AVVENTURA 2001 (ottava parte)
Renata/dr.Rekat 2431.0218.01
-Ophir, che ne diresti di tirare fuori quel whisky di Aldebaran di cui mi avevi parlato? Andiamo a prenderlo, ti va?
- E mollare la partita proprio adesso?
- Torneremo prima che sia di nuovo il nostro turno.. scusateci, ci sara' whisky per tutti!
Il dottore e il Capo Sicurezza sgusciarono fuori dalla calca del bar. Appena in corridoio, Selkat comincio':
-Si può sapere perche' diavolo...
-Parla piano! Vuoi che ti senta tutta la stazione? Ho bisogno di parlarti lontano da orecchie indiscrete, e di passare un attimo in infermeria.. Di qua, presto!
Appena arrivata in infermeria, il dottore abbandono' i toni festaioli e torno' ad essere efficiente e lucida:
- Infermiera, cominci a replicare cuori cardassiani standard, un cuore Klingon, si tenga pronta per almeno quattro feriti da arma da taglio e.. dov'e' finito quell'anestetico... Eccolo! Con questo dovremmo riuscire a "disattivare" Bernok prima che si faccia venire una crisi di "onore Klingon" col Nausicaano!
- Ophir, allora, mi raccomando: LASCIAMOLO VINCERE! Ricordati che con i Nausicaani la presa vulcaniana non ha effetto e che adorano colpire al cuore!
Se quella vecchia pellaccia dell' ambasciatore si dovesse mettere nei guai, lo sediamo e lo portiamo a letto, alla faccia dell'onore. Cardassia non puo' permettersi di lasciar affettare un ambasciatore, anche se lui e' convinto che sia una morte onorevole.
Scusami se ti ho trascinato fuori con una scusa ridicola, ma non potevo lanciare l'allarme rosso proprio in faccia a quella specie di bestia Tarkaliana di sei metri! A proposito, se dovessi attivare il MOE, funzionerebbe o avrei bisogno di un intervento di Zeus Olimpo?
Flavia/Selkat 2431.1902.1
"Stai tranquilla, dottore, il MOE all'occorrenza funzionera' alla perfezione, ma spero di riuscire a evitare incidenti col Nausicaano...almeno GRAVI incidenti. Non far vedere quell'ipospray, se il tipo si accorge che abbiamo preso simili precauzioni si potrebbe leggermente inquietare. E ora torniamo alla nostra partita, prima che qualcuno si insospettisca. Peccato, pero', speravo ancora di poter vincere!"
Le due donne tornarono al tavolo da gioco, con una bottiglia di whiskey aldebariano di un delizioso colore verde intenso in mano, come promesso.
"Allora, non ci siamo persi molto, vedo. Su, mentre il buon Zalak sfodera uno dei suoi colpi da maestro, possiamo sorseggiare un po' di questa delizia."
In quel mentre Aurin aveva alzato la gamba sinistra nella tipica mossa del fenicottero-vanaglorioso-che-finge-di-essere-un'aquila. Postura davvero ridicola: vedere un cardassiano con una zampa sollevata di lato ad angolo retto e il braccio opposto a fare da contrappeso e simulare l'altra ala costringeva Selkat a uno sforzo sovrumano per non scoppiare in una risata fragorosa di scherno. Tipico dei maschi: quando sono in presenza di femmine, specie della rara bellezza di Nanthima, diventano vacui e civettuoli come pavoni bangladiani, che si gonfiano e colorano le piume di un bel rosa salmone....
Pero' Zalak era proprio bravo, doveva ammetterlo! Il sorriso divertito che la illuminava immaginando l'ufficiale con le piume rosa in testa si tramuto' presto in uno sguardo gelido quando vide che Aurin aveva realizzato il massimo dei punti facendo impazzire le lampadine del tavolo, e soprattutto perche' vide il volto del Nausicano diventare di pietra.
Anche il sorriso ebete e compiaciuto di Zalak si oscuro' quando dagli sguardi di disapprovazione dei compagni capi' di aver fatto, diciamo, un piccolo errore...
"Maledetto cardassiano, vuoi burlarti di me! ho visto chiaramente che hai barato!"
[Zalak]"ma no, non ho barato, sono solo stato molto fortunato nel colpire la palla ross.."
