PHELGA

"Bah! Lasciamo perdere... dov' mia cugina?"
"E' tornata cinque minuti fa." La bellissima Cardassiana giocherellava annoiata con i suoi lunghi e splendidi capelli "Adesso  nel retro con Marek a cercare di spegnere quella specie di macchina a vapore"
Phelga si diresse decisa verso il magazzino, con tutta l'intenzione di verificare i guadagni che Miskha aveva incassato aprendo a pagamento le porte dei negozi rimasti intrappolati dal black out. All'improvviso due figure entrarono nel locale. Erano due cardassiani e dagli abiti sembravano dei
civili.... anzi... dei coloni. 
Phelga esib uno dei suoi sorrisi pi untuosi.
"Signori, come vedete l'intera stazione ha ancora dei piccoli problemi tecnici perci non siamo ancora..."
"Non siamo qui per le tue saune, dannata Ferengi!"
I due cardassiani sfoderarono i phaser minacciosamente carichi.
"Tu bellezza, stai ferma e non ti succeder niente!" disse uno dei due a Nanthima che per la verit non aveva battuto ciglio all'improvviso colpo di scena.
"Signori, io non capisco il vostro astio del tutto immotivato nei miei confronti, ma se siete venuti per gli incassi della giornata vi avverto che avevamo appena aperto quando  successo  l'inconveniente tecnico!"
"Tu lo sai cosa vogliamo!" sbott furioso il cardassiano.

S... Phelga sapeva cosa cercavano e non gli sarebbe servito a molto far finta di cascare dalle nuvole...

"Avete avuto la vostra occasione, no? L'asta  stata perfettamente regolare!"
La ferengi era veramente irritata! Gli affari sono affari! chi credevano di essere quei due contadini? "Non penserete mica che tenga quella roba qui da me vero??"
La sicurezza dei coloni vacill per un attimo, poi il cardassiano che aveva sempre parlato prese Phelga per un braccio torcendoglielo crudelmente. 
"Voglio il nome del contatto Zepholita!!"
"AAAAAHHHHH!!!!!" Strill la Ferengi.


GEHN

Gehn controll che tutti i macchinari fossero a posto. Chiuse il locale e avvi il suo sistema di comunicazioni schermato d'emergenza, che avrebbe confuso la segnalazione con le scorie della perdita di plasma.
A casa sarebbero stati contenti di sapere degli sviluppi...un po' meno contenti di sapere che la 'loro' bella stazione si era un po' rovinata! Mandato il suo messaggio spense e nascose tutto, simul la riparazione del giunto del plasma ed usc fuori a cercare Phelga...quando sent uno strano gemito provenire da verso la sauna.
"Phelga!" url, mentre correva verso il locale con l'arma in pugno...


PHELGA
 
"Io...io credo che potremmo arrivare ad un accordo vantaggioso per entrambi..." piagnucol Phelga.
"Io invece credo che quando ti avr tagliato un orecchio sarai pi disposta a ..."
Un colpo di phaser colp il cardassiano alla mano facendogli sfuggire la pistola. L'altro colono distratto dall'improvviso attacco fece per puntare il phaser verso il loro assalitore misterioso ma Nanthima gli sferr un calcio allo stomaco facendolo piegare in due.
Dopo una breve colluttazione i due cardassiani sparirono dalle Saune dileguandosi nei corridoi della passeggiata ancora quasi al buio.

"Phelga, tutto bene?"
La voce di Gehn pi che preoccupazione esprimeva una profonda curiosit e molti sopetti.
"Oh! Touya tesoro...ehm... erano solo dei ladri..." 
"Uhm... allora sar bene avvertire la sicurezza, no?"
"NO! Uh, voglio dire... erano solo dei poveracci... non ho mica voglia di sprecare ora a fare la denuncia..."
Regola 266esima dell'Acquisizione..."Nel dubbio, mentite!"


GEHN

"Ah si? A me pareva ti conoscessero abbastanza bene... Beh, dopotutto non  importante;  giusto che ognuno abbia i suoi piccoli segreti che possono diventare armi letali contro di lui nel futuro..."


