AVVENTURA 2001 (nona parte)
Gregorio Baroni/Glinn Aurin Zalak 2431.2102.1
Aurin Zalak si svegliò con un fortissimo mal di testa, tentò di rialzarsi in piedi ma una nauseante vertigine lo ributtò sul letto. Aveva ancora indosso la sua veste nera (e questo era strano, perché si cambiava sempre prima di addormentarsi) e inoltre con il piede scalzo avvertì una chiazza bagnata e appiccicaticcia sul pavimento. Il Glinn si sporcò due dita e annusò: succo di Rokassa! Aaaaaarrrrh! un'altra fitta alla testa gli fece premere le mani alle tempie. Strano... il ciondolo che portava in fronte era sparito... no, giaceva sul pavimento come strappato. "Computer, sigilla la porta ed esegui uno scan completo del mio alloggio. Quante forme di vita rilevi?" "Rilevo una forma di vita." "Computer, che ore sono?" "Sono le 4.35" "Computer, dall'ora del mio ingresso nell'alloggio sono state rilevate altre forme di vita qui dentro?" "Affermativo" "Specificare!" "Alle 2.00 sono state rilevate due forme di vita, entrambe cardassiane." "E' possibile identificare la seconda forma di vita?" Aurin non ci sperava ma... "Affermativo. L'impronta genetica corrisponde a: Glinn Aurin Zalak, Primo Ufficiale." "Computer, riproviamo: quante forme di vita c'erano nel mio alloggio alle 2.00 e chi erano?" "Erano presenti due forme di vita, entrambe riconosciute come Glinn Aurin Zalak, Primo Ufficiale." "Computer, esegui un ciclo di diagnostica rapido alla ricerca di anomalie o manomissioni!" "Bzzzzzzzz... ciclo diagnostico completato. Tutti i sistemi operano entro i normali parametri." "Va bene! Quante persone c'erano... anzi, no! Computer, trasferisci le registrazioni interne delle ultime 12 ore al mio padd personale." "Affermativo. Download... eseguito!" Il Glinn non si prese neanche la briga di indossare qualcosa di più comodo, indossò il busto dell'armatura direttamente sopra la tunica e strinse i bracciali... dove diavolo erano finiti i suoi bracciali?
Circa 5 minuti dopo il Glinn arrivò in plancia, alquanto confuso ed irritato. "Voleva vedermi, signore?" Zalak si voltò di scatto appena udì la voce alle sue spalle. "E' nervoso oggi, signore?" disse ancora la voce di Glinn Selkat con un mezzo sorrisetto satanico sul volto. "Non capisco, Glinn." replicò Zalak abbozzando un timido sorriso "E' da ieri sera che non ho il piacere di vederla." "Ma davvero?! Signore, non perdiamo tempo: cosa vuole da me?" "Ehi, ehi, ehi, Selkat si calmi! Io non voglio assolutamente niente da lei! Perché mi aggredisce in questo modo?" "Che cosa?! Guardi, signore, che è stato lei a convocarmi a rapporto e quindi non..." "La prego, Glinn Selkat," la interruppe Zalak, notando che alcuni membri del personale di plancia cominciavano ad interessarsi a loro "mi segua nell'ufficio del Gul. Attualmente sono io di servizio e lì potremo parlare lontano da orecchie indiscrete..." Zalak e Selkat, seppure un po' riluttante, varcarono la porta scorrevole ed entrarono nell'ufficio in cima alle scale. "Che diavolo è tutta questa storia, Selkat? Mi sono svegliato con un gran mal di testa, non ricordo nulla delle ultime dieci ore, qualcuno è penetrato di nascosto nel mio alloggio e il computer non riesce a identificarlo... e adesso lei mi dice che l'ho convocata a rapporto 15 minuti fa, nonostante a quell'ora fossi ancora sdraiato sul mio letto con una feroce emicrania! Posso sapere che diavolo sta succedendo?" Zalak sprofondò nella poltrona del Gul e allungò il suo padd a Selkat. "Veda se può trovarci qualcosa di utile." "Signore, se posso... Da quando in qua lei si fida di me?" "Ophir, lei è il miglior capo della sicurezza che una stazione possa avere. Solo perché non ho approvato i suoi metodi nell'indagine sugli oloemettitori, non significa che non abbia stima di lei. E ora la prego: mi aiuti!"
