AVVENTURA 2001 (sesta parte)

 

Guido Barbi\ Capitano Derek Tarim

L'Ammiraglio Bashir arrivò nella stanza

[T](si mette sugli attenti) Signore!

[B]Riposo Capitano!.... Non mi saluti nemmeno dopo tanto tempo che non ci vediamo, l'ultima volta eri ancora il primo cadetto cardassiano oggi sei il primo Cardassiano con un permesso di sicurezza 9!

[T]Perché voi umani siete convinti che noi cardassiani siamo meglio di voi in operazioni di spionaggio, non nego che mio zio non mi abbia insegnato dei trucchi, però non mi è piaciuto rischiare la pelle in quel modo.

[B]Ti devo annunciare, che la dovrai rischiare ancora.

[T]Non mi vorrete mandare un altra volta su Kell Nor, mi arresterebbero subito!

[B] Sì tornerai su Kell Nor ma non sotto le vesti a cui stai pensando, l'arresto di Jader è stato utile alle relazione Cardassiane-Federali, con un po' di fortuna non dovranno cercare un nuovo primo ufficiale, se riusciremo a firmare un trattato con Cardassia, sarai però comunque sotto gli ordini di Gul....Gul....

[T]Sagat

[B]Esatto e dell'ambasciatore Srell.

[T] Uao potrò portare una freschissime uniforme federale.Quelle cardassiane non ti tengono per niente al fresco e su Marte mi ero abituato a temperature più basse.Io devo andare ci vedremo dopo nel Bar.

[B]D'accordo in ogni caso tra 12 ore arriverà a prenderti la Achilles, del Capitano Ferror, ti unirai al corpo diplomatico, per il trattato relativo all'alleanza.

[T] Anche tu comunque sei informato.

Tarim uscì dalla stanza, l'avrebbero veramente mandato di nuovo su quella caldissima stazione spaziale a prendere ordini da un Gul e ad essere diviso fra interessi politici della federazione, interessi di spionaggio della federazione e interessi della milizia cardassiana.

12 Ore dopo.

[Guardiamarina Uasco]Signore la Achilles è arrivata.

[T] Grazie Guardiamarina.

Però era tanto che non vedeva una nave di classe Sovereign, bella non c'era che dire, meglio di sicuro che quei mezzi rottami di Galor.Salì a bordo, lo aspettava l'Ammiraglio Garzantes insieme al Commodoro Varek e l'ambasciatore Jafes.

[G]Benvenuto le posso dire che arriveremo fra quindici ore sulla terra quindi se la prenda comoda.

[T] Grazie ma mi dirigerò sul ponte conosco il capitano Ferror. Signore.

Tarim si diresse sul ponte, bah li toglievano anche il comando su Deep Space 5.


Adriano Bernocchi/Bernok 2431.0206.01

NGDR: Tarim è imbarcato sull'Achilles, Selkat ha esaminato i vari alloggi e Bernok è tornato sulla stazione. Raiden purtroppo non ha potuto usare i siluri quantici-temporali...(pant, pant)

- RRRRRROAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR...

- Avaanti Saarna, non faare cosìii...- il tono mellifluo e strascicato del Pak'Led sembrava non riuscire a calmare stavolta il suo unico, psicotico, amico.

- LASCIA STARE, SGNARFAGOBBLE. QUEL KLINGON MI HA PRESO PER IL .....

- Sonoo sicuroo che il clieente non voleva, non voleva, Saarna...

- Mrgrfrgf...non ho ancora versato una goccia di sangue, una!...Sono...inca**ato...come...un'ape...

- C'è seempree Ludius.

- Già...c'è sempre Ludius.

Il Djinn si voltò indietro, verso l'unico Romulano dell'equipaggio. Con un gesto fluido della mano lanciò il disco a lama monomolecolare che aveva alla cintura. La testa recisa di Ludius rotolò fino ai suoi piedi.

- Tu sì che sai come farmi rilassare, Sgnarfagobble. Segna un altro Romulano sull'ordinazione per il prossimo equipaggio, mi piacciono quando hanno le orecchie a punta.

Saarna, comunque, continuava a sentirsi molto, molto annoiato. Perché era così maledettamente ligio ai suoi doveri? * Vivo, e quasi intero*. A volte avrebbe voluto non essere un serio professionista!

Era stato semplicissimo scovare Tarim, ma il dannato aveva preso la strada di Kell Nor da solo! E non poteva certo attaccare l'Achilles ! Non che non potesse sfasciare una Sovereign da solo, ma avrebbe rischiato di danneggiare il suo uomo irreparabilmente.

Le informazioni che era riuscito a carpire sul "capitano Tarim", invece, sarebbero state molto utili all'Ambasciatore, ne era convinto.

Tuttavia, questo non alleviava certo il tedio insostenibile a bordo della Tolmekia-khorne.

- Sgnarfa...

- Sìii?

- Chiamami quel Vulcaniano rinnegato della sala macchine...

Ad anni luce di distanza, nell'ufficio di Gul Sagat...