PHELGA

Phelga rimase un p sconcertata, poi in onore alla 263esima regola dell'acquisizione "Mai permettere ai dubbi di intaccare la vostra bramosia d'oro" fece spallucce e rispose noncurante a Ghen:
"Parole sante, tesoro! Parole sante! Ora se vuoi scusarmi abbiamo un p di cose da sistemare tra cui la chiusura della porta. Lo hai visto che razza di gente gira per la stazione, no?"
La ferenghi mentre parlava a rotta di collo spingeva il cardassiano fuori dai locali delle saune con fare incalzante. 
"D'altronde se il capo della sicurezza  impegnato altrove bisogna aspettarsi cose del genere! sei stato molto carino ad intervenire, non prendermi per un ingrata! Nanthima  ancora sconvolta per l'accaduto e figurati io!"
La bella cardassiana si stava limando le unghie con noncuranza controllando in controluce la sua opera d'arte con l'espressione di una sfinge egizia...
"Grazie dell'aiuto! Ciao, caro!"


LORA

Ancora un po' intontita Lra guardo' piu' da vicino quegli strani esseri che l'avevano portata chissa' dove. "Sono proprio brutti! Probabilmente pero' loro pensano lo stesso di me". 
Mentre cercava di pensare a cosa poter fare vide per terra quel congegno che poco prima l'alieno aveva cercato di impiantarle e lo prese in mano. Noto' adesso pero' che era piu' grande di quelli gia' impiantati ma non capiva comunque il funzionamento. "Lra non farlo........non toccare niente di cui non sai il funzionamento o ti ritroverai nei guai! O Mamma.....ora parlo anche  da sola!" 
Si mise il congegno nella tasca del phaser e si avvio' verso la porta. Dall'altra parte dell'entrata non c'era nessuno. Un corridoio lunghissimo pero' le si presento' davanti ma l'alternativa era quella di rimanere ad aspettare altri come loro e scelse quindi di percorrerlo. Nella parte alta del corridoio
c'erano dei pannelli luminosi e non si stupi' di questo considerando la capacita' di questi esseri di galleggiare nell'aria. 
"Devo trovare un posto per comunicare con la stazione ma qui le porte sono tutte uguali...e' una difficile scelta." aveva percorso tutto il corridoio e finalmente vide un'entrata per una stanza aperta e apparentemente vuota. Udi' un rumore dietro di se', si giro' ma non vide nulla. 
"Forse e' il caso di entrare!" penso' con un certo timore Lra. La stanza era piena di gingilli metallici.
C'erano congegni come quelli che aveva nella tasca ed altri strani apparecchi. Uno dalla forma triangolare attiro' la sua attenzione. Lo stava osservando: "Pero' carino...molto leggero!" Proprio nel momento in cui  pronuncio' queste parole entrarono dalla porta due alieni. Erano entrati pero' dal soffitto! D'istinto punto' quell'apparecchio verso uno di loro e i due si bloccarono all'istante. 
"Ah ah! avete paura vero? Non sapete con chi avete a che fare voi luridi schifosi esseri mollicci!" Gli alieni si guardarono e dopo aver pronunciato delle cose incomprensibili ripresero il cammino verso di lei. Sembrava ridessero e guardavano verso l'apparecchio. 
"FERMATEVI!" Lra guardo' l'oggetto triangolare e noto' che c'era una spia gialla sotto un pulsante. Spinse il bottone e una seconda spia, questa volta blu, si accese al posto della precedente e tutto il "triangolo" si illumino'. Al centro dell'apparecchio un bottone era ora in rilievo e quando i due esseri erano quasi vicini Lra spinse il bottone. Dall'oggetto usci' una palla di luce rossa che colpi' in pieno uno dei due illuminandolo per qualche istante e facendolo poi cadere a terra. L'altro stava tornando indietro alla velocita' della luce. 
"Eh no caro....l'hai voluta tu!" Il capo esplorazioni ripete' l'operazione e il risultato fu lo stesso: adesso c'erano due alieni morti per terra e anche questi avevano cambiato il colore degli occhi. "Non sottovalutate la potenza di Lra Major......soprattutto ora che sono armata!" Lra sorrise e si guardo' intorno per trovare altre armi. "Non mi farete fuori cosi' facilmente.....ora che ci penso oltre al phaser non funziona nemmeno il traduttore, il black out su Kell Nor e' collegato a questo, forse questi essere creano delle onde che interferiscono con la nostra tecnologia.....devo contattare la Stazione! Accidenti, chissa' cosa sta succedendo li', in Sala Comando saranno in fermento sperando non abbiano subito perdite quando sono stata portata qui."