Matteo/Gul Sagat 2431.0222.01
Dopo la parentesi della rissa al bar Sagat si diresse verso il suo ufficio doveva sbrigare le ultime scartoffie sul fatto Tarim, appena la porta si apri vide Selkat e Zalak nel suo ufficio tutti e due sembravano avere un'aria estremamente confusa "Ophir Aurin che diavolo è successo, come mai vi trovate nel mio ufficio" [Z]"Gul ho appena esposto a Glinn Selkat un fatto molto sconcertante che riguarda la mia persona" [Gul]"Cos'è n°1 la rissa col Nausicaano la profondamente scossa?" [Z]"Cosa? Rissa? Mio Gul le comunico che non ricordo più niente delle ultime 10 ore, mi sono svegliato con un emicrania spaziale, il computer ha rilevato che nel mio alloggio vi erano due forme di vita che rispondevano all'identità di Glinn Aurin Zalak, sono corso in OPS e ho incontrato Ophir che mi ha detto che ero stato scortese con lei nel bar e che l'avevo convocata a rapporto in OPS, e gli ho spiegato subito la cosa" [Gul]"COSA! Come mai n°1 non ha subito comunicato a me quel che è successo?" [Z]"Gul mi scusi, ero confuso e ne ho parlato con la prima persona che ho incontrato" [Gul]"Non si preoccupi Glinn solo che ero scioccato dal suo racconto non sono arrabbiato con lei, quindi sembra che su questa base esistano due Glinn Aurin Zalak che ne pensa lei Ophir?"
Flavia/Selkat 2431.2202.02
Selkat aveva appena cominciato a visionare il padd di Zalak quando era entrato il Gul e aveva iniziato il battibecco col primo ufficiale. Era talmente assorta che quest'ultimo dovette tirarle un calcione in uno stinco per farla reagire alla domanda di Sagat. "Ahia! Che diamine ..? Ah, scusi, signore, questa faccenda mi ha... stupita. ho appena iniziato ad analizzare le informazioni che Glinn Zalak ha raccolto, e' troppo presto per darle una mia valutazione oggettiva. Soggettivamente posso dirle che questa situazione non mi piace affatto. Sta succedendo qualcosa di molto strano su questa stazione, ologrammi troppo realistici, Nausicani poco aggressivi, guardie "incidentate", ufficiali che vanno e vengono da Kell Nor, e via dicendo. Vorrei avere un po' di tempo per raccogliere informazioni e idee. Raiden sta gia' collaborando con me per un'indagine, gli chiedero' di fare un po' di straordinario e aiutarmi ad analizzare l'alloggio di Glinn Zalak. Faro' avere ad entrambi un rapporto dettagliato al piu' presto. Se non avete altre domande..." e si incammino' verso l'uscita. Sagat aveva un'espressione, come dire, ambigua, a meta' tra l'inalberarsi per non aver ricevuto sufficienti spiegazioni e l'accasciarsi disperato sulla sua poltrona per non aver capito niente (come gli altri astanti, del resto). Prima di varcare la soglia Selkat si rivolse ancora a Zalak: "Senta, quando ci da' la rivincita a Dom-Jot? Spero che lei non sia tanto abile quanto il suo "doppio"..." Al ché i due ufficiali rimasero di sasso, viso che non sapevano a che si riferiva.
Selkat si diresse meditabonda verso il suo ufficio...
Guido Barbi\Guardiamarina Derek Tarim 2431.2202.1
Tarim entrò nell'ufficio di Selkat. [T]Computer chiudere ufficio del capo della sicurezza con il codice Alpha_33l. [S]Ma cosa..Computer ignorare ordine. [Computer]Impossibile ignorare ordine. [T]Si calmi, mi dia il padd che le è stato consegnato da Tarim.