- ...quello che lei ha ordinato va ben al di là delle sue competenze, Gul!..-

Gul Sagat non ce la faceva più. Come se non bastasse quel grosso idiota sulla sua stazione, gli toccava sorbirsi un biasimo ufficiale delle teste crestate direttamente da Qo'Nos ! E, come se non bastasse, il CCC l'aveva fatto passare per l'unico responsabile di qualsivoglia bega diplomatica fosse in atto!

- Il nostro rappresentante, privato dell'onore di una gloriosa morte durante l'arrembaggio della "Providence", è stato ingiustamente arrestato al suo ritorno, mentre era ancora lacero e imbelle. Lei deve aver bevuto troppo Kanar anche per i suoi standard, brutto Otre...-

Era tempo che Selkat vietasse l'uso delle comunicazioni subspaziali per i pettegolezzi...E poi, si sarebbe trovato presto tra i piedi quella piattola di Tarim, e non avrebbe potuto torcere un capello neanche a lui, perché avevano in serbo "compiti speciali" ...quanto odiava i raccomandati...non potevano essere tutti come Zalak? Un uomo capace, che si era fatto da solo, pur avendo le giuste conoscenze...nessun "papino" e "mammina"...

- In ogni caso, personalmente, le esprimo tutta la mia comprensione, Cardassiano...-

Questa era nuova!...

- ...Quell'individuo è un pessimo elemento, nessuno canterà mai le sue gesta. Era un disonorato, che ha ricoperto un seggio nell'Alto Consiglio solo comprandoselo col sozzo denaro. E' la vergogna del mio popolo, e tutti, nella capitale, vorremmo che a capo del suo casato ci fosse suo figlio Ch'Tloss, il Nobile. Chiunque abbia dato a Bernok l'incarico di Ambasciatore deve essere un putrido paiolo di gagh morto della sua stessa risma! Sia quel che sia, qaplà, Cardassiano!

HoD qoreQ, chiudo.

Beh, mal comune, mezzo gaudio...

 

Bernok, anche chiuso in una cella, sogghignava apertamente. Pregustava una sonora lavata di capo al Gul, di quelle da non scordarsene!

Uno come lui sarà pure stato un pessimo agente imperiale, ma era sempre un vaj, e il comandante aveva trasceso. Sentì tutto il calore e il rispetto degli altri Klingon avvolgerlo come una calda coperta; l'onta non sarebbe rimasta impunita! No, lui era uno dei loro, non sarebbe marcito a lungo lì dentro!

Ophir Selkat (bella donna, a proposito, lo notava per la prima volta) si avvicinò alla cella: - Computer, disattiva campo di forza.

.......

Ambasciatore, le è stata riconcessa la libertà, ma, come capo della Sicurezza, devo avvertirla che non sono disposta a tollerare altre sue iniziative. Ho già fatto troppi straordinari, per i miei gusti...

- Ha ragione, ha ragione, ragionissima. Ne parleremo davanti al tavolo da Dom-jot, stasera, che dice?- Avrebbe unito l'utile al dilettevole, perché gli stava frullando in testa una mezza ideuzza per proseguire le indagini in tutta tranquillità.- Avverta Galt Raiden, ci sarà anche Aurin Zalak!...-

Detto questo, le stampò un bacione sulla guancia e si allontanò dalla cella canticchiando un motivetto popolare Klingon traducibile più o meno come "La vita è una cosa meravigliosa..."

Il Capo Selkat rifletté seraficamente sugli effetti inusitati di poche ore di prigionia su alcune persone...


Flavia/Selkat 2431.0207.01

Piu' che riflettere seraficamente Selkat stava dormendo in piedi...

Aveva i riflessi lenti, prima che per i suoi neuroni passasse l'impulso di tirare un pugno nella panza dell'impudente klingon, quest'ultimo era gia' uscito. Buon per lui...

Intendiamoci, non che le dispiacesse mietere vittime tra i rappresentanti dell'altrui sesso (era pur sempre una donna, e come tutte le donne era a volte un po' civetta..), senza (troppa) distinzione razziale, pero' come capo della Sicurezza non poteva mostrarsi vulnerabile, almeno non con persone che conosceva a malapena e che erano possibili cospiratori. Mentre finalmente si coricava, il suo turno era terminato e anche se era ancora giorno il sonno la stava martoriando, pensava che in fondo quel klingon le era simpatico, aveva fatto cio' che lei avrebbe voluto fare ma che la sua carica le impediva: far passare un po' di guai a quel bellimbusto di Tarim, convinto di sapere tutto di cospirazioni e intrighi, e che invece ignorava molte cose, ma invece di collaborare e unire le informazzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz........................

Crollata come una pera cotta (cosi' dice un detto terrestre..)!

Qualche ora dopo il suono dei tamburi romulani la desto' da un profondo sonno ristoratore. Eh si', aveva bisogno di suoni possenti per svegliarsi, i normali BIIIP BIIIP le facevano fresco e non le andava di bruciarsi

le sinapsi con stimolatori corticali a basso voltaggio, come era l'ultima moda su Cardassia. Era quasi l'ora della partita di Dom-jot, ancora non sapeva chi vi avrebbe partecipato ma l'importante era che ci fosse

Bernok. Innanzitutto perche' gli era simpatico, era in un certo senso il suo complementare...e poi perche' voleva da lui qualche informazione.

