AVVENTURA 2001 (quattordicesima parte)
Renata/dr. Rekat 2431.0422.01
Il dr. Rekat, che stava cominciando a nutrire
un'ingiustificata fiducia in se stessa dopo aver trovato una risposta, anche se
rudimentale, al problema "multiZalak" e brillantemente organizzato
l'autopsia della marmellata di "Nausicano" mandando la solita squadra
medica, rimase scossa e terrificata quando lo Zalak che era entrato in sala
riunioni comincio' a mutare. - Avrei scommesso la carriera sulla sua
autenticita'! - borbotto' fra se'.
Le cose peggiorarono quando si trovo' di fronte (di tre quarti, per la verita')
un'altra se stessa nel pieno di una scena madre con Selkat: - Ho passato da un
pezzo l'eta' delle crisi di identita': io sono io e diffidate delle imitazioni,
soprattutto quando sono cosi' retoriche e fanno cose tanto contrarie al mio
carattere!- mugugno' quando la falsa Rekat riusci' ad utilizzare Selkat come
scudo. Di fronte alle provocazioni del plurimutante la curiosita' professionale
e l'orgoglio ferito presero il sopravvento e il dottore non pote' fare a meno di
chiedere spiegazioni:
>"Ma allora perchè fino ad ora le copie
erano geneticamente indistinguibili
>dall'originale? Io credo che, nel vostro processo di duplicazione, voi
>riproducete necessariamente l'intero organismo di una persona, struttura
>genetica inclusa. E' come se, in un certo senso, clonaste quella persona!
>Dunque com'è possibile che poco fa avessimo davanti un duplicato di Zalak
>che non faceva scattare l'allarme? O il mio congegno è rotto oppure la tua
>copia del DNA di Aurin era assolutamente perfetta..."
La soluzione illustrata dal "coso" la lascio' un attimo a bocca aperta, poi la comprensione si fece strada: - e gia'! Il DNA dei mutaforma esistera' anche, ma non ci e' mai riuscito di analizzarlo, perche' gli strumenti registrano solo il nulla, ed un confronto con il nulla non e' possibile, di conseguenza il tricorder si e' bloccato nel ciclo di analisi e non fa piu' ne' BIP ne' BOOP... geniale, oserei dire...-
La frase si perse nella confusione generale, quando, finalmente, un supposto autentico Zalak mando' in pezzi se stesso e le cose parvero chiarirsi un attimo. Rekat emise un enorme sospirone di sollievo: - Ragazzi, me la sono vista brutta! Selkat, tutto bene?
Adriano/Bernok 2431.0422.01
"...Estirperò questi bastardi uno alla
volta, li prenderò e li torturerò fino allo sfinimento! Come scrisse una volta
mia madre nelle sue Memorie: 'Non c'è rabbia nè malizia, solo una rapida
cattura... e la promessa di cose orribili a venire!' "
Non aveva mai visto Zalak così furibondo, non lo avrebbe mai creduto neanche
capace...prima. Così stava probabilmente pensando anche la piccola folla che si
stava radunando attorno a loro, attratta dallo stesso misto di paura e
curiosità morbosa che porta la falena in mezzo al fuoco. Arrivò in scena anche
il tenente Fellony, a tentare un'impeccabile manovra su due fronti: contenimento
delle reazioni della calca e adulazione di un superiore.
- Magistrale azione, Signore!...Buoni, state buoni...Un altro dei loro andato e,
anf, con questo l'implicazione del Klingon negli incidenti della stazione...
- No, Tenente, l'Ambasciatore non è colpevole di nulla - Poi, sottovoce, in
modo che solo Bernok potesse sentirlo - Questo se in lei c'è abbastanza
"tempra klingon" per essere grato anche a me.
- COME? NON HO SENTITO!
- HO DETTO...OOOH, NIENTE . QUI ORMAI C'E' TROPPO RUMORE, ANDIAMOCENE.
TENENTE, CI FACCIA STRADA, LA PREGO, DOBBIAMO ARRIVARE AI TURBOASCENSORI...-
Il passaparola lungo la Passeggiata, infatti, era stato più veloce di quanto
umanamente prevedibile e ormai il numero di persone ammassatosi sul luogo aveva
superato di gran lunga la qualifica di "esagerato" . La mamma dei
cretini è sempre incinta, e si trovavano in mezzo ad un popoloso
Kindergarten. Molte voci si mischiavano :- Ku Fù?- Bernok, mi devi una Bath'leth!-
Guarda, Cicci! Si è liquesa! - Disgustoso!- Raccapricciante! -Affascinante-
Esilarante! -
- Se tu non avessi fatto tutta quella scena dopo aver fatto fuori quella
"povera creatura" adesso non ci troveremo in mezzo ad idioti e
participi avverbiali usati a caso - In mezzo al trambusto l'ultimo commento
dell'Ambasciatore cadde nel vuoto.
- COSA?
- Niente...e grazie.
- COME? NON SENTO BERNOK!
- NIENTE.
