GEHN

La notte di Phelga fu densa di lavoro ma anche di scoperte. Lo stiletto era stata da poco replicato utilizzando uno degli schemi presenti nel database della stazione, ma dopotutto il ragazzo stesso aveva rivelato che si trattava di una messinscena. Ma di che tipo? Nanthima se ne era andata senza dire troppi dettagli sull'accaduto, avrebbe dovuto farle un paio di domande in seguito.

Il chip invece le dava maggiori problemi...quel modello era entrato nel mercato da pochi mesi (se non lo sapeva lei che ne aveva piazzato un intero carico il mese scorso!!) ma il chip aveva data di fabbricazione risalente a quasi due anni prima. Il messaggio era invece stato registrato con un sistema molto sofisticato e tutto ci che riusc a capire era che il file poteva risalire massimo a pochi giorni prima.

Esasperata ripass sia stiletto che chip per cercare impronte digitali ma niente, sembravano appena usciti dal replicatore...e se il tizio portava dei guanti o una pellicola trasparente sulle mani era come se lo fossero.

Quasi al limite delle forze controll l'indirizzo elettronico che le era stato lasciato come recapito: stranamente, anche se l'indirizzo e il suo contenuto erano controllati, riusc senza problemi a capire la locazione del server che ospitava i messaggi...era sulla stazione ed era...IL BAR DI GEHN?!?!?

Questo era troppo anche per la ferengi...

 
PHELGA

Gehn era dietro al bancone del suo bar, intento a fischiettare e lustrare i bicchieri da cocktail, rimirandone la trasparenza in controluce, mentre Paldok, con la solita flemma, sistemava le sedie ai tavoli.
Era mattina presto e ancora non aveva riaperto i battenti, il bar era deserto e la situazione sulla stazione non si era ancora risolta.
La porta si apr e con la coda dell'occhio il Cardassiano vide la piccola figuretta di Phelga ferma all'entrata.
La Ferengi dette un'occhiata furibonda a Paldok che afferr al volo l'occasione per fare un buon cinque minuti di pausa sparendo nel retro del locale...
Gehn continuava volutamente a fischiettare e ad ignorarla facendo irritare ancora di pi Phelga, se mai era possibile...
A che gioco stava giocando quel dannato barista?? Pi Phelga ci ripensava e pi diventava furiosa! Perch Gehn aveva il dono di farle perdere la pazienza? perch? Sbatt lo stiletto sul banco facendo il pi rumore possibile.
"Ah! salve, mia cara... non ti avevo sentita arrivare..." Gehn gongol non poco
vedendo la faccia irata della Ferengi e le sue orecchie violacee dalla rabbia. 
"Certo... come no!" Phelga gli punt contro un minacciosissimo dito indice
"Dimmi Gehn... perch non riesci ad occuparti solo di stuzzichini e alcool?? Non sai che il commercio... dei fermacarte come questo pu essere molto pericoloso?"


GEHN

Gehn prese in mano lo stiletto e declam con voce profonda: "Stiletto modello Knauss, stile tipico cardassiano della met del 13 secolo. Veniva usato dagli assassini dell'ordine ossidiano...anche se purtroppo mi sfugge come l'ordine si chiamasse all'epoca. Buona imitazione. Da chi lo hai preso?"

Phelga era furente per via della calma del cardassiano: "COME SAREBBE A DIRE?!?!? Non so a che gioco giochiate tu e il tuo amico ma..."
"Gioco? - la interruppe una voce nota - Mi piacciono i giochi, soprattutto se d'azzardo."
Phelga si volt lentamente e vide - senza troppo stupore - il giovane che le aveva recapitato il messaggio, avvolto in vestiti neri dalla testa ai piedi esclusi un paio di guanti bianchi. Gehn sorrise mellifluo alla vista del nuovo arrivato: 
"Oh, eccoti! Ma dove eri finito?" 
"Ho fatto un giro della passeggiata." butto l Haiku (se questo era il suo nome).
"Chiss perch ma non ti credo. Beh, Phelga, ti presento Haiku, nuovo dipendente del mio locale e in un certo senso nostro socio in affari."

La ferengi sorrise a 128 denti, pensando a stiletti che giravano per le sue saune, coloni che la minacciavano e oscuri membri del ministero che le facevano strane offerte...e il suo sorriso fu talmente tirato che si vedeva quasi che stava fingendo!! 
"In...in che senso socio???" 
"Beh, mia cara - Gehn si mosse verso il ragazzo e poi gli circond le spalle con un braccio, spingendolo verso il bancone - Si da il caso che il ragazzo sar il nostro croupier. E' molto abile in un vecchio gioco dei terrestri in cui gli sprovveduti perdevano molti soldi puntando su uno o pi numeri...si chiama...roulotte?"
"Roulette, capo!!" rise il giovane. 
Poi guard la ferengi dritto negli occhi, facendola gelare; Phelga reag subito con una scarica di rabbia che la riscald: chi credeva di essere quello?!? 
"Sentiamo, e cosa farebbe 'sto croupier di cos importante?" Gehn la port di peso verso un grosso tavolo, a un lato del quale primeggiava la ruota da roulette e il resto del quale era occupato dal tabellone: 
"II nostro amico Haiku tirer la pallina mentre la ruota gira e i clienti puntano su dove cadr, su che colore, su che fila; ovviamente ogni puntata ha vincite diverse. Il croupier non sembrerebbe importante, senonch il nostro amico ha la particolarit che fa cadere la pallina sempre dove vuole
lui."

"Semplice fisica - ribatt il giovane - Basta calcolare attrito, velocit, giro della ruota... In sostanza, io lancio dopo che gli altri hanno puntato e la pallina va dove loro non hanno scelto...facendo loro
perdere un mucchio di soldi! Oppure posso essere magnanimo e tirare prima che puntino - e qui guard Phelga negli occhi - lasciando loro una seconda chance..."


PHELGA

I Ferengi sono una razza tutto sommato piuttosto imprevedibile, contrariamente a quello che pensano i pi superficiali. Mettete un Ferengi con le spalle al muro, stringetelo alle corde e reagir il pi delle volte gettandosi in ginocchio a chiedere piet e preparandosi ad infinocchiarvi ben bene... ma Phelga era spaventata da troppi giorni. Sar stata colpa delle strana situazione in cui si trovava la stazione, in balia dei misteriosi alieni... sar stato per colpa di quel dannato affare con Xerorpf che non vedeva l'ora di concludere... sar stato il fatto di aver passato una notte in bianco per lo scherzo di Gehn...

Si gir furibonda il Cardassiano guardandolo dritto negli occhi. 
"Sai, caro... il gioco d'azzardo di chiama cos proprio perch c' sempre una piccola percentuale di caso che la partita non vada come avevi pensato... pu essere un improvvisa vibrazione del tavolo, un errore di calcolo, un cliente che si accorge del trucco e allora per te sarebbero guai... se tu giocassi per esempio con dei corsari Nausicani stai pur certo che non perderesti solo i tuoi soldi... MA LA VITA!!" e alto la voce quasi strillando e strabuzzando gli occhi.

Poi si volt e guard il giovane Croupier con un velo di disprezzo:
"In quanto a te, ragazzino... CREDO CHE GEHN ABBIA ANCORA MOLTO DA INSEGNARTI!! E ti dir solo una cosa: Il..."gioco d'azzardo"...  un'attivit molto pericolosa e se la pratico da quando mi reggevo sulle gambe una ragione c'!!" la voce stridula di Phelga trapan le orecchie di Haiku "...e adesso, servo, vorrei parlare con il tuo padrone, aria, sci! sci!"

L'unico segno dell'irritazione di Haiku era un leggero tremolio all'angolo della bocca. Guard Gehn che gli rispose con un cenno della testa e il giovane cardassiano si allontan dalla sala.
Gehn stava ancora ridendo sotto i baffi (in senso figurato,  ovvio). Phelga si risistem il corpetto damascato, ricomponendosi, quasi che si fosse finalmente sfogata un p della rabbia e della paura che aveva sullo stomaco.

