PHELGA

Diario personale di Phelga:
Finalmente la faccenda di questi misteriosi alieni sembra finita, grazie ai Beati Cancellieri! Gli affari sono andati a rilento e in effetti chi ha voglia di rilassarsi quando ogni 10 minuti salta l'energia e si rischia di morire per il malfunzionamento degli impianti di sopravvivenza? Non voglio pensare a quanti soldi ho mancato di incassare! Meno male che qualche introito lo abbiamo recimolato con la macchina apriporte di Mishka! 
Da quello che si dice Lra e Raiden sono riusciti a "convincere" i misteriosi alieni a cambiare rotta (chiss se avrebbero gradito le mie saune? mah! come dice la 63.esima regola dell'Acquisizione i clienti nuovi possono essere succulenti come larve ma qualche volta mordono!).
Naturalmente non posso essere che soddisfatta che la vita abbia ricominciato a scorrere normale per... eppure c' qualcosa che non mi quadra in tutta questa storia...
E' come se mi sfuggisse qualcosa. Mi sembra di essere ad passo dal capirlo e poi perdo di vista l'obiettivo. Ho troppi pensieri in questo periodo... la faccenda del carico xepholita ha bisogno di tutta la mia attenzione e mi cascassero i lobi se ho intenzione di rimetterci una sola barra di latinum!
S, devo ammetterlo: la facilit con cui i due ufficiali sono riusciti a tornare indietro mi ha lasciata perplessa... e ancor di pi il fatto che abbiano trovato a disposizione armi che potessero essere usati da umanoidi. Voglio dire... esseri cos diversi da noi, con pi braccia e una conformazione fisica cos particolare non avrebbero usato armi di quel tipo. L'impressione che ne ho avuto dai racconti  stata che gli alieni volessere farli fuggire senza creare sospetti. Uhm... quando mi fremono in questo modo i lobi delle orecchie significa che ci sono guai in arrivo. Probabilmente 
solo il frutto della mia immaginazione ferengi... per il nostro Ufficiale Esplorativo alle volte mi sembra quasi assente e i suoi occhi mandano bagliori rossi. E' solo questione di una frazione di secondo naturalmente... ma da quando  tornata... ecco... non so come dirlo... mi inquieta un p e preferisco starle lontana. 
Fine Diario


REKAT

Diario del primo ufficiale medico, data astrale 2430.1502.01
Il tenente Major  fortunosamente rientrata dalla sua pericolosa missione.Dopo i primi esami d'obbligo, che non hanno rivelato nulla di significativo salvo un p di stress, le ho ordinato di tornare a rapporto in infermeria appena avr un momento di calma. Sono curiosa di sapere se la sua esperienza ha avuto effetti sul bilanciamento dei neurotrasmettitori. A furia di sottoporla ad esami, finir per odiarmi e me ne dispiace, dato che  una delle poche persone con cui sento che potrei fare amicizia... Kell Nor, nonostante tutto, pu essere un posto noioso per un medico, soprattutto se l'equipaggio scoppia di salute.
Chiss come vanno le cose a casa. Ellar e i ragazzi non si fanno sentire da un pezzo... Del resto neanch'io sono una corrispondente follemente assidua... anche perch non mi piace sentirmi insultare. Sar meglio che smetta di lamentarmi.
Computer, termina la registrazione e accedi alla biblioteca medica, files sui neurotrasmettitori Trill.


RAIDEN

Raiden entro' in infermeria e si diresse subito verso il dottore. "Mi ha convocato, dottore? Qualche suo sistema necessita di un checkup?"
"Non sprechi il suo sarcasmo con me, capo ingegnere.
Avrei bisogno un collegamento con i computer medici di Trill1"
"E allora? Se vuole le spiego i fondamenti di trasmissione subspaziale"
"Ma le viene naturale oppure e' tutta una posa?"
"Le piacerebbe saperlo, vero?"
"Vuole sempre l'ultima parola, in un discorso?"
"Lei che ne dice?"
Il dottore incominciava ad averne abbastanza.
"Io dico che ho un problema a collegarmi, non mi danno nessun tipo di accesso"
"Allora la cosa cambia: ha provato a chiamare qualcuno dei loro istituti?"
"Non conosco nessuno, personalmente; gli altri invece sono stati gentili, ma non mi hanno dato nessun tipo di aiuto"
Raiden incominciava a trovare la cosa... stimolante.
"Cosa le serve, in particolare?"
"Qualsiasi cosa riguardante le capacita' telepatiche trill"
Adesso Raiden incominciava a trovare la cosa ESTTREMAMENTE stimolante.
"Ha a che fare con il nostro capo operazioni?"
"Spiacente, non posso dirglielo"
"Allora dovra' trovarsi qualcun altro"
"E VA BENE! Si, si tratta di Lora, pero' non le diro' altro"

"ok, allora mi metto al lavoro" replico' Raiden con un mezzo sorriso.


REKAT

" Ingegnere, pi che le sole capacit telepatiche, mi interessa in realt qualunque cosa riguardi la chimica del loro cervello, e soprattutto l'interazione fra la neurochimica dei Trill e quella dei simbionti. "
...

- Allora, Ingegnare, come procede la sua ricerca?
- I database Trill sono meglio protetti di quanto mi aspettavo. Dovr praticare alcuni by-pass dei loro circuiti di sicurezza... mi dia ancora qualche minuto... eccoci! Database medici, simbionti e neurotrasmettitori, ricerca incrociata!


RAIDEN

Era un bel po' di tempo che non mi divertivo cosi' per cercare di aggirare un sistema di sicurezza... dovrei lavorare di piu' per lei, dottore...