Dopo aver attraversato come coltelli nel burro quei pochi metri di folla che
sembravano chilometri cubi di inferno la situazione migliorò, ma di poco: i
meno intraprendenti erano rimasti a osservare la salma aliena inebetiti,
facendosi bastare le proprie, profondissime, teorie da uomini della strada
per spiegare quanto stava succedendo, ma una minoranza, quelli rimasti ancora su
quella pazza stazione per caparbietà, più che per beotaggine, seguirono Aurin,
Bernok e la loro piccola scorta tormentandoli di domande: - Cos...Cos'era? - Non
finirà proprio mai, allora?- Primo Ufficiale, lei che è tanto un bell'uomo, ci
dica, cosa sta succedendo? - ... - Domande a cui il laconico "Ho già
risposto altre volte a questa domanda." di Aurin non bastava. Il commento
del tenente Fellony fu molto eloquente, pur nella sua sinteticità:
- Civili...
- Beati i vecchi tempi di Cardassia, eh, Tenente?
- Darei un rene per sparare sulla folla come faceva mio nonno, buonanima.
Via, via, siamo impegnati. Spero che mi spiegherà al più presto, Signore, come
mai è così convinto dell'innocenza di "quello".
- Ho ragione di credere che fosse manovrato inconsapevolmente da un'intelligenza
aliena, Tenente. - Aurin scoccò una sghemba e fugace occhiata d'intesa al
Klingon.
"Umiliato per forza maggiore"...la schietta ovvietà dell'infallibile
scusa siderale per ogni misfatto lo colpì come un maglio. Se il passaggio dei
poteri dell'Antico avessero lasciato anche una sola traccia nella sua materia
grigia, non solo le sue ultime losche manovre, ma ogni stranezza sospetta sul
suo conto avrebbero plausibilmente avuto una spiegazione. A chi doveva essere
grato, ora, ad Aurin o al Lemuri?
A pochi metri dal turboascensore, la figura massiccia del Tenente Fellony, che
apriva la fila, fece un brusco scarto di lato, innaturalmente, ritrovandosi sul
terreno con un rivolo di sangue che colava da un angolo della bocca.
Dove prima c'era una dolce e insistente vecchina, ora si ergeva una sagoma
imponente la cui visione stupì e in più di un senso spaventò Bernok:
- Sacro Kahless! SAARNA!
Il droide che volteggiava attorno alla testa del nausicaano sparò, rapido, due
volte, donando l'eterna compagnia degli Ebitiani ad altri due
"sicurezza" che componevano il loro seguito. Come si era radunato
attorno a loro, lo sciame che li aveva perseguitati fin lì si dissolse. Dopo
poco c'erano solo Bernok, Aurin e il Lemuri-nausicaano. La creatura contrasse le
zanne in una smorfia di scherno:
- Numero Uno, non sono interessato alla sua vita. Lasci che sia Bernok a portare
a compimento le sue scelte. - Zalak avvicinò il dito al comunicatore. - Posso
farla fuori prima che arrivi un qualsiasi aiuto. Io so tutto della stazione, io
SONO la stazione... Non ci sarà nessun"va'ne'meLakht"...
- Ha ragione lui Zalak...
- Mh?...
- AL DROIDE, ZALAK, AL DROIDE !...- Bernok scattò in avanti con la stessa
irruenza della carica di una mandria di Targ ; contemporaneamente, il Primo
Ufficiale, cogliendo saggiamente il consiglio dell'Ambasciatore, sparò con il
disgregatore al temibile automa minosiano un solo, preciso colpo a bruciapelo.
Beccato! Ora non costituiva più una minaccia!
- L'hai detto tu... - Aurin si voltò, ma non era a lui che Bernok si stava
rivolgendo.
- ..."devo fare da solo le mie scelte"...- Il Klingon era avvinghiato
con salda presa alla schiena di Saarna, in una posizione che impediva al
mostruoso alieno di manovrare la temibile lama retrattile che gli era uscita dal
braccio, ma che non permetteva neanche a lui di brandire con la consueta
perizia lo Dk'Tagh che aveva estratto dallo stivale.
["Non so neanche dove colpirti, maledetto! Non hai certo la morbida pelle
di ragazzina di prima!..."]
- ... e allora ... - Zalak non poteva sparare per non rischiare di colpire
l'Ambasciatore...
["...e dove sono nascoste le debolezze del tuo debole Guscio sotto questo
sporco camuffamento olografico?"...]
- ...lasciamelo fare ... - Il clone del Djinn si mise a gettarsi di spalle
contro le pareti con tutto il suo peso, nel tentativo di tramortire Bernok.
La ferita che quest'ultimo si era praticato da solo poco prima si riaprì, e un
paio di costole decisero che si sarebbe sentita meno sola se anch'esse avessero
cominciato a dolorare ...
["...Ouch! Ah! Quello vero mi avrebbe fatto più male.Ma se non posso
trovare il tuo punto debole..."]
- ...CANO DI UN NAUSICAAAAANOOO !!!!!...
["...Il mio Dk'Tagh viaggerà attraverso il tuo corpo fino a quando non lo
troverà!...]
-...NOOOORD, SUUUUUUD, OVEST...EEEEEST !!!! - Senza curarsi più della difesa,
il Klingon impiegò ogni forza residua per affondare fino alla mano il pugnale
nel corpo della creatura. La lama retrattile trapassò da parte a parte la gamba
di Bernok, ma lui riuscì comunque a tenere un braccio attorno al collo del
nemico e a spostare la lama qua e là, scavandosi nelle profondità della viva
carne la via alla vittoria.
