AVVENTURA 2001 (prima parte)

 

Narratore 2431.0114.1

Data stellare 2431.0114.1, dopo gli eventi trascorsi finalmente la routine

sulla stazione e' ripresa nella sua normale monotonia.

Quest'ultima settimana e' stata un po' piu' movimentata per l'arrivo di

nuovo personale. Il Glinn Darek Terim e' stato il primo ad arrivare e si e'

fatto subito conoscere: in attesa dell'arrivo, previsto per oggi, del nuovo

comandate della stazione Gul Sagat, ha iniziato a dare ordini a destra e a

manca senza curarsi di ascoltare nessuno. Anche il nuovo ufficiale

esecutivo, Aurin Zalak, e' arrivato da poco ma la sua presenza non si e'

ancora fatta notare tra gli ufficiali "anziani". Tra i nuovi arrivi notiamo

anche personaggi di spicco come Wesley Damar, figlio del  leggendario

leader che guido' Cardassia nella lotta alla liberazione dal Dominio.

 

Un runabout cardassiano, guidato dal guardiamarina Tuder Glok, si sta

avvicinando alla stazione, a bordo c'e' il nuovo comandante Gul Sagat che

conversa di politica estera con Bal Sagoth, il nuovo consigliere della

stazione.

- Vedra' che ci sara' da divertirsi Bal..... mi sento un po' pioniere e un

po' missionario

- Non vedo l'ora di incontrare una nuova razza.... gliel'avevo detto che la

mia specialita' sono i primi contatti ?

- Si, direi di si, almeno tre volte

Poi si rivolge al pilota:

- Quanto manca guardiamarina ?

- Siamo nel raggio visivo signore...

Poi Glok chiama la stazione:

- Qui navetta Terok, chiedo permesso di attraccare

- Permesso accordato. pilone di attracco 3. Benvenuti Terok, vi stavamo

aspettando con impazienza.

 

[....]

 

Nel bar di Gehn i neo ambasciatori Bernok e Srell sono seduti ad un

tavolino con il gestore del bar e Phelga.

Phelga fa un po' gli onori di casa (come se fosse casa sua :-)

- Signori sono sicura che vi troverete bene sul Kell Nor, le mie suane sono

rinomate anche nel quadrante alfa per l'ottimo servizio e le belle donne.....

Il Klingon la guarda un po' di traverso e Phelga abbassa lo sguardo...

 

[....]

 

Seller, Damar, Major, Selkat, Raiden e Rekat sono in OPS ed assistono

all'attracco della Terok.

Zalak apre un canale

- Glinn Tarim, la navetta del Gul e' appena attraccata

- Vado subito a riceverlo, avverta anche Glinn Zalak.

- Subito signore

 


 

2431 1601.1 wesley damar

Computer apri 1 file personale: Vita di bordo su Kell Nor e criptalo con il

codice alfa epsilon 69.

 File aperto signore..........

 Caro Marduk, finalmente sono arrivato su Kell Nor e non vedevo l'ora, come

puoi ben immaginare. La vita sulla stazione sembrerebbe calma e abbastanza

routinaria e per poco che io ci abbia vissuto l'equipaggio di questo posto

e' il migliore sotto cui abbia servito da quando ho abbandonato il servizio

attivo al tuo fianco. Tu sei la persona che mi conosce meglio di tutti e sai

che ho sempre avuto problemi a socializzare con altre persone a causa del

mio sangue misto ma a parte te e il tuo equipaggio solo qui non mi sembra di

avere avuto problemi. Molto probabilmente il fatto che alcuni dei miei

colleghi abbiano come me origini miste, ha reso il tutto meno complicato del

previsto. Ho conosciuto molta gente nuova ultimamente e devo dire che tutti

hanno superato le mie migliori aspettative soprattutto l'Ambasciatore

Federale Srell 1 mezzo sangue mio pari oppure il capo della Sicurezza

Selkath con cui, per ovvi motivi di operatività, dovrò collaborare e ho

trovato dei posti che anche tu troveresti molto stimolanti quali le saune

della ferenghi Phelga e il bar dello stimolante Touya Ghen insomma posti

dove poterti distrarre dopo un massacrante turno di lavoro...............

 "Tutti gli ufficiali in Ops ripeto tutti gli ufficiali in Ops. Gul Sagath in

arrivo."

 Computer chiusura e criptazione del file

Chiusura effettuata signore

 Wesley impreco per tutto il tempo che gli servì per raggiungere la plancia

ma appena arrivato riacquistò tutto il suo sangue freddo:

 Tenente Damar a rapporto Glinn Tarim

 Tenente so che è il suo turno di riposo ma finalmente sta per attraccare lo

Shuttle con il nostro nuovo Comandante e con il nuovo Consigliere e ho

ritenuto opportuno che gli ufficiali anziani fossero presenti

all'avvenimento

 Certamente signore. Tra quanto avverrà il tutto?

 Tra esattamente 48 secondi

 Navetta Terok a Ops attracco avvenuto

 Qui Ops sono Glinn Terim, benvenuto a bordo Gul Sagat!

 Glinn Terim vorrei che radunasse in sala tattica tutti gli ufficiali

anziani e in seguito vorrei che gli ufficiali della sicurezza e tattico mi

facessero un rapporto specifico d'accordo?

Certamente signore..........

 Ma Tarim scende e non gli viene chiesto di radunare tutti perché parte

l'allarme.