REKAT

- Attendere, prego! Elaborazione in corso.
- Pling! (suono di avvertimento di fine ricerca ;-) )
- Finalmente ci siamo! Cos' 'sta roba? Un elenco di nomi?
- Si, ma con i riferimenti a ciascun simbionte! Vede? Per ogni simbionte ci sono i nomi degli ospiti... ma questi dati non hanno senso! La vita media di un Trill  simile a quella di tutti gli altri umanoidi, 100 anni pi o meno, invece in queste liste ci sono salti di data di pi di due secoli! L'unica possibilit  che non siano elencati tutti gli ospiti, ma perch? E' molto strano.. riesce ad accedere ai singoli file? 


RAIDEN

- Quanto mi paga?
- Niente!
- Affare fatto!


RAIDEN

Raiden era perplesso... ogni singola voce del database era protetta con una password diversa...
"Non ho mai visto tanta segretezza" disse a voce alta.
"Perche'?" replico' il dottore.
"Ogni singola tupla e' stata protetta con una password diversa.
Da quello che posso capire assomiglia ad vecchio sistema terrestre: la NTRU."
"Questa sigla dovrebbe dirmi qualcosa?"
"Si. Era il piu' potente algoritmo a doppia chiave (pubblica e privata) utilizzato sulla terra nel loro 21o secolo. Pensi che per ben 150 anni non e' stato superato da altri algoritmi. Anche con le potenze di calcolo attuali, ci vogliono circa 2 o 3 ore per trovare la chiave... e se pensa che dobbiamo esaminare qualcosa come mezzo miliardo di nomi..."
"Stiamo qua' fino alla fine dell'universo..."
"Esatto... a meno che io non trovi un modo alternativo... Avrei bisogno di un grosso esperto di algebra... Che lei sappia, c'e' qualcuno sulla stazione?"

 

PHELGA

Come Gehn aveva promesso, le chiamate vennero deviate e criptate con un quanto mai enigmatico ripetitore dell'Odrine Ossidiano... certo che Gehn riusciva sempre ad accaparrarsi le cose pi assurde...
Phelga doveva contattare Norat (ammesso che fosse il suo vero nome), un cardassiano di mezza et con cui aveva sempre avuto a che fare e che fungeva da portavoce per l'organizzazione ribelle. Si mise alla consolle del suo ufficio bypassando le uscite sul misterioso ripetitore.
Una serie di messaggi in codice avvert un avamposto dell'Unione che si richiedeva un incontro con Norat.
Dopo alcune ore un messaggio di risposta venne captato dalla strumentazione di Phelga. Norat aveva accettato e il collegamento Audio Video ci sarebbe stato sulla stessa frequenza schermata del ripetitore all'ora indicata.

Dopo una mezz'ora nel bar di Gehn apparve una piccola ferengi che portava in mano una zuppiera. Mishka schiv abilmente la folla di avventori arriv al bancone dove Gehn lavorava di buon umore. Haiku, poco distante faceva girare la strana ruota di quel gioco umano (roulotte?) e di sottecchi teneva sotto costante controllo i movimenti del suo principale.
Mishka apr la zuppiera sotto il naso di Gehn rivelando un saporito minestrone di scarafaggi e erbe blu. Sulla superfice della brodaglia galleggiavano dei lunghi vermoni ... disposti in modo da formare una breve serie di numeri.

Ghen rigir la minestra con il cucchiaio che spuntava dal liquido facendo sparire i numeri.

"Ma che schifo! E tu chiami minestrone di scarafaggi questa roba? lo sai che senza il succo di millepiedi  uno schifo!"


GEHN

Gehn fece uno sforzo per non sorridere...avevano il contatto e l'ora dell'incontro...adesso doveva fare la sua parte.
Fece un segnale a Paldok che cominci a trasmettere il messaggio che lui aveva preparato...Haiku lo stava vedendo lavorare al banco e litigare con Mishka quindi era difficile che pensasse a lui come autore del messaggio.
Adesso stava tutto nel far chiudere prima il locale in modo che Haiku se ne andasse nel suo alloggio a leggere la posta...e a quello aveva gi pensato.

Fu distratto per qualche secondo dal passaggio di Lra Major davanti alla vetrata del bar...dopotutto era la donna tornata dall'astronave aliena, una sorta di eroina...se fosse riuscito ad ingaggiarla per qualche serata avrebbe avuto un afflusso di clinti spropositato!! Se la immaginava gi in un vestito lungo da sera, sdraiata su un piano a cantare con la sua morbida voce...mentre il latinum scorreva veloce nelle sue tasche...

Lasci perdere le fantasie audaci e pass alla seconda parte del piano: "Attenti!!!" Improvvisamente un oggetto rettangolare sfond la finestra, atterrando in mezzo al locale ed esplodendo in una colonna di fiamme, Gehn corse a prendere un estintore per placare le fiamme mentre Paldok teneva sotto tiro (con mano alquanto tremolante) una donna vestita di nero dalla testa ai piedi con in mano un altro di quegli ordigni. 
Attraverso il distorsore vocale portatile l'udito allenato di Gehn capt la voce di Nanthima: "E' ora che impari, dannato barista, che non ci si immette nelle transazioni di affari... La ferengi  affare nostro, non tuo, e se ci tieni al tuo bar e alla vita levati dai piedi!! Noi agiamo per il futuro di Cardassia!!" Detto questo lanci l'altro ordigno verso la porta; questo per esplose in una cortina fumogena, Paldok spar un paio di volte ma quando la nebbia si era diradata la donna era gi
sparita.

Gehn fece del suo meglio per apparire sconvolto: "Maledizione...Phelga  in guai veramente grossi... Tutti fuori, tutti!! Il locale chiude adesso, sci!!! Paldok, razza di escremento di paramecio, visto che non sai sparare vai almeno a chiamare la sicurezza!! Io resto qua a spegnere il fuoco!! Fuori tutti ho detto, anche te, forza!! non ho mica bisogno di una roulette adesso!!"