"dovrai essere ancora piu' fortunato nello schivare i miei colpi, ora, dannato imbroglione!"
Si sa che il saper perdere non e' tra le virtu' dei Nausicaani.
Il bestione si scaglio' contro Zalak, che con grande agitita' riusci' a scansarlo.
Bernok aveva gli occhietti lucidi per la gioia, con un sorrisone solare estrasse il suo inseparabile coltello e inizio' a ringhiare tendendo i muscoli pronto per lanciarsi sull'avversario, quando con un'ottima prontezza di riflessi Rekat infilo' nel didietro del Klingon l'ipospray contenente l'analgesico in dose da elefante. Bernok si accascio' a terra, e il suo volto espresse non rabbia o stupore ma la stessa delusione immensa che hanno i bambini quando li si priva di un bel gioco tanto atteso.
Nel frattempo Zalak aveva eseguito l'ennesimo salto carpiato per difendersi dal Nausicaano, per sua fortuna abbastanza lento, quando il capo della sicurezza si interpose tra i due, e approfitto' di un fendente del bestione che lo sbilanciava per attaccargli ad un braccio un dispositivo che si era portata dietro all'uopo, che appena a contatto con il tessuto animale teletrasporto' il coso in cella.
"Bene Aurin, direi che ha vinto, lei e' veramente un campione, complimenti" esclamo' Selkat prima di dirigersi al suo ufficio dove l'attendeva il duro compito di calmare il Nausicaano.
Matteo/Gul Sagat 2431.0219.01
-Sagat entrò proprio nel momento in cui il Nausicaano scompariva, e vide Bernok accasciato a terra
"Glinn Selkat, ma che diavolo è successo esigo subito una spiegazione"
"Mio Gul un Nausicaano ha voluto giocare con noi e come previsto non ha retto l'umiliazione del perdere, ed ha aggredito Zalak, io ho dovuto sedare l'ambasciatore per evitare che il suo orgoglio soprafacesse il buon senso"
"Ottimo lavoro Glinn, adesso dove si trova il Nausicaano?"
"L'ho teletrasportato in cella"
"Ok dopo io e lei andremo ad interrogarlo insieme"
"Ai suoi ordini Gul Sagat!"
Tutti nella sala erano un pò sorpresi dall'impetuoso arrivo del Gul e anche dallo spettacolo che Zalak aveva offerto a tutti.
Guido Barbi\Guardiamarina Derek Tarim 2431.0219
3 giorni dopo l'arrivo di Tarim come prigioniero.
[Z]Glinn Zalak a Tarim.
[T]Si....Signore
[Z]Devo parlare con lei.
[T]Cosa vuoi Zalak... non ho tempo per le merdate.
[Z]Vedo che conservi un pò di umorismo anche dopo che ti hanno degradato.
[T]Mmm... si e io vedo che tu l'unica cosa che riesci a fare è, come sempre d'altronde, leccare il culo ai superiori e cercare di svuotare il tuo sacco di merda sugli altri.
[Z]Il modo in cui ti esprimi è come dire raffinato.
[T]Vorrei vedere te dopo tre giorni di prigione, con pane e acqua come menu.
[Z]Ahh... vedo che il servizio che ti ho preparato ti è piaciuto.Spero che ti piaccia anche il tuo incarico.
[T]Una meraviglia...capo controllore dell'import-export degli oroniani, Ferenghi e così via...fantastico.Ma comunque bando alle ciance Zalak cosa vuoi,smettiamola con i giochetti.
[Z]Beh, incontriamoci sl ponte 17, sezione 4... alle 4:30.
[T]Baahh.... tanto non ci posso perdere nulla.
Tarim lasciò il padd che teneva in mano e l'Oroniano con cui stava parlando, prima che Zalak lo chiamasse.Prese il turbo lift e si rediresse verso il Bar che non sapeva neanche più a chi appartenesse.Una bottiglia di Kanar. Purtroppo da dietro le sue spalle sentì la voce di Sagat.
[S]Non avevamo detto, niente più Kanar?
[T]Già...ma sa come è, dopo 7 ore di seguito a controllare tutti gli ordini di trasporto...