 


Guido Barbi\Glinn Derek Tarim 2431.0114.1

Con passo veloce Tarim sale sul Turbolift a cui ordina velocemente Ponte di

Attracco 4...Stop...Scusa Computer 3... era decisamente agitato il suo nuovo

Gul non andava molto d'accordo con i superiori.... ripensava a tutte le

accademie, università e quant'altro da cui era stato buttato fuori.. gli

veniva la tentazione di andare a fare un salto alle saune ma no, voleva

comportarsi bene se lo era promesso... sapeva che sarebbe stato un

problema...

 Il turbo lift arrivò al ponte di attracco 3  dove lo aspettava il Gul che lo

salutò con un "Buongiorno Tenente mi aspettavo di trovare Glinn Tarim"

allora Tarim rispose:"Sono io Signore...non...ahh mi scusi ho perso la mia

placchetta e stamattina i replicatori erano in riparazione..mi scusi

Signore...Benvenuti!" Il Gul guardò con sguardo scetticco Tarim:" per oggi

la scuserò Numero1 ma che non accada più "Tarim pensò: buon inizio. E poi rispose"

non accadrà più signore!Venga le mostrerò la Ops e il suo quartiere, per

oggi è stato tutto come al solito ma da due giorni la radiazione tachionica

emessa dal reattore è più alta di poche unità, l'ingegnere capo dovrebbe

occuparsene in questo momento" batte sulla sua insegna-comunicazione "Glinn

Tarim a Raiden come va col reattore??" Raiden rispose"Ho mandato un team un

attimo... signore non rispondono!!" a questo punto il Gul intervenne "Raiden

vada a vedere cosa è successo, Numero 1 vada con lui!!" Tarim rispose

energeticamente:"si signore!!"

 


Raven/Bal Sagoth 2431.0115.1

Il consigliere Bal Sagoth ora conosceva solo due persone della stazione; le

più importanti ma sempre solo due.

Una era il Gul della base (Gul Sagat) e l'altro era il suo vice: Glinn Derek

Tarim.

Con il Gul aveva trascorso un paio si piacevoli ore di volo nel tragitto da

Cardassia1 a Kell Nor; in quelle 2 ore si era parlato per di più di lavoro e

di come sia uno che l'altro intendevano svolgere il loro compito sulla

stazione messa a difesa di NewCardassia.

Il nuovo gul sapeva benissimo che il suo compito avrebbe dovuto essere

incentrato sulla difesa del suo mondo ma anche, e non era un compito facile,

sul controllo del commercio .

Quella era la nuova Terok Nor (Deep space 9 per la federazione) e lui doveva

saper essere un buon Sisko.

Il paragone con l'umano vissuto una generazione prima risultava pesante e

scomodo, sapeva cosa aveva voluto dire quell'uomo per tutte le razza del

quadrante alfa. Questo non lo intimoriva, anzi lo spingeva ad accettare la

sfida.

Il consigliere Bal Sagoth, dal canto suo, non poteva che essere soddisfatto

del suo nuovo incarico: aveva quel posto di frontiera che aveva sempre

sognato.

Avaro di conoscenza come pochi cardassiani erano stati prima di lui e dopo

aver svuotato di ogni segreto le razze del quadrante alfa, si ritrovava oggi

a superare i confini del suo quadrante, si ritrovava l'opportunità di

studiare nuove razze: i fondatori e il misteri del loro grande Legame, i

Jem'hadar e la loro razza guerriera (un paragone con i Klingon era evidente

ma, forse , troppo affrettato), i vorta e tutte le altre razze ancora da

scoprire.

Nel viaggio non si era parlato solo di lavoro: il gul e il consigliere

avevano trovato una passione loro comune: la letteratura.

Entrambi appassionati lettori e stimatori, in particolar modo, del poema

epico ripetitivo di qui "Il sacrificio infinito" era il manifesto.

E, appunto del "sacrificio infinito" che i due stanno parlando ora che sono

stati appena lasciati dal Glinn della stazione.

Gul confida che da giovane aveva avuto intenzione di seguire le orme di

Prelok ma suo padre, militarista convinto, aveva deciso per lui un altro

futuro.

Conclude dicendo che comunque tiene ancora da parte  qualche suo scritto

giovanile; Bal si interessa alla lettura di questi ultimi, successivamente i

due si salutano; il viaggio è stato, nonostante la buona compagnia, faticoso

e l'età di Bal non gli permette più certe cose.

 Nel buio della sua camera Bal tira fuori un mazzo di tarocchi terrestri

(regolo di Sarah Halford, seconda moglie di suo padre, terrestre).

Sarah fu, praticamente, la sua vera madre e gli tramando tutte le sue

passioni, comprese alcune arti esoteriche appartenenti al passato della

Terra.

Una di queste consentiva di predire il futuro tramite delle carte chiamate

tarocchi.

Sette carte erano disposte sul tavolo di cui sei già girate.

Nelle prime carte Bal aveva trovato le solite cose: qualche difficoltà,

amori, incomprensioni, rivalità ... le solite cose che fanno parte di una

stazione militare cardassiana.

Ora Bal stava voltando la settima carta, la carta che avrebbe dovuto dare

significato a tutto e che sovrastava il valore delle altre.

La carta rappresentava un uomo con la faccia da teschio e addosso un manto

nero; un uomo che usava una falce per mietere dei piccolo, gialli esseri

viventi.

L'ultima carta era quella della morte.

Bal si girò verso l'oblò, guardo le stelle e fece un sospiro.

In quel momento partì l'allarme rosso ...