RAIDEN

Raiden si trovava nel laboratorio per analizzare le emissioni registrate dai sensori in OPS durante "l'attacco" alieno. 
"Ci sono 4 tipi diversi di tetrioni... uno per ogni spin possibile... ci credo che sono saltati tutti i nostri circuiti..."
"Dugth! Portami un discriminatore di fase se lo collego al nostro ciclotrone... posso ottenere le stesse condizioni che c'erano in plancia..."

Mezz'ora dopo il ciclotrone funzionava a piena potenza. 
"Discriminiamo la fase a meno di 0.01%. OK! Adesso fatela variare di uno step per volta."
Improvvisamente si creo' una frattura in mezzo alla stanza. 
"Create un campo di contenimento!"
Prima che potesse completare la frase, un alieno usci' dalla frattura e sparo' contro il capo ingegnere.


REKAT

-Accidenti! Niente Andoriani!
 
Borbottando tra se, il dottore si avvi verso il ponte di comando, rendendosi conto che alcuni dei sistemi avevano ripreso a funzionare.

- Dottor Rekat a OPS! Dottor Rekat a OPS! Le comunicazioni interne funzionano?
- Si, dr. Rekat? I comunicatori hanno ripreso a funzionare. Desidera?
- La radio subspaziale  ancora in funzione? Durante il precedente periodo di funzionamento sono riuscita a contattare gli archivi della Flotta Federale, ma il mio punto di riferimento ha dato le  dimissioni. Avrei bisogno dell'autorizzazione del Comandante per contattare ufficialmente l'Enterprise, ed anche, possibilmente, dell'uso degli impianti della stazione! Posso venire in  lancia?
- Abbiamo qualche problema, dr. Rekat. Non so se si rende conto che l'operativit della stazione  al 35% circa e non abbiamo molta energia. A cosa diavolo le serve parlare con l'Enterprise?
- Se non ricordo male, vi avevo detto che mi sembrava che loro fossero usciti da un guaio simile al nostro, qualche anno fa! In nome dei trattati che adorano stringere, forse sarebbero disponibili a raccontarci come hanno fatto! E se li contattasse qualcuno con una veste pi ufficiale della mia,
magari risponderebbero anche prima! Non fate fare tutto a me, sono un medico, non un diplomatico!
- Venga in plancia, dottore, che vediamo cosa si riesce a fare!


PHELGA

Gehn si ritrov sulla passeggiata in un batter d'occhio... e non pot fare a meno di chiedersi in cosa fosse coinvolta Phelga... In genere, nelle trattative economiche che avevano portato avanti insieme, la Ferengi si era sempre confidata con lui lasciandogli anche molto spazio nelle decisioni da prendere... Aveva sempre contato sul fatto che Phelga aveva un debole per lui!
I casi erano due: o si trattava di un affare estremamente redditizio di cui  solo Phelga voleva goderne o di una cosa di cui non poteva parlargli in quanto cardassiano...

Mentre tornava al suo bar, leggermente infastidito che ci fosse qualcosa in ballo di cui non era al corrente vie i due coloni che avevano aggredito Phelga dirigersi verso gli hangar di attracco...


GEHN

"Toh...guarda chi si vede..."
Gehn soppes le due possibilit: ottenere le informazioni che voleva da Phelga intortandola un poco oppure cercare per altre vie, in primis i due coloni.
Ovviamente scelse la seconda: Gehn amava sempre rendersi il percorso un po' tortuoso...rendeva pi piacevole la scoperta finale.
Mimetizzandosi quasi perfettamente con i muri di Kell Nor si mise a seguire i due per vedere dove li conduceva la loro gitarella...cosa valeva tanto da rischiare di girare da soli nel mezzo di un 'attacco' alieno?
Il cardassiano, memore dell'accaduto, estrasse la sua pistola dalla fondina nascosta...per ogni evenienza, aliena e non.