"IO.. IO.. NON HO MAI CONOSCIUTO UN CARDASSIANO PIU' COMPLICATO DI TE!" poi la Ferengi gli si avvicin smorzando i toni "Gehn, sono nel mezzo di una partita molto rischiosa da cui non riesco pi a tirarmi fuori. Quando ho capito qual'era la posta in gioco per poco non mi hanno uccisa!" 
"Phelga... a volte dovresti scegliere meglio i giocatori..." 
La Ferengi prese in mano lo stiletto soppesandolo.
"L'unica cosa certa in questa storia  che mi sono accorta di non essere adatta al commercio dei...fermacarte..."


GEHN

"Mia cara, mia cara, vedi di darti una calmata... Sei troppo tesa e questo fa male al sistema circolatorio!! Adesso diamoci una calmata e poi mi spieghi perch ce l'hai con Haiku...e soprattutto CON ME!!"

Phelga rimase un attimo costernata...non sapeva se credere che Gehn non sapesse veramente nulla o se era tanto STUPIDO (in realt aveva pensato un altro termine, ma la censura RAI aveva colpito ancora) da cercare ancora di tenere in piedi il suo stupido gioco. 
Non senza un moto di stizza gli par davanti il PADD, quasi tirandoglielo in faccia, e lo accese: la registrazione attir l'attenzione di Haiku, che lei scacci subito con una occhiataccia e un ringhio. Gehn per non rise, anche se l'atteggiamento della ferengi avrebbe, in altre situazioni, potuto essere divertente. Dopo una attenta analisi del Padd parl a Phelga con tono condiscendente: "Adesso mi spieghi perch voi ferengi avete questa innata abilit nel trarre conclusioni affrettate. Il fatto che l'indirizzo sia uno di quelli ospitati dal mio computer  perch Haiku, prima di essere dipendente, era un cliente...mezza stazione utilizza le mie caselle di posta anonime e lui  solo uno dei tanti! Io non centro nulla con questo suo lavoro di intermediario, per mi secca un po'...non vorrei che lo ammazzassero, perderei un ottimo croupier pagato in anticipo!!"

La freddezza del cardassiano nelle relazioni umane provoc un brivido nella spina dorsale della ferengi, che ribatt duramente: 
"Cos impari. Mai pagare prima i dipendenti e se possibile nemmeno dopo. E se non  una Regola dovrebbe esserlo. Gehn, faccio finta di crederti, ma che razza di dipendenti vai a trovare?!?!?"
Gehn non rispose col suo solito sorriso sardonico: "Quelli che voglio io, dopotutto il bar  mio, e non ho caerto l'esclusiva si quello che lui fa nel tempo libero. Adesso se vuoi puoi dirmi in che guai ti stai cacciando e vedr, se posso, di darti una mano, senn l'uscita  quella."

Le rilanci il Padd quasi con la stessa violenza con cui lei glielo aveva dato e attese la sua riposta; frattanto pensava che le ferengi, una in particolare, erano dannatamente stupide...e lui ancora di pi perch ci si era affezionato...


PHELGA

Purtroppo si trattava di una femmina Ferengi e non di una Cardassiana... 
malgrado Phelga avesse sempre apprezzato le maniere intriganti e i tortuosi processi mentali di Gehn rispose stizzita:
"Lo dir una sola volta... se proprio ci tieni a saperlo sono in una situazione scottante in cui non ho bisogno dei tuoi giochetti e dei tuoi indovinelli! Tieni a bada i tuoi dipendenti e non pensare ad acquisizioni che non ti riguardano! Ho capito che vuoi manovrarmi e farmi chiedere il tuo aiuto per poi controllarmi ma questa volta non ci casco!" 
La Ferengi era cos fuori di s che non aspett la risposta si gir di scatto e, raccogliendo l'ampia
gonna colorata, si diresse verso l'uscita del bar.
Maledetto cardassiano! Doveva rendere cos difficili le cose pi semplici! 
Sapeva essere bastardo e infido... come un Ferengi!
Phelga si blocc un attimo sulla soglia del locale. 
Beati Cancellieri celesti... avrebbe dovuto avvertire Gehn di tagliare la corda entro una decina di giorni? Che spiegazione gli avrebbe dato per convincerlo? Ma non poteva certo permettere che venisse coinvolto nella bufera che si sarebbe scatenata entro poco tempo dopo la consegna della merce. 
D'altronde i Ferengi non sono responsabili per la stupidit delle altre razze! (69 regola dell'acquisizione). Se avesse saputo tutto forse avrebbe cercato di fermarla... 
"Gli dir tutto appena finita la transazione... e ci sar abbastanza tempo per
sparire da qui!" pens tra s e s.


 GEHN

"Sparire dove?"
Phelga stava quasi per sbattere contro Haiku. Era talmente irritata che stava per mollargli un manrovescio, anche se il giovane era parecchio pi altro di lei, ma questi le prese il braccio in una stratta ferrea: 
"Ascoltami. Per una volta il capo ha detto la verit: lui non sa nulla della tua transazione e della tua merce. Il contatto col politico sono IO. Se la tua risposta alla nostra offerta  no, mi sa che dovrai fuggire prima di dieci giorni."
Phelga sorrise amabile, come se avesse davanti un cliente delle saune e non quell'odioso bamboccio: "Sparisci, figlio di un serpente bajoriano." 
Haiku moll il braccio sorpreso, poi scoppi a ridere: "Informer chi di dovere, mia cara..." disse, storpiando il tono di Gehn.
Phelga lo guard avviarsi verso l'esterno...prima di sparire dietro una svolta del corridoio lui si volt ancora a guardarla...


PHELGA

Le cose stavano senza dubbio prendendo una piega surreale... se il moccioso aveva detto la verit allora Gehn (per quanto incredibile) era veramente all'oscuro di tutto! Non poteva dire chiaramente al Cardassiano che il suo
croupier non era quello che sembrava senza dover raccontare l'intera storia. Non poteva neanche accettare l'offerta dell'ultimo arrivato ... certo che sarebbe stato tutto molto diverso dopo la consegna della merce...
Un piano malefico stava prendendo forma nella mente della Ferengi... un piano azzardato, pieno di buchi e soggetto a mille possibili contrattempi... in parole povere... una cosa normale. Aveva bisogno di una spalla e chi meglio di
Ghen? Doveva sondare il terreno e capire come avrebbe reagito il Cardassiano a certe rivelazioni.
In lontananza si udivano sempre i passi di Haiku che stava tornando ai suoi alloggi e per la prima volta in pi di 24 ore Phelga si concesse il suo solito sorriso sghembo che in genere preannunciava molti profitti e molti guai...


GEHN

Gehn intanto stava pensando. Era raro che il suo sorriso gli sparisse dalla faccia, anche se era in condizioni svantaggiose. Ma stava riflettendo su quello che poteva voler dire una lotta politica sulla
stazione, con Phelga nel mezzo e lui rintracciabile come invischiato nella cosa. Non gli piaceva. Per nulla.
Sospir rumorosamente, pensando che i suoi "amici" non si sarebbero smossi per una cosa del genere: se i politici del Comando si scannavano tra di loro, loro erano pi felici, altroch!!

Si prepar un drink leggero mentre pensava a cosa poteva fare per aiutare Phelga e, con riluttanza, pens che alla situazione attuale tutto ci che poteva fare era...stare a guardare...

 
PHELGA

La Ferengi era ancora ferma sulla porta guardando maliziosa nella direzione in cui era andato il giovane croupier. Inaspettatamente Phelga si volto verso Gehn con un'espressione che ricordava molto quella del gatto che ha appena
scoperto la tana del topo.
"Ghen, tesoro... sono stata molto sgarbata... vorrei farmi perdonare con un buono omaggio per una seduta nella saletta della sauna vapori aromatici! Vieni domani... ci conto!" Disse queste parole riacquistando il tono che usava per
blandire i mercanti e accarezzandosi un orecchia. Phelga spar senza aspettare la risposta del Cardassiano.
Un buono omaggio? UN BUONO OMAGGIO??!!