Sicuramente il suo viaggio qualche novita' non ufficiale l'aveva prodotta, e le informazioni trasversali sono sempre piu' interessanti di quelle filtrate da organi militari.

Indosso' un abitino leggermente piu' sexy dell'uniforme (ci vuole poco!!), pronta, se necessario, a sfruttare indegnamente i suoi begli occhioni, e si preparo' a ingoiare dosi massicce di alcolici. Fortuna che reggeva bene le bevute, anzi non le dispiacevano affatto!

Comunque era certa che il klingon le avrebbe dato spontaneamente le informazioni che voleva, quello era un furbo di tre cotte, voleva qualcosa da lei in quanto ufficiale della sicurezza ed era pronto a pagarne il prezzo.

Non avrebbe dovuto far  altro che assecondarlo....e intanto si sarebbe divertita!


Gregorio Baroni/Glinn Aurin Zalak 2431.0602.1

Zalak allontanò da sé il piatto di uova di Regova ormai fredde e avvicinò alle labbra la tazza fumante di the di foglie rosse. Beveva a piccoli sorsi, tormentando continuamente con la forchetta il suo stufato di Sem'hal.

Evidentemente c'era qualcosa che lo turbava.

"Computer avviare registrazione z6: composizione per arpa n°3, dalla  quarta sinfonia di Mimek"

Le delicate note di un'arpa seleviana si diffusero per la stanza e Zalak chiuse gli occhi, appoggiandosi allo schienale. La vita sulla stazione era tornata a farsi frenetica di recente e al Glinn non piaceva la piega che la

situazione stava assumendo. Improvvisamente puntò uno stivale sul bordo del tavolo e spinse indietro la sedia. Indossò il busto dell'uniforme e i bracciali sopra la tunica nera, dopo essersi scrollato di dosso alcune

briciole, e varcò con passo spedito la soglia dell'alloggio.

Zalak stava percorrendo la Passeggiata, considerando attentamente se fare una capatina al bar di Parlok, Pardok, Paldok... oh, insomma quello lì! quando un suono penetrante interruppe il corso dei suoi pensieri.

"Glinn Zalak, qui Gul Sagat, vorrei parlarle nel mio ufficio è importante!"

"Arrivo" rispose il Glinn, allungando la mano a sfiorare il bracciale.

Il turboascensore risalì velocemente i ponti che lo separavano dall'OPS (da quando Aurin aveva imparato a usare i tasti di chiamata era tutta un'altra storia!) e scaricò Zalak nel mezzo della confusione della plancia. L'ufficio del Gul dominava l'intero locale e sanciva indiscutibilmente l'importanza del suo occupante, obbligando il personale a levare gli occhi dal basso per poterlo osservare. Il Glinn intrecciò le mani in grembo e si diresse deciso all'ufficio del Gul. Attese pazientemente il permesso di entrare e poi varcò

la soglia.

"Si accomodi, Aurin. Posso offrirle qualcosa?"

"Grazie, signore, ho appena cenato."

"Neanche un bicchierino di kanar?"

"Tendo a evitare di assumere alcolici, signore. Solo una birra ogni tanto ma, per il resto, trovo fastidioso ingerire qualcosa che potrebbe farmi perdere il controllo. Senz'altro Glinn Tarim sembra più incline di me a

lasciarsi trasportare dall'alcool..."

"Non sia così velenoso, Aurin, è pur sempre un mio ufficiale..."

"Veramente, signore, trovo che sia un elemento disgregante dell'unità che dovrebbe vigere sulla stazione. Sono convinto che il suo avventato individualismo prima o poi lo perderà."

"Eh eh eh... Spero di non diventarle mai antipatico, Aurin."

"Oh no, signore. Non mi permetterei mai di insinuare alcunché sul suo conto."

"Ebbene, Aurin, veramente le ho chiesto di venire perché ho un annuncio da farle, però sembra che anche lei abbia molte cose da dirmi. C'è qualcosa che la turba?"

"Si, signore. Sono seriamente preoccupato dai recenti avvenimenti: un embrione di cospirazione ai suoi danni, la diserzione di Tarim, l'invadenza di quel Klingon..."

"La scomparsa di Major, e la fuga di Gehn e Phelga..."

"Veramente, signore, consiglierei di lasciar da parte la questione del capo Major e dei due civili. Almeno per il momento. Mi sembra opportuno invece sedare il generale malcontento che la simulazione ha causato e, se

necessario, mettere a tacere alcune voci."

"Ha già in mente qualcosa, Glinn Zalak?"

"Le sarei grato se mi permettesse di occuparmi personalmente del Glinn Tarim e dell'ambasciatore Bernok. Mi piacerebbe inoltre..."

"Due incarichi sono troppi persino per lei, Aurin! Controlli la sua animosità e affronti un problema alla volta. Forse vuole condividere con me le informazioni in suo possesso?"

"Ha già avuto modo di ascoltare tutta la conversazione che ho avuto con l'ambasciatore Bernok, signore. Ho provveduto personalmente a bonificare il suo alloggio e le assicuro che l'unica microspia presente era quella che tenevo nascosta io."

"Eccellente."