Quando il Nausicaano cadde riverso a terra, il Klingon gli caracollò sopra,
lordo dalla testa ai piedi del sangue suo e dell'alieno. La liquefazione stese
un velo pietoso sulle condizioni orripilanti del cadavere scempiato. Aurin era
sinceramente stupito e ammirato: - Qaplà, Bernok!...Lei è una vera bestia!...-
Il Klingon si risollevò, zoppicante, lacero, con il braccio indolenzito, tutto
sommato di buon'umore:
- Bau, bau. Prendiamo questo maledetto turboascensore...
Adriano/Bernok 2431.0422.02
NGDR: sul turboascensore.
- Siamo soli ora, Zalak...
- Per quanto lo si può essere su Kell Nor.
- Ora me lo puoi dire...
- Cosa?
- Come facevi a saperlo...a sapere che l'Antico Lemuri mi stava parlando...
Zalak non rispose a parole. Fece un semplice gesto con la mano e... il
turboascensore si bloccò. Una forma cominciò a materializzarsi nell'aria,
lentamente e, se si fosse potuto dirlo, "faticosamente". L'apparizione
che si trovò di fronte era all'altezza degli orrori della giornata. Era Syndek,
ma non era quello sprezzante, enigmatico, volitivo che l'aveva lasciato nel suo
alloggio il giorno della fine di PrOlo.
Era evanescente, stanco, tremolante. Filamenti di baluginante energia libera
penetravano nel suo volto come grassi vermi parassiti. Il suo corpo olografico
era piagato, macilento, mutilo: privo di gambe, sospeso a mezz'aria come un vero
spettro. Se Bernok fosse stato più propenso a cambiare opinione sulle persone
si sarebbe mosso a pietà per quella figura dolente e moribonda; invece, non
poteva fare a meno di pensare come quell'aspetto ne sottolineasse l'intrinseca
malvagità.
- Contento di vedere un altro suo nemico sconfitto, Ambasciatore?...
- Pfui! Di te non mi importa più, Vulcaniano. Ciò che ti sei ostinato a
tenermi nascosto me l'hanno detto fantasmi più degni di rispetto di te. -
Aurin gli fece un cenno interrogativo. Il Klingon si limitò ad annuire.
- D'accordo. Questa è la punizione di Socrate...
- Cosa?
- Felicità! In punto di morte posso ancora farmi beffe della tua ignoranza.
"Non sapevo di non sapere"...
Il comune senso della decenza imponeva di levare quell'espressione intelligente
dal faccione di Bernok con spiegazioni meno criptiche.
- Ho perso Bernok. Il mio ultimo alleato è morto e io sono finito. Ho perso la
mia battaglia. Non arriverò allo Sto'Vo'Kor. Ho sbagliato quando, pur
rispettandoli come creature autonome, ho fatto assumere ad un Guscio l'identità
di Zalak per avere un discepolo con il talento e le capacità
dell'originale, ma che fosse devoto solo a me. Per combattere la minaccia oscura
che io avevo scoperto e che io avevo contribuito a portare nel Quadrante. Ho
sbagliato a pensare alla mia incolumità e a creare la MCM per mettermi in salvo
dopo il "va'ne'meLakht". Mi sono tradito e ho consegnato all'Antico
Bynaus e il mio Mondo, e l'unica creatura che fossi riuscito a salvare. Lo
stesso Guscio che le ha parlato in mia vece le ha parlato anche per conto
dell'Antico...Ho sbagliato nel promettere a me stesso di sopravvivere...
Ora le dico "addio", Bernok, questa volta sul serio...non c'è
ritorno...il mio rimpianto è che l'unica emozione che abbia potuto provare
prima della fine sia stata... il senso del fallimento...
- Anche questo è vivere, Syndek, anche questo...
- Addio, Aurin...e Perdono...mio unico...vero...discepolo...
- Addio Maestro...non le mentirò sostenendo che non reputavo la sua esistenza
una minaccia alla salvaguardia della Stazione...e che se l'Antico non le avesse
fatto questo, non l'avrei fatto io...ma non le mentirò neanche assicurandole
che lei esisterà nella nostra memoria...non come una copia, ma come un essere a
sè stante...un individuo...
- GrazAAAAAAAAAAAGH! AAAAAAAAAAAAAAAAGH! BUAAAAAAAAAGH! UA! UA! - Un puzzo
ozonoso saturò l'aria del turboascensore, un buco nero in miniatura si aprì
nel petto dell'ologramma e poi... implose, precipitò su sè stesso...
crepitando orribilmente...il silenzio. Il turboascensore riprese il suo cammino
verticale.
- Così ha provato anche l'emozione del dolore.
- Ero chiuso nelle mie stanze, quando è venuto a dirmi tutto. L'Antico doveva
aver sigillato le porte. E' stato poco prima di perdere il "suo"
Guscio. Aveva già capito di non aver più il controllo della situazione, temeva
che dandole la MCM...sarebbe successo questo.