GEHN

Gehn era costernato!! Un buon omaggio!!! DA PHELGA!!! Quella che non metteva nemmeno i salatini omaggio ai rinfreschi!!
Evidentemente voleva il suo aiuto in quella faccenda, e per avere il suo aiuto doveva sbottonarsi...
Evidentemente il diversivo di Haiku aveva funzionato, anche se non sapeva di preciso cosa il ragazzo avesse fatto...
Evidentemente aveva un gran mal di testa, unito all'impressione che stessero per ficcarsi in grossi,. grossissimi GUAI!!!

Fin il suo drink e and a letto...il giorno dopo aveva una bella sauna gratis...sempre che la stazione fosse ancora intera!

Altrove, in uno degli alloggi della stazione, il giovane croupier installava una comunicazione protetta verso un ripetitore, che avrebbe poi rimandato il tutto verso il quadrante alfa: 
"Sono io. Gehn non sospetta di nulla, mentre la ferengi sospetta di lui. Il nostro acquirente avr ci che vuole." 
"Ottimo lavoro" rispose una voce metallica, ovviamente camuffata, dall'altro lato dello schermo. 
Haiku sorrise: "Almeno mi volete spiegare perch *noi* ci dobbiamo abbassare a fare da mediatori? Per di pi sfruttando uno dei nostri?" 
"Abbiamo i nostri motivi, che forse scoprirai dopo questa missione...se va a buon termine potresti anche essere promosso, lo sai?" 
"E se fallisco potrei finire in una cassa di cemento; lo so, lo so... Lasciate fare a me e il carico sar nelle nostre mani in men che non si dica..."


PHELGA

Haiku chiuse la comunicazione con il suo misterioso interlocutore. Stava per tornare al Bar quando una piccola luce rossa cominci ad accendersi e spegnersi sulla superficie della consolle dell'appartamento.
Un messaggio cifrato era appena arrivato... la Ferengi aveva accettato di cedergli la merce. Il giovane cardassiano era sempre stato sicuro che per convincere un Ferengi bastasse solo Latinum e delle minacce.

Dall'altra parte della stazione Phelga decise che era l'ora di concedersi un meritato riposo prima di oliare le ruote dell'enorme ingranaggio che aveva messo in moto...


RAIDEN

La visita in armeria da parte di Raiden e Lora si rivelo' molto proficua.
Grazie all'occhio esperto del capo ingegnere (e un paio di prove andate male) riuscirono ad equipaggiarsi di: 
- campo di energia individuale (che sembrava in grado di resistere ad un paio di colpi della armi a raggi)
- 3 "pistole" a raggi modello triangolare ciascuno 
- un fucile a testa, che ha detta di Lora aveva poco del fucile e piu' dello sturalavandini (espressione tipicamente Bajoriana che Raiden non capi')
- una buona dose di quelle che sembravano bombe ad impatto
- un lanciabombe (preso da Lora perche' Raiden lo trovava troppo ingombrante)
- un dk'tagh klingon finito li' chissa' come (preso da Raiden che a suo dire lo sapeva usare bene)
- un visore ciascuno, che permetteva di distinguere le radiazioni in una frequenza superiore a quella del visibile ("Non si sa mai, puo' servire" fu il commento di Raiden)
- 50 metri di corda + un arnese che non avevano capito cosa servisse, ma all'occorrenza poteva funzionare come arpione.

Per maggior sicurezza, quando uscirono dall'armeria, Raiden fece saltare la chiusura, bloccando cosi' la porta. "Cosi' possono aspettare i rinforzi per un bel pezzo..." disse Raiden in tono bastardodentro (che a lui riusciva benissimo).

Lora disse che con il visore e il campo di energia attivato sembravano dei Borg, e sembrava molto soddisfatta di questo.

Dal canto suo, a Raiden non importava minimamente se questi alieni volevano appropriarsi della stazione spaziale e che Lora giocasse alla guerra (anche se da quello che poteva vedere, la tipa si stava comportando bene).
Questi alieni avevano osato catturarlo ed imprigionarlo! Bene,gliela avrebbe fatta pagare cara!

Il fatto che nessuno si fosse fatto vivo dopo l'esplosione della porta preoccupava un po' Raiden "Per me ci stanno aspettando di sopra...ovunque esso sia".

5 corridoi dopo, Raiden e Lora avevano incominciato a sincronizzare bene i loro movimenti quando esploravano una "zona sconosciuta", il che fece pensare a Raiden che tutto sommato non gli dispiaceva giocare alla guerra, anzi ... incominciava a divertirsi.
La 6a porta creo' problemi...


GUL DANEK

Danek era nella sala OPS e stava studiando i dati della postazione scientifica quando si giro' verso il centr della sala e comincio a parlare:

"Allora, vediamo di non farci fregare altri ufficiali da sotto il naso.
Non possiamo usare lo stesso metodo dell'Enterprise perche' non sappiamo dove e quando apparira' la frattura subspaziale e soprattutto chi verra' prelevato. Seller, cosa mi dice delle emissioni di gravitoni ?"


SILORA

La scienziata scroll le spalle, frustrata: "Oh, funzionano, su questo non ci sono dubbi... il signor Raiden  riuscito ad aprirne una artificialmente, il che ci porta a pensare che, invertendo il procedimento che lui ha adoperato, dovremmo essere in grado di sigillare una volta per tutte l'accesso all'altra dimensione. Solo che, cos facendo, perderemmo i nostri due ufficiali..."


GUL DANEK

"La stupisco se le dico che vorrei riportarli indietro ? Veda di mettere a punto delle contromisure per fermare quei... cosi e per riprenderci i nostri compagni. attinga a piene mani dai dati tecnici che ci ha inviato il Capitano "inesistente" Data"

Il Gul si rimise a studiare i dati e sussurro' al niente "certo che ora le ho viste proprio tutte"


SILORA

"L'unica soluzione che mi viene in mente sarebbe quella di aprire una micro-frattura e di inviare attraverso di essa una pulsazione di qualche tipo... qualcosa che Raiden e Lra possano usare come una specie di faro... dopodich, potremmo allargare la frattura quel tanto che basta per consentire loro di passare... sperando che non siano seguiti da qualcos'altro!"


GUL DANEK

"Ok, sperando che abbiano ancora i comunicatori potremmo semplicemente chiamarli. Emettendo un segnale a modulazione progressiva (Mode technobabble avanzato e molto fantasioso senza nessun fondamento ON ^____^) i loro comunicatori dovrebbero emettere un segnale sempre piu'
forte man mano che si avvicinano alla frattura. C'e' qualche falla in questo ragionamento ?"


GEHN

Haiku stava tornando al bar con un ghigno -che doveva essere un sorriso- stampato sulle labbra. Purtroppo per lui un piede si mise sul cammino della sua gamba facendolo rovinare a terra. 
"Oh scusa carissimo, non ti aveva visto!" 
"GEHN! Oh, cio...buongiorno capo..."
Il barista sfoder nuovamente il suo sorrisone: "Oh, non preoccuparti, dopotutto  colpa mia se sei inciampato...quindi un scatto d'ira   tollerabile. Per sarebbe meglio che imparassi a contenerti, soprattutto se invece che far inciampare te per caso inciampasse uno dei tuoi affari..."
Il croupier diresse uno sguardo indagatore verso l'uomo pi anziano, ben conscio di quello che poteva fargli se avesse saputo...ma come era possibile? Si rialz e disse lentamente
"Devo usare la mia casella al bar. Voglio mandare un messaggio protetto." 
"Oh, fa pure. Paldok sar imbranato a servire ai tavoli, ma se devi usa re il computer  a tua
disposizione. Non cercare per do leggermi qualche file, eh? L'ultimo che ci ha provato se ne sta ancora pentendo."
Detto questo Gehn si allontan soddisfatto verso le saune di Phelga...lui e le ferengi dovevano parlare di molte cose, e la mattinata era ancora lunga...


PHELGA

La passeggiata stava tornando alla normalit e la gente cominciava a riaprire i negozi o comunque a mettre il becco fuori casa. Ghen arriv all'entrata delle saune di Phelga che gi esibivano nuovi cartelli luminosi con slogan di dubbio gusto come "Ti senti alienato? Rilassati con una buona sauna ristoratrice!" o "Un'occasione, una sauna".