Mentre la sicurezza arrivava Haiku se ne torn al suo alloggio...sebbene un intervento del gruppo violento nei confronti di Gehn lo disturbava, per via della sua presenza nel locale, almeno lo tranquillizzava il fatto che non avessero attaccato lui ma il capo...
Appena la porta si chiuse dietro di s ud il computer riferirgli di un nuovo messaggio; lo port sul monitor e vide la figura del suo contatto nell'Ordine che ordinava telegraficamente una riunione protetta su una certa frequenza e ad una certa ora. La cosa era sospetta, ma la frequenza era dell'Ordine e non poteva obiettare...non era passato molto dall'ultimo rapporto, ma in effetti avrebbe dovuto fare rapporti pi frequenti di quanto non avesse fatto. Forse dall'alto volevano sentire dalle sue labbra le ultime novit...una occasione ghiotta ma anche pericolosa...
Non gli rimaneva che aspettare...


REKAT

Diario del Primo Ufficiale Medico, data astrale 2430.0409.01
Il Ten. Mjor non si  ancora presentata per la visita di controllo post-missione. Dovr riconvocarla urgentemente. Putroppo, se non si presenta dopo la terza convocazione mi vedr costretta a farle ordinare di presentarsi dal Ghul.
Sono curiosa di sapere quali influenze pu avere avuto lo stato di tensione provocato dalla missione sull'equilibrio della sua biochimica cerebrale...
- Buongiorno, dottore!
- Oh, Raiden! Ci sono novit su quella decritazione? Computer, registra, salva e chiudi.


RAIDEN

- Non ancora, ma Seller e io ci stiamo lavorando.


REKAT

- A proposito, lei ha visto il Ten. Major, ultimamente? Non ha risposto alle mie due convocazioni per la visita di routine post-missione... Non vorrei essere costretta ad ordinarglielo. Se la vede, le dica tranquillamente che sar una vista normale, non intendo affatto martirizzarla con i test, almeno per questa volta!


RAIDEN

- Voi dottori vi divertite sempre ad usare le persone come cavie?
- Non merita una risposta.
- Computer
Trillo.
- Localizza Lora Major.
- Il tenente Major e' nel suo alloggio.
- Andro' a trovarla e le portero' il suo messaggio.
- Grazie Raiden.

Raiden si allontano' dall'infermeria e 5 min. dopo si trovava davanti all'alloggio di Lora.
Trillo dell'alloggio.


LORA

- Buongiorno dottor Rekat! Raiden.....quanto tempo.......Mi permetto di scusarmi per l'assenza ma dal giorno del mio ritorno non sono piu' la stessa e presento degli strani sintomi che non riesco a spiegarmi.....da quando sono arrivata su questa stazione me ne sono successe di tutti i colori!
Spero che lei possa aiutarmi....sono davvero stufa di non avere piu' il controllo del mio corpo e della mia mente! -


PHELGA

New Cardassia... impossibile essere pi precisi... un ex magazzino in penombra  il quartier generale temporaneo di un gruppo di ribelli che st acquisendo proseliti in tutte le colonie del quadrante Gamma. Cardassiani armati fianco a fianco con Bajoriani e coloni di almeno un'altra decina di quelle razze che avevano avuto il coraggio di esplorare un quadrante potenzialmente ostile per fondarvi nuove civilt... civilt che volevano la propria autonomia... 
Uno dei membri dell'Unione ribelle, un cardassiano di nome Norat, si siede davanti allo schermo di una consolle, impaziente di sapere cosa ha da dirgli il misterioso contatto che usava le frequenze protette dell'ordine ossidiano.
Un Tellarita si avvicina a Norat "Signore, 30 secondi al collegamento. Il segnale  stato fatto rimbalzare su una decina di ripetitori con una frequenza random, questo potr provocare un ritardo di alcuni secondi nella ricezione" 
"Procedete"

New Cardassia, alloggio di Haiku, giovane promessa di Cardassia Prime. Il croupier aspetta alla consolle con le mani incrociate impaziente. Sa solo che qualcuno lo ha ritracciato... ma chi?

Sempre New Cardassia... qualche centinaio di metri di distanza dall'alloggio precedente. Gehn e Phelga si preparano a qualcosa di molto meglio di un gioco d'azzardo. La ferengi fa scrocchiare le giunture delle mani. 
"Ci siamo" mormora il Cardassiano.
Come si dice in certi casi... chi vince... prende tutto!


GEHN

New Cardassia...avamposto ribelle...una immagine si forma sullo schermo...
Kell Nor...alloggio di Haiku...una immagina si forma sullo schermo...
"CHI DIAVOLO SEI TU?!?" gridarono contemporaneamente i due cardassiani.
Questo invece ci che sentirono.
Haiku sent Norat dire: "Sei tu quello che  interessato al carico, eh? Beh, di ai tuoi amici del governo che noi non ci lasceremo ancora mettere i piedi in testa... Dicci in fretta quello che devi e vattene!"
Norat sent Haiku dire: "Dunque sei tu il contatto con quella strega ferengi? Mi disgusta dover patteggiare con te, ma quel carico  molto importante, come ben sai... Fai la tua giocata, amico..."
I due cardassiani rimasero a lungo a scrutarsi, aspettando l'uno la risposta dell'altro, valutandosi come due predatori si scrutano sapendo che uno dei due dovr morire per la sopravvivenza dell'altro...

Frattanto Gehn e Phelga ridevano come deficienti nella loro sala di comando...la faccenda si rivelava pi divertente del previsto...


PHELGA

Haiku rmase interdetto! non credeva che la sua identit fosse nota anche ai ribelli!
Haiku: "Uhm... Non abbiamo altro da dire! Non s perch tu mi abbia cercato ma  stato un grosso errore!"
Gehn modific la frase in: "Sai bene cosa voglio miserabile ribelle! Aver cercato quella merce  stato un grosso errore!"