 


Guido Barbi\Glinn Derek Tarim 2431.0114.1

 Arrivato al reattore Raiden gli urlò di non entrare nella stanza di controllo

il team era morto: il grado di radiazione tachionica era salita in un modo

incredibile e doveva essere fermata il prima possibile per evitare di

stroncare la stazione. Il Glinn informò subito il suo superiore e disse a

Raiden di usare il suo team più capace, questa faccenda aveva assoluta

priorità... Sagat richiamò Tarim alla Ops  e mandò l'ufficiale esecutivo a

controllare la situazione...Tarim incontrò Phelga sulla via dal reattore al

turbolift. Lei le chiese cosa fosse successo e Tarim rispose che

inspiegabilmente il grado di radiazione era salito e  probabilmente ciò era

sabotaggio, poi Tarim si rese conto di aver detto questo a una Ferengi...

 


Gregorio Baroni/Glinn Aurin Zalak 2431.0114.1

Zalak stava finendo di raccogliere i capelli con una fascia, appena sotto le spalle, quando il suono penetrante dell'intercom lo fece sobbalzare:

"Gul Sagat ha appena attraccato al pilone 3, signore."

"Grazie del largo preavviso" commentò acido il Glinn e si mosse per raggiungere il turbolift più vicino...

 Zalak stazionò a lungo davanti al turbolift senza che questo desse il minimo segno di vita. "Dannato apparecchio!" pensò "L'ultima cosa di cui ho bisogno è far infuriare il Gul" Le mani del Glinn cominciarono a sudare, era terrorizzato di arrivare in ritardo ma non poteva certo andare a piedi: avrebbe impiegato troppo tempo! "Maledette coppiette," sbottò Zalak battendo i pugni sulle porte del turbolift "Sempre chiuse nell'ascensore ad amoreggiare! Ah, ma ordinerò personalmente a Raiden di rimuovere il comando di ALT!" Aurin era disperato: cominciò a prendere a calci il turbolift ma questo lo ignorò sovranamente! "Forse un arvicola ha rosicchiato i cavi..." ipotizzò. Ma dopotutto aveva dato ordine solo tre giorni prima di disinfestare l'intera stazione.

"veQ tengchaH" insultare in Klingon lo faceva sempre stare meglio...

"Ehm, signore..." una voce giunse timidamente dalle sue spalle

"Siiiiiiiiiiii, figliolo carissimo....???" sibilò il Glinn a denti stretti

"Ha provato a schiacciare il tasto di chiamata?"

"..."

 Dopo aver risolto il piccolo inconveniente del turbolift ("Tasto di chiamata!!! Pittoresco!!!"), Zalak si precipitò all'anello d'attracco. Troppo tardi.

Stava già ritornando sui suoi passi, per raggiungere Sagat nel suo ufficio, quando il Gul in persona lo contattò sul suo comunicatore:

"Si può sapere dove diavolo è finito, Zalak!?"

"Sto arrivando, signore. Deve scusarmi ma ho avuto un piccolo contrattempo..."

"Non sei pagato per scusarti, Zalak, sei pagato per lavorare! Quindi porta le tue quattro ossa alla sezione ingegneria e cerca di risolvere questo casino, prima che diventiamo pulviscolo cosmico!"

"Mi scusi, signore, ma... quale casino???"

"Ah, già! Pare che il reattore faccia le bizze: una radiazione tachionica insolitamente elevata ha già ucciso una squadra di ingegneri e minaccia di sbriciolare l'intera stazione."

"Ricevuto, signore, sono già là!"

"Non mi prenda in giro, i sensori indicano che lei si trova all'anello di attracco."

"Gul, sono già là è un modo dire!"

"Mai sentito..."

 E così era stato Glinn Tarim a proporre Zalak per quel lavoro... però! tanto bravo a dare ordini ma, quando si trattava di rischiare la pelle, il caro Tarim era il primo a tirarsi indietro... bene, bene, Zalak avrebbe sistemato anche quella questione. Prima o poi...

Il Glinn Aurin Zalak era un ufficiale relativamente giovane e non aveva ancora avuto modo di fare molta esperienza, ma una cosa era certa: nulla avrebbe potuto prepararlo a quello che si trovò davanti nella stanza del reattore... (!)

 


Flavia/Selkat2431.0116.01

L'allarme di pericolo sorprese Selkat nel suo ufficio. Il Gul le aveva

ordinato di presentargli al piu' presto un rapporto dettagliato sull'organico del

Reparto Sicurezza, e lei diligentemente si era messa subito al lavoro. In

realtà aveva un tale rapporto già pronto da quando aveva messo piede sulla stazione, ma aveva deciso di rileggerlo e aggiornarlo per evitare problemi; sapeva

che spesso per un cardassiano la prima impressione e' quella definitiva,

e non voleva rischiare di fare brutta impressione sul nuovo Gul.

Chiese spiegazioni a Raiden circa l'incidente, e nel frattempo corse a

Perdifiato verso la sala macchine. Se davvero era un sabotaggio avrebbe scoperto

Chi ne era l'autore!

Arrivata davanti alla stanza del reattore interrogò Raiden, il quale la

Apostrofò con un ineducato "non mi faccia perdere tempo con le sue domande idiote,

qui rischia di saltare tutto! E stia alla larga da questa stanza!".

Selkat non se la prese, era abituata a essere maltrattata dagli ingegneri, ma

insistette :

"Mi dica almeno se avete già isolato dalle radiazioni il resto della

stazione, e se avete allertato l'infermeria. E non dimentichi che so perfettamente

come funziona un reattore, quindi se le serve aiuto..."

 


 Emanuele Marini/Gdm Tuder Glok 2431.0116.1

Terminate le operazioni di attracco il Guardiamarina ricontrollò di avere fatto tutto come previsto, infondo era la sua prima assegnazione e voleva che nulla andasse storto.

"Pare che tutto sia perfetto, meno male"

Sceso dalla nave notò che al boccaporto di attracco non era rimasto nessuno, poco male, avrebbe avuto la possibilità di ambientarsi nel modo più naturale.