Le porte erano aperte malgrado i recenti avvenimenti c'era addirittura qualche cliente. Nanthima e Malek non si vedevano, probabilmente erano impegnati in qualche massaggio... Mishka era stranamente seduta al bancone e sembrava estremamente annoiata. Strana Ferengi...
"Salve, Mishka, ho un buono omaggio di Phelga"
"Oh-oh s! Ce-ce-certo! salve G-G-Gehn, pre-pre-prego!" la Ferenghi lo accompagn come supponeva in una delle piccole salette speciali delle saune. I locali di Phelga non ospitavano solo clienti in cerca di vapore ma anche gente desiderosa di concludere affari in un luogo riservato e sicuro. Controllate ad intervalli per rilevare sensori o microspie e foderate di uno speciale materiale erano il posto ideale dove concludere affari redditizi al riparo di orecchie e occhi indiscreti.
Nell'anticamera trov asciugamani oli ed essenze profumate. Stava quasi per cominciare a spogliarsi quando la porta si apr e la bella Cardassiana con un esiguo vestitino bianco si affacci nella stanzetta. 
"Hai bisogno di qualcos'altro? " disse alzando un sopracciglio. "prima che avverta Phelga che sei arrivato, intendo..."
 

GEHN

Gehn sollev un sopracciglio nel vedere Nanthima in quella mise...certamente era provocante: conosceva molte persone che avrebbero fatto uno sproposito per una "sauna" con lei...forse poteva tornargli utile in futuro.
Stava per cedere alla tentazione quando pens che forse Phelga aveva mandato la sua amica apposta. Decise di temporeggiare un po': si mise a torso nudo e disse alla bella cardassiana: "Nanthima...tu attiri gli uomini pericolosi, lo sai? Prima Haiku e poi...me! Non vorrei ti cacciassi in qualche guaio, anche se credo che saresti un osso duro in diverse situazioni."
La cardassiana non capiva dove Gehn volesse andare a parare: "Allora, devo dire a Phelga che ci sei?"
"No, non ancora- rispose sornione Gehn - Credo che prima di questa sessione d'affari mi conceder il lusso di uno dei tuoi meravigliosi massaggi alle essenze...non capita tutti i giorni di usare una di queste salette gratis!!"
"GRATIS?!?! Ma  impazzita?" Nanthima stava quasi per perdere il controllo della situazione al sentire quella notizia, ma ripensando allo stiletto che le atterrava vicino pens che forse Phelga non era del tutto scema; decisa per ad andare fino in fondo disse col tono pi sensuale che poteva sfoggiare: "Sicuro, carissimo, di volere solo un massaggio? So fare di meglio...molto di meglio..."

Gehn stava ridendo sotto i baffi...se avesse avuto i baffi, ovvio. Se le intenzioni della donna non fossero state cos ovvie avrebbe quasi ceduto...ma no, oggi non poteva: "Forse un altro giorno, ma chre. 
Dopotutto per quello non  necessario vedersi alle saune; possiamo scegliere un posto pi intimo, vino migliore...mi capisci no? Inoltre considera che l'attivit sessuale consuma una grande dose di energie, di cui avr bisogno per cercare di urlare pi forte di Phelga, se ho capito bene come andranno le cose. Ora, quindi, tutto ci di cui ho bisogno  un massaggio per prepararmi per bene alla giornata!"

Nanthima sembrava delusa dalla risposta, ma si mise al lavoro...dopotutto il cliente con un buon omaggio ha sempre ragione...


PHELGA

Gehn se ne stava comodamente disteso sulle panche anatomiche di materiale traspirante avvolto ai fianchi da un asciugamano [Tutta colpa della censura della Paramount! ^_^] e dai vapori aromatici della piccola sauna. La temperatura pur essendo piacevolmente calda era ben al di sotto di quella che di solito si usavano nelle saune cardassiane, chiaro segno che Phelga sarebbe
venuta presto a trovarlo...
Non pass molto che le porte della stanza si aprirono e Phelga entr fortunatamente vestita con un lungo accappatoio verde pistacchio.

"Che il Profitto ti conservi, caro! Non hai perso tempo a sfruttare il tuo buono omaggio, eh?" disse la ferenghi Facendogli l'occhiolino. "Mi fa piacere trovarti cos di buon umore, Phelga. E' di certo un bel cambiamento da stamattina..."
"Eh! Eh! Eh! Niente di meglio di una sauna per distendere i nervi!"
"Uhm... non vorrei sbagliarmi ma quel sorriso l'ho visto solo in occasioni che ti hanno dato profitto"
"Oh, s... Un profitto molto alto... cos alto che potrei anche dividerlo con te..."
Phelga gli punt un indice continuando a sorridere in un modo molto inquietante.


GEHN

"Vuoi dividere un profitto con me? Allora sei davvero in guai grossi!! Vediamo, che tipo di accordo vuoi raggiungere? E che informazioni sei disposta a darmi? Ti dico subito che io non faccio nulla se prima non so di che diavolo di merce si tratta...in cambio io potrei dirti chi credo sia il reale acquirente per cui sta lavorando il nostro giovane croupier..."


PHELGA

"Uhmm...." La Ferengi si lisci il lobo destro pensosa, poi si alz e apr un pannello nascosto vicino all'entrata. Lo sportello si apr e Phelga digit velocemente un codice.
"Scusa, sai... voglio prendere alcune precauzioni. Da questo momento la stanza  schermata" Phelga evit di dire a Gehn che aveva attivato anche un ingegnoso rilevatore di microspie. Torn a sedere sulla panca pi vicina al Cardassiano e con aria cospiratrice gli disse:
"Immagina di avere un caro amico, molto intristito perch non riesce a disfarsi un carico molto ingombrante e fastidioso... Tu cosa avresti fatto se fossi stato nei miei panni? Beh... tu sai che noi Ferenghi non possiamo che aiutare chi  nel bisogno e quindi..."
"Hai trovato chi  disposto a comprare il carico" intervenne Gehn.
"Esattamente! E ti dir che non  stato facile perch ho dovuto usare tutte le mie conoscenze per riuscire a combinare l'affare! Purtroppo... se nel quad. Alfa non ho trovato acquirenti... qui ne ho trovati addirittura 2... Infatti poco dopo che avevo concluso con il primo cliente  arrivato un secondo pronto ad offrire di pi!"
"Scommetto che mi dirai che -Un contratto  un contratto solo tra Ferenghi- Gi, e a volte nemmeno quello... fatto st che ho organizzato un asta e il vincitore  stato il primo cliente (che francamente tra i due era quello che prediligevo). Sono per sorti un paio di problemi... Il secondo cliente non  affatto sportivo e temo che far qualche sproposito... e poi c' il terzo interessato che pare venga proprio da Cardassia..." Phelga ammicc verso Ghen. 
"Cara, credo che sia il momento di scoprire le carte"
"Touya, tesoro... Cosa ne sai della politica di Cardassia Prime riguardo alle colonie del Quadrante Gamma?"

 
GEHN

"Tutto ci che so  che vorrebbero voi ferengi fuori dai piedi e che si tengono buono il dominio grazie a quel patetico Vorta che gira per la stazione."
Gehn era interessato alla faccenda della politica...quasi quasi la natura del carico passava in secondo piano, senonch questo era intimamente legato alla politica stessa.

Se loro volevano quel carico sfruttando lui e senza nemmeno un barretta d'oro per la commissione...beh, se lo potevano scordare! Era LUI l'addetto a Kell Nor, e non un bamboccio bravo con le biglie!!


GEHN

"Non ti sembra un comportamento da ingrati, questo?" Phelga sorrise ancora furbescamente "Purtroppo la situazione  molto pi complessa di quanto i canali ufficiali facciano trapelare... o forse lo sai gi? Beh! Facciamo finta di no... Non  un mistero che l'impero Cardassiano sia povero di risorse e dopo la fine della guerra contro il Dominio la situazione era ancor pi disastrosa. I cardassiani sono riusciti a risollevare la testa solo grazie agli aiuti pietosi della Federazione e di noi onesti commercianti dell'Alleanza Ferenghi ma hanno conosciuto una vera e propria rinascita grazie allo sfruttamento dei territori di New Cardassia... Il traffico commerciale del Tunnel spaziale  un affare da trilioni di barre di latinum che sostiene Carrdassia!"
"Vuoi farmi una lezione di Macroeconomia?"
"No, caro, voglio solo dirti che ci sono diverse persone, molti coloni... che non vedono pi di buon occhio l'ingerenza del Comando Centrale negli affari di New Cardassia, e che queste persone scontente si stanno organizzando..."