Norat, un cardassiano molto navigato si mosse sulla difensiva. Non avrebbe mollato il carico facilmente, e mentre studiava il giovane sconosciuto rimuginava su cosa stesse architettando la Ferengi. Norat: "Non trattiamo con voi imperialisti! e chiunque tu sia sei morto..."
Phelga modific la frase in: "Conosco te e il tuo padrone! sappi che sei controllato...


RAIDEN

Ormai erano ore che Raiden stava cercando di decifrare gli archivi centrali di Trill1...
"Seller, e' riuscita ad ottenere quella correlazione lineare?"
"No Raiden, avrei bisogno di una programma 10 volte piu' veloce..."
"Oppure un accesso ai dati piu' veloce?"
Il tono sarcastico della voce diede fastidio a Seller, ma in fin dei conti... 
...lei e Raiden ne parlavano da giorni: la ferengi a bordo aveva parlato di un accesso mooolto piu' veloce per il reperimento dati, ma aveva il suo prezzo.
"Vorrebbe venire a patti con una ferengi? Non sappiamo neanche il suo prezzo!"
"Non ho detto 'venire a patti', pero' se lei possiede un accesso piu' veloce, potremmo venirne in possesso anche noi"
"Ha un piano, Raiden?"
Il capo ingegnere le restitui' un sorriso.


SILORA
 
"Vorrebbe venire a patti con una ferengi? Non sappiamo neanche il suo prezzo!"
"Non ho detto 'venire a patti', pero' se lei possiede un accesso piu' veloce, potremmo venirne in possesso anche noi"
"Ha un piano, Raiden?"
Il capo ingegnere le restitui' un sorriso.  La scienziata lo guard, con una certa preoccupazione. 
"Se sta pensando di sottrarre quel programma con la forza, se lo scordi", gli disse. 


RAIDEN

"E chi parla di sottrarre il programma con la forza? Anzi! Potrebbe neanche accorgersi che e' stato sottratto..."


SILORA

"Abbiamo bisogno del personale civile e degli utili che ci derivano dall'affitto dei locali della Passeggiata. Se forzassimo troppo la mano alla Ferengi, quella sarebbe capace di sollevare un vespaio tale da convincere tutti i negozianti a ritirarsi... e al Gul questo NON farebbe piacere". 
"Certo, se il programma ci venisse consegnato SPONTANEAMENTE...", riflett a mezza voce Silora. "Credo che la cosa sia fattibile. Ma ci occorre la collaborazione del dottor Rekat..."


RAIDEN

"Esattamente! Vedo che comincia a capire"
A voce alta Raiden disse : "Dottor Rekat. Puo' venire nel laboratorio scientifico 6?"
"Arrivo subito"


REKAT

"Buon giorno, Raiden, Seller. Mi avete cercato? "
"Salve, dottore. Ci siamo dovuti rendere conto che la potenza di calcolo dei computer della stazione non  sufficiente a decrittare il codice del database medico Trill..."
"Niente da fare, allora?"
"Ci sarebbe un'altra soluzione, ma abbiamo bisogno del suo aiuto." 
"In che senso? Io sono un dottore, non un co-processore matematico!"
"Infatti, abbiamo bisogno di lei per convincere "qualcuno" a lasciarci usare i suoi accessi"
"Mi lusingate, ma i miei rapporti con il Gul sono esclusivamente professionali..."
"Non intendevamo il Gul, veramente...
"E allora CHI?"


SILORA

Silora pens bene di prendere la parola: certe cose richiedevano di essere comunicate con una buona dose di tatto femminile. 
"Uh... veramente... noi si pensava a quel BEL ragazzo che lavora alle saune come massaggiatore... Com' che si chiama?  Quella sera, al Tongo, mi  parso di capire da certe allusioni di Phelga che il povero giovane ha un debole per te..." 


REKAT

- Sentite, non ho la minima intenzione di deteriorare ulteriormente i rapporti con mio marito solo per un accesso dati iperveloce! Fatemi pensare... l'unica soluzione  quella di fare finta di starci e poi ... (si abbassa il volume e l'inquadratura sfuma...)
...

Alla reception delle saune.
- Ciao Phelga! E' un pezzo che non ci vediamo, ma ho avuto un brutto periodo... tanto brutto che l'unica cosa per scrollarmelo di dosso  una bella sauna lunga e piacevole... 
- Dottore, che piacere! Sempre al tuo servizio! Se poi per toglierti la stanchezza dalle ossa volessi anche approfittare del nostro abilissimo e discreto massaggiatore...
- Sai che ti dico Phelga? Sono talmente a pezzi che sono tentata di accettare! Ma s! Preparami la sauna e poi mandami pure quel lasagnone di Marek.
- Lasagnone?!? 
- Scusa,  un'espressione che ho imparato frequentando certi Terrestri... 
- E' un complimento?
- Beh, in un certo senso ... ;-))))

Nella sauna
In mezzo ai vapori (che lo spettatore giudica eccessivi per qualunque umanoide a sangue caldo) scorgiamo la dottoressa che sistema una batteria di hypospray sotto l'asciugamano a due piazze che la ricopre quasi completamente
Una nuvoletta si allontana e vediamo avvicinarsi Marek che, senza una parola, (mi sa che  sulla buona strada per diventare il Morn di questa stazione!) comincia a massaggiare le spalle del dottore.  
Inquadratura nebulosa, mossa furtiva e vediamo Marek a terra e il dottore che, con aria mefistofelica, finisce di scaricargli un hypospray da cavallo nel collo.
- e uno!
Attirata dal trambusto, entra Phelga, che non fa in tempo a dire: - In nome del Sacro Mercato, cosa st succeden... che crolla anche lei sotto l'hypospray del dottore.

Una testa coperta da un asciugamano fa capolino sulla passeggiata, sibilando:

- Tocca a voi, ragazzi!