[S]Beh, se non avesse commesso un reato così grave forse adesso sarebbe ancora primo ufficiale
[T]Già....
Sagat se ne va
[T]E lei sarebbe imprigionato su un ponte olografico, convinto di essere ancora su Kell Nor.
Alberto/Raiden 2431.2002.1
Raiden si era fatto da parte non appena il Nausicano aveva cominciato a scaldarsi... non gli piacevano le risse, non gli piacevano i nausicani e non aveva nessuna intenzione di sporcarsi le mani.
Mentre gli altri si occupavano del nausicano, lui noto' che allo stato attuale Aurin guidava il punteggio di Dom'jot. Di sicuro dopo questa rissa, la partita sarebbe stata sospesa, e a lui non piaceva perdere, soprattutto non in questo modo.
Si abbasso' facendo finta di dover evitare un fendente del nausicano e resetto' il circuito che segnava i punti da sotto il tavolo, dopo di che si allontano' tranquillamente e si mise ad osservare divertito il Gul che arrivava di corsa.
Adriano Bernocchi/Bernok 2431.0220.01
...Dannazione! Per produrre un mal di testa del genere dovevano aver usato dei disgregatori direttamente nel suo cervello...erano riusciti a trovarlo allora! In barba a Tai Lyria che aveva sempre detto che non ne aveva uno! Ad ulteriore riprova della scoperta, il disagio non gli impedì di costruire un sillogismo adeguato alla situazione:
- Io sono vivo. Quindi il Nausicaano è morto. Computer, localizzare Blaapan il mercante, al secolo il Cecchino di Alpha Resii. -
La voce suadente del computer della stazione smentì le sue logicissime conclusioni. - Blaapan si trova nella cella Alpha 3 della stazione. -
Si era perso qualcosa. - Computer, aggiornami sulle novità salienti delle ultime.. 12 ore?
- La nazionale dentisti di Onian ha sconfitto i Cerebro-sterminatori di Zakim per quindici a uno all'annuale appuntamento di...
- Computer...scusa. Solo avvenimenti che riguardano il personale della stazione e i visitatori nel periodo interessato.- Stupidi bidoni ! Non riuscivano proprio a intendersi, lui e le macchine!
Tuttavia, ascoltando il piatto notiziario del computer, capì che erano successe molte più cose di quanto si aspettasse nelle ultime ore (e molto più interessanti di quanto facesse passare l'incolore parlata artificiale dell'elaboratore): Tarim degradato, suo padre giustiziato, la PrOlo, Saarna in galera...beh, questa era tutt'altro che una cattiva nuova...
Nel frattempo, sulla Tolmekia-khorne, Saarna stava descrivendo per l'ennesima volta a Sgnarfagobble la spassosa scena dell'incontro con Tarim sull'Achilles :
- Uaz, uaz, uaz, e allora...uaz...e allora ha detto che me l'avrebbe fatta pagare per i suoi genitori e ...arh, arh...per tutte le mie malefatte, e che...ehem... mi avrebbe rispedito morto in quel tugurio di Bajor dov'ero nato...Uaz !
- Maaaa tuuuu non seiiii nato su Baajor, vero, Saaarna?
- Ovvio, ma, cosa ti devo dire, tutti quanti vorrebbero che una star come me fosse nata sul loro pianeta...sono un divo, una leggenda...pensa la faccia del mio vecchio se gli dicessero che mammà mi ha scodellato su Bajor, UAZ, UAZ, UAZ, UAZ...Buaz.
- Quando torniaaaamo daaal Klingon, Saarna? Non mi sembra-sembra un atteggiameeeento molto professionaaaale...
- No, Sgnà : professionalità innanzitutto! E' il mio motto, lo sai! Con i nostri cloni al fresco, per un po' nessuno ci cercherà...Mi costringi ad ammettere, però, che, per una volta, mi attraggono di più le condizioni della garanzia che il compenso effettivamente pattuito...
- Alloooraaa? Vuoi imbrogliaaare il cliente-clieeente?
- Ehrrg, no, Sgnarfa! Te l'ho appena detto, "Professionalità", se non mi stai ad ascoltare!...Mufg! Non sarà un imbroglio, al massimo...consideralo un cavillo giuridico...Mammina lo diceva sempre che dovevo darmi all'avvocatura...Comunque, vedremo! Cambiando argomento, qual'è lo speciale del giorno?