Selkat guardò il guardiamarina stupita, su quella stazione accadevano troppe cose strane, negli ultimi tempi. [S]Ma lei come fa...è lei che ha sabotato le teleca... [T]No ma ne ho ricavato anche io qualcosa di buono. [S]Mi dispiace ma non le darò il padd. [T]Devo insistere, questo padd è molto importante per noi. [S]Chi è noi. [T]Questo non la riguarda.Ci serve il padd, le informazioni contenute in quel padd sono importantissime e riusciremo a prendercelo così o così. [S]Lo terrò io finche non mi sarà chiara la situazione. [T]Bene vuole sapere cosa c'è in gioco, non c'è problema, sappia solo che queste informazioni non devono trapelare e che se adesso mi ascolterà, se anche farà solo una parola di questo, con chicchesia lei verrà eliminata. [S]Vada avanti. [T]Se lei guarda sulla mia scheda, potrà vedere che da data astrale 2427.1901.05 fino a 2427.2303.09 c'è un vuoto, ciò dipende dal fatto che feci parte di un team che lavorava ad una nuova tecnica per divedere in varie personalità una persona e praticamente trasformarla in un Dr. Jackyl e Mr. Hayde, se lei conosce questo libro del 19° Secolo della Terra, per poi sopprimere la parte inutile e tenere quella praticamente trasformata in un automa. Io ero il supervisore della parte militare dell'operazione, grazie alla mia breve esperienza alla accademia di Vulcano e a quella dell'ordine obsidiano. Si cercarono cavie, ovviamente le cavie non sapevano di essere tali e io proposi vari ufficiali, fra i quali l'allora tenente-Glinn Zalak, il quale fu l'unico a sopravivere all'esperimento, purtroppo l'esperimento non diede i frutti sperati e fummo costretti a riunire le varie parti di Zalak, purtroppo però non si era studiato a fondo come riunire le varie parti e purtroppo una parte di Zalak andò persa, 1 anno dopo si decise di uccidere tutti gli scienziati, agenti o militari a conoscenza del progetto. [S]Perché lei allora non è morto? [T]Diedi io l'ordine di farli uccidere.Si decise di cancellare ogni traccia del progetto quindi io continuai la mia carriera militare uscendo del tutto dalla scena dello spionaggio. Ma due mesi fa, l'ammiraglio Kafker, una delle uniche tre persone vive a conoscenza del progetto, si accorse facendo dei calcoli, che in realtà riunimmo tutte le parti di Zalak, ma ne duplicammo, alcune o una, mandandole in un punto a caso del Continuum Spazio-Temporale, facendo i dovuti calcoli ci accorgemmo dove arrivo Zalak 2 e che quando si incontreranno nello stesso punto del continuum spazio-Temporale si uniranno causando un problema nella struttura molecolare e temporale di Zalak, dato che alcune parti del suo Cortex celebrale sono doppie e altre no. Un'altro problema è che il secondo Zalak si ricorda dell'esperimento. Quindi cambiai la mia richiesta di trasferimento, purtroppo ci fu il contrattempo con l'ammiraglio Jader e la mia degradazione.Comunque se non si riuscirà a separare le varie parti di Zalak, per poi riunirle nel punto giusto del Continuum spazio-temporale, entro 14,569 giorni ci sarà un esplosione e il continuum spazio-temporale sarà danneggiato entro li antecedenti e prossimi 13,78 anni e un radius di 7.000 anni luce intorno a Zalak.
Selkat guardò stupita il guardiamarina che a questo punto immaginava quasi che fosse stato lui diviso in varie parti del cortex dato, che riusciva a cambiare carattere di continuo.Da Glinn bevitore e indisciplinato, a spia, da guardiamarina con lavoro noioso, a membro di un progetto pazzoide.