GHEN

Naturale. Non vedo cosa c' di strano. Piuttosto mi stupirei non fosse cos. Per devo anche considerare un fattore: il comando si  indebitato fino al collo con l'Alleanza ferengi e il trattato col dominio potrebbe scadere da un momento all'altro, quindi vogliono spremere New Cardassia finch gli  possibile. Quello che non capiscono  che una economia a lungo termine di questo tipo non  produttiva, genera solo malcontento... Non mi stupirei se prima o poi scattasse una guerra
civile, e in quel caso voglio aver pronta una via di fuga molto veloce..."
Poi sorrise alla ferengi: "Comunque sia, tutto per questo per dirmi che...? Non vorrai dirmi che il tuo pacco regalo  un banale carico di armi per dei coloni con la sindrome del bajoriano?"


PHELGA

"Armi?? Credi che io sia una contrabbandiera di armi?? E' questo che credi? Mi sento profondamente offesa... eppure tu sai bene che noi Ferengi abbiamo una lunga reputazione di seriet, decenza, professionalit..." 
"S, s..."
"Ho la vaga impressione di non essere apprezzata ma far finta di non aver sentito! Comunque no! Non si tratta di armi! ....o almeno forse...mah!" 
Gehn incroci le braccia spazientito.
"Va bene! Il mio amico del quadrante Alfa si  ritrovato con un carico di 10.000 tonnellate di scorie di Deutronio Saturo inattivo." 
"Scorie? E a chi interessano le scorie?"
"Me lo chiedo anche io! Daltra parte questo genere di rifiuto  proibito in gran parte del quadrante e ancora mi chiedo come diavolo avr fatto il mio amico a trovarne una quantit cos enorme... L'unico uso che se ne poteva fare  nelle miniere Dilitio perch separa pi velocemente le parti del minerale dalla roccia. Nel Quadrante Alfa la produzione  vietata perch con il Dilitio diventa tossica e pericolosa per i minatori. Non avevo molte speranze di piazzare il carico ma dopo qualche giorno che avevo sparso la voce... ecco che mi contatta un colono che voleva avere tutta la partita! L per l, quando mi ha contattata non ho fatto domande, volevo solo sbarazzarmi di quella roba.
Dopo un paio di giorni si presenta un cardassiano che voleva avere l'esclusiva... ed  stato l che ho scoperto (si vede che sono dei principianti) che mi avevano contattato due gruppi organizzati di
indipendentisti di fazioni diverse... Non sono un genio... ma se ci tengono tanto ad avere quelle scorie... a qualcosa serviranno... e da quello che ho capito appena ne entreranno in possesso l'unica cosa salutare da fare sar quella di sparire per un bel p" Phelga si strinse nelle spalle "In ogni caso pi il prodotto  inutile, pi il prezzo aumenta regola 82esima "

 
GEHN

Scorie di Deutronio...Gehn aveva gi sentito parlare di quel materiale, ma riguardo a cosa? Cominci a tormentarsi un labbro nel tenativo di ricordare e quasi non sent Phelga che lo chiamava: "Gehn? GEEHHNN?!?!?"
"Oh, si, scusa! Cosa stavi dicendo?"
Phelga era spazientita: "Ho detto che ora  il tuo turno! Mi devi dire chi c' dietro a quel bamboccio bioccoloso con la puzza sotto al naso che gira per il tuo locale!!!"
Gehn sorrise sardonico: "Oh, si...Haiku...recente aggiunta del recentemente rinato Ordine Ossidiano, nato su Cardassia IV, vita del tutto priva di particolarit sino al reclutamento,  abbastanza mediocre come agente anche se ama farsi passare per un fighetto. Per qualche
oscuro motivo sta trattando per conto del sottosegretario alla difesa, e l'Ordine vuole che la trattazione vada a buon fine. E questa cosa non mi piace per nulla. Anche se prima parlavo di armi non credo che queste scorie servano a qualcosa di banale come una bomba o dei fucili...deve essere una sorta di ago della bilancia...prima di decidere a chi vendere e da chi difenderci dobbiamo capire a cosa serve!" 
Phelga aveva spalancato gli occhi e balbettava stile Mishka: "M-ma tutta qu-quella roba sull'Ordine...te la st-stai inventando o-oppure t-t-tu se-se-sei...LUI E'....IO SONO NELLA [censura] FINO ALLE ORECCHIEI!!!!" 
Gehn smise di sorridere e sfoder uno sguardo triste: "Per quanto riguarda l'Ordine,  tutto vero e decisamente poco piacevole. Per quanto riguarda il 'io sono'...credi che uno possa usare una linea protetta attraverso il mio bar senza che io tenga traccia delle conversazioni? Oh, normalmente non le guardo, rispetto la privacy altrui perch mi da molto fastidio quando violano la mia... Ma il nostro croupier aveva un segreto troppo ben nascosto, e ho ceduto alla tentazione. Per il nostro bene, a quanto pare. Ora che facciamo?"


PHELGA

"Che mi venga un colpo e finisca nell'inferno della povert eterna se ho le idee chiare su questa faccenda! Ricapitolando, due fazioni opposte di indipendentisti e un sottosegretario vogliono il carico chiss per cosa farne! L'unica cosa sicura  che sembra avere molto importanza... beh! sai
come la penso su certe faccende? Ci che vale la pena vendere e meglio venderlo due volte (regola 12.esima)" Phelga si lisci nuovamente il lobo destro e c'era da scommetterci che stesse elaborando una stangata di qualche tipo.
"Piuttosto azzardato..."
"Gi, ma come dicevo al tuo "valido" Cropier sono decenni che mi diletto nel gioco d'azzardo... Ti interesser sapere che qualunque sia il tipo di offensiva che hanno intenzione di sferrare gli Indipendentisti, Kell Nor si trover nel mezzo di un ciclone. Ho intenzione di sfruttare la bellicosit
di questi gruppi ma non s come comportarmi con questo acquirente di Cardassia I... Sai Gehn... con il tuo aiuto potremmo salvare capra e cavoli come dicono gli umanastri."
"Comincia con il dirmi qualcosa di questi gruppi"
"Il che vuol dire che accetti, allora... e se  cos sar bene mettere subito in chiaro le percentuali!"


GEHN

"Cinquanta e cinquanta, pi i danni alle strutture. Credo sia vantaggioso per entrambi, dopotutto tu rinunci a parte del profitto ma io ti offro il mio prezioso aiuto; considera poi che io ho il nemico nel
mio locale, e sebbene lui possa controllare me, io posso controllare lui."
Poi Gehn sussult prima di sentire la risposta della Ferengi: "Ehi, ora che ci penso...tu dicevi che ci che vale venderlo, vale venderlo due volte...allora io dico....perch non tre?"


PHELGA

Phelga lo guard con un largo sorriso e si freg le mani con un atteggiamento tipico della sua razza.
"Vedo che, come sempre, noi due ci capiamo alla perfezione. Eh! eh! eh! Prima prendete il denaro, poi lasciate ai clienti il problema di come ottenere la merce... regola 70esima dell'acquisizione" poi allung la mano poggiandola sulla coscia del Cardassiano e avvicinandoci il pi languidamente possibile disse... "MA IL 50% TE LO SCORDI!!"
Gehn cap che era arrivato il momento per sfruttare le forze che aveva risparmiato con Nanthima.
"Non una barra di meno, la mia collaborazione sar vitale come la tua!" 
"Non pi del 30%! Sono io che ho avuto l'idea!"
"Stai scherzando? Potrei chiedere il 60! Razza di ignobile Ferengi!"
"Arrivista! Sfruttare una mia disgrazia per guadagnarci! Il 40% e non se ne parli pi!"