"Mi sono inoltre permesso di istruire di persona il soldato che gli ha concesso come scorta questa mattina. Sospettavo che Bernok volesse incontrarsi con qualcuno e così ho ordinato al suo pilota di inviare un messaggio criptato su un canale protetto appena avesse scoperto qualcosa.

Ebbene, signore, questo è ciò che mi è pervenuto meno di un'ora fa."

Zalak porse a Sagat un chip di dati, che il Gul si affrettò a inserire nel suo terminale protetto. Era un messaggio scritto, inframmezzato da occasionali frasi rovinate e distorte dalla statica. Il messaggio diceva soltanto "nave sconosciuta, segni di vita gorn-nausicaani-pakled, lancia...

[contatto interrotto]" mentre il contenuto audio era il seguente:

"fzzzz... Cer... stab... re... nicazione...c...venuto...dann...orioni...gato vi pa... bene... Saarna...ahah...co...lana... fzzzz"

"Interessante," commentò Sagat "Sembra che Bernok traffichi con dei criminali. Non so perché, ma temo che quei tagliagole siano destinati a me."

"E' probabile, mio Gul, e quindi vi chiedo di concedermi una nave per indagare nella zona dell'incidente. Sarà un piacere dimostrare a quel Klingon che noi Cardassiani siamo pieni di risorse..."

"Un momento, Aurin. Non dimentichi che c'è ancora in sospeso la questione di Tarim e attualmente sono sprovvisto di un primo ufficiale. Non sono convinto di lasciar scorrazzare libero per la Galassia anche lei."

"Comprensibile, signore. E per quanto riguarda Tarim, sono spiacente di riferirle che alcuni miei informatori dicono che si è rifugiato su DS9 e gode della protezione di alcuni ammiragli, quasi fosse un eroe! Sostiene un'assurda tesi, secondo la quale la nuova simulazione sarebbe in realtà un complesso sistema per eliminare influenti esponenti politici: se non altro quel bambino ha fantasia. Sarei lieto di andare a recuperarlo per suo conto, mio Gul."

Sagat sorrise beffardo, poi si fregò le mani ed espose finalmente i suoi piani.


Matteo/Gul Sagat 2431.0207.01

"Caro Aurin, intanto incomincio con l'informarla che da questo momento avrà l'incarico di Primo Ufficiale, seconda cosa Bernok è appena tornato sulla base.

Per quanto riguarda Tarim, ho in mente una cosa, può darsi che tenti di tornare sulla base sotto mentite spoglie, per evitare che ci freghi da adesso a ogni persona che entrerà e uscirà dalla nave verrà sottoposto un esame del DNA in modo che il caro Derek non scappi di nuovo, ovviamente se ritorna dovrete arrestarlo subito. Che ne pensa n°1?"

"Intanto le comunico che sono onorato di ricoprire l'incarico di Primo Ufficiale, d'ora in poi qualsiasi cosa Bernok dovesse fare la saprà immediatamente"

"Bravo Aurin, so che di lei mi posso fidare, adesso se ha impegni può andare, e GLORIA A CARDASSIA!"

"GLORIA A CARDASSIA!"

Il n°1 usci dal ufficio del Gul mentre quest'ultimo stava sorseggiando, una birra terrestre.


Gregorio Baroni/Glinn Aurin Zalak 2431.0702.1

Glinn Zalak non riuscì a togliersi quel sorriso ebete dalla faccia per i successivi 30 minuti, mentre ripensava all'alto onore che il Gul aveva voluto concedergli: Primo Ufficiale! Era appena arrivato sulla stazione e già riceveva una promozione! Tutto questo gonfiava Aurin d'orgoglio e, se possibile, aumentava ancora di più quel vincolo indissolubile di lealtà che lo legava a Sagat. Ora che la sua influenza a bordo era aumentata, poteva sistemare le cose come meglio credeva. E l'origine di ogni problema attualmente sembravano essere Tarim e Bernok. Il moccioso con smanie di grandezza poteva aspettare, ma Aurin nutriva troppa considerazione per l'ambasciatore Bernok perché potesse semplicemente ignorarne la pericolosità. Se quel Klingon ficcanaso stava veramente cercando di eliminare il suo Gul, Zalak l'avrebbe scoperto e se invece le cose non stavano come sembrava comunque si sarebbe fatto un'idea della situazione...

Mentre camminava per la Passeggiata, Aurin sentì che gli era improvvisamente tornato l'appetito: non c'era momento migliore per fare una capatina da Par... ehm, al bar delle stazione. Il terminale del suo ufficio aveva trasmesso l'invito dell'ambasciatore direttamente al comunicatore che aveva sul bracciale dell'uniforme, e Zalak fu felice di poter fare finalmente quattro chiacchiere con Bernok.

"Il coronamento di questa giornata può essere solo l'arresto di Tarim" pensò il Glinn "Appena metterà piede sulla stazione sarà mia cura sottoporlo a un lungo e straziante interrogatorio..."

Zalak non riuscì a trattenere una risata, mentre si avviava al tavolo dove Glinn Selkat stava sorseggiando un drink.


Guido Barbi/Capitano Derek Tarim

Tarim arrivò sul ponte e dopo avere salutato un amico di vecchia data si diresse nella sala del Capitano.

