Simone/Gioia 2433.1217.01

La navetta che stava trasportando Gioia a poco a poco si avvicinò alla base di Kell Nor. Gioia la osservò dal finestrino e sorrise, Kell Nor era davvero imponente, ed era quanto di meglio potesse desiderare. Accese il computer portatile e si mise a riordinare la posta, si soffermò nuovamente a leggere l'e-mail nella quale gli veniva assegnata la destinazione: "I miei superiori non si sprecano in quanto a parole" pensò. Mentre leggeva le mail, una voce disse: "Siamo arrivati. Prepararsi all'attracco", la navetta iniziò le manovre per entrare nello spazioporto di Kell Nor, Gioia spense il computer, e si preparò a sbarcare, intorno a lei c'erano altri passeggeri, notò un betazoide, e un paio di vulcaniane, naturalmente non potevano mancare i cardassiani-la base era loro-, erano un uomo e una donna, non gli fecero una bella impressione, "Dio, quanta superbia." pensò nell'osservarli, poi tornò a guardare le due vulcaniane, erano molto belle, queste si girarono verso di lei, si era no infatti accorte di essere osservate, Gioia distolse lo sguardo con un leggero imbarazzo. Intanto la navetta era attraccata ai piloni della base e il portello cominciò ad aprirsi. Kell Nor accoglieva la sua nuova ospite....


Enid Daram

La Damar lancio' la richiesta di attracco a Kell Nor e abbasso' gli scudi, a dimostrazione delle sue intenzioni pacifiche, e attese la risosta dalla Sala Comando.
Gul Daram guardo' per l'ennesima volta il volto sereno di Enid e sospiro'. Era dispiaciuto della sua decisione di vivere in quel luogo lontano da tutto, all'altro capo dell'universo, dispiaciuto che la sua piccola e amata figlia non avesse scelto di restare con lui.
-Sei sicura?- Domando', pur sapendo gia' la risposta -se vuoi puoi ancora restare qui. Il lavoro non manca e potrei reintegrarti nella tua funzione. Non sono molti i glinn donna e con le tue qualita' saresti il primo gul in men che non si dica.-
- Lo so, padre- ribatte'-ma sai che non posso. Ne abbiamo gia' parlato. E' questo che voglio fare, anche se significhera' essere solo una piccola commerciante di oggetti. Voglio vivere qui, dove posso essere libera di fare e non fare cio' voglio, come non potrei mai esserlo a casa o nella flotta. La mamma non mi parlera' probabilmente piu' e nemmeno Gilora o Arani o Kadem, ma vorrei che almeno tu, anche se non capisci, provassi ad essere felice per me.-
Gul Daram la strinse forte a se'- Io sono molto orgoglioso di te, figlia mia. Lo sono sempre stato. Dico solo che mi mancherai terribilmente e non so quando potro' tornare a trovarti. Ma ti pensero', sempre. Addio, Enid, e sii felice.-
Lei ricambio' il bacio, commossa:-anch'io ti pensero' spesso, padre. Addio e grazie. Di tutto. E' stato un onore servire al tuo comando-
Enid usci' dalla plancia, raccolse la sua borsa nel corridoio e corse in sala teletrasporto. Aveva con se' solo i suoi oggetti personali, la merce e gli arredi sarebbero arrivati col primo carico.
Finalmente!!!
Aveva atteso per anni un'occasione come quella e ora il sogno si stava realizzando. Un lavoro "suo". Una casa "sua". Ma soprattutto una vita "sua", libera dalle convenzioni troppo rigide del suo mondo natale.
Una vita in cui non sarebbe piu' stata uno scherzo di natura, una esotica curiosita' sempre affannata a seguire le orme di suo padre in un cammino che le andava stretto, ma una vita da individuo libero e senziente, da persona e da cardassiana. Era felice.
Glinn Agur attendeva il segnale di conferma per lo sbarco per teletrasportarla su Kell Nor e quando questo arrivo' annui' e attivo' il pulsante di invio, salutando dentro di se' l'amica.