 GHEN

Era stato un lavoro duro, ma erano riusciti a far si che i due contendenti si incontrassero faccia a faccia per trattare sul possesso del misterioso carico. Nessuno dei due si era sbottonato troppo, quindi Gehn e Phelga ancora non sapevano lo scopo di quelle dannate scorie radioattive.
Per evitare che Haiku scoprisse l'inghippo, 'misteriosamente' le comunicazioni con l'esterno dal suo alloggio non funzionavano pi...mentre tutte quelle che passavano dal bar di Gehn erano filtrate. Bastava solo che il nuovo capo della sicurezza non se ne accorgesse ancora per un po'.
Si stava avvicinando il gran giorno in cui le cose si sarebbero chiarite, o almeno ci sarebbe stato un gran casino. Haiku stava facendo girare la sua pallina sul tavolo della roulette... per almeno 20 volte consecutive era uscito lo zero... Paldok prendeva tutte le ordinazioni e serviva ai tavoli...e intanto alleggeriva gli ospiti incauti di qualche spicciolo in pi di quelli della mancia... Gehn come al solito tramava nell'ombra e si lasciava andare a pensieri che qualche giudice non avrebbe trovato appropriati in un leale cittadino dell'Unione.... Insomma, tutto si svolgeva come al solito...

Dopo qualche minuto Gehn si alz spazientito, allarmando qualche cliente, sbatt un vassoio in mano a Paldok e si incammin a passo di marcia verso le saune...dove diavolo era finita Phelga?!?!?


PHELGA

Phelga sognava sogni fatti di ori e gioielli, immersa nelle barre di latinum nel suo attico presso la Torre del Commercio su Ferenginar. Era la benedetta dai Tesorieri celesti e recava la Parola del Profitto, indottrinando intere popolazioni alla nobile pratica del Guadagno.Anche il grande Nagus le rendeva omaggio inchinandosi a lei.
"Milady, lei ha il pi bel paio di lobi che io abbia mai visto"
"Adulatore! " gli rispondeva civettando e sorseggiando una coppa di succo di Millepiedi Hupyriano.
Un servitore le porse una tazzina di pulci al sangue... che servitore strano... eppure quella faccia la conosceva...
"Gehn! Che ci fai qui? Non ti permettere di rovinarmi il mio sogno preferito!"
"Phelga, quel carico scotta..." rispose beffardo il Cardassiano.
"Che carico? Non voglio saperne di carichi! Ora se vuoi scusarmi a meno che questo non diventi un sogno erotico devi levarti dai piedi!" 
"Phelga, Phelga... Chiediti piuttosto se quelle scorie abbiano qualcosa a che vedere con quegli strani alieni..."
La torre del Commercio svan e quel che  peggio svanirono anche i suoi ori! Phelga si ritrov in una landa deserta a fissare i due ribelli che l'avevano assalita nella sauna, Haiku, Norat e uno dei mostruosi alieni... le sembrava di vederne il nesso... ma come succede nei sogni... la realt
viene distorta... Una sola cosa era certa... tutti volevano quel carico e come dice la 12esima regola dell'acquisizione "Ci che vale la pena vendere  meglio venderlo due volte"... e allora perch non tre?


SELKAT

Selkat riusci' finalmente a raggiungere le saune. Non lo avrebbe mai ammesso, ma si era persa negli infiniti meandri di quella stazione, cosi' poco logica.... Gia' pregustava un bel bagno caldo e una chiaccherata con il personale. Sapeva che ovunque sono i baristi e simili ad avere il maggior numero di informazioni sulla gente.
Entro' nel locale delle saune, ma non trovo' nessuno, provo' a chiamare Phelga piu' volte, nessuno rispose. Altro personale non ne vide, forse anche per l'ora non proprio canonica...
"Beh, pare che qui non avro' da annoiarmi, sono arrivata da meno di un giorno e gia' spariscono le persone....magari e' al bar, andiamo a vedere com'e' l'ambiente. Certo che un Ferengi che lascia incustodito il locale col ricavo della giornata e' un fatto molto sospetto. Saro' paranoica!"
Sospiro' all'idea di dover nuovamente cercare la strada per andare da qualche parte, e decise che al piu' presto avrebbe imparato a memoria la piantina della stazione.


RAIDEN

"Quanto abbiamo di tempo prima che si sveglino?" 
"Circa una mezzoretta, Raiden, non gli ho dato una dose troppo forte" 
"Bene"
"E adesso?" disse Seller "come facciamo a trovare i chip di accesso? La nostra Ferengi non li avra' di certo lasciati in giro"
"Andiamo nel suo alloggio e partiamo a cercare da li'"
5 min dopo...
"Computer! Analisi completa della stanza, ricerca di chip isolineari, codice di sicurezza 6"
"Raiden! Nemmeno il Gul ha quell'accesso di sicurezza! Come puo'..."
"Vuole quel chip o no?"
"Si, ma"
"Allora lasci lavorare il capo ingegnere"
Voce del computer "Nessun chip rilevato"
"Computer esistono zone non sondabili?"
"Elaboro"
"Si, esiste una zona non sondabile, a 3 metri dalla sua posizione"
"Specifica meglio, computer"
"E' una scatola di poliduranio nel mobile di fronte a voi"
In un attimo il dottore ce l'aveva in mano.
"Nessuna serratura, nessun meccanismo visibile di apertura... SE i chip sono qui... come  facciamo?"


GEHN

Mentre si avvicinava alle saune, Gehn vide uscire una avventrice dall'aria infuriata...molto probabilmente perch Phelga aveva combinato dei casini e poi si era resa irreperibile!!
Pooi si accorse che l'avventrice aveva pi l'aria di qualcuno della sicurezza...qualcuno che lui non conosceva...cos decise di fare il cicerone della situazione.
Con fare vagamente galante si avvicin alla donna, che sembrava essersi persa, e chiese: 
"Mi perdoni, posso esserle utile? Sono Gehn, proprietario del bar di Kell Nor."