- Cosa gli è successo, esattamente?
- Fino ad ora, lui e l'Antico hanno combattuto all'interno dei sistemi
informatici una vera e propria lotta per la supremazia. Syndek aveva il
controllo degli impianti olografici, dei replicatori e di tante altre cosette
sulla stazione. L'Antico, invece, era, ed è, in possesso di un serbatoio
fornito di Gusci e di un nascondiglio sicuro da qualche parte qui, sulla
Stazione. Potremmo dire che l'uno faceva le parti dell'Impero Cinese, l'altro
dell'Orda d'Oro...nessuna Grande Muraglia è priva di falle...-
L'ignoranza era di nuovo dipinta a tinte fantasia sul simpatico musetto di
Bernok.
- ...le presterò un buon libro di storia terrestre...lettura interessante,
sangue, morte, saccheggi...roba di suo gusto. Il fatto è, ritornando alla
nostra discussione, che la presenza di un terzo nemico impediva a ciascuna delle
due parti di avere la meglio...i sistemi di Kell Nor sono zeppi di ICE
contro la pirateria informatica...un passo falso, in termini figurati, si
intende, e una delle due intelligenze informatiche...-
Completare la frase era inutile, dato quello che era appena successo. Si poteva
dire che Syndek era stato dato in pasto alle belve.
- E ora?
- L'Antico, senza altri ostacoli, prenderà mano a mano possesso della Stazione,
poi fuggirà con una nave, i suoi Gusci e...Lei con l'MCM, Bernok?
- Farò da solo le mie scelte.
- D'accordo. Ma sarà sempre peggio da adesso in poi...mi aiuterà almeno a
ripulire l'OPS?
- Se non ti farà senso ritrovarti con l'OPS sporco...! Ops! Ahr, Ahr-Cough,
cough! - Una pozza purpurea si era formata ai piedi del Klingon, ma l'ultima
frase era allusiva di macchie ben peggiori da ripulire...
- E' dello stato d'animo giusto, vedo. Tenga. - Gli porse una pistola
disgregatrice.
- L'ho presa a Fellony. Se ne avrà a male quando si risveglierà e scoprirà
che l'ha usata lei!...
- Ahr, ahr, cough, ahr!...
La porta del turboascensore si aprì sulla plancia.
- Mi segua da vicino, Ambasciatore, e mi copra le spalle. Andiamo verso la
Briefing Room. Entrerò prima io. Mi segua solo quando glielo dirò.- Un
ufficiale del reparto comunicazioni, all'ingresso dei due compari, stava per
chiedere che cosa stesse succedendo , ma un gesto perentorio del Numero
Uno convinse tutti dell'utilità del silenzio.
La porta della B.R. si aprì silenziosamente. Bastò la prima occhiata a Zalak:
sollevò con un gesto fluido il disgregatore e...
Flavia/Selkat 2431.0525.1
Ufficio Sicurezza - rapporto settimanale
La situazione sta lentamente tornando alla
normalita'. La settimana trascorsa alla ricerca di gusci ha dato i suoi frutti.
Sono stati individuati, nei posti piu' impensabili, 4 gusci. Sono stati
analizzati dalla sezione scientifica, che ne ha tratto interessanti informazioni
di cui si puo' leggere nel rapporto
corrispondente, dopodiche' sono stati distrutti tramite disgregazione molecolare
per evitare ogni pericolo. L"impatto sulla vita dell'equipaggio civile e'
stato ridotto al minimo, anche se ho notato un crescente senso di fiducia e
tranquillita' nel personale ogni volta che un guscio veniva individuato.
Non siamo a conoscenza del numero di gusci presenti ancora sulla stazione, ma
analizzando quelli individuati la squadra medico-scientifica e' stata in grado
di disporre una procedura efficacie per la loro individuazione.
Il meccanismo di blocco per mutazioni solido - liquide dei mutaforma ha inoltre
permesso di individuare facilmente due "doppioni" tra l'equipaggio,
uno dei quali e' evidentemente un alieno; la
dott.Rekat sta procedendo alla identificazione del soggetto parassita per
evitare di dover eliminare entrambi.
Nel complesso posso affermare che la situazione e' sotto controllo, non ho
estremi per ritenere che la stazione sia ancora in pericolo.
Per sicurezza il coprifuoco rimane confermato fino a nuovo ordine.
Selkat, chiudo
.....
Cio' che Selkat non menziono' nel rapporto ufficiale forse non sarebbe mai stato
scoperto....o forse avrebe potuto usarlo in seguito....
In ogni caso non c'era motivo di rendere noto al Comando Centrale il
coinvolgimento di ufficiali rispettati e temuti............
Gregorio Baroni / Glinn Aurin Zalak 2431.0522.1
Diario Personale del Glinn Aurin Zalak, Primo
Ufficiale
E' passata ormai una settimana dalla riunione degli ufficiali superiori in cui
ho dovuto disintegrare l'ennesimo duplicato e, anche se Glinn Selkat sembra non
aver apprezzato, sono sollevato al pensiero che un'altra di quelle
"pulci" cambianti è stata schiacciata...