PHELGA

Li segu tenendosi bene a distanza per non farsi scoprire e nascondendosi abilmente nelle ombre dei corridoi ancora malamente illuminati.
"E' una fortuna che non abbiano ancora ripristinato tutte le luci..." pens. I due civili cardassiani si fermarono all'entrata della loro nave borbottando concitatamente fra di loro. Gehn si avvin il pi possibile e riusc a distinguere brani di conversazione....
"Dovremo comunicare al Consiglio che abbiamo fallito? Non credo che quella Ferengi mentisse sul fatto che quello che cerchiamo non  sulla stazione"
"Non ancora... non c' ancora ma ci sar! Quella piccola e spregevole pulce  molto brava a criptare le trasmissioni ma i nostri informatori hanno intercettato i messaggi dei Traditori della Causa e sono certi che lo scambio avverr sulla stazione!"
"Allora non ci resta che aspettare e far calmare le acque, dopo stasera la Ferengi li avvertir del pericolo..."
"S... ma avranno una bella sorpresa... non ci resta che aspettare e chiedere altri aiuti alla colonia pi vicina a Kell Nor... In quanto alla Ferengi... voglio strozzarla con le mie mani!"
Il discorso continu ma i due coloni sparirono nel passaggio verso il cargo ormeggiato mentre la porta si richiudeva dietro di loro.

Nella Saune intanto Phelga stava bevendo un estratto di vermi blu particolarmente alcolico per tirarsi su il morale. 
"Uhm... mi fischiano le orecchie..."
"Qua-qua-lcuno-no ti-ti sta-sta-star pen-pensando..." disse Mishka.
"Gi! Speriamo che sia un maschio vigoroso e di bell'aspetto! eheheh!"

La cosa brutta delle aste di merce che scotta  che il banditore/organizzatore viene pagato molto bene anche a causa dei rischi che si devono correre...


GEHN

Non gli piacevano quei due cardassiani...per nulla!
Non solo parlavano di Consigli e Traditori di cui lui non sapeva nulla, ma osavano anche minacciare la sua ferengi preferita nonch socia in affari!
Considerato che in quella situazione cercare di seguirli nel cargo non avrebbe certo giovato a suo favore, torn indietro al bar e cerc di accedere alle informazioni contenute nei database della ferengi; Phelga lo avrebbe scoperto in seguito, ma avrebbe trovato il modo di blandirla...ci riusciva sempre!!

Sfortunatamente le interruzioni nella rete del computer gli impedivano di accedere al database attuale, ma aveva sempre la copia che si era fatto la settimana scorsa. Dopo pochi minuti di lavoro si ferm per prepararsi un drink: "Per...la cara Phelga  migliorata molto coi codici di crittazione...ma i miei programmi non sono da meno!" 
Mentre sorseggiava il tamarian sunset il liquido quasi gli si strozz in gola quando guard dalla vetrata del bar: lungo il corridoio scorreva una sorta di lastra metallica, come una paratia, ma parzialmente trasparente. Che fosse una apparizione legata agli alieni che giravano per la nave? Torn di furia al computer, che segnalava che la ricerca e decrittazione dei file che gli  interessavano era giunta solo al 53%. In mezzo secondo decise di trasferire i risultati ottenuti in una tavoletta ottica per poi visionarli in seguito: prima la pelle, poi poteva divertirsi a giocare al piccolo inquisitore!!

Dopo aver ricaricato l'arma ed essersi procurato una nuova torcia si diresse in direzione opposta allo strano fenomeno sino ad arrivare ad un  giardinetto abbandonato su cui troneggiava un pilone metallico precipitato in mezzo agli arbusti. 
"Direi che qui posso leggere in pace...anche l'atmosfera  rilassante..."
Detto questo accese la tavoletta e cominci a visionare i file...