Ora cosa avrebbe dovuto fare?

Secondo il regolamento la prima cosa è presentarsi all'ufficiale in comando, si diresse quindi verso il ponte OPS.

"Stupenda questa Stazione, il primo baluardo Cardassiano nello spazio inesplorato, qui si vive la vera avventura!"

Detto fatto nemmeno terminò la frase che l'allarme rosso iniziò a risuonare nei corridoi.

"Sarà meglio accelerare il passo" pensò ed entrò nel turbo ascensore"PLANCIA!"gridò e l'ascensore si mise in movimento.

Quando la porta si aprì si trovo sul ponte OPS e vide che tutti avevano un gran da fare.

Si guardò intorno senza riconoscere nessuno finché non vide una massiccia figura che gridava disposizioni a destra e a sinistra lo riconobbe come il suo passeggero nonché come il comandante della Stazione di Kell Nor.

Con non poca emozione si avvicinò a Gul Sagat e si presentò "Ehmm....Guardiamarina Tuder Glok a rapporto signore!"........

 


 Gianmario(Adriano)Bernocchi 2431.0114.1

... Bernok coglie l'effetto che il suo sguardo indagatore ha sortito su

Phelga: l'occhiata in tralice che gli rimanda indietro dimostra come si sia

verificato un malinteso...feccia ferengi, non capisce mai nulla! Non

combattono bene, non sanno cos'è l'onore e vogliono i tuoi soldi: cosa ci

può essere di peggiore? Veloci ricordi di Enok lo strozzino gli attraversano

la memoria: lo stolido sorriso con cui l'aveva accolto nella sua magione su

Gadar 15, quando era venuto a pretendere la legittima restituzione dell'

amuleto Grorr della sua famiglia...l'aria spavalda nel vederlo circondato

dai suoi scagnozzi.... il dannato manteneva quell'aria da ebete anche mentre

la testa mozzata faceva bella mostra di sè sulla poltrona di comando della

sua nave, corpo di mille targ!...spera in cuor suo che Tai Lyria, a casa,

abbia cura del trofeo impagliato, poi riporta l'attenzione sugli astanti.

Il Cardassiano al bancone lo intriga: è di poco più basso di lui, e si

capisce subito che non è uno sprovveduto;  al momento, però,  il suo

interesse è calamitato dal mezzo-romulano. Non è ancora del tutto convinto

che la copertura sia convincente; certo, le nuove concessioni minerarie

ottenute nella nebulosa di Bender sono una motivazione più che plausibile

per la sua permanenza su Kell Nor, ma con un Romulano tra i piedi il rischio

che qualcosa vada storto è sempre alto. Lo mette alla prova:

"Un Klingon normalmente non potrebbe stare più di cinque minuti davanti ad

uno degli assassini di Narendra, anche se il suo sangue è annacquato.".

Silenzio. Lo sguardo fisso. Riprende: " Io non sono un Klingon normale.".

Silenzio." Dimostrami che sai reggere l'alcool, ragazzo, e avrai il mio

rispetto! Oh, ma non quell' immonda sozzura che voialtri osate chiamare

birra, noooo, ma l'unico, il vero, l'inimitabile VINO DI SANGUE! Non temere,

un paio di sorsi mi basteranno!" La bocca si contrae in un ghigno feroce. "

Non sono sicuro di volere accettare il suo invito, SIGNORE.".

Silenzio,ancora. D'un tratto, un riso forte comincia a squassare il petto

del Klingon, un riso forte come tempesta. Sembra quasi che i bicchieri

stiano per andare in frantumi, ad un certo punto.

Srell si sente le spalle cinte da mani ruvide e callose, come delle morse;

si percepisce chiaramente il suo sconcerto. Bernok può essere contento di sè:

devi conoscere chi ti sta vicino per sapere chi è il vero nemico, e devi

conoscere il tuo nemico se vuoi batterlo...Gli piace Srell, gli piace...Se

ne sta uscendo dal locale, coll'aria compiaciuta di chi crede di saperne una

più degli altri,

" Ci vediamo a cena, Srell, ci vediamo dopo...", poi si ferma, ha come un

ripensamento: " Donna Ferengi, di pure alle tue massaggiatrici che, se hanno

voglia di conoscermi, passino pure nei miei alloggi dopo cena!". Si volta, e

se ne va...

 


Elisa/Phelga 2431.01116.1

 La Ferenghi si accarezzò il lobo destro sfoderando un sorriso sghembo mentre

vedeva il grosso Klingon allontanarsi con quel passo militare e po' arrogante

che quelli della sua razza parevano apprendere fin dalla più tenera età.

Gìà vedeva il grosso Bernok completamente rincitrullito di fronte alle arti

raffinate di Nanthima che aveva infinocchiato gente assai più tosta di lui.

La tentazione era quella di spedirgli il muscoloso e vanitoso Marek... ma

dopo tutto non poteva perdere in questo modo un inserviente solo per il

gusto di farsi quattro risate.

 


 Atrus/Gehn 2431.0115.1

 "Singolare."

Il commento di Gehn era rivolto ai klingon... una razza che ammirava per

certi versi ma che per altri lo lasciava esterrefatto. Ad esempio, lui era

favorevole al cibo crudo, ma vivo era un po' troppo anche per lui, se non in

casi di emergenza.

"Dunque ambasciatore Srell, gradisce qualche specialità della casa? Qualcosa

di tipico cardassiano? O preferisce un piatto che le ricordi le sue origini?"