SELKAT

"Effettivamente potrebbe aiutarmi: sono Selkat, il nuovo capo della sicurezza. Sono arrivata stamattina. Avevo deciso di accettare un cortese invito dalla proprietaria delle saune per rilassarmi un po' e conoscere l'ambiente prima di prendere servizio effettivo, ma nelle saune non ho trovato nessuno. Mi sembra strano che un Ferengi perda cosi' un cliente....Ha idea di dove potrebbe essere?"


GEHN

"Phelga non  alle saune?!? Strano...avevo un appuntamento con lei e stavo appunto andando a vedere cose le fosse successo. Non vorrei che...poco tempo fa, durante lo scontro con gli alieni, un gruppo di persone aveva cercato di derubarla ma io li avevo fermati. Non vorrei che fossero passati per il bis. Le spiace se do un occhiata alle saune?"


SELKAT

"Scontro con gli alieni? Gli stessi che avevano rapito il vostro capo esplorazioni?"


GEHN

"Esatto, quelli"


SELKAT

Mi racconti i dettagli, mentre diamo un'occhiata alle saune. Ne approfitteremo per fare conoscenza. Ehm...faccia strada, io la seguo."
Cio' detto, fece segno a Gehn di avviarsi, e si addentrarono nei locali di Phelga. Mentre seguiva il barista, Selkat ripenso' a quanto le aveva detto, e si convinse che non le aveva detto tutta la verita'. Sapeva che i Ferengi, da abili commercianti (e truffatori....) erano abilissimi nel proteggersi dai ladri. Possibile che Phelga dovesse aver bisogno dell'aiuto di un barista per difendersi? Iniziava a sentire puzza di bruciato...


GEHN

"Bene...visto che  curiosa come un capo della sicurezza dovrebbe essere le racconto ci che so io. A un certo punto della giornata questa nave aliena ha cozzato con la nostra, causando una interruzione dell'energia nella stazione e il cedimento di diverse infrastrutture. So che alcuni membri dell'equipaggio sono finiti non so come sull'altra nave, sono tornati indietro e nella fase di recupero, purtroppo, c' scappato il morto. Per quanto riguarda noi, io stavo venendo a vedere come stava Phelga...avevamo un affare appena concluso con il Gul per l'avviamento di una sala da gioco e non volevo perdere la mia socia unica il giorno stesso del contratto. Una volta arrivato ho visto questi tre cardassiani che la minacciavano. Li ho spaventati con la mia pistola - che detengo regolarmente - e lei mi ha detto che erano gente infuriata perch la merce che aveva dato loro non era quella giusta...solo che lei non poteva farci niente perch era solo una mediatrice e il boliano con cui avevano contrattato al momento potrebbe essere ovunque nella galassia. Riguardo alla difese automatiche - perch sicuramente sta pensando anche a questo - credo che fossero andate in tilt assieme ai generatori di tutta la nave. Adesso mi darebbe una mano a cercare qualcosa che ci dice che fine ha fatto Phelga?"

Cominciammo a setacciare le saune in cerca di qualcosa...mentre Selkat rimuginava non soddisfatta sulle risposte che le avevo dato...


SELKAT

"Il nostro problema e' che non sappiamo cosa cercare...Lei non ha idea di che genere di merce trattasse Phelga? Oppure di che cosa si aspettassero i 3 aggressori? Suppongo che avra' chiesto spiegazioni alla Ferengi, dopo. In fin dei conti, nessuno si metterebbe in affari senza sapere cosa rischia; potrebbero prendersela anche con lei, pensando che sia a conoscenza di qualcosa di importante. "


PHELGA

Mishka tornava saltellando verso il locale della sorella tenendo in mano un nuovo condensatore di vapore taralliano barattato per poche barre di latinum. Lo guardava e lo rimirava come se fosse stato un figlio e lo lisciava amorevolmente.
"Non preoccuparti piccino, una volta messo a posto, lucidato e rimodulato sarai come nuovo!"
Stranamente quando parlava alle macchine non balbettava... misteri ferenghi... 
"Da Phelga. il posto giusto che vi far sudare al momento giusto" recitava un cartello luminoso all'entrata delle saune, Mishka aveva sempre avuto l'impressione che si riferisse al momento di pagare il conto... bah! Era ora di mettersi al lavoro!
La piccola ferenghi con abiti da lavoro dimessi (al contrario di sua cugina Phelga che indossava sempre vestiti appariscenti e coloratissimi) entr nell'anticamera del locale... completamente deserto.... 


GEHN

L'arrivo di Mishka salv Gehn dal dover dare spiegazioni varie a Selkat...spiegazioni che non aveva il tempo e la voglia di stare ad inventare!!
Cos si avvent sulla donna e le chiese: "Mishka!!! Dove diavolo  finita quella sottospecie di pezzo d'oro avariato di Phelga?!?! Avevamo un appuntamento mezz'ora fa!!"


PHELGA

L'inconsueta irruenza del cardassiano e i gradi da ufficiale della sicurezza indossati dalla nuova arrivata mandarono Mishka nel pallone pi completo... "Co-co-cosa ci-ci fate-te? I-io no-no-non ho fa-fatto nie-e-ente! Lo-Lo giuro su-sui lobi di mi-mi-mia zia!"
Per poco non lasci cadere il condensatore per scappare a gambe levate. Perch Phelga, la sua generosa cugina, non era al bancone? e Marek? era il suo turno di lavoro!