L'ingegnere capo Raiden ha confermato i miei sospetti, e ha rilevato
un'intrusione nei computer della stazione da parte di un'entità artificiale che
sembra aver preso il controllo di ogni singolo sistema; Raiden sta inoltre
personalmente supervisionando la messa a punto di un programma in
grado di "purgare" il sistema. Attendo impaziente gli sviluppi del
progetto...
Il capo della sicurezza Selkat ha provveduto, su mio ordine, ad allestire una
squadra d'assalto, ridotta ed efficiente, in grado di scovare gli ultimi
"gusci" rimasti e di distruggerli. La rimozione dell'Antico dai
computer unita all'eliminazione fisica dei "gusci" dovrebbe scrivere
la parola fine
a tutta questa faccenda...
La dott.ssa Rekat si sta trastullando con la creazione di qualche nuovo
collarino anti-pulci, speriamo più efficace dei precedenti... Tuttavia, per il
momento, preferirei di gran lunga che si dedicasse a un piano di emergenza che
renda l'infermeria capace di accogliere la quantità di feriti che seguirà
inevitabilmente questa epocale "caccia al clone"!
Il Gul si è impegnato in un'intera settimana di trattative con il Comando
Centrale e pare che le sue fatiche abbiano dato alcuni frutti: l'Unione ha
inviato i suoi ambasciatori su Bynaus per avvisare le autorità della minaccia
in cui potrebbe incorrere il pianeta a causa dell'Antico.
Inoltre, grazie all'interessamento di un mio lontano e influente cugino ma
soprattutto alle pressioni del Gul, sembra che il Comando sia intenzionato a
fornirci una nave di classe Galor come forza d'appoggio permanente alla
stazione. Speriamo!
In chiusura riservo purtroppo le dolenti note: quel rozzo impiccione
dell'ambasciatore Bernok sembra seriamente intenzionato a essere della partita
e, nonostante l'abbia personalmente consigliato di ridurre al minimo le
ingerenze del Klingon in questo affare, Gul Sagat ha ritenuto opportuno che
conducesse le operazioni di caccia al mio fianco. Mantenere quell'impiccione al
suo posto sarà una scocciatura di cui avrei volentieri fatto a meno, ma sembra
che Bernok sia anch'egli in possesso di preziose informazioni e potrebbe
fornirci un quadro più chiaro dell'intera vicenda.
L'ambasciatore farebbe comunque meglio a ricordare che su questa stazione è pur
sempre un semplice ospite...
Mi auguro che i capi-dipartimento facciano al più presto rapporto. Domani
mattina si terrà un incontro con la squadra d'assalto a cui parteciperanno
anche il Gul e l'ambasciatore. Appena Raiden sarà pronto a "purgare"
l'Antico, la caccia avrà inizio!
Zalak chiudo.
Matteo/Gul Sagat 2431.0525.1
Diario del Gul data stellare 2431.0525.1
Finalmente abbiamo trovato il vero Zalak l'indomani avrò un incontro con lui e
Glinn Selkat che ha portato al ritrovamento di altri 4 gusci.Tra poco arriverà
in nostro aiuto anche un classe Galor come nave da sostenimento per la base
adesso mi recherò in OPS per vedere come và.
P.S. Tra due giorni con l'arrivo del classe Galor arriverà anche una
delegazione dal Comando Centrale per verificare la situazione incaricherò il
mio n°1 per i preparativi dobbiamo fare una bella figura.
"Sagat a Selkat e Zalak vi voglio in Ops tra
cinque minuti!"
[entrambi]"Ai suoi ordini arriviamo"
I due si mossero in fretta ed arrivarono insieme al cospetto del Gul
"Buongiorno ho appena ricevuto una nuova dal Comando, tra due giorni
arriverà il Galor ed insieme a lui arriverà una delegazione per un'ispezione,
Zalak lei dirigerà la squadra per i preparativi potrà usare tutti gli uomini
che vuole mi raccomando non voglio errori deve essere
tutto perfetto"
(Gregorio/Zalak)
I due si mossero in fretta ed arrivarono insieme al cospetto del Gul
"Buongiorno ho appena ricevuto una nuova dal Comando, tra due giorni
arriverà il Galor ed insieme una delegazione per un'ispezione, Zalak lei
dirigerà la squadra per i preparativi: potrà usare tutti gli uomini che vuole
mi raccomando non voglio errori deve essere tutto perfetto!"
"Agli ordini, mio Gul! Solo, vorrei ricordarle che l'Antico non è ancora
stato trovato, nonostante gli encomiabili sforzi del capo della Sicurezza, e che
attualmente rappresenta la minaccia più immediata! Sarà comunque mio
privilegio completare i preparativi per l'arrivo della delegazione. Glinn Selkat
frattanto potrebbe accertarsi che la "disinfestazione" sia finalmente
ultimata: sembra che nell'ultimo periodo abbia dimostrato un'incredibile
attaccamento per le "zecche"... A proposito di zecche, Galt Raiden si
ostina a non comunicare i suoi progressi nella "purga" del sistema:
una
strigliatina da parte sua sarebbe forse... necessaria, mio Gul!"
"Non mi dica cosa devo fare, Aurin! E comunque ne terrò conto!"
"Le mie più sentite scuse, mio Gul" Zalak accennò un inchino
"Se non c'è altro..."
