio che ha colpito il Gul non era dello stesso tipo di quello che ha colpito me nei tubi di Jeffirs!"
Quasi tutti i presenti che erano indaffarati a ripristinare le comunicazioni, a spingere al massimo l'energia per i sistemi di sopravvivenza e a ispezionare la sala alla ricerca di qualche segno della presenza di quello strano alieno si voltarono a guardarla.
"Ah! Quel tipo ha un'altro fratellino che si aggira nei tubi di Jeffris! Ha tentato di uccidermi sapete? meno male che c'eri tu..." 
Phelga sbatt le ciglia degli occhioni in direzione di Gehn...


GUL DANEK

Il Gul riapri' gli occhi e vide il dottore china su di lei
"Cosa diavolo e' successo ? Dov'e' finito quell'alieno ?"

"Non si preoccupi" disse Rekat "Gehn ha sparato a quella... cosa e l'ha messa in fuga. Ora e' sparita"

Il Gul si rialzo' e guardo' il barista
"Grazie Gehn, poteri anche abbuonarti la prima rata"

Poi si rivolse nuovamente alla dottoressa
"Metta via quel tricorder, sto bene. Sicurezza in stato di massima allerta, intrusi a bordo non rilevabili dai sensori"

 
PHELGA

La sala di Comando era in fibrillazione, L'improvvisa apparizione di quella specie aliena sconosciuta era stata piuttosto sorprendente.
Phelga si riparava dietro Gehn sbirciando da dietro di lui gli sviluppi di quella strana giornata... anche se pensava che avrebbe fatto molto meglio a rimanere insieme a Mishka...
Un'altra scossa ancora pi potente delle precedenti fece tremare la stazione come se fosse una foglia.
Gul Danek: "Rapporto danni!!"
Silora: "Sistema di sopravvivenza al limite! Scudi disattivi!"
Gul Danek: "Dannazione! Deviate il flusso di energia dai sistemi secondari!"
Raiden: "Non posso!! i comandi non rispondono! siamo tagliati fuori!"
Silora: "Sistemi d'emergenza prossimi all'esaurimento!"

"Per i lobi del grande Nagus!" pens Phelga" Possibile che sia la fine? Ho ancora cos tanto da vendere, affari da concludere, proposte vantaggiose da ..."

Improvvisamente al centro della plancia l'aria trem e sembr ripiegarsi su se stessa. Come una mano che increspa la superficie di uno specchio d'acqua.
Due forme scure apparvero dal nulla. Due forme che di umanoide non avevano quasi niente. Qualcosa di totalmente alieno che aveva seguito un'evoluzione cos diversa dalle razze conosciute da essere incomprensibile.
Gli occhi delle creature (se si potevano chiamare occhi) erano fissi sul giovane uficiale esplorativo.
Lra era impietrita, quasi incapace di muoversi.

Phelga ormai faceva spuntare solo gli occhi e la punta delle orecchie da dietro Gehn.
Il barista punt il proprio Phaser sugli intrusi e premette il grilletto... ma l'arma pareva priva di energia.
I due alieni si avvicinarono ancora alla donna. I loro molteplici arti si protendevano verso di lei e strani peduncoli... o tentacoli...chiss... vibravano insistentemente producendo un ronzio quasi ipnotico.

Erano a pochi passi da lei e Danek furioso per la tensione mand al diavolo qualsiasi protocollo previsto per l'incontro con razze sconosciute potesse esistere e si lanci contro i due intrusi. Il suo corpo li oltrepass passandoci in mezzo provocando non pi di un increspatura nelle loro forme.
I due alieni circondarono Lra con le loro braccia... o artigli... quasi la volessero abbracciare.

Raiden prese una chiave idraulica che aveva usato per riparare i dispositivi della sala comando e sferr un colpo contro la schiaena di uno dei due insettoidi. Un'altra increspatura nell'aria ...
Lra e i due alieni erano svaniti.