- Sposini Binari salnistraaati...
- MMMMh, porzione doppia!...
Gregorio Baroni/Glinn Aurin Zalak 2431.2002.1
"Bene Aurin, direi che ha vinto, lei e' veramente un campione, complimenti"
Selkat tentò di allontanarsi dal bar ma Zalak le si spostò innanzi così bruscamente che la donna andò a sbatterci contro. Zalak non fece una piega.
"La sua ironia è decisamente fuori luogo in questo momento, Selkat! Si azzardi un'altra volta a rivolgersi a me in quel modo e mi preoccuperò personalmente di alloggiarla nelle sue stesse prigioni! Se si fosse presa la briga di consultarmi prima di giocare al soldato con i suoi ipospray e i suoi bracciali del teletrasporto, adesso non avrebbe un Nausicaano e un Klingon con una voglia matta di sfasciare tutto..."
"Signore, se posso parlarle francamente, è stato lei a causare inutilmente una situazione di pericolo ed è mio preciso dovere come capo della sicurezza..."
"Basta così!" ruggì Zalak; era difficile vedere il Glinn così alterato "Si presenti a rapporto in plancia fra 20 minuti!"
"Lei non..."
"Un'altra parola, Selkat, una sola! E le giuro che la faccio arrestare, deferire a un tribunale militare e inviare in un campo di prigionia prima che soltanto possa dire 'Oh, merda!'. Sono stato chiaro?!"
Zalak non attese neanche di sentire la risposta e se ne uscì dal bar.
Flavia/Selkat
2431.2102.1
Oh si', era stato molto chiaro, proprio come lei desiderava. Non pensava che Zalak fosse cosi' ingenuo da abboccare subito all'amo, le era andata veramente di lusso.
Le dava un po' ai nervi di aver dovuto subire una simile lavata di capo davanti a tanti ufficiali, ma ripensandoci era stata la cosa migliore: quello che lei aveva sospettato adesso era chiaro a tutti. Bastava usare un po' di logica:
primo) Perche' un Nausicaano non s'inc...come una biscia dopo che qualcuno gli ha versato la minestra sul muso? E dove mai si e' visto uno di quella razza amare il Dom-jot a tal punto da calpestare il suo orgoglio?
secondo) Perche' il paparino di Saarna e Zalak si erano solo stuzzicati, senza mai ferirsi a vicenda?
terzo) perche' Zalak si era arrabbiato tanto con lei? Aveva solo fatto il suo lavoro, ne' piu' ne' meno.
Ovvia ricostruzione: Zalak e il sicario erano d'accordo, la rissa l'avevano inscenata in modo da non far sospettare troppo gli altri, e lei aveva rotto le uova nel paniere.
Lo sfogo del primo ufficiale era stato eccessivo, ora tutti avevano sospetti su di lui, non aveva senso riprendere il capo della sicurezza perche' arrestava un pericoloso killer prima che ammazzasse qualcuno. Ma voleva davvero ammazzare qualcuno? O c'era sotto altro?
Si stava preparando per interrogare il prigioniero, quando noto' l'interruzione nella registrazione delle telecamere e la guardia morta. Strano, era la guardia che doveva controllare a vista Blaapan, e il suo cadavere era nell'anticamera. Incidente...questo scrisse alla famiglia: "morto nell'adempimento dei propri doveri per un incidente". Non ci credette neppure per un istante.
Il primo ufficiale la attendeva per la ramanzina, non voleva perdersela, aveva il grande vantaggio di un controllo mentale molto al di sopra del suo antagonista, quindi si preparo' a stuzzicarlo per benino. Non c'erano gli estremi per degradarla, il gul non lo avrebbe permesso, anche perche' non poteva correre quel rischio...
Prima di andare chiamo' il capo ingegnere :" Raiden, qui Selkat. Una guardia e' morta in un incidente nel mio ufficio, potrebbe dare un occhiata ai vari apparati?
Vorrei sapere perche' quel poveretto ci ha rimesso le penne. Controlli anche che le prigioni siano ancora sicure, grazie".