Phelga sorrise al romulano: "Non ci faccia troppo caso. Ci sono persone che

sono convinte di poter giudicare una persona in base alla sua stretta di

mano. Gehn invece traccerà il suo profilo psicologico sulla base delle sue

ordinazioni."

Gehn ridacchiò: "Non psicologico, mia cara. Profilo menteologico. C'è una

immensa differenza!"

 


Elisa/Phelga 2431.01116.1

 "Carissimo ambasciatore non si faccia spaventare da questo infido

cardassiano! hey! Lo sa come si dice su Ferenginar? La disonestà dei

politici non paga mai! Generalmente riscuote! eheheh!" e mandò giù tutto

d'un colpo il succo fermentato di millepiedi.

 


Emanuele Calitri/Srell 24310116.1

Diario personale dell'ambasciatore Srell, ho preso servizio sulla stazione spaziale cardassiana

Kell Nor dopo aver effettuato un viaggio tremendo in compagnia di un ambasciatore klingon molto

diffidente (saranno le mie orecchie a punta /\ /\) e, appena arrivato, sono stato portato in

un bar dalla gestrice delle saune: una ferengi di nome Phelga, oltre alla stupenda temperatura

della stazione non ho notato nulla di rilievo a parte le luci moooooooooooooolto fioche e che

ho bisogno immediatamente di un bagno, chissà se nelle saune di Phelga ci sono vasche da bagno...

e qualche ragazza attraente!

Mentre l'ambasciatore klingon si alza dal tavolo mi chiedo se potrò riuscire ad arrivare al mio

alloggio...

-Ambasciatore la prego di assaggiare questa pietanza cardassiana! costa solo 5 barre Latinum, si

chiama uovo di Taspar e qui può assaggiare la migliore specialità del quadrante!!!

- Diciamo che questo è l'unico luogo del quadrante GAMMA dove si assaggiano pietanze cardassiane.

Faccio io un po' annoiato. Mi alzo e mi incammino per il mio alloggio cercando di ricordarmi dove

stava: Livello 5 sezione 4 sottosezione 3 incrocio 2 alloggio 1, cosa difficile trovarlo a causa

della scarsa illuminazione della stazione. Dopo essere arrivato al mio alloggio noto che tutti

i cardassiani si girano a guardarmi (fascino esotico!?!) entro nel mio alloggio e lancio la mia

valigia su quello che sembra un divano. CRACK!!!!!!!!!!!!!!! Oooops! Non era un divano e mi pare

che il vaso osceno che mi ha regalato zia Cinzia si sia rotto, mi avvicino per controllare

ma, sfortunatamente, il vaso è intero e l'oggetto rotto è il mio PADD privato con tutti i miei

file (GRRRRRR!!!!!). Inutile piangere sul latte versato. Dopo aver trovato il bagno mi guardo

allo specchio e capisco il motivo per cui i cardassiani mi guardavano: la mia uniforme della

Flotta è letteralmente zuppa di sudore, decisione presa: mi spoglio, riempio la vasca da bagno

di acqua bollente e... DRIIIN! Il campanello suona. Mi precipito a vedere chi è: una donna con

l'uniforme cardassiana che aspetta, mi copro con un asciugamano ed apro, la donna entra (senza

nemmeno salutare) e mi comincia a parlare:

-Buongiorno (mi ha salutato! Meglio tardi che mai) sono un'attendente a disposizione degli ospiti

che risiederanno qui, se ha bisogno di informazioni io sono a portata di comunicatore. Arrivederci!

E se ne va, dopo che è uscita piglio e mi butto nella vasca da bagno facendomi avvolgere

dall'acqua bollente che mi rigenera...

... cinque minuti dopo sono sdraiato sul divano con la dottoressa che sta curando delle ustioni di

3° grado sul mio corpo (cosa ne sapevo io che la temperatura massima dei bagni cardassiani

fosse 56°C?) comunque la dottoressa mi rassicura e mi avverte di non sottoporre a sbalzi termici

il mio povero, giovane corpo di ventunenne.

 


 Guido Barbi\Glinn Derek Tarim 2431.0116.1

salendo con il turbolift e arrivando nel bar dove Phelga accoglie gli

ambasciatori Tarim si sentì a disagio e quindi uscì, aveva intenzione di

parlare con l'ambasciatore federale ma ciò andava fatto in privato...

quindi Tarim uscì e battendo sul suo comunicatore

-Glinn Tarim a Gul Sagat

-Qui Gul Sagat cosa c'è Numero1??

-Ho lasciato il reattore dopo l'arrivo del Glinn Zalak, adesso sto venendo

alla OPS ho avuto un incontro con la Ferenghi. signore consiglio di tenerla d'occhio...a tanti scrupoli quanto un Ferenghi del secolo

scorso...signore è della vecchia razza potrebbe crearci dei problemi....

-Numero1 di questo discuteremo con calma adesso lei venga sulla OPS io andrò

un attimo a vedere cosa succede col reattore...

-Si signore sono già li

-Usate in molti questo modo di dire umano

-Mi scusi signore ma sono cresciuto su DS9...scusi Terok Nor...

-Non c'è problema ma che non accada più, non si sa molto sulla sua infanzia

il vostro registro e vuoto in questo punto...ahh e Glinn Tarim qui non siamo

all'accademia una volta buttati fuori non si rientra..

-Si Signore

 ...Quindi il Glinn arrivò sulla OPS

-Signori...- batte sulla comunicatore- Dottoressa la sua priorità è di

analizzare la i corpi dei morti...

-Si signore

-Faccia rapporto a Gul Sagat quando avrà finito..