Gregorio Baroni/Glinn Aurin Zalak 2431.2202.1
Tarim osservò compiaciuto quello che pensava fosse stupore sul viso di Selkat e invece era semplicemente indecisione su quale parte del suo corpo colpire per prima. Improvvisamente una voce arrivò dalle spalle del gurdiamarina Tarim. "Lo sai, Derek, mi ricordi sempre più un bambinetto arrogante che cerca solo di mettersi in mostra!" "Aurin!" urlò Tarim, infastidendo non poco il Glinn "tu sei..." "No, no, no... non ci siamo proprio, guardiamarina! Vuole essere così gentile da darmi del lei? A me e a Glinn Selkat, naturalmente." "Come hai fatto a entrare, ho bloccato i comandi della porta!" "Vero. Ma dopo la tua diserzione nutro una certa diffidenza nei tuoi confronti e, appena Glinn Selkat ha allertato la sicurezza interna di un'intrusione nel suo ufficio, è stata mia cura farmi teletrasportare qui per... curiosare!" "I teletrasporti interni sono molto rischiosi..." Zalak si limitò a sorridere e avanzò di un passo. Tarim estrasse immediatamente un disgregatore dalla cintura e lo puntò al petto di Selkat. "Un passo e lei muore!" "Si calmi, guardiamarina, e cerchiamo di chiarirci..." "Tu... tu non sei tu! Tu sei l'altro, lo so! Il cortex... la parte mancante..." "Parole senza senso, Tarim. Si calmi e mi permetta di azzardare un'ipotesi. Lei è..." "Stai fermò!!" urlò ancora Tarim, spostando il disgregatore contro Zalak. "Veramente non mi sto muovendo, Tarim. Comunque..." il Glinn spostò lentamente una sedia e si accomodò, lisciandosi la tunica. Quindi rivolse uno splendido sorriso al Guardiamarina. "Se vuole sapere coma la penso, io credo che la morte di suo padre e l'incontro con l'assassino di sua madre, nonché la mutilazione e la degradazione, abbiano notevolmente scosso la sua fragile psiche. Lei soffre di un grave esaurimento, Tarim, e l'unica cura è un po' di riposo... nelle nostre prigioni!" "Nooooooo!" un grido straziante lacerò l'aria. Tarim distese il braccio verso la faccia di Zalak e, prima che quello avesse il tempo di accorgersene, fece fuoco. Tarim immaginò la scarica d'energia devastare il volto del Glinn, sentì le urla disperate di Selkat e un verso osceno uscire dalle labbra di Zalak prima che morisse... L'unico problema fu che tutto questo avvenne solo nella mente malata del guardiamarina. Nella realtà non successe assolutamente nulla! "Cosa diavolo...!?" biascicò Tarim, sconvolto nel vedere il Glinn godere di ottima salute. "Onde tetrioniche, imbecille!" Zalak accompagnò le parole a un terribile gancio diretto alla punta del mento di Tarim. Il poveretto crollo come una pera. "Mascella di burro, eh?!" lo schernì Aurin, massaggiandosi le nocche con una smorfia. "Poteva lasciarne un po' anche a me!" si lamentò divertita Selkat "E' vero." si scusò Zalak, notando che il guardiamarina non era svenuto del tutto e rialzandolo in piedi "C'è meno gusto, me ne rendo conto, ma..." "Grazie!" disse Selkat senza perdere tempo. E assestò un altro pugno alla tempia di Tarim, mettendolo definitivamente K.O. "Dott.ssa Rekat nell'ufficio della sicurezza, prego." richiese Aurin con una punta di divertimento. Solo una punta. "Selkat, mi perdoni, ma qui dentro entrano proprio cani e porci..." "Ah!" lo minacciò la donna agitando il pugno e arrotolandosi la manica "Pietà, la prego!" rise Zalak "Forse vogliamo parlarne davanti a un the di foglie rosse, che ne dice...?"