Gregorio Baroni/Glinn Aurin Zalak 2431.2002.1
Esattamente 5 minuti e 30 secondi dopo, il Glinn Aurin Zalak fece il suo ingresso nella sezione sicurezza e, dopo aver congedato l'ufficiale di guardia con uno sguardo gelido, entrò nella cella di Blapaan.
"Ritorni tra 10 minuti" ordinò il Glinn al giovane soldato, mentre quello riattivava il campo di forza alle sue spalle.
"Che diavolo sta succedendo, mio signore?" bofonchiò il vecchio, massaggiandosi la nuca "Quella Selkat è davvero un po' troppo nervosa, e ringrazio ancora i miei demoni che non mi abbia flashbrazzapato in un accesso di rabbia..."
"Non preoccuparti, Blapaan, nessuno aveva intenzione di spararti. Stai tranquillo."
"Ah, beh!" mormorò il Nausicaano "Comunque portare a casa questa vecchia pellaccia per un altro giorno è già una gran gioia..." e dicendo ciò, assestò una gran botta all'enorme pancione tondeggiante che, quasi per disappunto, fu accompagnata da un sordo brontolio...
"Guardia! Ripassa fra CINQUE minuti!" si affrettò ad urlare Zalak
"Ora dovrete trovare un altro modo per far cantare quel klingon, mio signore." proseguì con nonchalance il flatulento nonnetto "Credo che dopo tutto questo non sarà certo in vena di confidenze su Saarna, nemmeno col suo vecchio padre..."
"Non è detto, Blapaan, non è detto. Forse non tutto è perduto: dopotutto al momento Bernok necessita di alleati e un rozzo guerriero simile a lui può fargli comodo..."
"Come desiderate, mio signore! Ma la mia pazienza si sta esaurendo: quando verrò pagato per i miei servigi?"
Zalak sorrise malvagiamente e fissò gli occhi in quelli di Blapaan. Poi sollevò lentamente una mano verso il collo del Nausicaano... Blapaan sbarrò gli occhi, e un sibilò assordante gli pervase la testa mentre le vene del collo comiciarono a pulsare... Gli occhi del vecchio si rigarono di sangue e un taglio cominciò lentamente ad aprirsi sulla sua guancia...
"Fe... ferma... tevi, signore! Fermatevi! Fermatevi! Noooooooo..."
Zalak abbassò lentamente la mano e il volto congestionato del Nausicaano riprese il suo solito colorito. Blapaan ansimava vistosamente.
"Non dimenticare mai... chi sono io!" sibilò Zalak, avvicinando le labbra al suo orecchio.
"Sì, sì, perdonatemi... Terzo di Cardassia!"
Zalak chiamò la guardia e uscì dalla cella. Naturalmente dopo aver recuperato il piccolo dispositivo a onde berioniche che impediva a chiunque di monitorare la conversazione nella stanza. Zalak amava i lavori puliti e, infatti, Selkat si accorse in seguito che le telecamere di sorveglianza avevano subìto un inspiegabile malfunzionamento dalle 4.15 alle 4.20 ma, cosa ancora più importante, fu costretta a scrivere una lettera di condoglianze alla famiglia di una guardia cardassiana che era morta in un malaugurato incidente...
Alle 4.30 precise Glinn Zalak arrivò sul ponte 17. Tarim era già lì.
"Derek, nonostante sia molto che non ci vediamo, non sei cambiato di un dito! Oops, scusami, non volevo! E dimmi in famiglia come va? La mamma e il papà stanno bene? Ah, già! Dimenticavo..."
Il guardiamarina serrò i pugni e mosse le labbra come per rispondergli. Ma Zalak non gli lasciò il tempo e, ridiventato improvvisamente fosco e accigliato, disse con voce melliflua:
"Derek, spero tu non abbia voglia di farmi perdere tempo. E spero tu tenga a freno la lingua perché oggi... sono di pessimo umore!"
Guido Barbi\Guardiamarina Derek Tarim 2431.2102.1
[T]Già..Aurin, ho sentito che ti stai creando nemici un pò dappertutto.Ha si poi c'è quella faccenda con il Naausicaano...
Zalak rimase stupito, non pensava che Tarim fosse così bene informato sulle faccende interne cardassiane, ma poi c'era da aspettarselo.