La Stazione era illuminata fiocamente, alla maniera cardassiana e Enid se ne rallegro'. L'addetto al teletrasporto sorrise:-Benvenuta su Kell Nor, Signora. Spero che si trovera' bene. In questo momento sulla stazione e' notte, per cui non c'e' nessuno, ma domattina dovrebbe passare nell'ufficio della Sicurezza per registrare il suo arrivo.
E dal Capitano, magari. Lui ama ricevere personalmente i nuovi membri della Stazione. Ma per ora vada pure a riposare.- termino' con un sorriso.
-Grazie- replico' Enid, stupita dell'accoglienza calorosa- lo faro' di certo. E domani faro' come mi ha suggerito con vero piacere. Per ora arrivederci e buon lavoro.- saluto' uscendo dalla stanza.
Bene, le formalita' le avrebbe svolte la mattina seguente. Ma adesso non aveva nessuna voglia di riposare. Adesso aveva solo voglia di gustarsi quel momento in santa pace, di conoscere con calma la sua nuova casa, di assaporare il sapore della tranquillita' notturna.
Sospiro' forte e si avvio' lungo i corridoi deserti, cantando sottovoce...........


Flavia/Selkat 2433.0112.01

Selkat si stiracchio' stancamente sulla sua comoda poltroncina dell'ufficio.
"Un altro giorno noioso sta iniziando....ma chi me l'ha fatto fare di venire a star in questo posto? Avventure, nuovi contatti, azione...e' stato cosi' per un breve periodo, e poi stop, solo burocrazia da mesi! Ma basta lamentarsi, tanto non ne cavo un tarantoloide triziano dal buco! Vediamo cosa mi aspetta oggi...." e scorse la lista dei suoi appuntamenti:
ore 7: ispezione del personale
ore 8: definizione nuovi turni (li cambiava ogni settimana solo per il gusto di vedere le smorfie dei suoi sottoposti)
ore 9: disbrigo formalita' nuovi abitanti
ore 10: .... "nuovi abitanti?? Quali pazzoidi possono aver voglia di venire a vivere qua?? Beh, magari oggi mi distraggo un po'...
Vediamo: tutti scesi dalla Damar. Bella nave, non mi dispiacerebbe farci un giretto...
Ecco qua qualcosa di interessante: il nuovo ambasciatore federale, donna, 30 anni...vedremo se sapra' farsi rispettare, le donne umane sono cosi' fragili... e poi un nuovo negoziante, cardassiano, donna...strano, un Glinn che decide di aprire un negozio! sara' un po' tocca... Beh, le convochero' entrambi qua, essendo sbarcate gia' ieri e per di piu' di notte mi sa che e' tardi per il classico giro turistico."
"Computer, mettimi in comunicazione con gli alloggi dell'Ambasciatore Gioia Comastri"
[Computer]:"Canale aperto"
"Ho il piacere di parlare con l'Ambasciatore Comastri?"
[G.C.]"Si', sono io. Con chi parlo?"
"Sono Ophir Selkat, capo della sicurezza di Kell Nor. Benvenuta a bordo"
[G.C.] "Grazie"
"Si presenti nel mio ufficio alle ore 9 precise. Arrivederci"
[G.C.]"..."
"Computer chiudi il canale"
[Computer]:"Canale chiuso"
"Ora rintracciami Enid Daram"
[Computer]:"Canale aperto"
"E' lei Glinn Daram?"
[G.D.]" in persona. E lei e'..."
"Ophir Selkat, capo della sicurezza di Kell Nor. Benvenuta a bordo. hmm, bei capelli...."
[G.D.]"Grazie.."
"Si presenti nel mio ufficio alle ore 9 precise. Arrivederci"
"Computer chiudi il canale"

" E ora partiamo con l'ispezione, le chiacchiere a dopo!"


Simone/Gioia Comastri 2433.0112.01

Gioia stava controllando alcune cose al computer, era arrivata da poco su Kell Nor, si era resa conto subito che non sarebbe stato facile per lei entrare nelle simpatie dei cardassiani, inoltre l'ambasciata era lasciata un pò a se stessa, fu proprio in quel momento che arrivò una comunicazione interna: era richiesta la sua presenza nell'ufficio del capo della Sicurezza Ophir Selkat, per le nove, *era ora che qualcuno prendesse contatto con me!* pensò dopo aver dato risposta affermativa a Selkat.