PHELGA

I dati presero a scorrere rapidi sul piccolo schermo. Molte registrazioni incomplete, molte ancora criptate, resoconti commerciali, chiamate a fornitori e un paio di conversazioni di Phelga con sua madre su Ferenginar... fino a che Gehn non incapp in una strana trasmissione avvenuta circa 2 settimane prima...
Il visore del Padd di divise in due sezioni mostrando la faccia di Phelga da un lato e quella rugosa di un mercante Xepholita dall'altro.
A giudicare dalla bassa qualit delle immagini doveva trattarsi di una comunicazione dal quadrante Alfa.

La Ferengi era evidentemente di buon umore e aveva l'espressione soddisfatta del gatto che ha mangiato l'arvicola. 
"Che il Profitto ti conservi, Xerorpf! Possiamo parlare?"
"Il canale  protetto, dammi buone notizie, amica mia!"
"Ottime direi! Sono riuscita a piazzare l'intero carico, un vero colpo di fortuna!. L'acquirente  uno solo e offre il prezzo pieno per tutta la merce!"
"E' ancor meglio di quanto pensavo... cos eviteremo di andare avanti e indietro con quella roba e ce ne libereremo in un colpo solo."
"Naturalmente, per, un quantitativo del genere dar molto pi nell'occhio..."
"Abbiamo un piano..."
"Eh!Eh!Eh! Diavolo di uno Xepholita! Ci risentiremo per i dettagli! Chiudo."

Dunque Phelga aveva fatto da mediatrice in un affare dall'aria poco pulita... cosa poteva essere il carico? e chi era il compratore? ma soprattutto... quanto avrebbe ricevuto Phelga come compenso????!!!
Le comunicazioni scorrevano di nuovo sul piccolo schermo fino a che Gehn trov di nuovo un'altra conversazione con il quadrante Alfa pi o meno a una settimana di distanza dalla prima.

Il volto di Phelga era piuttosto preoccupato e dai modi affettati era chiaro che era molto impaurita... il che era strano... cosa pu far paura ad un Ferengi quando si tratta di guadagno?
"Salve Xerorpf, ho delle nuove!"
"Problemi?"
"Beh... poco dopo la nostra ultima conversazione ho trovato un altro compratore disposto a pagare molto pi del prezzo base..."
"Ebbene?"
"Il primo acquirente lo ha saputo e ha aumentato a sua volta l'offerta cos ho fatto quello che si fa a Ferenginar tra persone civili per risolvere una controversia... un asta! Il primo cliente ha offerto una cifra a dir poco incredibile"
"E' musica per le mie orecchie! Cosa c' che non v?"
"C' che la mia retribuzione ti coster per lo meno il doppio! I rischi sono aumentati! Credo che il secondo interessato non voglia accettare la sconfitta e si tratta di gente che pu diventare  pericolosa... Dovremo porre maggiore attenzione al momento della consegna perch il trasferimento del denaro avverr nell'istante in cui il mio cliente avr il materiale"
Siamo abituati a rischiare, non  un problema! Tu fai il tuo lavoro e sarai pagata quanto chiedi. Chi diavolo  il compratore?"
"Uhm... meglio che tu non lo sappia, Xerorpf... ti basti sapere che in questo momento non potremmo vendere la merce a nessun altro e che in New Cardassia si preparano tempi piuttosto... agitati! ... se capisci cosa intendo..."
"Capisco, ma la cosa in fondo non mi riguarda... Quello che fanno della merce  affar loro, io voglio solo i miei soldi."
"Ed  per questo che vado cos d'accordo con voi Xepoliti..." Phelga esib uno stentato sorriso sbilenco.
"Bene, entreremo nel quad. Gamma fra 2 settimane quando la flotta Xepholita e i mercanti Bholiani partiranno per il solito commercio annuale delle sementi e articoli per l'agricoltura verso le colonie di New Cardassia. Cos ci sar facile mimetizzarci nelle centinaia di navi da trasporto e cargo  merci che passeranno per il tunnel spaziale"
"D'accordo, aspetto il vostro segnale e poi vi comunicher il luogo dell'incontro, chiudo"

Due settimane... la nave Xepholita sarebbe passata dal tunnel tra meno di 7 giorni...