Phelga: "Che il profitto la protegga..."


SELLERIO

Silora, che in tutto quel trambusto aveva armeggiato disperatamente alla sua consolle, annunci scornata: "Nei database della stazione non esiste alcun riferimento a quegli esseri... ci troviamo di fronte ad una razza totalmente sconosciuta, per cui dobbiamo affidarci esclusivamente all'osservazione empirica" Pronunci le ultime parole quasi con schifo,
come se il concetto stesso di procedere in modo cos poco scientifico le desse il voltastomaco.
"E' evidente che non si tratta di creature di pura energia, perch, come abbiamo visto tutti, la loro presa sul tntnte Major  stata fin troppo 'fisica'. L'unica spiegazione che mi viene in mente  che questi esseri siano come 'sfasati' rispetto alla nostra realt... solo che, a quanto pare, sono capaci di controllare le transizioni di fase, e quindi di tornare corporei quando lo vogliono"


RAIDEN

"Se riuscissimo a conoscere "con osservazioni empiriche" come ha giustamente fatto notare il Glinn, il loro sfasamento, potrei ricalibrare tutti i sensori per individuarli" disse Raiden "...sempre che non provengano da un altro continuum spazio temporale... o da una sacca subspaziale...oppure possiedono un nuovo tipo di occultamento..."
"Le sue osservazioni empiriche cosa suggeriscono?"


SELLER

La scienziata sospir, sconsolata. "L'unica cosa sicura  che i nostri campi di forza non servono a niente contro quegli esseri... altrimenti non sarebbero riusciti a penetrare i nostri scudi con tanta facilit.
L'ideale sarebbe riuscire ad intrappolarne almeno uno fintanto che  tangibile, ed interrogarlo sulla sparizione del tenente... Solo che, per ora, non siamo in grado di determinare se gli alieni facciano uso di una tecnologia a noi sconosciuta, oppure se la propriet di 'sfasarsi' sia una loro capacit naturale, come la telepatia dei Betazoidi o la nostra memoria eidetica..."
A Silora brillavano gli occhi, solo all'idea di poter mappare il codice genetico di una
creatura del genere.
"Forse dovremmo seguire la traccia che ci ha fornito la dottoressa", concluse infine, prudentemente. "Pu benissimo darsi che questi siano gli stessi alieni di cui ricorda di aver letto... Solo che, in tal caso, le informazioni relative si troverebbero negli archivi della Federazione!"


REKAT

Il dottore alz la testa da dietro la console dove si era rintanata all'apparire degli insettoidi: - Il loro aspetto  assai bizzarro, per usare un delicato eufemismo, ma ricordo di aver letto da qualche parte che esseri dall'aspetto molto simile si erano manifestati su una nave della Federazione, e se non sbaglio provenivano dal subspazio e penetravano nel nostro continuum grazie ad una qualche specie di frattura, non ricordo se naturale o provocata... appena riusciremo a riattivare il computer far una ricerca.
- Certo le loro intenzioni non sono amichevoli, a giudicare dai modi, ma non  detto che la sorte del Tenente Major sia segnata... soprattutto se ci adopereremo per ricuperarla!