Renata/dr. Trelia Rekat 2431.0224.01
Il dr.Rekat, allontanandosi dall'ufficio del Gul con la squadra medica e Derek Tarim sotto sedativi e trattenuto sulla barella da un campo di contenimento portatile, rifletteva perplessa sul da farsi. Il Guardiamarina aveva provocato piu' guai nella sua breve permanenza su Kell Nor di un'intera colonia di arvicole affamate associata a una delegazione Ferenghi in cerca del minimo di fatturato per l'anno in corso, ma l'ultima piega presa dagli avvenimenti lasciava spazio per supporre che, tutto sommato, non fosse integralmente colpa sua o perlomeno colpa del suo Io cosciente. Certo, era responsabile della brutta figura che il dottore aveva fatto col Gul durante l'ultima riunione degli ufficiali (e il dottore si sforzava di non covare sentimenti di vendetta) ma l'affrettata diagnosi di Aurin Zalak sull'esaurimento nervoso (A proposito, che occhio clinico aveva quel ragazzino!) meritava un serio approfondimento. In poche parole non-mediche, non era impossibile che il giovanotto avesse dato di testa.
Una volta in infermeria, il dottore diede alcuni secchi ordini: - Campo di contenimento di livello 10, possibilita' di movimento del soggetto 2 micron in qualunque direzione, mantenere in stato di incoscienza mediante Metaipnol fino a nuovo ordine. Avviare una scansione neurale di livello 1, alla ricerca di ogni possibile anomalia. Computer, sezione Biblioteca Medica, sottosezioni "Anomalie mentali Cardassiane" e "Chirurgia Cerebrale di profondita' ". Scarica i dati nel mio Padd.-
- Computer? Dimenticavo. Accedi alla scheda personale del Guardiamarina Derek Tarim, con riguardo particolare all'anamnesi medica. Autorizzazione Rekat 11579, livello di sicurezza 5.
- Allora, nato a... studi su... malattie infantili... traumi, ossa rotte... bozzi e bernoccoli vari...
- ACCESSO NEGATO! ACCESSO NEGATO! NECESSARIA AUTORIZZAZIONE DI SICUREZZA DI LIVELLO 10! -
- E TE PAREVA! - sbotto' irosamente il dottore. - E' mai possibile che per sapere qualcosa di qualcuno su questa stazione bisogna essere il Capo dell'Ordine Ossidiano? Non posso lavorare cosi'! E il povero Raiden sta facendo l'aiuto-poliziotto da almeno mezza giornata! Se lo tiro in ballo un'altra volta per un accesso di sicurezza mi riduce a pezzettini, dopo che a furia di dargli del "Connestabile" qualcuno mi ha preso in parola... L'unica soluzione e' rivolgersi al Gul. In fondo, dopo la faccenda con la PrOlo glielo hanno affidato in custodia e dovrebbe avere la documentazione completa, con tanto di cartelle cliniche.
Dopo essersi assicurata della tenuta del campo di contenimento ed aver raddoppiato la dose di Metaipnol per buona misura, il dottore si avvio' verso l'ufficio del Gul.
Guido Barbi\Derek Tarim 2431.2402.01
Erano passati 5 minuti da quando Rekat era uscita dall'infermeria, quando il computer si accese [Computer] Eseguire Programma 01_Gamma_33....eseguito. Deattivare campo di forza. Innietare al paziente controdose...eseguito.
Tarim cominciò a svegliarsi, uao gli davano del pazzo...ma forse era veramente pazzo...forse tutto quello che faceva pensava...forse...no!Doveva continuare, hmm..comunque nessuno di quelli aveva mai conosciuto un qualche membro del Ordine...baahh insistevano con questa storia che suo padre era morto....ma forse era morto...no...o forse...era uguale doveva procedere... [T]Computer creare riflesso della mia struttura molecolare sul letto 1. Riattivare campo di forza.
Tarim uscì e per prima cosa si procurò un vestito, si diresse poi al turbo lift, con l'intenzione di prendere delle cose utili che aveva depositato in un posto sicuro...Tarim entrò dentro la stanza di controllo dei vecchi sensori, nessuno si era ma fatto la briga di toglierli e nessuno entrava qui da tempo.Prese le sue cose e accese un terminale. [T]Computer mostrami l'interno della Cabina di Derek Tarim. [Computer]Eseguito. [T]Interessante.