Gul Sagat annuì bruscamente, poi si rivolse al capo della Sicurezza.
Zalak quasi non udì la conversazione tra i due, al momento altri dubbi lo
tormentavano... La voce aspra del Gul lo riscosse
"Bene andate e incominciate subito sono sicuro che farete un buon
lavoro!"
I due uscirono dall'Ops intenti a svolgere bene gli ordini impartitigli dal Gul
e per fare buona figura con gli ispettori.
Due minuti dopo, le porte dell'ufficio del Gul si aprirono nuovamente e Zalak
scivolò dentro.
"Mi perdoni, signore, ma ci sono alcune questioni aperte di cui desidererei
parlare con lei."
Sagat gli fece segno di accomodarsi e si versò un altro bicchiere di Kanar.
"Allora?"
"Ultimamente sono incredibilmente sospettoso, mio Gul, e così sto
conducendo sui gusci n'indagine parallela a quella di Selkat. Recentemente mi è
giunta all'orecchio la notizia del ritrovamento dell'ennesimo doppione: una
fonte attendibile mi ha confermato che, nonostante le apparenze, nessuno dei due
è il guardiamarina Fellony. Uno è uno stupido guscio, e sono sicuro che Selkat
provvederà al più presto alla sua rimozione, ma l'altro... l'altro è un
infiltrato alieno!"
Sagat sbarrò gli occhi e strinse il bicchiere vuoto di kanar fino a farlo
scricchiolare. Una spia! E a pochi giorni da una visita ufficiale! Ma che
diavolo stava succedendo su quella stazione?
Dopo un'ora e mezza di serrata discussione, Glinn Zalak emerse dall'ufficio del
Gul visibilmente compiaciuto.
"Appuntamento alla sala-interrogatori 2 fra un'ora" mormorò "majQa'!"
"Invece lei Selkat dovrà formare una squadra di sicurezza e fare un
controllo completo della base mi raccomando voglio che in due giorni ripulisca
da ladri e affini i bassifondi. avete domande?"
(Flavia/Selkat 2431.0525.2)
"Faro' il possibile, signore, ma le ricordo che gran parte del
personale ai miei ordini e' ancora impegnato nella ricerca dei gusci, e
personalmente mi sembra una questione prioritaria. In ogni caso l'attivita'
criminale in questo periodo e' al minimo, in molti hanno paura ad uscire dagli
alloggi per non trovarsi in faccia un alieno con chissa' quali sembianze.
Approntero' una squadra speciale per la scorta degli ospiti. Non avra' di che
lamentarsi"
Detto questo si congedo' e torno' al lavoro, dopo aver avuto un attimo di
indecisione: la tentazione di torchiare Zalak per avere altre risposte sugli
Antichi era forte...ma non era quello il momento giusto.
"Bene andate e incominciate subito sono sicuro che farete un buon
lavoro!"
I due uscirono dall'Ops intenti a svolgere bene gli ordini impartitigli dal Gul
e per fare buona figura con gli ispettori.
Renata/dr. Rekat 2431.0528.01
Diario dell' Ufficiale Medico Capo
Finalmente l'emergenza zecche - Zalak sembra
avviata a concludersi.
L'ultima cosa che mi rimane da fare e' stabilire quale dei due guardiamarina
Fellony (gentile omaggio del programma di scambi culturali con la Federazione)
sia quello vero. Se non ci fossero le cartelle cliniche complete allegate a
tutti gli ufficiali federali non avrei saputo cosa fare. Gli unici segni
distintivi del Guardiamarina Fellony in questione sono la tendenza a prendersela
con il povero Ambasciatore Bernok e una spiccata beceritudine burocratica. Sto
aspettando che il computer finisca il controllo del DNA e dei file originali del
teletrasporto e scrivo questo diario per sfuggire
alle richieste in stereo di sette copie dei rapporti, della convocazione
ufficiale in infermeria e di non so cos'altro... meno male che siamo alla fine!
Parlando d'altro, ho sentito che il Comando
Centrale vuole affidare una nave di classe Galor al Gul. Dovrebbe arrivare
dopodomani con il debito contorno di pezzi grossi... potrebbe essere stimolante
avere un mezzo piu' potente delle navette per andare in giro per il quadrante
Gamma.
Blink!
- Analisi terminata!
- Computer, dammi i risultati
- Nessuno dei due soggetti corrisponde al DNA e alle scansioni originali!
- Specie dei soggetti?
- Soggetto A: mutaforma bloccato in forma solida
- Soggetto B: umanoide, specie sconosciuta.
- Computer! Attivare Medico Olografico di emergenza!
- Specificare la natura dell'emergenza
- Ora tu da bravo vai di la con questi hypospray, li inietti fino all'ultima
goccia ai due tizi uguali che ci sono sui bioletti e poi attivi, senza farti
sentire, un bel campo di contenimento di livello 9 per tutti e due. Sono stata
chiara?
- Chiarissima, adesso le faccio questi hypospray da cavallo e poi la metto in
campo di stasi. Va bene cosi'?
- Computer, disattiva Medico Olografico d'emergenza! attiva campo di
contenimento di livello 9 su tutti i bioletti!