Dopo circa 30 minuti erano tutti e due senza voce ma finalmente erano arrivati ad un accordo. Gehn era stato irremovibile sulla percentuale del 50% ma Phelga era riuscita a spuntarla sui danni alle strutture (che sarebbero state molto probabili...)

"ANF! ANF! Credo che dovrei bere un drink... queste nostre trattative sono sempre molto sfibranti, mia cara..."
"PUFF! PUFF! Per i beati Contabili... Niente male per un Cardassiano... ora ascolta e non  interrompermi se non vuoi che a forza di stare in questa sauna mi spuntino le branchie. Il primo gruppo di ribelli che mi ha contattato si fa chiamare Unione e riunisce anche le colonie non cardassiane che vogliono l'indipendenza dai rispettivi governi. Il secondo, il Kahari, mi preoccupa
un p di pi... si tratta di una frangia estremista che "mira al ritorno dell'antica purezza cardassiana" cacciando gli altri alieni da New Cardassia... compresi noi poveri commercianti... non  un ironia che si siano rivolto proprio ad un umile Ferengi come me?".
"Dunque avremo a che fare su tre fronti"
"Il che ci pu procurare almeno il doppio del profitto... Il tuo amico Haiku e il suo mandante che problemi ci possono creare?"


GEHN

"Vediamo...se riescono a incriminarci e a portarci davanti ad un processo sai anche tu che saremmo morti prima di entrare in aula. Se invece non riescono ad incrimincarci ma sanno che siamo stati noi ci perseguiteranno a vita, il ch  forse anche peggio." 
Phelga sembrava spazientita: "E allora? Tutto qui il tuo piano? Di grande aiuto mi sei, altro che 50%!!!"
Gehn fece per zittirla: "Calma, mia cara, calma... Ricapitolando: tutti e tre i gruppi ce l'avranno con noi se il loro affare va a monte per colpa nostra; se vincono il sottosegretario o gli estremisti conservatori, noi ci rimettiamo; se per gli estremisti espansionisti vincono troppo, Cardassia ci sar addosso con le navi da guerra. Quindi..."
"Quindi?"
"Quindi non deve vincere nessuno."
Phelga stavolta era proprio fuori: "Scusa, ma a qualcuno dovremo pur darlo 'sto carico, anche solo per buttarlo nello spazio!!!"
Il barista si alz in piedi, zittendola con un gesto: "Potremmo fare cos. Controlliamo a cosa servono le scorie; daremo ai coloni la quantit appena sufficiente per poter trattare ad armi pari con Cardassia, senza posizioni di maggioranza. Ah, spero tu non abbia detto ai coloni il quantitativo esatto del carico!! Ai conservatori e al sottosegretario non daremo nulla, ma ci faremo dare i soldi lo stesso. E dulcis in fundo, per salvarci la pellaccia, faremo ricadere la colpa su
colui che avr causato tutto questo macello..."
La ferengi chiese, pur sapendo gi la risposta, con un sorriso sardonico: "E chi? Nanthima? O lo zephilota?"
Gehn rise:" Ma no! A pagare lo scotto sar l'Ordine...e l'Ordine sar molto celere nello scaricare tutto sul collo di Haiku..."


PHELGA

"Un capro espiatorio  l'ideale per allontanare i sospetti da noi... e a proposito del carico credo che sarebbe interessante far incontrare gli uomini del sottosegretario con quelli del Kahari e far passare Haiku per un collaborazionista." Phelga si alz e cominci a girare in cerchio, pensosa, con le mani dietro la schiena.
"A dir la verit avevo pensato di non dare a nessuno il carico e provocare uno scontro diretto tra le navi dei tre acquirenti... ma vedo che sei un sentimentale, in fondo, e vuoi dare una possibilit ai coloni di imporsi. Ognuno di loro dovrebbe essere convinto che l'intero carico  stato rubato dagli altri. 
Dovremmo assicurarci che il trasferimento dei soldi avvenga prima del disastro e manovrare abilmente gli eventi in modo da far sparire la merce prima che venga caricata dai nostri clienti. Haiku dovrebbe trovarsi in una posizione sospetta per far s che gli altri ci caschino."
La Ferengi guard Gehn negli occhi leggermente divertita "Chiss! Magari questa storia aggiunger il nome del sottosegretario nella tua lista delle persone ricattabili..."


GEHN

Gehn sorrise al pensiero di avere nelle sue mani una delle persone pi influenti del comando...ma scosse la testa: "No, ricorda, in tutta questa faccenda noi non dobbiamo essere appariscenti. Certamente avremo materiale di cui ricattarlo, ma sar da usare solo come risorsa estrema:
mettersi contro un incompetente ai serivizi dell'Ordine  una cosa, attaccare un loro favorito un altra."
Phelga annu silenziosamente poi aggiunse: "Si, capisco...se lo ricattiamo, non importa come abbiamo avuto le informazioni...siamo da eliminare comunque. Ma torniamo a noi. Come scopriamo a cosa serve il carico?"
"Direi di sfruttare la tua idea...combiniamo un incontro tra i coloni che ti hanno aggredita e il nostro croupier, facendo credere loro che lui stia dalla parte opposta... Conosci qualcuno di fidato a cui far
fare una soffiata anonima non rintracciabile? Se la facessimo io o tu dai nostri computer se ne accorgerebbero subito: dopotutto tu sei la mediatrice e io sono il tuo socio in altri affari...sono sicuro che ci controllino..."
"Qualcuno di fidato? Cos su due piedi? Mmmhhh...Gehn, evita parola difficili come fiducia..."
"Accidenti! Credo che dovremmo sfruttare i nostri contatti in alto nella stazione..."
"Che vorresti dire? Vuoi costringere il Gul a fare una soffiata dai computer della sala comando? E come faresti, di grazia, lo ricatteresti con la storia del latinum falso? Naaaa..."
Il cardassiano cominci a rivestirsi e  pass nella saletta di passaggio tra le saune e l'esterno, ben sapendo che anche quella era schermata: 
"No, mia cara; lo convincer con qualcosa di molto pi temibile. Perch credi che voglia che i coloni abbiano parte del carico? Non certo per spirito altruista. I nostri guadagni, la nostra posizione, la nostra incolumit...tutto dipende da un precario equilibrio di potere tra le forze conservatrici e forze liberali. Il nostro sottosegretario potrebbe mantenere questo equilibrio con la forza se ricevesse il carico, ed  questo che probabilmente vuole l'Ordine: massimo risultato e minimo sforzo. Purtroppo a me questa soluzione non piace...non mi fido troppo dei militari politici...e anche l'ordine dovrebbe farlo, se ripensa al suo passato. Quindi dobbiamo per forza mentenere l'equilibrio dando ai coloni esattamente la forza che manca loro e sperare che la usino nel modo giusto."
Phelga si era persa: "Cardassiano del cavolo, se i tuoi libri contabili sono ingarbugliati come le tue parole non mi stupirebbe se tu avessi tanti soldi non dichiarati da comprare questa stazione!! Mi dici chiaro e tondo di cosa stai parlando?!?!?"
"Lo sai benissimo, Phelga. Ne parlavamo anche tempo fa, ricordi? Cosa succede quando un popolo  scontento? Cosa succede se questo popolo scontento riceve un'arma poderosa o se lo stato minaccia di togliergli quel poco che ha? I bajoriani dovrebbero essere stati da monito a
Cardassia, ma no, quelli sono troppo presi dalle loro questioni di onore e purezza cardassiana per non rendersi conto che stanno rifacendo lo stesso errore, all'interno del loro mondo, con la loro stessa gente!!!"
Phelga aveva spalancato gli occhi dal terrore: "Gehn!! Non dirai sul serio!! Non siamo pronti ad una guerra civile!!!"
"E' QUESTO IL PUNTO!!! - Gehn era visibilmente furioso e riusciva a malapena a controllarsi, conscio che appena uscito avrebbe dovuto passare del tutto inosservato - Phelga, qui sta per scoppiare tutto con dieci anni di anticipo sulle previsioni degli storiografi! E se non chiediamo aiuto, gli unici che possono non fermare ma allontanare questa cosa siamo noi due e quel carico di dannate scorie!! Ora, se non hai obiezioni, io vado da Danek...e spero che sia abbastanza saggio da darmi ascolto..."