Zalak era nella sua stanza accompagnato da due soldati. Stavano frugando tra la sua roba...baah non avrebbero mai trovato quello che cercavano...baah. Era stato fantasiosa l'idea di Dr.Jekyl e Mr. Hyde, baah modificare i computer di questa stazione era facile quanto assolvere il primo test all'accademia...però la gente qui era alquanto...non sapeva come dire...non era molto simpatica...o forse era lui che non era molto simpatico...in ogni caso quel Zalak era strano...non lo convinceva.... comunque tra poco avrebbe dovuto prendere una altra dose di quella roba.. quella ...la monopro..baah insomma la roba che lo faceva addormentare. Tarim si iniettò un pò di quella roba dopo aver detto al computer di cancellare il riflesso e poi di teletrasportarlo.
Adriano/Bernok 2431.0224.01
...Musica classica di Tau-Alpha Ceti, ecco cosa ci voleva. L'alloggio di Zalak si riempì delle sonorità suadenti della "Foresta di Nevill": nulla, nel comportamento del primo ufficiale, faceva pensare che fossero capitati eventi eccezionali nelle ultime ore. Le indagini sul suo conto erano tutt'altro che concluse, e la guardia fuori del suo alloggio stava a testimoniarlo, ma anche questo fatto sembrava non riuscire a scomporre il suo inossidabile aplomb. D'altro canto Tarim avrebbe avuto i suoi problemi... Un fantasma si materializzò davanti a lui. - Maestro ! - Si inginocchiò con deferenza all'apparizione. - A cosa debbo... Syndek lo interruppe: - Aurin...ho...paura.
- Mi lasci passare! - Il primo ufficiale Zalak potrebbe essere un individuo pericoloso, Ambasciatore, per la sua sicurezza...- Per la sua sicurezza, per la sua sicurezza...da quando Bernok si era dato alla politica era circondato da premurose nonnette ferengi. Solo un'idiota di sbirro si sarebbe preoccupato della sicurezza di un Klingon... Ma niente e nessuno gli avrebbe impedito di fare la sauna quotidiana! - MI-LASCI-PAS-SA-RE. PUNTO. - Lei non si trova su uno Sparviero, e non può continuare a trattare tutti come suoi sottoposti. - Questo qui gli faceva pure la maternale! - ALLORA MI SPARI, SE NON VUOLE CHE ENTRI ! Spinse violentemente e riuscì a farsi strada. Non che la guardia non avesse voglia di sparare. - E non guardi, sporcaccione...- Intravide nel vapore l'inconfondibile profilo da falchetto di Zalak, con una nuova sfumatura pensierosa e accigliata nello sguardo... - EHILA', vecchio uccellaccio, come va? - Gli assestò sulla spalla una pacca vigorosa-molto-vigorosa (questo per il mio Targ, per il mio naso, per le spiate...) che quasi fece rotolare gli occhi fuori delle orbite a Zalak (sarebbe stato un problema ritrovarli, in mezzo a tutto quel fumo...). - Mi starei preparando per un appuntamento, Bernok... - Già, già...eeeeeeeeeeemh. Quel vulcaniano olografico allora se n'è andato. - Chi? - Non ci sente nessuno...Syndek! - Non saprei, al professore piaceva molto viaggiare. - Dovrebbe fidarsi di più della gente rispettabile, Aurin. Gente come me. - Ci fu una pausa significativa sull'ultima sparata di Bernok, poi l'ambasciatore riprese: - Chiunque sappia della Spada può considerarsi mio amico o mio nemico, ma non stare nel mezzo... - Lo sa perché Syndek l'ha scelta? A me l'ha detto, e glielo posso dire, perché, al contrario di lei, ho fatto controlli più approfonditi di un'occhiata, qui, per stabilire di non essere monitorato. - Immagino che tutti abbiamo svolto una qualche parte nel piano di... - Lei è un elemento FACILMENTE MANIPOLABILE, Bernok. Non fa parte del personale della stazione, e quindi non è legato da vincoli gerarchici di nessun genere. Inoltre si butta a capofitto in ogni situazione nuova, curiosa anche se non la riguarda. Lei è stato l'ariete di Syndek per sfondare le porte chiuse... - Beh, questo Signor Ariete ha le creste dure, e sa anche diventare molto pericoloso! - Lasci che le dica una cosa: voi Klingon siete medievali. La vostra capacità di far complotto non và al di là di un banale intrigo di corte, e per la maggior parte finite per risolvere i problemi con una coltellata. Siete elementari. L'unico pericolo è sempre stata la sua ingenuità, non altro.- Bernok, stavolta, chiuse la ciabatta. Una mano massaggiava le cicatrici sotto le costole (ricordo, appunto, dell'accezione klingon del termine "manovra elettorale"), l'altra era stretta a pugno, le nocche sbiancate... - Forse sarò così grezzo da chiederle anche dei Lemuri...