CIRINCI

"mhmm...cosa succede? dove mi trovo?" Il nuovo Capo Esplorazione della Stazione Kell Nor si sveglio' di colpo in una stanza dalla scarsa illuminazione. Praticamente in quella stanza non c'era niente, anzi ora che guardava meglio era una stanza? "Ma non vedo nulla...cioe' non capisco cosa c'e' intorno a me! E' stranissimo!" penso' Lra. Di colpo' si ricordo' di essere stata circondata sulla Stazione ma non riusciva a ricordare come era giunta li'. Guardava intorno a lei e non riusciva a spiegare cosa vedeva veramente. Si alzo' e comincio' a camminare verso ...verso il nulla. "E' impossibile! Qui non ci sono pareti..ma non sono nemmeno all'aperto. Non riesco a descrivere cio' che mi circonda. E' come se fossi in una stanza senza pareti e senza soffitto...ma allora che stanza e'?" Era una cosa irrazionale e lei non lo poteva accettare! comincio' a escogitare un piano per uscire da quella "cosa". "Forse e' un effetto ottico!Un trucco....e se e' un illusione puo' essere smontata". Stava cercando qualcosa da poter usare in questo posto quando si accorse di avere ancora il comunicatore.
"Be', forse e' il caso di usarlo Lra! Tenente Major a Kell Nor....mi sentite? Kell Nor riuscite a sentirmi? Niente maledizione! E va bene! C'E' QUALCUNO QUI? CHI DIAVOLO SIETE? DOVE SIETE? COSA VOLETE?. Odio quando le persone non mi rispondono......ora voglio fare una verifica. Questo posto deve pur avere un'uscita. Basta trovarla!" 
Con un gesto della mano si tolse uno stivale e con tutta la forza lo lancio' davanti a lei. Lo stivale fece una curva ampia e atterro'. Non successe nulla. "No! cosi' non va bene." penso Lra. "Riproviamo....prima o poi qualcosa deve succedere, non posso mica aspettare che mi vengano a prendere". Corse verso lo stivale e riprovo'. Ancora niente. Non si diede per vinta e riprovo' ancora e ancora e ancora. "Sono stremata! Avro' percorso dei KM! E questo posto e' sempre uguale....sempre cosi' strano." Si sedette stanchissima e si alzo' le maniche della divisa per via del calore notando dei congegni posti in  prossimita' dei gomiti! "E questi cosa sono?".


GEHN

Gehn si guard intorno...nessuno stava guardando verso di lui. Ottimo! Cerc di defilarsi ma una voce nota lo trattenne: "Geeeeeeeehn!!!! Non mi lascerai mica sola vero?!?!"
Mentre pensava mentalmente ai 10'000 modi diversi per derubare Phelga sent il Gul reprimerlo: "Ma guarda, dov' che te ne stavi andando cos in sordina? Hai per caso degli affari da svolgere con gli alieni?"
Il barista sorrise a sua volta mellifluo: "C' un condotto di plasma in perdita esattamente dietro al bar, come potete vedere proprio su quel pannello. Non sono un militare e non mi ha comunque dato ordine di restare qui. Posso andare a cercare di salvare il mio locale? Adesso che ho ricaricato il phaser posso difendermi benissimo... Phelga, se vuoi puoi seguirmi o restare qui."
Prima che il Gul rispondesse Gehn volt le spalle e si infil nel condotto da cui erano venuti...sper che nessuno lo fermasse: doveva fare una telefonata a casa prima che tutte le linee saltassero per aria...


PHELGA

"Se voglio venire con te??? CERTO! Aspettami Gehn!"
Per i beati Cancellieri! La stazione ancora in panne, alieni che rapiscono fanciulle indifese! Se l'avessero rapita chi avrebbe controllato Mishka? Chi avrebbe mandato avanti la sauna? Chi avrebbe concluso l'affare dei terraformatori e contrabb... ehm... ci sarebbe stato bisogno di lei!! Che ci pensassero questi militari a risolvere i loro problemi! Da parte loro, gli ufficiali e il personale presente nella sala OPS, sembr sollevato vedendo che i due individui si allontanavano in fretta e evidentemente li consideravano solo di impiccio.
Phelga si attacc alle calcagna del Cardassiano, sia perch l'idea di passare di nuovo per quei condotti la inorridiva, sia perch aveva fretta di tornare sulla passeggiata a vedere come andavano gli affari della cugina. 
Dopo alcuni metri Ghen la fece passare avanti perch si era completamente perso nel labirinto dei tubi di Geffrys e solo la Ferengi conosceva la strada del ritorno.
Quando sbucarono finalmente sul ponte della passeggiata, Phelga tir un sospiro di sollivo riacquistando la solita espressione furbastra. 
"Bene, cara, io vado al mio bar a controllare la perdita di plasma"
"Certo Touya... stai attento"
Il Cardassiano si allontan di passo svelto.
Phelga lo guard allontanarsi sospettosa "E' un peccato per che quello fosse solo un condotto secondario del replicatore... che non mette minimamente in pericolo quel'affare... figuriamoci il locale...ahhhhh.... adoro quel cardassiano quando fa il misterioso..."
E sospirando ancora entr nella sauna:
"Nantima, meno male che sei qui! Sapessi che cosa orribile  successa!"
"Ti hanno chiesto uno sconto?"