PHELGA

Phelga corse verso l'uscita sbarrandogli il passo.
"Dannato Cardassiano! Non manderai a monte tutto! Forse possiamo ingannare i ribelli e menare per il naso il sottosegretario sfruttando il fatto che non sanno cosa abbiamo in mente... ma come faremo a evitare il Gul se vai a spifferargli tutto??!" la Ferengi alz un sopracciglio "Ah! ah! vuoi sfruttare l'intervento delle truppe di Kell Nor come diversivo vero? L'Ordine non perseguir degli ufficiali ignari che fanno solo il loro dovere, eh?"
Phelga guard preoccupata l'espressione impenetrabile di Gehn.
"GRRRRR.... sarei proprio curiosa di sapere cosa andrai a dirgli! Scusi Danek,  stato informato che st per scoppiare una guerra civile? Chi me lo ha detto? Ah, un uccellino! Andiamo! su! Non nego che un intervento da parte sua al momento giusto potrebbe tornarci utile ma secondo me dobbiamo agire pi astutamente e nell'ombra in modo da tenerci al di fuori di eventuali sospetti!
Per esempio potremmo servirci di trasmissioni falsate o falsi indizi per manovrarlo e indurlo a fare quello che vogliamo. Vorrei evitare che i nostri nomi appaiano nei registri di Kell Nor, non so se mi spiego..." 
Gli occhi di Phelga di un verde pallido brillavano di una sinistra luce avida e calcolatrice, Gehn sapeva che con cos tanto latinum in ballo, qualsiasi cosa per la Ferengi passava in secondo piano
"Touya, tesoro, Questa acquisizione  troppo importante perch tu la mandi all'aria e non ho bisogno di dirti quanta prudenza vogliamo usare"


GEHN

Gen si stava controllando per non imprecare...cosa diavolo stava succedendo laggi? Perch l'Ordine improvvisamente voleva scatenare una guerra civile da sedare con la forza e il terrore? Non avrebbe portato a nulla, solo a un calo della redditivit e ad un malcontento generale...i
bajoriani poi, visto come i cardassiani trattavano i loro simili, avrebbero potuto andarsene dall'unione lasciandoci sprovvisti del tunnel, soli alla mercede del dominio! No, c'era qualcosa che non gli quadrava, e appena uscito da quelle dannate saune doveva scoprire cosa.

Lentamente parl a Phelga: "...e sia, non andr dal Gul. Ti far prendere tutti i tuoi bei pezzi di latinum con tanto profitto annesso.  Quando poi perderai tutto perch qualche disgraziato far saltare in aria Kell Nor con una raffica di siluri non lamentarti con me. Allora, grande capo, cosa hai intenzione di fare?"


PHELGA

"Hai poco da prendermi in giro, Gehn! Ho chiesto la tua collaborazione perch tu faccia funzionare quell'adorabile cervello da Cardassiano intrigante! Se vai dal Gul mi far sbattere in cella fine alla fine dei miei giorni per contrabbando, complicit in sedizione e tradimento al potere!"
"Phelga... ti rendi conto che c' in ballo molto pi di un compenso in latinum? Io non credo che tu abbia capito che siamo all'inizio di una guerra e Kell Nor ci si  piazzata nel mezzo!"
"Maledizione, lo hai detto anche tu che l'equilibrio fra i poteri  molto precario! Danek  un uomo di Cardassia! un Militare! Questa storia finir nel sangue! Non essere affrettato, gli affari migliori si fanno di intuito ma quelli pi sicuri si fanno riflettendoci bene! Facciamo come hai detto... scopriamo a che diavolo servono quelle scorie e poi decideremo... nel frattempo vorrei farti vedere a quanto ammonterebbe la tua parte se riusciamo a fregare i nostri bellicosi amici e il caro sottosegretario... poi mi darai la tua risposta..."
La Ferengi prese un DiPadd da una tasca dell'accappatoio e lo allung verso il cardassiano. Ghen era sempre furibondo e guard il piccolo schermo sdegnosamente. Appena vide la somma di cui parlava Phelga spalanc gli occhi e una vampata di cupidigia ebbe il sopravvento su di lui... per un attimo.
"Eh! eh! eh! Una persona ricca pu permettersi tutto, tranne una coscienza (261esima regola dell'Acquisizione)" ridacchio la Ferengi.


GEHN

"Per...e tu credi che questo basti a farmi cambiare idea?!?!? Ebbene...SI!!!! All'opera! Dobbiamo inventare una strategia! Ad Haiku non possiamo chiedere a cosa diavolo servono quelle scorie, per possiamo contattare l'Unione, se ho capito bene, che sono quelli meno bellicosi e magari combinare un incontro 'casuale' con uno degli altri. Lo so, l'ho gi detto, ma come possiamo chiamarli se non possiamo usare n il mio server ne quello della stazione? Potremmo...no, troppo
rischioso..."
Phelga si stava spazientendo: "Bell'aiuto mi stai dando, troppo rischioso, chiamiamo il Gul, facevo meglio a lavorare da sola!!"
Gehn sorrise: "Grazie, cara, gentile come sempre. Comunque la mia idea era sfruttare il ripetitore segreto dell'Ordine per spedire i nostri messaggi fasulli. Ti piace come idea?"


PHELGA

Phelga lo guard stupita e per un attimo pens che la stesse veramente prendendo in giro... il sorrido sardonico e un p enigmatico del Cardassiano non le dava il minimo indizio.
"Il ripetit... dell'Ord... Gehn, tu sai che ho rinunciato da diverso tempo a farti domande su come tu riesca a isporre di certi privilegi, e sono convinta che ci sono cose che una Ferengi non dovrebbe sapere. Ho piena fiducia in te, eh! eh! eh! Mi sembra un'ottima idea, per rimane sempre il  problema di come fare a scoprire a che servono quelle scorie e perch sono importanti... perch
diavolo quelli dell'Unione dovrebbero dircelo?"


GEHN

"Ma cara, non devono dirlo a noi. Devono lasciarselo sfuggire!! A quanto ho capito nemmeno Haiku sa a cosa servono le scorie. Forse un incontro tra Unione e Haiku (ovviamente organizzato da noi) potr fornirci informazioni, e se non direttamente potremo sempre monitorare le loro
prossime chiamate. Allora, usiamo il ripetitore dell'Ordine...e chi chiamiamo? Tu hai dei contatti nell'unione per forza, senn come fanno a trattare con te? Accidenti, se mi scoprono questa storia mi coster cara anche se andr a buon fine..."


PHELGA

Phelga si freg nuovamente le mani e gi vedeva i crediti che venivano trasferiti nel suo conto.
"D'accordo ho bisogno di almeno 6 ore. Quelli dell'Unione sono un po' diffidenti e dovr usare molto tatto e prudenza... ti comunicher l'ora dell'incontro..."
"Ti ricordo che il mio valente aiutante ha la disdicevole abitudine di spiare le chiamate"
"Oh! te lo far sapere, stai tranquillo!"
Il gioco era cominciato, e come in tutti i giochi ...  meglio stare nei panni di chi d le carte.
Finalmente uscirono dalla piccola sauna parlottando dei tassi in rialzo del mercato Centauriano e si salutarono amabilmente.
"Fi-fi-finalmente-te sei u-u-usci-scita da quella sa-sauna" disse Miska guardando l'orologio.
Phelga non le rispose neppure continuando a guardare il cardassiano che si allontanava nei corridoi della passeggiata. Continuava a lisciarsi il lobo destro soddisfatta... un p rimuginando sul piano e su come convincere l'Unione ad accettare una chiamata da parte di uno sconosciuto... un po' ripensando a quello che aveva sbirciato di nascosto quando Gehn si stava rivestendo...
 