[Ferror] Signore....ahh Derek, quanto tempo ti sei divertito su una bellissima stazione cardassiana: 40 gradi, Gul che ti impartiscono ordini... deve essere stato uno spasso.

[T]Già....ma tu come stai? vedo che sei ancora a capo della nona flotta, quando si decideranno a farti Commodoro?

[F]Veramente ho già dovuto rifiutare 3 volte.Non darei via l'Achilles per nulla al mondo...a parte magari una stazione cardassiana e un Gul!

[T]Bah...voi uomini siete così poco ambiziosi.Quanto darei per un lavoro d'ufficio, magari ad amministrare il reparto di Spionaggio....

[F]In ogni caso....io prendo una Vodka e tu, il tuo solito Kanar?

[T]No dai una Vodka anche a me, mi piace il Kanar, ma su Kell Nor ne ho bevuto fin troppo, non potevo mica chiedere a quell'orrenda Ferengi un qualcosa di diverso, si sarebbe insospettita.

Un frullio interrompe i due Capitani.

[Comandante Hu'Rak]Allarme Rosso!Capitano sul ponte...

[F]Arrivo...vieni anche tu Derek.

Tarim e Ferrer arrivano sul ponte.

[T] Cosa è successo??

[H] Guardi un po' lei!

Sullo schermo si poteva vedere la lancia del Dijin.

[H]Signore attaccano!

[F]Colpite le loro armi!

[Tenente Jackson]Abbiamo colpito le loro armi nessun effetto...scudi al

70%...scappano, Warp 8.

[F]Non li inseguiamo la missione è più importante, allarme giallo.Ma perché ci hanno attaccati per poi sparire.

[Guardiamarina Kasd]Signore hanno teletrasportato qualcuno o qualcosa a bordo.Ma non rileviamo niente.

[T]Forse usano degli impianti mimetici.Con i romulani ci si fa il callo....(DS5 è vicinissima alla zona neutrale)

[F]Forse hanno in mente qualcosa per impedire il trattato mettete delle guardie di sicurezza davanti agli alloggi del Ammiraglio, Commodoro,Ambasciatore e del Capitano Tarim.

[J]Agli ordini.

[Saarna]E' stata una bella idea arrivare a bordo usando l'impianto mimetizzatore del romulano.

[Sgnarfagobble]Già...


Adriano Bernocchi/Bernok 2431.0207.01

Sgnarfagobble lo guardava con l'aria piena di bonomia e compatimento tipica della sua ignobile schiatta il Nausicaano.

- Peeeerchèee siamo quiii, Saarna?

- Mai sentito parlare di extra lavorativi, Sgnarfa? Non abbiamo abbastanza informazioni su quella spia federale, ne troveremo altre per il Boss...

L'espressione di Sgnarfagobble rimaneva identica a se stessa.

- Piantala di guardarmi così, roagroagroag !

Identica.

- Lo faccio per l'equipaggio, va bene? Abbiamo già dovuto sacrificare troppe vite per questa missione, occhei?

E per giunta quello str*nz* di un Vulcaniano mi ha disturbato la digestione.

Non dovrebbero urlare così quando schiattano. Dovrebbero usare un'ottava più alta!

Identica.

Saarna abbracciò con trasporto Sgnarfagobble.

- No, no, non fare così, non mi arrabbierò mai più, promesso. Noi siamo amici...- tirò su rumorosamente con il naso - Non lo sopporto quando sei così triste...

Di che materia son fatte le lacrime di un Nausicaano?

- E' ora che vedano chi è il loro nemico Sgnà, altrimenti, groan,  non ci divertiremo per nulla, oggi...

Sgnarfagobble attivò un pulsantino sul suo Tricorder Universale customizzato e il loro occultamento personale si disattivò.

- Armatura.

Un carapace di Duranio liquido si formò attorno alla possente figura del Djinn. Poveri Federali! Pensavano ancora che fosse un brevetto supersegreto!

Arh, arh, arh!

- Come sto? - chiese al compare, che aveva difese sue nascoste nel vestitone di tessuto ruvido.

Il Pak'Led squadrò la maschera di morte di Saarna e rispose:

- Teeetroo e mooortifeeeroo...

- Ouf, ouf, ouf! Grazie, grazie.

- Aaaaaaah! C-chi, chi siete, voi? Tenente Kermit a Sicurezza, emergenza sul ponte quattro...- l'uomo in uniforme rossa venne investito da una pioggia di proiettili calibro dodici prima che potesse estrarre il phaser.

- Vedi Sgnarfa, augh, qui stiamo eseguendo quella che si chiama un operazione di recupero storico. Chi usa più le vecchie, amabili armi meccaniche nell'era del phaser e del plasma? - Scaricò un'altra salva delle

due gigantesche pistole che brandiva con studiata abilità contro quelli che gli si erano parati davanti (non stava a contarli, né a guardarli, la cosa l'avrebbe distratto dall'uccidere; detestava quegli animi prosaici che

facevano dell'arte una somma algebrica).