RAIDEN
 
Raiden aveva portato la scatola nel laboratorio scientifico, essendo ormai convinto che il chip di accesso fosse li' dentro.
"Computer, analisi spettrale lungo tutta la banda EM, Delta e Subspaziale dell'oggetto"
Sullo schermo apparve l'analisi.
"Niente! Nessuna emissione conosciuta! Ma dove diavolo l'ha preso quella Ferengi?"
Il dottore disse: "Abbiamo circa 10 minuti prima che si sveglino. E altrettanti prima che tornino nel loro alloggio o in infermeria. Io torno alle saune e diro' che sono svenuti improvvisamente"
"E se si sono gia' svegliati?"
"Diro' che sono andata in infermeria a prendere qualcosa per rianimarli"
"Va bene"
"A questo punto, Seller? Qualche idea?"
"Senza distruggere la scatola?"
"Preferibilmente!" rispose Raiden con tono sarcastico.
"Quanto e' sensibile il nostro teletrasporto?"
"Posso modificarlo quanto vuole, perche'?"
"Invece di teletrasportare il contenuto fuori, potremmo teletrasportare via la scatola e lasciare il contenuto li'. Facendo ipotizzare al computer spessori crescenti di scatola. Un po' come sbucciare una cipolla terrestre"
"Ottima idea! Pero' mi ci vorra' almeno mezz'ora... speriamo che il dottore..."
"Io dico che ce la fa' in meno di 20 minuti"
"E' una sfida?"


REKAT

Il dottore si incammin lungo i corridoi, verso le saune, meditando tra se e se:

- Se quella astuta Ferengi si rende conto che il suo svenimento non ha nulla di naturale non so pi a cosa attaccarmi... potrei sempre tirar fuori la sua brutta esperienza con gli alieni, peccato che non ci sia niente nell'universo che mandi veramente sotto chock un Ferengi.. e quel lasagnone
di Marek? Non posso mica dirgli che  svenuto per difetto di quoziente intellettivo... Che Esculapio mi aiuti!
Il dottore, avendo frequentato un corso di specializzazione all'Accademia della Flotta, aveva una certa familiarita' con termini e invocazioni terrestri antiche.
- Eccoci! Sono ancora K.O. Sar il caso che riveda le indicazioni sul dosaggio dei sedativi, mi pareva di aver preparato due dosi da 15 minuti al massimo...
- Mmmmmh, che dormita! 
Mentre il dottore meditava, Phelga cominciava a stiracchiarsi come chi si risvegliasse dal sonno del giusto...


PHELGA

"Znort..." Marek si rigir sul freddo tavolino di acciaio. Sognava ancora di pavoneggiarsi con il bell'ufficiale Esplorativo e nel sonno si immaginava le sue esclamazioni ammirate nel vedere i possenti bicipiti del cardassiano che si gonfiavano.
"Ohhh... Marek... non avevo mai conosciuto nessuno con dei deltoidi e uno sternocleidomastoideo cos...yum... cos sexy..." 
Marek sogn ancora di esporre il proprio torace muscoloso e far cadere in ginocchio Lra ai suoi piedi in preda all'estasi.
"Ti prego! Fammi tua!"
Ma lasciamo Marek alle sue fantasie... nelle quali non parlava certamente molto pi che nella realt... torniamo a Phelga... la nostra Ferengi stava riemergendo dai propri sogni, con qualche
informazione preziosa in pi, molto prima di quanto la dottoressa pensasse... beh... mai sottovalutare il sistema immunitario Ferengi. Phelga si infil l'indice in un orecchio tentando di stapparlo da un odiosa sensazione di intontimento.
"Mi cascassero i lobi... mi sembra di aver bevuto uno dei cocktail di Gehn... ma... ma.. dove diavolo sono!??"
Phelga sbatt le palpebre e si ritrov a fissare la Dottoressa Rekat che la guardava con un espressione colpevole stampata in faccia. "Eh... oh...Ecco Phelga... sei stata portata in infermeria ... sei ehm... svenuta... e cos..."
"Dottoressa, Devo dire che per certi versi lei non mi  mai sembrata molto cardassiana, specialmente quando tenta di mentire! Marek? Ma nel nome del Profitto, che st succedendo qui? e soprattutto... chi st gestendo il mio locale in questo momento??!!!"
"Ecco..Phelga...  un p lungo da spiegare..."
La ferengi incroci le braccia leggermente irritata.
"Sai come diciamo noi? Sono tutt'orecchi!"



RAIDEN

Dopo mezz'ora di lavoro il teletrasporto modificato era pronto.
"Possiamo provare, Raiden?"
"Si, sara' un po' piu' lungo del normale, a causa degli strati successivi"
La scatola si "sbuccio'" sotto i loro occhi e sul tavolo caddero 12 chip isolineari.
"E adesso quale prendiamo?" disse Seller
"Tutti! Possono esserci tutti utili, prima o poi... se non altro per ricattare poi la Ferengi"

Raiden rimise la scatola al suo posto.
Seller sbircio' fuori dalla porta e controllato che non arrivasse nessuno, uscirono nel corridoio.


PHELGA

"Allora Dottoressa!! La smetta di produrre monosillabi e mi spieghi che diavolo ci faccio qui! Non tiri fuori la storia che mi sono sentita male perch  pi difficile da mandar gi di un drink talassiano!" 
Le orecchie della Ferengi erano diventate color porpora e le mani puntate sui fianchi. La Dottoressa non era preparata ad un risveglio cos rapido e pur essendo una cardassiana non aveva avuto il tempo di imbastire una scusa plausibile.
La loro conversazione venne interrotta da una voce nel comunicatore dell'Ufficiale medico.
"Dottoressa abbiamo preso quello che cercavamo, le dia un'altra dose di sonnifero e ci raggiunga nel laboratorio"
La voce di Raiden interruppe il messaggio. Contemporaneamente entrarono nella stanza Gehn con una ufficialessa cardassiana sconosciuta.
"Dottoressa, c' qualcosa di strano tra i menbri dell'equip... Phelga?"
"Cos' che dovrebbe darmi?" aggiunse Phelga sempre pi fuori di s.
La Cardassiana si strinse nelle spalle e alz le mani in un gesto comico di scuse.