[Z]Non tirare troppo la fune Tarim, ho ancora elementi contro di te, ti ricordi di quella faccenda del 2427.1203.03.
[T]Già ma come saprai benissimo, ho amici molto potenti, più potenti di te Zalak o dei tuoi amici.
[Z]Vedremo.Ma cosa vuoi concretamente.
[T]Sai come è con il lavoro che faccio adesso, ho molto più tempo da dedicare ai miei interessi, penso che tu si un pò indifeso, così, sei impegnato come XO e PO, tanto che mi ci è voluto 5 minuti per capire cosa combinavi con quel Naausicaano.
Zalak guardava Tarim, era evidente che costituiva un problema, ma era vero anche che aveva amici molto influenti.
[T]Io ho bisogno, di una posizione migliore e tu ai bisogno di qualcuno, che gestisca i tuoi affari, tu mi fai promuovere a Tenente con l'incarico di Secondo ufficiale, mentre io diciamo così ti evito grane.
[Z]Potrebbe essere un'idea.
Zalak si stava allontanando quando.
[T]Vecchio mio, evita di urlare in faccia alle donne in pubblico, potrebbe rovinare la tua fama di galant'uomo.
[Z]Stai attento Tarim, questa è una faccenda molto importante, non parlarne con nessuno, chiaro?
[T]Ma certo..
Forse aveva fatto un errore ma sapeva di avere messo paura a Zalak, doveva stare attento, la sua cara pelle era decisamente in pericolo.
Adriano Bernocchi/Bernok 2431.0220.02
Ai confini estremi dello spazio esplorato del Quadrante Gamma, fuori dalle rotte commerciali ed esplorative battute e molto lontano dagli attuali interessi di Kell Nor, il solitario zingaro spaziale potrebbe trovare un planetoide di classe M la cui esistenza è documentata solo su alcune carte redatte dall'Accademia delle Scienze di Vulcano : il suo nome è Lemuri.
Se poi il vagabondo si trovasse ora per puro caso in un certo punto dell'anonimo continente centrale, tra picchi silicei aspri e scavati dal vento, tesi come artigli verso un cielo di un viola profondo, assisterebbe ad un'insolita cerimonia attorno ad un monolito ricoperto di geroglifici rappresentanti figure assai lontane dalle sue capacità di comprensione. Non potrebbe dubitare che gli autori siano le creature, altrettanto strane, che stanno partecipando al rito: umanoidi, certo, ma di un tipo innegabilmente bizzarro. Gli arti lunghi e sottili come stecchi, la pelle traslucida che lascia intravedere gli organi interni, l'inquietante placca ossea frontale che li fa sembrare senza volto...
Immaginate poi la reazione del nostro viaggiatore se vedesse uno di questi esseri trasformarsi letteralmente in una figura nobile e altera dai lineamenti di una bellezza universale e lo sentisse pronunciare, in un linguaggio comprensibilissimo, le parole: - Qui giace Syndek di Vulcano, che si dimostrò amico di Lemuri.
Rendiamogli rispetto.
Un vero peccato che non ci fosse nessuno.
Bernok si stupì di quanto veloce andasse il mondo: un mucchio di questioni che, come un qualsiasi Klingon avrebbe fatto per un'allusione a sua madre, aveva messo sul personale, si erano risolte praticamente da sole. Ciò non contribuiva alla guarigione da emicrania cosmica che continuava a martellarlo, ma...
- Curiosa vicenda, non è vero?
Bernok aveva già riconosciuto la voce; il mal di testa gli rendeva impossibile pure assumere un'espressione di finto stupore.
- Ciao, Syndek. Come va in famiglia, tutto bene? Hai ancora quei problemi con la Febbre del Sangue?
- Umorismo. E' una caratteristica per me tutta da esplorare.-
L'affermazione era anomala, se si considerava che il suo interlocutore, anche se olografico, era pur sempre un Vulcaniano.
- Immagino quello che starà pensando. Sto acquisendo sempre più autonomia dal mio modello e creatore, se lo vuole sapere. Anche questo è il motivo della mia visita di oggi. Ora potrò spiegarle molte cose.