- Lo senti il canto musicale dei caricatori che si consumano mano a mano? Il contralto delle pallottole che cadono? - scagliò via le pistole di cui aveva finito i colpi. L'arma semisenziente minosiana teneva a bada chi si avvicinava - Una cromatura nuova se gli impedisci di ammaccarmi l'armatura, automa! - mentre lui era impegnato a cambiare arma: un mitragliatore gatling che, normalmente, avrebbe richiesto la forza di tre esseri umani per essere sorretto, ma che lui riusciva ad usare con una mano sola. Il corridoio era

gremito di nemici:

- YAAAAAAAAAAAAH ...

ERA gremito. Gli spruzzi di sangue erano arrivati fino al soffitto.

Saarna sbatté contro qualcosa.

- UuuUUh, hanno cambiato strategia, un campo di forza, che originali, come faremo ora a passare?...

- Eheheheheheheheeeeh. Ci peeenso iooo Saaarnaaa...

Il Pak'Led armeggiò un poco vicino alla barriera col tricorder e un paio di piccoli altri strumenti ignoti, poi il campo di forza svanì. Saarna stava per congratularsi col suo timoniere quando vide alle spalle del Pak'Led un uomo con un phaser puntato alla sua testa. - Corsa finita, maiale. -

Il tempo pareva scorrere al rallentatore. Poi dal polso di Saarna, un proiettile sottile e compatto partì da un meccanismo bionico nascosto, attraversò la parruccona di Sgnarfagobble e si piantò dritto nelle cervella

del malcapitato ufficiale, cos'era?...Ah, il Capo della Sicurezza...

- Alla plancia, Sgnà!

Il Pak'Led annuì, mentre Saarna ritoccava il volume degli impianti acustici affinché la musica pompasse di più...

Il capitano Ferrer era sconvolto:

- UN UOMO! UN UOMO SOLO! COME, COM' E' POSSIBILE? MA CHI SIAMO, I ROMANI CONTRO ASTERIX?

Tarim cercò di calmare l'amico, anche se non c'era di che restare calmi, in quella situazione:

- Coraggio, se è un uomo solo, dovrà cedere anche lui. A meno che non sia un Q, ovviamente...

- Non è il momento di fare dello spirito, Derek. Capo Drekka è morto, e quella creatura si sta dirigendo verso di noi.

Vorrei sapere come ha fatto a penetrare dentro l'Achilles, e come fa...a fare questo! Non possiamo neanche andare a recuperare l'artiglieria pesante, ha fatto saltare tutte le vie d'accesso all'armeria, compresi i tubi di Jeffreys.

Mh! Le Sovereign non sono le navi più nuove della flotta, ma non dovrebbero cedere così rovinosamente ad un attacco qualunque...-

La porta del turboascensore di plancia scoppiò in un boato assordante.

Assordante, ma non quanto l'atroce musica che accompagnava quel mostro metallico affacciatosi all'entrata, ondeggiando su e giù la testa in una maniera che, in altri contesti, avrebbe fatto ridere.

Bastò un attimo perché si scatenasse l'inferno. In un lampo, Jackson, Kasd, Hu'Rak, o quello che ne rimaneva, giacevano in una pozza di sangue, falcidiati da armi esotiche.

- NOOOOOOOOOOOO! - il Capitano Ferrer sparò contro l'assassino dei suoi uomini, colpendo in pieno la lucida armatura. Non sortì alcun effetto.

- Mi hai ammaccato l'armatura...

Con poche, lunghe falcate, l'essere colmò la distanza che lo separava dai due ufficiali; afferrò il capitano della nave con entrambe le mani, lo sollevò sopra la testa e lo scagliò con violenza sul ginocchio alzato.

L'operazione terminò con un orribile scricchiolio di ossa rotte, un suono che Tarim non avrebbe mai dimenticato.

La giovane spia, in preda ad uno stato di folle bramosia di sangue e vendetta sparò più e più volte con il Phaser alla massima potenza, ancora e ancora, ma non poteva scalfire l'armatura dell'animale davanti a lui, non poteva riportare indietro il tempo. Ed ecco, la terribile rivelazione:

- E' morto perché tu ti trovavi qui, uomo. Sono tutti morti per questo. Tu, ciccione, scarica tutte i file riguardanti Tarim, Derek e poi cancella ogni registrazione su di noi.

Pensa, le persone che ci avevano visto le abbiamo già cancellate, invece, ma non te...-

Perché continuava a torturarlo?

Prese la sua mano: armeggiò un po' tra le dita, poi prese il pollice e il medio e ....STRAPPO'!!

Non aveva mai provato un dolore così atroce, in tutti i sensi. Non poté fare niente neanche per impedire che fuggissero con una navetta della Achilles.

Poi si riscosse e si ricordò che aveva il grado di Capitano e che la nave non ne aveva più uno. C'era del lavoro da fare...

Bernok, intanto, si stava spiluccando l'allucione, a bagnomaria nelle saune di Phelga. La sua unica preoccupazione era la partita di Dom'Jot...


Alberto/Raiden 2431.0902.1

Dom'jot...

...era un buon gioco: richiedeva conoscenze di trigonometria, calcolo di meccanica... a Raiden era sempre piaciuto.

Certo, quando era mutaforma liquido era tutt'altra cosa...la stecca era parte di lui e il controllo era completo.