SHANA

Shana sbatte' le palpebre e si guardo' attorno. Era in sala comando, c'era  grosso fermento, sembrava trattarsi di una situazione di emergenza. Ma cosa  era successo? Tutti erano indaffarati, ma perche' lei non ricordava nulla. 
Cerco' di concentrarsi e di ricordare... nulla il vuoto. Sentiva un leggero  dolore alla spalla sinistra, ma nemmeno di quello rimembrava la causa. 
*Maledizione, sono un Glinn, non posso non sapere che fare in una  situazione d'emergenza come questa!*
Noto' che la dottoressa Rekat la stava fissando con aria sospettosa e si  stava avvicinando alla sua consolle.


REKAT

- Credo di poter chiedere infomazioni sul database federale a una mia vecchia conoscenza diciamo cos chirurgica - fece il dottore - Ho operato d'urgenza un guardiamarina andoriano in visita a Cardassia, quando facevo pratica all'Ospedale centrale. Operazione di poco conto, ma lei ne era rimasta molto soddisfatta... Adesso lavora all'Archivio Storico della Flotta e devo avere ancora le sue coordinate personali (se preferite il numero) da qualche parte. -
- Le do l'autorizzazione a mettersi in contatto con un cittadino federale, dottore.
- Grazie, Ghul Raiden! Vado a cercare di mettermi in contatto, finch le riparazioni tengono.
Il dottore si avvi per i corridoi, rimuginando tra se:

"Spero che Ter@l sia ancora assegnata all'Archivio storico della Flotta... E' una tale rompiscatole che contattarla solo per farmi raccontare le sue ultime avventure sentimentali finirebbe di rovinarmi la giornata!"

Appena arrivata nel suo alloggio, Trelia si accost alla console e cominci a digitare coordinate, sempre pi convulsamente.

- Archivio Storico della Flotta Stellare? Vorrei mettermi in comunicazione con il Guardiamarina Ter@l. Sono il dr. Trelia Rekat.
- Mi dispiace dottore - la mezzosangue Klingon sullo schermo non aveva un' espressione particolarmente contrita - Non ci risulta alcun guardiamarina Ter@l in organico.-
- Potrebbero anche averla promossa Tenente, nonostante tutto. Non avete nessuna Ter@l, andoriana, di qualunque grado, sui trentacinque anni standard, con una certa tendenza all'intrigo sentimentale e una piccola cicatrice all'attaccatura dell'antenna destra? -
- Attenda un attimo - La Klingon frug su alcuni PADD che aveva sulla scrivania, digitando furiosamente
- Un Guardiamarina Ter@l  stata effettivamente in organico fino a due mesi fa, ma ha dato le dimissioni dalla Flotta per sposarsi con un Nausicano, a quanto vedo qui!. Non ci sono coordinate per il nuovo indirizzo della coppia. Queste sono tutte le informazioni che ho, dottore. -
- La ringrazio! -

Il dottore chiuse nervosamente la comunicazione: "Niente informazioni, naturalmente! e quella pazza ha sposato un Nausicano, nientemeno! Almeno star fuori dalla circolazione per un p! Adesso, dove caspita trovo le informazioni? dr. Rekat a Ghul Raiden!
- La ascolto, dottore
- Il mio aggancio all'archivio storico della flotta ha dato le dimissioni per sposare un Nausicano due mesi fa! Temo che dovremo contattare l'Enterprise e parlare col capitano o con qualcuno che si occupi degli archivi.