- Spiegami come sapevi della spada di Kahless, Pac-man. - a Bernok piacevano le chincaglierie più strane, e gli era capitato di avere a che fare addirittura con un vecchio cabinato terrestre.
Syndek non dimostrò di capire l'allusione colta:- Al tempo, al tempo. Tutto cominciò con una spedizione scientifica vulcaniana molti anni fa su un pianeta insolito del Quadrante Gamma chiamato Lemuri...- Il Klingon, dall'attacco del racconto, già desiderava una dose formato famiglia di Ketrecel bianco -...La particolarità di questo pianeta era quella di aver dato i natali ad una razza scomparsa che aveva raggiunto livelli inconcepibili di raffinatezza nella tecnologia olografica, - Che sopresa! - soprattutto nell'arte della guerra...ma, come ho già detto, anche questa non ha potuto salvarli dall'inevitabile fato che attende tutti i viventi: l'estinzione. A mietere le loro vite fu la Pestilenza.
Per essere più esatti, però, la loro estinzione fu solo fisica. Prima della fine, usarono le loro conoscenze nel campo della genetica per creare degli esseri semplici nella mente, ma al contempo complessi, resistenti alla malattia e capaci di contenere le loro coscienze..
- Insomma, costruirono delle marionette di carne e senz'anima per continuare una lurida non-vita.
L'olovulcaniano si sorprese di tanta ricettività in quel buzzurrone. Bernok aggiunse: - La morte è la componente finale e più importante di ogni vita. Questi Lemuri non riuscirono a capirlo, e meritano tutto il mio disprezzo.
- Anche se lei la pensa così, quelle creature, con il tempo, e man mano che la tecnologia originale si deteriorava, pur senza venir meno del tutto, i "Nuovi Lemuri" acquisirono una propria autonomia. Autonomia, ho detto, non personalità: un simile concetto è tuttora estraneo a loro. - Ancora una stranezza da registrare: Syndek si stava alterando, e aveva evidentemente a cuore quelle creature.Poi riprese: - Come le sarà già evidente, il mio omonimo faceva parte della spedizione. Studiò per anni quella meravigliosa società, facendo la spola tra Lemuri e l'Accademia. La diffusione dei suoi studi fu limitata, perché si rendeva ben conto del potenziale pericoloso dei suoi studi. Nulla, però, poté fare contro di Loro...
- PrOlo?
- Il diavolo, con un altro nome, non sarebbe più il diavolo? PrOlo, Sezione 31...lo scopo è sempre quello, mantenere lo status quo innanzitutto, difendere offendendo...
- Un attimo: i Cardassiani avranno anche impedito la divulgazione di particolari importanti, ma un punto l'hanno lasciato intendere chiaramente: PrOlo cercava di DESTABILIZZARE gli equilibri, usando infiltrati olografici per assassinare i personaggi più in vista del Consiglio Detapa.
- Omeostasi, flussi e riflussi, cos'è un pianeta a fronte dell'estensione di un quadrante? Una formica non può capire che il formicaio viene distrutto per costruirci sopra una casa...per scopi superiori...
- Dunque, e ora, fammi indovinare: Syndek è stato ucciso e "i cattivi" si sono impadroniti dei suoi segreti, come negli Olodrammi più brutti. Tu che c'entri?
- Sappi di avere davanti il più evoluto frutto dell'evoluzione olografica, il primo programma a essere APPOSITAMENTE studiato per sviluppare intelligenza propria e interagire a lungo termine con altri. Syndek mi creò usando se stesso come modello...
- Vanitoso.
- ...Si può considerare a tutti gli effetti un padre per me. Il dott. Sung fece lo stesso con Data, dopotutto. In ogni caso, quando Loro lo uccisero, presero anche me e alcuni indigeni Lemuri. Fu con uno di questi ultimi che ti scontrasti il giorno del guasto (inutile preoccuparsi di lui, è stato ucciso dopo l'esperimento, l'ennesima vittima innocente). Fui io a mandarlo da te, certo, perché, scherzo del destino, io venni giudicato, per mia stessa natura, il più adatto a gestire i loro esperimenti. Non credevano li avrei traditi, non mi credevano dotato di...anima, capace di ODIO e VENDETTA...