RAIDEN

La sesta porta infatti non si apri'.
"La faccio saltare" propose Lora.
"Fino adesso non abbiamo avuto problemi" ribatte' Raiden "credo sia una trappola!"
"Suggerimenti?"
"E' ora di provare lo 'sparabombeadistanza'". Il ghigno di Lora dimostro' che lei non aspettava altro.
Raiden si riparo' dietro quello che poteva assomigliare ad un contenitore. 
Lora si pianto' in mezzo al corridoio a circa 10 metri dalla porta, armeggio' con alcuni bottoni.
L'arma incomincio' a vibrare sempre di piu', tanto che lei dovette stringerla molto stretta.
Improvvisamente parti' una razzo che colpi' la porta, la fece saltare in aria.
Lo spostamento d'aria fece cadere Lora che fu afferrata al volo da Raiden e trascinata dietro il contenitore.
"Cadi sempre ai miei piedi..." fu il commento di Raiden.
Nel frattempo una serie di altre esplosioni fece eco alla prima.
"Visto? C'era una serie di cariche piazzate dietro la porta. Se la facevi saltare con una pistola, a quest'ora saresti pappa per pesci e..."
Raiden fu interrotto dal rumore di un portellone che si apriva e uno squittire acuto.
Lui e Lora si guardarono negli occhi, contarono mentalmente fino a 3. A quel punto Lora si alzo' in piedi e fece fuoco in direzione della porta. Raiden attraverso' il corridoio coperto dal fuoco di Lora, si riparo' dietro una colonna e si mise a sparare pure lui.
Gli alieni non ebbero nemmeno il tempo di reagire e nel giro di 5 sec. 6 di loro rimasero sul terreno, mentre un settimo riusciva a scappare.

"Non male, come prima azione in comune" disse Lora.
"Ne hai lasciato scappare uno!" fu il secco commento di Raiden.
"Si trovava proprio di fronte a te."
"Non e' vero! Era sul tuo lato di corridoio"
"Appunto! Il fuoco deve essere incrociato, quindi toccava a te colpirlo!"

Fankulo. Penso' Lora.
La prossima volta imparera' ad essere piu' attenta. Penso' Raiden.

 
GUL DANEK

Era tutto pronto per l'operazione di recupero, l'emissione di gravitoni era pronta e anche il segnale a modulazione progressiva. Le squadre di sicurezza erano pronte con le armi in pugno, anche gli
ufficiali che non si stavano occupando delle operazioni erano schierati nelle linee di difesa.
"Attivare!"
La frattura comincio' ad aprirsi e il segnale si attivo'.
Il Gul aveva deciso di aspettare 5 minuti prima di attraversare la frattura con una squadra di sicurezza per andare a cercare i suoi ufficiali e quaasi allo scadere del tempo il Glinn disse:
"Forse sta arrivando qualcosa"

I due ufficiali dispersi si gettarono attraverso la frattura e appena atterrarono sul pavimento dell'OPS ricominciarono a sparare in direzione della frattura.
Raiden ordino' con tono perentorio: "Gravitoni a rotazione di fase inversa, SUBITO!"
La frattura si stava richiudendo ma all'ultimo istante una lama di luce verde squarcio' il petto del Glinn. La frattura si richiuse del tutto ma il dottore diede la triste notizia, il Glinn era morto.
 

RAIDEN
 
(FLASHBACK)
Lora e Raiden stavano ancora discutendo, quando si apri' il portellone da cui era fuggito l'ultimo alieno. 
Entrambi si voltarono e si misero a sparare, ma i loro colpi venivano deviati da uno scudo di forza che sembrava proteggere l'intera entrata. Al di la' c'era un alieno vestito in modo diverso dagli altri, che stava manovrando un congegno che non avevano mai visto.
Improvvisamente si apri' davanti a loro una frattura dimensionale e contemporaneamente si abbasso' il campo di forza, per permettere a quella che aveva tutta l'aria di una squadra di attacco di passare oltre. Lora, senza pensarci 2 volte, carico' il lanciagranate e sparo' nel
mucchio. Il contraccolpo li sbalzo' entrambi attraverso la frattura, mentre quello che rimaneva della squadra di attacco sparava all'impazzata verso di loro. Lora e Raiden si ritrovarono in Ops.
"Gravitoni a rotazione di fase inversa!" Grido' Raiden. 
Era il solo modo per chiudere la frattura.



GUL DANEK

[Diario dell'ufficiale comandante]
I nostri ufficiali dispersi sono tornati su Kell Nor. La crisi delle fratture subspaziali e' stata brillantemente risolta, l'equipaggio si e' comportato in maniera eccellente. I sensori sono stati ricalibrati per avvertirci automaticamente se gli alieni dovessero tentare nuovamente un attacco. Tutti i sistemi danneggiati stanno tornando alla piena operativita'. Purtroppo devo registrare la perdita del Glinn, morta durante il recupero dei due ufficiali.

[OPS]
Il Gul si accerto' che tutti i preparativi fossero stati ultimati, voleva che l'estemo saluto a varek fosse il migliore possibile, perche' oltre che un ottimo ufficiale aveva perso un'amica. Danek si mise sotto il visore principale e fece aprire la comunicazione con tutta la stazione.
"Signori, purtroppo come ben sapete una nostra compagna ci ha lasciato nell'adempimento del suo dovere. credo di parlare a nome di tutti quelli che la conoscevano bene se dico che abbiamo perso anche una grande amica. Non sono mai stato bravo nei discorsi e tantomeno in queste circostanze, credo che neanche a lei sarebbe piaciuto vederci soffrire quindi se non c'e' qualcuno che vuole dire qualcosa...

"Molto bene"
Il Gul si diresse verso la stazione tattica e premette il pulsante di lancio. Il siluro che conteneva la slama del Glinn usci' da uno dei tubi di lancio e poco dopo venne polverizzato da un colpo di phaser, se ne era andata per sempre.


REKAT

Diario dell'Ufficiale medico capo, data astrale 2430.0207
Aggiorno le mie note con un certo ritardo, dato che negli ultimi giorni la confusione sulla stazione  stata indescrivibile.
Abbiamo avuto quello che si pu definire un contatto con una specie aliena sconosciuta, probabilmente proveniente dal subspazio. Attraverso una frattura spaziotemporale gli alieni si sono riversati nella stazione, provocando l'arresto di tutti i sistemi e portando con se nella fuga il nostro Capo Esplorazioni, il Tenente Major. In seguito, nel corso di un esperimento volto a stabilire la natura del guasto ai sistemi, anche il nostro Capo Ingegnere finiva nel continuum degli alieni. Poi, ieri mattina...

ALLARME ROSSO! ALLARME ROSSO! TUTTI GLI UFFICIALI IN OPS IMMEDIATAMENTE!
- Ufficiale Medico capo a OPS!
- Qui OPS!
- Cosa sta succedendo? Avete bisogno di me lass?
-Venga qui e non ci faccia perder tempo, dottore! Fra poco ci sar bisogno di tutti!

Raggiunsi a tutta velocit la sala di controllo e mi trovai di fronte a un guazzabuglio: al centro della sala si era aperta una frattura spaziotemporale che sembrava completamente fuori controllo; il Ten. Major era raggomitolata sul pavimento, evidentemente appena schizzata fuori dalla frattura, e tirava colpi all'impazzata con un'arma non identificata verso l'interno; il Capo ingegnere, sparando a sua volta e schivando colpi usciva dalla frattura urlando: - Gravitoni a rotazione di fase inversa, SUBITO! Seller si precipitava verso una console scientifica e programmava un impulso di gravitoni che scuoteva la stazione dalle fondamenta. Mentre la frattura iniziava a chiudersi, una lama di luce verdastra ne usciva, colpendo in pieno petto il Glinn.
Mi precipitai verso di lei con il tricorder.
Sul petto di Shana si allargava una macchia nera. I tessuti si stavano rapidamente necrotizzando. I lineamenti erano contorti in una smorfia di dolore. Non riusciva nemmeno a parlare. Il colpo roveniva evidentemente da un disgregatore subatomico ad azione rallentata, un'arma dai terribili
effetti distruttivi.

- E' morta. Mi dispiace, non potevo fare nulla per lei. I tessuti si sono disgregati al di l di ogni possibilit di rigenerazione. Questi alieni hanno armi terribili. Dovrebbero essere proibite da tutte le convenzioni intergalattiche!