-ok signori analizzate tutte le tubature EPS, e informate Raiden di

eventuali problemi, analizzate i dintorni per navi non autorizzate cercate

anche navi occultate, i romulani sono famosi per il sabotaggio chiamate qui

Selkat non ci vogliono 32 ufficiali di comando per un reattore guasto

 


Flavia/Selkat 2431.0116.02

 

Ricevuto l'ordine Selkat chiamo' immediatamente Tarim:

"Ho ricevuto il suo ordine, mi scusi ma non capisco perché mi

voglia lì. Ho già ovviamente dato ordine che nessuna nave lasci

la stazione o attracchi, e ritengo più urgente indagare in loco.

(Selkat amava usare locuzioni arcaiche, la rilassavano....)

Credo che lei sappia che la maggior parte degli esplosivi, soprattutto quelli

usati per distruggere apparecchiature per sabotaggi, hanno

tracce energetiche tanto flebili da sparire completamente dopo

poco tempo. Se non eseguo immediatamente almeno una scansione a largo

spettro rischio di perdere informazioni importantissime, sempre che

sia possibile entrare in questa stanza...Ritengo molto improbabile che

i sensori interni siano ancora attivi e abbiano registrato qualcosa di utile.

Avete novità dal centro OPS?"

 


Guido Barbi\Glinn Derek Tarim 2431.0116.1

 battendo sul comunicatore- Signore come il vostro stato... sospetto

sabotaggio e ho fatto cercare per navi occultate e un problema

- no va bene...- a quel punto tutti le console si spensero

-Cosa succede Signore??

-e  disattivata l'energia solo la manutenzione vitale e i ponti di attracco

che hanno energia a parte funzionano, Glinn blocchi ogni nave dall'attraccare

-Si sign...

a quel punto Damar lo interruppe

-Signore le EPS primarie sono esplose sui ponti 4 e 5, ci sono due morti e

molti feriti

-Signor Damar informi la dottoressa dell'emergenza che attivi l'ologramma

d'emergenza per l'autopsia!!!

-Tarim a Gul Sagat Signore informi  Raiden dell'esplosione delle EPS

primarie sui ponti 4 e 5

-Siamo già stati informati Numero 1 vada lì con un team di ingegneria

 


 Adriano Bernocchi/Bernok 2431.0116.1

... il barile di prezioso vino di sangue invecchiato dieci anni se ne stava da quattro ore lì in mezzo alla stanza, come un re che sta sul trono in mezzo alla propria reggia, e il Romulano non si era ancora visto...niente bisboccia stasera? - Al diavolo, è lui quello che non sa cosa si perde!

 Si mise a fare quelle operazioni di toiletta di cui i Klingon non amano parlare per niente ("Voi Klingon fate sempre tutto in grande, eh?" gli aveva detto, simpatico, quell'uomo che l'aveva chiamato Elefante...perché percorrendo la Via del Guerriero non incrociava nuovamente  Yamada?). - Briiip! - Il suono sgraziato dei "campanelli" Cardassiani ...sempre in "quei momenti"!  Senza preoccuparsi minimamente di rassettarsi in maniera decente, si presentò alla porta. La graziosa ragazza in uniforme cardassiana se ne scappò via senza dirgli cosa volesse. Sì, alle volte faceva quell'effetto...

  Proprio non era giornata! A quel punto aveva perso del tutto interesse anche nella sua precedente attività. Stava quasi per decidersi ad andare a letto a quell'ora, come se fosse un vecchio Ferengi con la sciatica, quando l'allarme rosso cominciò a risuonare nei corridoi ...colpa sua, per poco prima...oh, no,certo niente di sua competenza...ma lui era sempre stato curioso come un gatto Morg...avanti, che ci può essere di male...e poi, questi Cardassiani sarebbero capaci di sbraitare ordini per giorni interi ai loro sottoposti senza passare all'azione...al peggio farai  rissa con qualche ufficiale della sicurezza nerboruto e suscettibile...magari!

  Riandò col pensiero per un secondo a Kahless e alla sua importantissima missione: all'imperatore stava di sicuro a cuore la felicità dei suoi buoni sudditi: e se non avesse risollevato l'umore dopo la serataccia, sarebbe stato molto infelice. Con una preghiera al suo re si incamminò fuori delle sue stanze, a ingombrare con la considerevole mole l'esiguo spazio dei corridoi...

 La stazione era in preda al caos: sembrava si stesse verificando una serie di guasti a catena, e una parola veniva insistentemente mormorata nei corridoi:"Sabotaggio". Qualche attendente particolarmente ligio ai suoi doveri cercò di fermarlo e di riportarlo agli alloggi, per il suo bene, ma una scrollata delle spalle gigantesche bastò a scrollarselo di dosso. Se glielo avessero chiesto, non lo avrebbe mai ammesso, ma sapeva che i Cardassiani non erano tipi da perdere il sangue freddo così facilmente: doveva essere in corso davvero qualcosa di molto grave...

  Arrivò sul ponte 4, in una zona invasa dal fumo e dal fuoco provocati dall'esplosione di una condotta EPS. Non c'era molta gente lì, si sentiva solo qualche flebile lamento dei feriti, al di là della barriera ardente. Un tintinnio, un'ombra familiare... si volto con rapidità e si trovò di fronte.. ad altri Klingon! Uno di questi si fece avanti: "Qa'plà!". La curiosità incosciente che l'aveva condotto qui, nel cuore del disastro, aveva finito del tutto il suo effetto: costoro non erano suoi alleati, altrimenti l'avrebbe saputo e la loro sola presenza era una minaccia alla sua sicurezza. Avrebbe dovuto sistemarli da solo: quanti erano, cinque, sei?