- Eseguito
- SICUREZZAAAA! Selkat corri qui subito!!!! Ti spiego appena arrivi! Portati una
squadra! Io mi barrico nell'ufficio! Ricordami di scotennarti per le modifiche
al MOE!
Flavia/Selkat 2431.0530.01
"Arrivo, arrivo....."
Bofonchio' Selkat a Rekat cercando di non far trapelare troppo la sua
insofferenza alle chiamate d'urgenza che da una settimana in qua la
tartassavano. Credevano tutti di avere intercettato gusci o alieni, e il 99 %
delle volte erano falsi allarmi..... pero' della dottoressa si fidava, se diceva
che era urgente di sicuro lo era sul serio. Rinvio' la riunione col reparto
sicurezza sulle procedure da adottare all'arrivo della Galor e si diresse in
infermeria, portandosi dietro una squadra.
"Eccomi qui, cosa succede"
Rekat la informo' brevemente
"Bene, del mutaforma - alieno ci occupiamo noi, e' il quinto, ormai i miei
uomini sanno cosa fare. Ma l'umanoide non identificato cos'e'? Hai qualche idea?
E il povero Fellony vero dove si e' cacciato? Bah, poca perdita.."
Renata/dr. Rekat 2431.0603.01
- Meno male che sei arrivata! Sono stufa marcia
di doppi, doppioni e zecche che circolano per la
Stazione a piede libero! Senti, il computer non riesce a dirmi nulla sul conto
dell' Intruso B, che peraltro appena attivato il campo di contenimento ha perso
i sensi. Io penso che valga la pena di consultare tutti i database medici con
cui riusciamo a metterci in contatto per vedere se troviamo qualcosa di simile e
provare a interrogarlo, come dire, cominciando con le buone.
Un incidente diplomatico alla vigilia dell'arrivo dei pezzi grossi del Consiglio
non conviene a
nessuno, direi. Se poi non dovesse convincerci quello che dice...ci sara' sempre
tempo di
torchiarlo.
- Sai, Trelia, ho talmente tanto da fare a
ripulire la stazione che non ho nessuna voglia di un altro interrogatorio in
piena regola. Comincia tu, poi mi racconti tutto e facciamo rapporto. Ti lascio
qui un paio di uomini per la sorveglianza. Se le cose prendono una brutta piega
avvisami.
Vado a lavorare!
- D'accordo, Ophir, ti lascio al dovere! Buon divertimento! A proposito, dobbiamo trovare il modo di revisionare il MOE, una volta o l'altra...
Il dottore si avvicino' con fare titubante al
bioletto dove una copia estremamente verosimile del Guardiamarina Fellony
giaceva apparentemente svenuta. I pensieri del dottore stavano facendosi via via
piu' foschi e preoccupati... gia': e la Federazione? Lo sapranno o non lo
sapranno?
Bisognera' avvertirli, ma conviene farlo adesso o a cose fatte, quando sapremo
cosa dirgli? E se lo sanno, chi ci garantisce che non si tratta di qualche
trappola particolarmente arzigogolata?
Bah, conviene cominciare con le buone... ad esempio facendolo rinvenire.
Proviamo col Denarcol... funziona col 93,7% delle fisiologie umanoidi
conosciute...
L'hypospray non ci mise piu' di tre o quattro secondi a funzionare e lo
pseudo-Fellony comincio' a sbattere le palpebre e, perfettamente in carattere
con il personaggio che imitava sbotto' in un regolamentare: "Dove
sono?"
-Ovviamente, nell'infermeria della stazione spaziale Kell Nor. Con chi ho il piacere?
- Dottore, non mi riconosce? Sono il Guardiamarina Ebenezer Fellony, della Flotta Stellare della Federazione Unita dei Pianeti, assegnato a questa stazione nel quadro..
- Per cortesia, vogliamo finirla con queste str***ate? Ho poche certezze nella vita, ma sono sicura di una cosa. Lei non e' il Guardiamarina Fellony! Ora, possiamo procedere in due modi: o mi dice con calma chi e', da dove viene e cosa ci fa qui oppure posso chiamare il Gul e la sicurezza e farla interrogare. Non si dimentichi che il bioletto e' circondato da un campo di contenimento di livello 9.
- Non pensavo fosse cosi' facile per voi, accidenti! All'Istituto Superiore mi avevano detto che le popolazioni provenienti dall'altra parte del Tunnel possiedono tecnologie sensibilmente piu' arretrate delle nostre! Va bene, non riusciro' piu' a laurearmi ma tanto vale che vi spieghi tutto. Mi chiamo Prtfl (il traduttore universale ronzo' per un attimo, poi emise un suono simile all'incrocio tra una pernacchia e un fischio) e vengo da Trpl, quarto pianeta della stella Zbrq (la povera macchinetta, non riuscendo ad identificare il sistema nelle carte stellari lascio' inalterato il boborigma che passava per il nome dell'astro in questione). Il mio popolo e' particolarmente appassionato di quelle che voi definite "scienze umane", soprattutto di antropologia e storia galattica. Lei comprendera' come l'educazione di ogni buon Trpliano culmini con una laurea in antropologia. Da quando ha cominciato ad arrivare gente dal tunnel spaziale, poi, una tesi sperimentale sugli usi e costumi dei "frest", come vi chiamiamo noi, cioe', come dire, degli alieni, e' praticamente necessaria per avere almeno la sufficienza... La metodologia che adottiamo nel lavoro sul campo e' quella di confonderci con la popolazione che dobbiamo studiare, adottandone usi, costumi, aspetto, modi di fare... mimetizzandoci, insomma. Ed ecco perche' sono qui. Evidentemente il lavoro fatto da NNrt e Drbl, i primi ad aver studiato sul campo le popolazioni provenienti dal quadrante Alfa, non e' stato cosi' accurato come quei due parrucconi pretendevano.. e pensare che hanno avuto la cattedra!