Bernok, intanto, stava passeggiando per la stanza raccogliendo vari oggetti di natura inidentificabile...- Devo sentirmi lusingato?
- Non solo tu. Non sei stato l'unico a ricevere una mia visita...i tuoi sospetti su Aurin erano infondati, da un punto di vista logico, ma nella realtà, guidato dall'istinto, hai fatto centro: lo conoscevo...Syndek lo conosceva dai tempi dell'Accademia, e sapevo che in lui potevo trovare una mente brillante e sagace...ma inaffidabile. Zalak è Cardassiano fino al midollo, e non potevo scoprirmi troppo. Mi è stato molto utile, però, per tenerti sotto controllo...prova ad indovinare come faceva il Gul a sapere della tua chiacchierata "privata" con il Primo Ufficiale?...
- BaQa'! Ghay'cha'! Hu'tegh!...
- Contegno! Non ripassi tutte le imprecazioni del suo vocabolario!
D'accordo, ciò non toglie che in qualsiasi momento avrei potuto avere la sua testa sopra un piatto d'argento...
- PERCHE' NON L' HA FATTO ?...
- Perché lei mi ha stupito, Bernok, ed ha servito i miei scopi meglio di quanto m'aspettassi. Prima suscitando scompiglio alla riunione, poi reclutando quel Nausicaano ( perché e stato lei, vero?) che ha fatto definitivamente piazza pulita di qualsiasi prova avesse potuto condurre Loro a me. Anche Raiden e Selkat, comunque, mi sono stati d'aiuto, in quest'ottica...
- Questa, allora, è la verità...pensavamo di essere pedine di un qualche complotto, e invece eravamo pedine di un videogame venuto male...Naturalmente, anche quello che è successo a Derek Tarim faceva parte del suo piano di vendetta...
- Naturalmente. Non bastano un paio di occhiali retinici e una raccomandazione, senza il giusto aiuto...come quando le ho fatto trovare quelle poche informazioni sul dott. Syndek...non avrà pensato di aver violato un protocollo di sicurezza 7 solo per un Bug, vero? No, non è così stupido. Tornando a Derek, credo di poter dire che mi deve dei ringraziamenti...ha ricoperto per buona parte della gioventù ruoli che non gli spettavano per l'influenza del padre...un lurido complottatore, anche lui..Ora può affrontare il mondo vero...così posso considerarmi sdebitato per averlo sfruttato come canale fisico per smascherare i Loro segreti ...
Non è buffo, tutto sommato? Genestra, E. Tarim e Jader, le tre menti del complotto olografico, erano convinti che ciascuno di loro avrebbe tradito la Loro insulsa causa e, in una maniera o nell'altra, mi hanno fornito con le loro mani i modi e i mezzi per portarli alla rovina...ora Loro sono morti od in prigione, e io sono LIBERO !!!
- Vivo?- il Klingon aveva finito di armeggiare con gli strani strumenti raccolti ed ora un piccolo braciere stava davanti a lui, con un bel focherello guizzante e profumato - Tu sei un fantasma, uno spirito maligno...ho acceso questo" 'Iw qul" proprio per scacciarti. La mia consolazione è che tra poco i Cardassiani smonteranno tutti questi emettitori olografici, oppure Galt Raiden ti troverà e farà di te un programma di puericultura...
- Due sole cose, Ambasciatore: innanzitutto, conosce il Panopticon? Il Panopticon era un progetto per una prigione perfetta di due studiosi terrestri del 19° Secolo.Costoro avevano capito che non c'era bisogno di sbarre, né di un gran numero di guardie per tenere sotto controllo i detenuti...bastava un vetro attraverso cui i detenuti non potessero vedere, ma i sorveglianti sì...non vede nessuna analogia? Pensi al vantaggio in termini di controllo per le autorità su Cardassia...
In secondo luogo...mi limiterò a fare quello che ho fatto finora: sopravvivere. Faccia come vuole, può anche considerarmi un fantasma...infesterò i vostri sogni.
- E la SPADA DI KHALESS?
- Secondo lei, che interesse può provare una società segreta verso uno strumento capace di modificare da solo la situazione di un intero quadrante?
Addio, Klingon, questo è tutto quello che potevo dirti !...
E lo spettro si dissolse.
Febbraio 2001 © CCC