 Il Klingon che l'aveva salutato aveva il pugno ancora stretto all'altezza dello sterno quando fece il suo primo attacco con la mossa della Faina dell' Ambo Jutsu: la maggior parte degli avversari, vedendolo così grosso, dà per scontato che le gambe siano il suo punto debole..ma ciò non corrisponde alla realtà! Un calcio ben assestato  con questa mossa può mettere subito KO un avversario,soprattutto se non se lo aspetta...

  Tutto nei piani. Ma il suo nemico non risentì il colpo. Per nulla. Gli passò attraverso, proprio come " Un ologramma!".

La figura davanti a lui sfrigolò per un attimo, perse consistenza e si riformò, ma questa volta assomigliava ad un Cardassiano: una rapida occhiata bastò a confermargli che anche gli altri nemici avevano subito la  stessa metamorfosi.Poi non ebbe più tempo, perché fu il loro turno di attaccare. Due formidabili pugni all'addome bastarono a confermargli l'idea che fossero dotati di capacità offensive...guerrieri olografici...ma lì non c'erano emettitori, non avrebbero dovuto, almeno...mentre i suoi colpi fendevano l'aria, cercava disperatamente una via d'uscita ad una situazione che non ne aveva...forse non sarebbe stato su Kell Nor quanto si aspettava!

D'un tratto, inaspettatamente, un colpo affonda in un corpo: davanti a lui un' immagine vacilla e ha la fugace visione di una creatura ossuta e priva di volto. Poi, un altro colpo gli fa perdere i sensi: con l'ultimo atto di lucidità spera che il suo imperatore gli conceda di combattere per lui ancora e che il medico della stazione non debba dare una brutta notizia alle massaggiatrici di Phelga...

 


 Gregorio Baroni/Glinn Aurin Zalak 2431.0116.1

Il Glinn Aurin Zalak era un ufficiale relativamente giovane e non aveva ancora avuto modo di fare molta esperienza, ma una cosa era certa: nulla avrebbe potuto prepararlo a quello che si trrovò davanti nella stanza del reattore...

 Un suono assordante riempiva tutto il locale costringendo il personale d'ingegneria a urlare gli ordini nel vano tentativo di farsi sentire. Un denso fumo viola aveva saturato la stanza e, non appena ne aspirò una boccata, Zalak fu scosso da un violento conato di vomito. Raiden si affrettò a premergli sulla bocca una pezza bagnata e lo trascinò in una stanza sigillata da porte stagne. Ogni boccata d'aria pulita costava un enorme fatica a Zalak che sentiva il petto scoppiargli come se mille aghi gli bucassero i polmoni.

"E' pazzo ad avventurarsi là dentro senza una tuta protettiva?!" gli urlò Raiden, staccandone una dalla parete e porgendogliela "Ha forse intenzione di farsi ammazzare!?"

"Ma che diavolo è quella roba?" biascicò il Glinn, tenendosi lo stomaco

"E' una miscela mortale di tetrasulfurene e prodotti della combustione del carbmolibdenite... "

"Eh?"

"Lasci perdere, Glinn, e mi segua"

Non era certo il caso di stare a guardare le gerarchie, quindi Zalak si infilò la tuta e gli tenne dietro di buon grado. I condotti recisi eruttavano fischiando getti di vapore e le luci di emergenza  ammiccavano dall'alto soffitto. Un giovane guardiamarina giaceva riverso con le mani rattrappite dal gas... ehi, ma quello era il guardiamarina appena arrivato su Kell Nor! Com'era il suo nome? Ah, sì: quello era Tuder Glok! Peveretto che brutta fine per un ragazzo così giovane... 

Ah, no! No, si era sbagliato: adesso che lo guardava bene, Zalak vide che quello non era Glok [scherzetto buffo, Glok! :-) ]. Comunque, la situazione era disperata e per di più il Glinn aveva perso di vista Raiden...

All'improvviso sentì qualcuno lamentarsi flebilmente proprio alla sua sinistra (era un miracolo che l'avesse sentita nonostante la cacofonia che li circondava)

Non appena la radiazione aveva superato la soglia critica, il computer aveva automaticamente provveduto a bloccare i giunti EPS e a isolare il reattore nel compartimento stagno di emergenza. Le enormi paratie stagne avevano cominciato a calare dal soffitto e la donna che aveva attirato Zalak con i suoi lamenti era rimasta intrappolata sotto una di esse. Il Glinn le si inginocchiò davanti: purtroppo non c'era modo di sollevare la paratia, non finchè il reattore era instabile, e quindi Zalak non sapeva assolutamente cosa fare.

"Raiden!" urlò Zalak, sovrastando il rumore terribile "Raiden, dov'è?"

"Mi a... aiu... ti... la pre..." la donna gemette e uno sbuffo di sangue le colorò le labbra. Probabilmente una o più costole rotte le avevano bucato il polmone.

"Raiden! Maledizione, Raiden!"

La donna era stata, tutto sommato, fortunata: un robusto detrito metallico giaceva proprio accanto a lei e le aveva probabilmente salvato la vita, impedendo che la paratia si chiudesse del tutto, stritolandola. Zalak battè un colpetto sul comunicatore:

"Dottoressa Rekat mi raggiunga immediatamente al reattore! E' un ordine!"

Zalak si sentiva completamente impotente: strise la mano della donna e giurò che l'avrebbe salvata. A qualunque costo.

"Si può sapere che diavolo succede? Ho da riparare dei giunti EPS ai ponti 4 e... Ma che diavolo!?"

"Raiden, finalmente è qui!" disse Zalak con uno sguardo di sincera gratitudine.