GEHN

"Dunque...ho sette giorni per capire cosa diavolo sta facendo quella diavolo di una ferengi!!" Non solo trattava materiale scottante con uno Xepholita (ordinaria amministrazione) ma da quel poco che aveva capito c'erano di mezzo due fazioni politiche opposte. E se c'era una cosa che
anche un ferengi avrebbe dovuto temere era un estremista politico cardassiano!
Forse era il momento di entrare in gioco...come solo lui sapeva fare...

Mezz'oretta dopo un cardassiano alto, dall'aria molto giovane e con uno sguardo da bulletto entr nelle saune noncurante della confusione che regnava per la stazione. Prima che qualche bella "massaggiatrice" potesse andargli incontro si diresse direttamente da Nanthima e le disse: "Chiama la tua padrona. Dille che le offro il doppio per la merce che lei sa. Il doppio di *qualsiasi cifra* gli altri due vogliano contrattare." La cardassiana annu lentamente soppesando le parole
dell'uomo, mentre questi si guardava attorno decisamente agitato:
"Accidenti, mia bella...mi sa che devo proprio andarmene! Facciamo cos, consegna il messaggio a questo chip a Phelga...qui dentro c' scritto dove contattarmi e il cliente per cui tratto. Bye bye!"
Detto questo fugg velocemente dal locale mentre uno stiletto si conficcava nel pavimento dove attimi prima si trovava il cardassiano misterioso.
Nanthima rimase un attimo shockata con il chip in mano...poi decise cosa fare...


PHELGA

Nanthima era piuttosto scocciata che Phelga la coinvolgesse nei suoi loschi affari! Che diavolo! Era pur sempre diplomata alla alta scuola di fisioterapia e tecniche di massaggio di Cardassia! Ma chi glielo aveva fatto fare di venire su Kell Nor!
Si diresse nell'ufficetto di Phelga dove la Ferengi, con un padd in mano, stava controllando la contabilit. 
"Hey, Phelga! Un cardassiano mi ha detto di darti questo chip e ha bofonchiato qualcosa su una certa merce che vorrebbe acquistare" 
"Merce? E che tipo di merce?"
"Mah! Non saprei... aveva fretta e non lo ha detto, dice solo che offre il doppio degli altri 2 compratori... Approposito: sono la tua massaggiatrice non la tua segretaria!" poi gett sul tavolo il coltello che aveva mancato per pochissimo il misterioso cardassiano. 
"Sembra che qualcuno lo stesse cercado".
La cardassiana si volt e spar sinuosa verso le sale interne delle saune. 
"Uhm... " Gli occhi della Ferengi divennero delle strette fessure... 
"Possibile che si stia facendo avanti un terzo interessato? E chi sarebbe interessato a comprare quella roba? D'altronde se  al corrente dell'affare...."

Lanci il chip in aria pi volte riprendendolo al volo.

"E sia... c' un solo modo per scoprirlo..."

Inser il chip nel pad.


GEHN

Il volto del giovane di prima -anche se ovviamente Phelga non lo conosceva - apparse nel Pad della ferengi. Questi inizi a parlare sogghignando: "Sapevo che la sua curiosit sarebbe stata solleticata abbastanza dalla mia piccola messinscena... Comunque sia, il mio nome non ha importanza, e nemmeno quello del mio cliente. Sappia solo che tra qualche settimana acquisir uno segretariati ministeriali che rimarranno vacanti per via di una serie di 'piccoli incidenti' ...mi capisce no? Se proprio vuole chiamarmi in qualche modo il nome Haiku pu andar bene. Ma
andiamo al punto."

Phelga si avvicin il Pad al volto mentre i suoi occhi luccicavano di latinum: "Come gi detto il mio cliente  disposto ad offrire il doppio. E se gli altri rilanciano la posta pu rilanciare anche lui. Tutto ci che vuole  l'esclusiva e nessun imbroglio; avr con me un esperto quando preleveremo la merce...quando e *non* se... Per accettare la mia proposta basta mandare un messaggio protetto al codice sotto riportato...un semplice si o no...non cerchi di fregarmi perch non ho la minima idea di quale sia la merce in ballo, io faccio solo da mediatore. Ah, un'ultima cosa - disse mentre la comunicazione si avviava al termine - Prenda la decisione giusta. Non le conviene dire di no."