Flavia/Selkat 2431.2602.1
Finalmente sola!! Ma in quella stazione non c'era mai un attimo di pace?? Per lo meno non poteva dire che si annoiava, anzi! Doveva ammettere che si divertiva un mondo, specie quando poteva dare qualche cazzotto a qualcuno. Povero Tarim, picchiato e internato. Chissa' per quanto ci sarebbe rimasto...poco, temeva, non era tipo da farsi mettere la camicia di forza senza tirar fuori qualche alzata d'ingegno. "Basta adesso, penso' Selkat, e' ora di mettersi al lavoro. Facciamo il punto della situazione e vediamo quali indagini hanno la priorita'. Dunque, c'e' da scoprire come e' morta quella povera guardia, e a questo dovrebbe pensarci Raiden, a me poi rimane da ponderare il "chi" aveva architettato la cosa. Inoltre ci sono da analizzare i dati sul padd di Zalak; poi devo interrogare il nausicaano, andare a vedere se l'ambasciatore Klingon si e' troppo inalberato per il sonnifero, e andare in infermeria a controllare Tarim. Dimentico qualcosa? Spero di no, o mi scordo il letto per una settimana intera... Allora, da dove comincio? Vediamo, Tarim dovrebbe dormire come un puccio per un bel po' di tempo, in ogni caso prendero' le mie precauzioni. Blaapan e' meglio che stia in cella a calmarsi il piu' possibile, restano Zalak e Bernok. Bah, facciamo cosi': mentre vado a dare un'occhiata all'alloggio di Zalak per vedere se non ci sono indizi sfuggiti a lui, passero' a fare un salutino all'ambasciatore. Spero di sbrigarmela in fretta"
Pasticcio' un poco sulla sua consolle, in modo da tenere sempre sotto controllo l'infermeria con telecamere e sensori quando vide una cosa strana davvero: i sensori termici che aveva fatto installare a Raiden un po' prima avevano registrato la presenza di Derek Tarim in vari luoghi della stazione... e contemporaneamente in infermeria! "Sta a vedere che il lobotomizzato in realta' e' Tarim...", penso' Selkat neanche troppo stupita, a questo punto, "ok, allora posticipo Bernok e vado prima in infermeria a dare un'occhiata." E con aria rassegnata usci' dal suo ufficio.
Alberto/Raiden 2431.2602.1
Stavolta chi aveva fatto il lavoro, l'aveva fatto bene, penso' Raiden...nessuna registrazione audio, video o dei sensori, proprio nel momento in cui era morta la guardia. E dopo aver cancellato tutto, avevano pure rimesso le mani sull'unita' a gel neurale, riformattandola da zero...
Raiden si mise a lavorare sull'unita' con un programma scritto da lui, e dopo 5 ore era riuscito a trovare almeno una registrazione audio parziale...le distorsioni di fase era evidenti persino per un cardassiano (che ci sentiva sicuramente meno di lui), ma i rumori erano inequivocabili...
Febbraio 2001 © CCC