 


Guido Barbi/Glinn Derek Tarim 2431.0117.1

Tarim prese il team di ingegneri che riuscì a trovare e quindi prese il

turbolift per arrivare al ponte 5 dove doveva occuparsi delle EPS....-EPS??-

pensò - bah...la federazione usava tubi energetici ad alta compressioni

magnetica a frammentazione da almeno 10 anni- ma ecco che arrivo c'era

il caos più totale per fortuna i medici avevano tolto di torno i feriti e

morti anche se c'erano ancora resti di pelle cardassiana e oroniana... prese

il team e lo dispose in modo da bloccare come prima cosa la fuoriuscita dei

gas letali delle EPS.. per fortuna non era esploso il controllo di gravità,

che si trovava su questo ponte, già doveva usare le tute antiradiazione non

aveva voglia di gironzolare per aria....-il sabotatore a fatto un bel lavoro

non c'è che dire- pensò -potrebbe essere lavoro mio...(questo è un segreto

che verrà svelato prima o poi :-)- ...

-muoversi gente dobbiamo sbrigarci, Rosco e Gradter con me andiamo a

bloccare il flusso di energia dalla stanza principale-urlò Tarim

-ma signore e bloccata da radiazioni di 10* grado non serviranno a nulla le

tute

-possiamo farcela abbiamo una resistenza di 4 secondi a radiazioni del

genere e la stanza di controllo e blindata...

-Certo agli ordini signore

-Muoversi- urlò

-ahh...- pensò Tarim -il primo giorno e già doveva rischiare la sua amata

pelle a quest'ora doveva già essere fuori servizio.. nelle saune...con

qualche ragazza...-ma arrivarono davanti alla nube di radiazioni

- forza signori dobbiamo correre-urlo il Glinn - bah.. mi sento un sergente

istruttore- fu il suo primo pensiero- quando urlando cose come -muovete il

culo- o - forza Rosco ne va del tuo drink stasera- per i 5 secondi che

usarono per attraversare le radiazioni, Gradter aveva subito ustioni,

presumendo da quanto diceva il tricorder- di terzo grado sulle gambe e il

torace e non si poteva u8sare il teletrasporto d'emergenza, avevano poco

tempo per chiudere il flusso energetico e di conseguenza anche le

radiazioni senza fare morire il povero guardiamarina...

 


 Raven/Bal Sagoth 2431.0117.1

  L'allarme rosso era partito da circa un quarto d'ora, il neo consigliere

della stazione cardassiana di Kell Nor stava camminando celermente per il

corridoio della zona alloggi ufficiali;la sua destinazione: l'alloggio del

Gul ...

Trovatosi di fronte alla porta dell'alloggio, l'anziano cardassiano attese

pochi secondi poi suonò ...

"Si accomodi pure ... consigliere ..."

Davanti a Bal si aprì la porta che portava alle stanza dell'umanoide più

potente della stazione; Sagat, probabilmente, poteva, dalla sua camera,

"vedere" tutta la stazione e, pensava il consigliere, sapeva del suo arrivo

da almeno una decina di minuti ...

"Che desidera consigliere?"

domandò appena potè incrociare gli occhi del suo sottoposto; il rapporto con

il consigliere lo incuriosiva abbastanza: Bal gli dovrà obbedienza e lo

sapevano entrambi ma come avrebbe potuto ordinare ad un cardassiano che

aveva il doppio dei suoi anni?

"Le porto il mio aiuto, quello che comporta il mio ruolo su questa stazione"

Sagat restava seduto su di una specie di trono (romulano sospettava Bal)

tenendo le gambe larghe ed il gomito destro appoggiato sul ginocchio, la

mano gli serviva per sorreggere il capo posto in atteggiamento riflessivo,

gli occhi bassi verso il pavimento"

"Parli pure, ogni aiuto è buon accetto ..."

"ho saputo da un guardimarina in plancia che si trovava qui, vi si è recato

poco dopo aver lanciato l'allarme rosso su tutta la stazione ... è qui per

riflettere sul da farsi ... per prendere una decisione"

"... intersessante ... continui ..."

"Lei non sa se fidarsi o meno dei tecnici di questa stazione, d'altronde non

li conosce, non sa se la situazione potrà risolversi per il meglio o se

perderà la sua stazione dopo neanche un'ora di servizio e non sa che

decisione prendere ..."

"E che decisione dovrei prendere ... secondo lei?"

Sagoth, incurante dell'interruzione del Gul continuò ...

"Ho sentito il capo della sicurezza prima di venir qui ... i civili sono

quasi in rivolta, vogliono lascare la stazione: hanno paura!

I portelli sono, però, tutti sigillati; lei ha altri scopi in mente ..."

"QUALI ?"

Ora il gul si era velocemente alzato e guardava l'uomo con il doppio dei

suoi anni dritto negli occhi ...

"...lei vuole trovare il bastardo ... il sabotatore ... l'ambasciatore

Bajoriano ..."

Il gul rilasso i nervi e accenno un sorriso ... poi si volto e, dando le

spalle al proprio consigliere iniziò a parlare ...

"E' un dilemma degno della migliore letteratura terrestre: trovare il cane

che ha ucciso già decine dei miei uomini o lasciarlo libero, ma così salvare

i civili (ma anche tanti militari) della stazione dal rischio della morte

..."

I due restarono in silenzio per secondi che sembravano ore .... poi Bal

riprese ...

"Sono quasi 20 minuti che è attivo l'allarme; allo scoccare del ventesimo

minuto il rosso si trasformerà in evacuazione automaticamente e i portelli

si riapriranno ... sempre che lei non voglia rischiare e prolungare

manualmente lo stato attuale della stazione ..."

"Cosa vuole fare Gul Sagat "

 

 


 

Gennaio 2001 © CCC