Comunque anche adesso che doveva usare una stecca vera, era un buon giocatore...

...chissa' se gli altri sarebbero stati alla sua altezza, di sicuro ci sarebbe stata Selkat il capo della sicurezza... un bel tipetto, non c'e' che dire, forse l'unica che poteva competere con lui.

Raiden si tolse l'odiata uniforme, si mise una lunga veste nera con cappuccio, senza decorazioni (odiava le frivolezze), si mise in tasca il suo comunicatore, il suo phaser modificato e si avvio' verso il bar.


Atrus/Gehn 2431.0902.1

Al suo arrivo per un secondo si chiese dove fossero Gehn e Phelga, ma poi ricordò che erano andati in 'vacanza' assieme... una cosa secondo lui molto losca ma, purtroppo, del tutto legale. Forse quello che gli dava più noia era non sapere dove fossero. 

Visto che non c'era ancora nessuno, fece per sedersi ad un tavolo quando sentì una stecca da Dom Jot sulla sua spalla: "Si siede? Questo vuol dire che non vuole giocare con me?"

La languida voce apparteneva a Nanthima, che gli apparve davanti vestita di un succinto abito scollato in diversi punti e con un sorriso provocante sulle labbra.


Renata/dr. Rekat 2431.1002.1

Diario personale dell'Ufficiale Medico Capo

Mi e' dispiaciuto dover rinunciare all'occasione di conoscere meglio Ophir Selkat e al whisky. Mi sembra una ragazza simpatica, capace di fronteggiare il caos di questa stazione con una certa efficienza... anche se, per essere un Capo della Sicurezza a volte i suoi metodi sono addirittura trasparenti.

Nessun MOE avrebbe integrato l'Iliade e una collezione di tragici greci nei suoi file  (anche se caricati in un database medico) a meno che il titolo e l'indice non fossero di argomento espressamente medico... Ho l'impressione che abbia dovuto improvvisare qualcosa in fretta. Il problema e': che cosa e per conto di chi? A naso direi che c'entra il Gul e quindi devo considerare che tutto sia a posto... Come diceva quella mia amica che aveva sposato un uomo manesco: non mi POSSO lamentare...

Speriamo che all'occorrenza il MOE funzioni senza doverlo programmare in greco antico!

Bene, stasera finalmente si gioca a Dom Jot: il gioco ideale per un chirurgo! Se il tavolo non e' truccato ci vogliono occhio e mano ferma, se il tavolo è truccato si fa esperienza di chirurgia d'urgenza.

Computer, cripta, salva e chiudi.

Il dottore apri' l'armadio, si depresse come al solito alla vista dei suoi serissimi abiti civili, poi decise per il solito vestito nero sobrio e vecchiotto, ma "di linea intramontabile e adatto ad ogni occasione" come diceva quella rompi***** di sua suocera. 

Perse qualche minuto a frugare alla ricerca di una spilla, di un paio di orecchini, insomma di qualcosa che ravvivasse un po' il tutto-nero, non trovo' come al solito nulla e usci' diretta al locale di Paldok. 

Il bar cominciava ad affollarsi: ad uno dei tavoli da Dom Jot Raiden e Nanthima avevano in corso una partita di riscaldamento, mentre Selkat  osservava interessata attraverso uno dei suoi soliti bibitoni rivitalizzanti.

- Ciao Ophir! Come giocano? 

- Raiden E' un mostro! Nanthima gli scodinzola sotto il naso da mezz'ora e lui non sbaglia un colpo!

Controllagli gli ormoni, secondo me non ne ha.

- Ophir, proprio tu che sei andata a scuola su Vulcano!

Banale controllo delle risposte emotive, programma di Condizionamento Elementare, secondo corso. Su Vulcano, probabilmente si insegna all'asilo nido.

Nanthima spreca il suo fascino e non e' ancora riuscita a tirare un colpo.

Risultato, io non ho ancora visto come gioca. Tanto vale che mi prenda da bere.

Paldok! Paldok! Oh eccoti qui. Che cos'hai di analcolico, non tossico e non inebriante nel menu' del replicatore? Succo di prugna? Ti sembro Klingon? Piuttosto, sei capace di fare un Raktajino shakerato?  Si', con un cubetto di ghiaccio, zucchero e un terzo di stecca di vaniglia di Aldebaran 7.

Grazie.

Raiden, nel frattempo, aveva stracciato Nanthima 21 a 7 e il tavolo era libero.

- Che ne dici Ophir, facciamo due tiri per scaldarci?


Guido Barbi/Capitano Derek Tarim 2431.0208.01

[T] Tenente faccia rimpiazzare tutti i posti che adesso non sono più occupati, insegua la navetta del Dijin.

[Tenente Farsed]Ma lei conosce quel...

[T]Si ma glielo spiegherò dopo,lei è il nuovo primo ufficiale, annoti che io assumo temporaneamente il comando....Capitano Tarim all'Ammiraglio Garzantes

[G]Siamo tutti interi Capitano, la nostra sezione non è stata toccata, da voi come è la situazione?

[T]27 membri dell'equipaggio,Jackson,Drekka,Hu'Rak, Kasd... e... e il Capitano Ferror sono morti, io ho assunto il comando.