La comunicazione termin cos e lo schermo torn nero. Phelga soppes pensierosa le parole appena udite...
 

 PHELGA

Lo schermo del Padd divenne scuro senza darmi nemmeno il tempo di replicare allo sconosciuto. Sembrava impossibile che qualcuno si interessasse ad una merce cos pericolosa e bandita da almeno una ventina di sistemi oltre a quelli
della Federazione Unita dei Pianeti. Chi lo avrebbe mai detto che, in tempi che parevano cos pacifici, la brace covasse ancora sotto strati di cenere pronta a riattizzare le fiamme?
Era senza dubbio vero che come diceva la nona regola dell'Acquisizione
"Un pazzo ricco  il miglior cliente " e se quel tipo lavorava per un pazzo simile doveva avere soldi a non finire. Visto che il mio lavoro era unicamente da mediatrice non avrei dovuto forse approfondire la faccenda?
Eppure i miei lobi fremevano e non lo facevano certo per l'odore del Latinum che quel cardassiano mi aveva sventolato sotto il naso. Mamma dice sempre che le coincidenze non esistono, ci sono solo occasioni e il fatto di aver ricevuto quella nuova proposta dopo poche ore che quei due incapaci estremisti erano piombati nel mio locale puzzava come il pulisci orecchie del Grande Nagus. Riuscivo a vedere solo tre possibilit: quei guerrafondai che avevano perso l'asta volevano fregarmi in qualche maniera per appropriarsi della merce, o una terza parte cardassiana voleva agire per prima e sapeva quello che bolliva in pentola... o terzo... qualcuno di estraneo voleva fregare me, Xerorpf e quei duei gruppi di pazzi...
In tutti e tre i casi io mi trovavo pericolosamente nel mezzo e la minaccia velata di quel
misterioso cardassiano mi pesava ancora sullo stomaco come gli scarafaggi ripieni che mi prepara Mishka ogni santo gioved... In ogni caso mi venisse un colpo se avrei fatto un solo passo verso questo tipo senza prima aver raccolto qualche informazione! Gli umani dicono che  preferibile il Diavolo che conosci a quello che ti  ignoto e anche io ero piuttosto d'accordo...
Avrei incominciato cercando il giovane cardassiano venuto nelle saune e analizzando il Chip e il Pugnale, a volte le cose dicono molto di pi di quanto si vorrebbe...
Cos cominciai quella che si sarebbe prospettata una lunga notte confrontando al computer l'immagine del cardassiano con il personale e i passeggeri della stazione...


REKAT

- Buon giorno, Gul Danek! Vogliamo provare a chiamare i Federali?
- La radio subspaziale  O.K. ... Seller, ce la fa a mettermi in comunicazione?
- Gul, se queste sono creature del subspazio, come sembra, non so che effetti potr avere la nostra trasmissione. Potrebbero percepirla in qualunque maniera, perfino come un attacco!
- Proceda ugualmente, Seller! Dobbiamo correre il rischio!
- Base Cardassiana di Kell Nor a Enterprise. Base di Kell Nor a Enterprise. Enterprise rispondete, prego!

 
RAIDEN

Raiden si risveglio' all'interno di una "stanza" della quale non poteva vedere niente... come se non esistessero confini fisici. Non sentiva nessun rumore.
La sua mente fredda e calcolatrice incomincio' a formulare ipotesi, mentre la sua parte emotiva, incominciava a preoccuparsi. Improvvisamente senti' dei colpi di arma a raggi in lontananza.