Il dottore, dapprima sbigottita, aveva cominciato
a sogghignare al racconto delle peripezie accademiche di Prtfl, che le
ricordavano da vicino le sue. "Tutto l'universo e' paese!" penso'.
Subito dopo, tuttavia, il suo istinto le sussurro' all'orecchio. "Che prove
hai? Chi ti dice che ti puoi fidare?"
- Senta, Prtfl (il dottore sputacchio' nel
tentativo di pronunciare il nome dell'alieno) facciamo cosi': adesso andiamo a
ripetere la sua storia al Gul, poi ci metteremo in contatto con la sua facolta'
e richiederemo le sue credenziali. Se i parrucconi confermeranno la sua versione
provero' a farle ottenere un permesso ufficiale di effettuare ricerche e magari
riusciremo a stabilire addirittura relazioni diplomatiche con il suo governo.
Ambasciatore non suona altrettanto bene che Dottore in Antropologia?-
Rekat batte' sul comuinicatore: - Ophir, mi senti? Il nostro "Soggetto B" ha una storiella divertente da raccontare... che ne dici di venire un momento? Se ti piace quello che ha da dire poi lo portiamo dal Gul.
Flavia/Selkat 2431.0611.01
'storiella divertente?!?!' penso' Selkat
dirigendosi per l'ennesima volta in infermeria,' Rekat deve possedere il senso
dell'umorismo tipico dei militari, non mi aspettavo che potesse divertirsi in un
interrogatorio...Eh, dovrei dedicarmi di piu' a queste procedure, una volta mi
divertivo anch'io a
interrogare i progionieri. E riuscivo anche a non perderne nessuno...'
Arrivata al ponte sulla passeggiata, incontro' Raiden.
"Capo! Dov'era finito? E' un po' che la cerchiamo!"
Raiden la guardo' negli occhi e disse "Se volevo essere trovato, lo avreste
fatto." e aggiunse "non stia a raccontarmi le novita', so gia' tutto e
se lei me lo permette la accompagno dalla nostra gentile dottoressa".
Selkat aveva la strana sensazione che Raiden fosse un passo avanti loro in ogni
cosa facessero, e questo le dava fastidio.
Appena giunta in infermeria venne informata della "storiella"
raccontata dal "B", e sbotto' rudemente :"Ma come, Trelia, tu
credi a queste panzane?? Uno studente che si cela tra noi per studiarci e
compilare una tesi di laurea? Mi sembra alquanto inverosimile: e' gia' da tempo
che su questa stazione ci sono dei problemi non da poco, chi potrebbe essere
cosi' stupido da rischiare la pelle per un articolo? E poi dove ha preso tutte
le conoscenze di Fellony? e di lui che ne ha fatto? Ci sono troppe cose che non
mi convincono."
Nel frattempo Raiden ascoltava la conversazione senza intervenire.
"Sono d'accordo, pero' a me e' parso sincero", ribatte' Rekat. "Puo'
darsi che ci abbia solo nascosto una parte di verita', e che la sostanza sia da
prendere per buona"
"Si', e' possibile, ci sono razze aliene cosi' strane....effettivamente
anche i terrestri usavano mescolarsi a popoli alieni per studiare le loro
abitudini, pero' questo non toglie che ci siano troppi punti oscuri nel suo
racconto."
"C'era una divisione della Flotta Stellare creata apposta per questo"
disse Raiden "per non parlare poi del famigerato Progetto Tracce"
aggiunse con un sorriso.
Le due donne lo ignorarono.
"ok, sei tu l'esperta, che facciamo?"
"Se la sua fisiologia lo sopporta, interroghiamolo sotto l'effetto di un
siero della verita', e vediamo cosa ci dice. mentre tu lo prepari, io invio la
richiesta formale di informazioni al suo pianeta, e attivo anche qualche canale
informale. Poi incrociamo le informazioni, d'accordo?"
"E se provassimo qualcosa di diverso, dal siero della verita'?"
"Per esempio?"
" Che ne dice dello stimolatore neurale a bassa frequenza?"
"E' vietato dalla convenz..." "Pero' funziona." la
interruppe Raiden " e bastano solo 30 secondi, per scaricare tutta la
memoria del paziente nel nostro computer. Basta che le autorita' non lo
sappiano."
"Perfetto, dovrei essere pronta a iniziare l'interrogatorio tra 20
minuti."
"Ci rivediamo tra 20 minuti, allora"
Luglio 2001 © CCC