LORA

"E questi cosa sono?" disse ad alta voce Lra osservando quelle placche metalliche poste proprio qualche centimetro sopra i gomiti. Erano di forma elissoidale e avevano entrambe delle lucine e apparentemente dei pulsanti digitali. "Ma porca.........nemmeno me ne ero accorta!". 
Lra era alquanto agitato.....gia' il solo pensiero di essere stata rapita da qualche alieno non la entusiasmava per niente.....ora si era ritrovata in un "non si sa cosa" di posto e per giunta sembrava quasi quasi che dei Borg la volessero assimilare! "Non me ne importa niente di cosa potrebbero essere...ora me li tolgo e vediamo che succede!" Velocemente avvicino' la mano destra per strappare via l'apparecchio del braccio opposto ma proprio nel momento in cui lo tocco' le spie luminose cominciarono a lampeggiare. Si era attivato anche un caratteristico "Beep-Beep" e questo blocco' istantaneamente il braccio del Tenente Bajoriano. Il posto in cui si trovava comincio' come a collassare. Poteva vedere le pareti di una stanza scura negli istanti in cui l'immagine del "non-posto" tremava fino a quando rimasero solo le pareti vuote. 
"WOW.....non immaginavo che bastasse un tocco a questi aggeggi per risolvere le cose.......se lo avessi saputo non avrei fatto tanta fatica!" Disse sorridendo .
BEEP BEEP BEEP BEEP BEEP BEEP
"HEY! che succede pero'? Comincia a darmi fastidio questo suono......come cavolo si puo' fermare? Ora mi sono stufata.....questi cosi ora li levo!" 
Con la mano cerco' di strappare il primo apparecchio ma era attaccato alla pelle come se facesse parte del suo corpo. Tirando provo' un immenso dolore e il suono si fece sempre piu' forte.
Una luce abbagliante proveniva da una di quelle pareti appena scoperte e finalmente fecero il loro ingresso gli alieni che l'avevano rapita. 
"Per i profeti! Non vi avvicinate!" Estrasse il phaser che aveva ancora nella cintura e lo punto' verso di loro. Il gesto pero' non servi' a niente in quanto continuarono a camminare, anzi "a nuotare verso di lei", penso', perche' con quei tentacoli sembrava proprio che nuotassero nell'aria. Il Tenente ormai terrorizzata sparo' ma il phaser non funziono'. Si avvicino' ad una parete per un'ultima speranza di fuga ma si ritrovo' con le spalle al muro ormai incapace di nessuna reazione contro quei quattro esseri. La circondarono di nuovo e la bloccarono. Lei tento' di muoversi ma era come se
una forza le togliesse l'energia dall'interno. Uno degli alieni aveva altri congegni come quelli gia' impiantati sul Tenente e le si avvicino' con uno sguardo assurdo. 
"No, vattene brutto figlio di puttana! Andate via tutti!" 
Non sapeva piu' che cosa fare....era in trappola e indifesa quando d'un tratto senti' una fitta alla testa! Si porto' le mani alle tempie e senti' un lampo di dolore che la paralizzo' li' per terra! 
"AHHH CHE DO-LORE........STO MOREN-DO!!!!"

Il tutto non duro' piu' di 20 secondi ma al Tenente Lra Major sembro' durare un'eternita'. Era stato come se il tempo si fosse fermato e l'unica cosa che era riuscita a percepire era il dolore. Apri' gli occhi. Uno spettacolo raccapricciante si presento' davanti a lei: i quattro alieni era stesi a terra presumibilmente morti con gli occhi sbarrati di un colore diverso dal precedente.

"Cosa cavolo ho fatto?"