GEHN

"Phelga, per il naso di Kai Winn, ti ho cercato per tutta la stazione! Avevamo un appuntamento, ricordi? Ma se ti sbrighi possiamo ancora arrivare in tempo..."
Selkat mi guardava in modo penetrante e vagamente inquisitorio: "E lei, prima che me lo chieda, sappia che l'appuntamento riguarda un affare totalmente legale e approvato dal Gul!"

 
SELKAT

Dentro di se' Selkat era felice. Finalmente quel barista avrebbe finito di portarla in giro per la stazione evadendo tutte le sue domande, e magari con un po' di fortuna e abilita' sarebbe riuscita a scoprire quale mistero si nascondeva dietro tutto cio'. Ma non dava a vedere la sua  soddisfazione per aver colto evidentemente con le mani nel sacco un ufficiale della stazione. Dall'aspetto pareva un medico. 
E quel poco che aveva ascoltato del messaggio proveniente dal comunicatore glielo confermava. Sapeva gia' come risalire a chi lo aveva inviato, non era un problema per lei aggirare i protocolli di sicurezza e avere accesso a tutte le registrazioni. Lavoro lungo e noioso, pero', che sperava di evitare con un paio di domande. Ma per il momento preferiva fare da semplice spettatrice.
Era evidente che le altre persone presenti ne sapevano molto piu' di lei e non voleva esporsi in una condizione di inferiorita', cosi' decise di aspettare e vedere come sarebbe evoluta la situazione. Comunque si sistemo' in modo da bloccare l'uscita dalla stanza, non voleva rischiare di vedersi scappare qualcuno da sotto il naso.


PHELGA

La ferengi sbatt le palpebre annaspando nella memoria ancora confusa dalla Droga.
"ACH!" esclam sbattendosi una mano sulla fronte. "Per i tesorieri celesti!"
Si rivolse alla dottoressa e si esib in uno dei suoi sorrisi pi viscidi
"Adesso abbiamo...dei clienti... con cui parlare, e credo che il nostro spiacevole equivoco possa aspettare, non  vero?"
"Se volete scusarmi... io ho molto da fare... e visto che Phelga si  ripresa..." borbott la dottoressa congedandosi frettolosamente "Oh! lei deve essere il nuovo addetto alla sicurezza, ci  presenteremo con calma pi tardi... scusi!"
Rekat usc goffamente dall'infermeria seguita dallo sguardo estrefatto dell'Ufficiale e dagli occhi calcolatori di Phelga...
"Anche noi dobbiamo andare, gli affari ci chiamano" disse Gehn con un sorriso beffardo e la strana coppia si avvi per i corridoi della stazione.

Selkat piant i gomiti sui fianchi e borbott qualche maledizione digrignando i denti.
"Qui st succedendo qualcosa di strano e nessuno vuole collaborare..."
Gli ufficiali erano impegnati in una qualche attivit con risvolti illegali, il proprietario del Bar e la ferengi avevano in ballo qualcosa di losco a giudicare dai loro sguardi da avvoltoio. Da qualche parte doveva pur cominciare!

Mentre camminavano di buona lena, Gehn si accorse che Phelga si sfiorava di continuo l'orecchio destro come faceva in genere quando sapeva di aver truffato qualcuno e quando aveva fatto un buon affare (il che per i ferengi  la stessa cosa).
"Phelga si pu sapere perch assomigli ad un'arvicola che ha mangiato il topo?"
"Oh... eh!eh!eh! ... stavo pensando.. che abbiamo qualcosa da aggiungere alla nostra lista nera... eh!eh!eh!"
La Lista nera era l'assicurazione del cardassiano e della ferengi... una serie di indiscrezioni e prova infamanti che riguardavano le personalit pi disparate, non ultima la passione di barare al gioco del Gul e di pagare con moneta falsa...
"Ma te ne parler pi tardi... e appena avremo finito con i nostri "clienti"
ti dir anche cosa penso di aver scoperto sul carico..."


SELKAT

Selkat era indecisa: sapeva che doveva pedinare qualcuno, ma non sapeva chi!  Rekat o Phelga e Gehn? Doveva indagare sugli ufficiali della stazione, che si  comportavano in modo poco chiaro, o sui loschi traffici di una ferengi?  
il tempo stringeva, non aveva tempo di fare una analisi logica della situazione.  Si fece guidare dall'istinto, e l'istinto le diceva di seguire la ferengi. Non si era  mai fidata di un ferengi! Si incammino' dietro Phelga e Gehn, quindi, continuando  a chiedersi se avesse fatto la scelta giusta. Forse indagare sul personale della  stazione era piu' importante. Pero' si tranquillizzo' pensando che almeno non avrebbe  dovuto dare spiegazioni. Come avrebbe fatto, appena giunta sulla stazione, a  giustificare intrusioni nella vita degli ufficiali, magari addirittura di un Gul?? 
Si tenne a distanza dai due loschi figuri, in modo che non potessero scorgerla, e prosegui'. 


PHELGA

Li seguiva a distanza badando di non farsi notare. Non poteva sentire la loro voce dato che bisbigliavano come arvicole, ma potava vedere dai loro gesti ansiosi che c'era qualcosa in ballo...
I due si fermarono all'incrocio di due corridoi e all'improvviso si appiattirono all muro trattenendo il fiato. Da uno dei passaggi pass senza notarli un cardassiano dall'aria corrucciata. Aveva una divisa da croupier da sala da gioco. Gehn e la Ferengi si guardarono e lesse distintamente sulle
labbra di Phelgha le parole "serie di coincidenze", "non  un'arma". Poi i due si avviarono nella direzione opposta al cardassiano sconosciuto. L'ufficialessa alz un sopracciglio si stavano dirigendo verso il locale del cardassiano.