LEGATO SPYK

Spyk si era rifugiato in un angolo della plancia e aveva osservato tutto con timore ed interesse.. "Dopotutto questo posto non e' cosi' noioso!" aveva pensato proprio mentre il tenente Major veniva rapito.
La sua immobilita' lo spaventava, era sempre stato un uomo d'azione ma non aveva mai affrontato una situazione cosi' imprevedibile. 
La dottoressa aveva cercato dei contatti nella federazione... Spyk avrebbe voluto dirlo, avrebbe voluto urlarlo al mondo "IO HO MIGLIAIA DI CONTATTI NELLA FEDERAZIONE!" ma non aveva aperto bocca, quegli alieni erano troppo spaventosi, troppo misteriosi.
Dopo questi 2 ore aveva finalmente ripreso le sue funzioni vitali e si accorse di essersi proprio posizionato davanti ad una postazione di comunicazione, quasi istintivamente fece accesso al suo database e uno dei suo allarmi personali lo avverti' che era stata intercettatata una comunicazione riservata.
"Ghen!" Penso e dopo un attimo di pausa "Poteva almeno restare in plancia!" disse ad alta voce, ma nessuno lo senti'.
Gul Danek stava parlando ad una nave robot, certo che ai federali la fantasia non mancava.....
Quando la comunicazione fu chiusa e le informazioni sui misteriosi alieni furono accessibili a tutti un nome colpi' la memoria di Spyk....
"Gul, scusi la mia intromissione"
Danek si volto' di scatto verso l'ambasciatore con un'espressione piuttosto irritata
"Ambasciatore la pregherei di tornare ai suoi alloggi"
"Certamente, ma volevo solo farle presente che questo Worf di cui si parla... ecco, credo che faccia parte della casata di Martok, conosco personalmente il Cancellieri Martok, forse posso rintracciare il klningon di cui parla il file...."
"Proceda"


SILORA

La scienziata armeggi disperatamente con i controlli: malgrado le soluzioni provvisorie impiegate per "riavviare" il computer, i sistemi di bordo erano ancora ben lontani dall'efficienza necessaria per captare un messaggio partito dall'altra parte della galassia...

"Ecco", disse infine, mentre lo schermo della postazione scientifica si riempiva di colonne e colonne di dati. "Uhm... il Capitano Data deve aver codificato le informazioni personalmente. Qui c' pi roba di quanta un essere dotato di un cervello organico ne possa leggere in una settimana..."


LORA

Lra usci' dalla stanza con in spalle un quantitativo notevole di presunte armi. Imbocco' il corridoio per cercare una Sala comunicazioni quando' senti' una voce familiare....qualcuno che parlava la sua lingua. Cerco' di comprendere da dove proveniva la voce e d'istinto ando' verso sinistra fino ad una porta che interrompeva il corridoio. A fianco alla porta c'erano dei pulsanti simili ai suoi congegni impiantati. "Oggi sono stata fortunata. Chissa' se la sorte e' ancora dalla mia parte...se qualcuno mi avesse liberata ne sarei stata molto felice quindi se c'e' anche una sola probabilita' che li' dentro ci sia qualcuno devo aiutarlo. Spero di non trovare altri polipi li' dentro ma come diceva sempre il mio amichetto d'infanzia "questo e' un buon giorno per morire". Con entrambe le
mani prese la piccola ma potente arma triangolare e la punto' verso le apparecchiature della porta facendo fuoco. Il raggio provoco' una grande esplosione e Lra fu sbattuta a terra. La porta pero' si era aperta e dal pavimento riconobbe qualcuno di familiare che le tese la mano: "Raiden! Ogni
volta che ti incontro mi ritrovo in questa posizione....io per terra e tu che mi aiuti ad alzarmi." Sorrise felice di vederlo. "Stai bene?"


RAIDEN

"Non male, per un prigioniero... essere salvato da una bella ragazza... tu piuttosto? Tutto ok?"

Lora gli racconto' in breve tutto quello che aveva fatto.

"Probabilmente ci troviamo su un qualche tipo di astronave, e come tale avra' una sala comando da qualche parte...andiamo e prendiamo il controllo!" esclamo' Raiden.
"Questo si, che si chiama parlar chiaro! Incominci a piacermi, Raiden."
"Allora dovro' cambiare stile..." rispose Raiden con un mezzo sorriso.
"Fammi vedere come si usano quegli affari li'" disse indicando le armi.

Non aveva ancora finito di parlare, che da una "porta" uscirono 2 alieni. Lora fece un mezzo giro su se stessa, attivo' le armi e sparo' contemporaneamente uccidendoli entrambi.

"Si usano cosi'" disse Lora con un sorriso smagliante.
"Grazie, credo di avere capito".

Entrambi scoppiarono a ridere.