[G]D'accordo ci vediamo sul ponte.

[T]Capitano Tarim a Dottore capo, ci sono molti feriti?

[Dottore Capo Lasse]No quasi nessuno e tutti in stato non-grave.

[T]Allora venga su mi deve curare quello che rimane del mio dito.

[L]Cosa?

[T]Lei venga su e basta.

Tarim aspettava, il dito faceva ancora molto male, bah aveva già un orecchio artificiale adesso doveva farsi fare anche un dito artificiale. L'ammiraglio arrivò sul ponte.

[T]Se riusciamo a raggiungere lo shuttle che hanno preso dovremmo raggiungere Saarna...o meglio il Dijin...ma avrà di sicuro un piano...

[G]Lei conosce il nausicaano?

[T] Si ma venga nell'ufficio di Fe..del Capitano.

Tarim e Garzantes entrarono nell'ufficio. Tarim non poteva credere che il Dijin era li, era un incubo vivente...i suoi genitori....

[G]Allora mi racconti di questo Dijin?

[T]Si chiama Saarna è un uomo terribile e molto furbo, si fida di poche persone al mondo, ha di sicuro un piano, sa benissimo che non può scapparci con uno shuttle di tipo 6!

[G] Ma da dove viene? e lei perché lo conosce?

[T]Pochi lo sanno ma è nato su Bajor, uccise per la prima volta quando aveva 17 anni.Mi informai molto su di lui e lo cercai a lungo dopo...

[F]Tenente Farsed a Tarim, sul ponte.

[T] Arrivo

[F] 10 Secondi a quando entreremo nel raggio dei loro Scanner.

[T]Raggio Traente, 8,7,6,5,4,3,2, 1 ADESSO!!! Inondate la nave con onde Yasdoniche per evitare che si possa occultare.

[Guardiamarina Badd]Eseguito.

[T] Scann su lungo raggio, se c'è una nave nei dintorni dobbiamo saperlo.Inondate di onde Tachyoniche la navetta ma solo in quantità per addormentarlo.

[B]Agli ordini.

[T]Appena saremo sicuri che non sono svegli mandate il team migliore armato di tutto quello che abbiamo... Ma perché il medico non è qui?

[F]Il corpo di Drekka è stato rinvenuto, ma si è scoperto che forse potrebbero salvarlo.

[B]Team Gamma a bordo del Shuttle.

[Capo Team Gamma Klafter]Li abbiamo...sono in cella.

Ritorniamo con lo shuttle.

[T]Bene io vado ad interrogare il nostro caro Dijin.

[G]Vengo con lei.

Tarim e Garzantes presero il turbo-lift. Arrivarono.

[T]Guardiamarina ci scusi...Saarna, non ti ricordi di me vero?

[S] Puah...perché mi dovrei ricordare di te Cardassiano?

[T]Per il semplice fatto che ai ucciso mia madre Nausicaano!

[S]Ne ho uccise tante di putta** Cardassiane!!

[T]Brutto...

Garzantes bloccò Tarim nel istintivo movimento di saltare sul campo di forza.


Adriano Bernocchi/Bernok 2431.0210.01

NGDR - Contemporaneamente, sulla Tolmekia - khorne.

 

- Saarna - Saarna , rispieeegami perché abbiamo dovutooo sprecare queii nostri due clooni pagati a peso d'oooro sul mercato nero? - Sgnarfagobble non sembrava particolarmente contento di aver usato in quel modo due dei più preziosi gingilli della nave...

- Non possiamo competere con una Sovereign in una battaglia aperta, Sgnà; un paio di migliaia di chilometri più in là e quei raggi tachionici avrebbero stanato la Tolmekia-khorne. Ora però sono convinti di averci catturato, e non ci daranno fastidio. Arh, arh, arh!

- Perchèeee ridiii?

- Goargr, lo faresti anche tu se vedessi quello che vedo io. Mi spiace di aver comprato solo un paio di neuro-connettori da Bribelka. Quel pitocco di un Zititiano poteva dirmelo che potevano essere così divertenti!- grazie all'apparecchiatura, Saarna era in grado di percepire a distanza le stesse sensazioni del suo clone, ma non poteva influire in alcun modo sul suo comportamento. Quest'ultimo si stava comportando bene comunque. - Ho appena scoperto di avere ammazzato la famiglia del ragazzino! Sto assaporando il suo odio! ARH, ARH!

Sgnarfagobble mise il broncio (?). Non gli piaceva quando il capo si divertiva senza di lui. - Potrebbeee esseree rischiosoo tenere ancoraa in vitaa i cloni, potrebbero dire la cosa sbagliataa:  finchèee terrai accesi i neuro-connettori avrà accesso anche alle tuee memorie recenti-recenti...

- E' il rischio che  rende tutto così eccitante...e poi il tipo è in gamba, mi ricorda qualcuno...ARH,ARH, ARH, buona questa...

Caspita, ma quel pelucco sotto l'unghia non se ne voleva proprio andare...Bernok sfregò con più vigoria, combattendo allo stremo lo sporco impossibile..

 


Febbraio 2001 © CCC