Myra/Enid 2433.0112.04

"Precisa come un Cardassiano!" Penso' Enid appena il canale fu chiuso.
"E ironica per di piu'!". Ma naturalmente si aspettava quella chiamata da un momento all'altro e non era certo impreparata. Era sicura che le sue note avrebbero destato interesse nelle file della sicurezza. Di fatto non capitava quasi mai che un ufficiale dell'esercito, figlia per di piu' di un Gul rinomato, abbandonasse la carriera militare per diventare un semlice commerciante di oggetti d'arte, per cui Selkat poteva aver formulato solo due ipotesi plausibili, entrambe tutt'altro che rassicuranti:
a) Era un agente dell'Ordine Ossidiano sotto copertura. Non sarebbe stato cosi' strano, dopotutto. Il nono ordine era pieno di sarti, calzolai, negozianti e giardinieri. E se ricordava bene, l'Ufficiale Selkat ne sapeva qualcosa in merito.......
b) era matta. Altra ipotesi piu' che giustificata dato il prestigio di cui godeva la classe militare.
Ma probabilmente il Capo della sicurezza non sapeva nemmeno chi fossero stati gli Hebiziani e lei certo non poteva spiegarle in dieci minuti la loro etica, per cui avrebbe dovuto, per il momento, darle una sommaria e credibile giustificazione.........
Gli allegri suoni provenienti dal replimat, distolsero Enid dai suoi pensieri.
"Forse dovrei affrettarmi, invece di perdere tempo per la colazione" Ma fu un pensiero che la sfioro' solo per un momento perche' una nuova consapevolezza la colpi' "e perche' mai, non sono mica soggetta alle regole militari. Almeno, non piu'!" E quella era una liberta' che non si concedeva da molto molto tempo ma che col tempo avrebbe imparato a dare per scontata.


Greg/Glinn Aurin Zalak 2434.0113.1

Un fischio penetrante interruppe le meditazioni notturne del Glinn Zalak, che si strofinò gli occhietti assonnati e allungò una mano verso il bracciale della sua armatura.
"Sì?" biascicò con la bocca impastata
"Mi dispiace disturbarla, signore, ma Enid Daram è appena salita a bordo. Ho disposto affinchè si ritirasse nei suoi alloggi prima di incontare Selkat. Sbrigherà le formalità burocratiche soltanto domattina."
"Eccellente."
Aurin congedò l'addetto al teletrasporto e si infilò le pantofolone in peluche a forma di mugato. Una bella doccia corroborante era quello che ci voleva per affrontare la lunga mattinata dell'indomani.

La porta dell'alloggio di Enid trillava ormai per la terza volta, quando la ragazza si decise ad aprire abbandonando la tazza fumante sul tavolo.
"Sì, chi romp... ehm , è?" la porta scivolò di lato con un sbuffo.
"Buongiorno, signorina Daram. Sono spiacente di interrompere la sua colazione." Aurin stirò le labbra sottili in uno splendido sorriso. Enid si limitò a portare le mani sui fianchi.
"Sono il Glinn Aurin Zalak, Primo Ufficiale di Kell Nor. E' un piacere porgerle il benvenuto a bordo"
"Piacere mio, Glinn." ripose Enid con voce piatta "Prego, si accomodi."
Zalak prese posto su una sedia davanti al tavolo, lisciandosi la lunga veste nera, ma si accorse con disagio che la sua graziosa ospite era rimasta in piedi.
"E' un onore ricevere nel mio alloggio addirittura il Primo Ufficiale, anche se le confesso che non comprendo tutta questa urgenza."
"Come le ho detto, sono sinceramente dispiaciuto di averla interrotta: so quanto lei assapori questi primi istanti di libertà dalle costrizioni della vita militare..."
Enid decise che Zalak era troppo ben informato, ma preferì pensare che fosse solo un buon conoscitore della psicologia altrui. Dopotutto, che interesse poteva avere una commerciante di chincaglieria esotica?
"Perdoni la sfrontatezza, signorina, ma trovo che lei sia una persona davvero affascinante. Credo e spero ci siano i presupposti per una proficua... amicizia!"
Prima che Enid potesse mettere ordine alla confusione che aveva in testa, Zalak si alzò e, rivoltole un cortese inchino, si avviò alla porta.
"Arrivederci" disse mentre la porta si richiudeva alle sue spalle.


Simone/Gioia 2433.0113.01

Gioia si era alzata da letto, si infilò i pantaloni di pelle ed un top,calzò gli stivali,era così eccitata da ciò che sarebbe venuto fuori da quel colloquio con l'ufficiale della Sicurezza che non fece neanche colazione.Lasciato l'alloggio percorse i corridoi di Kell Nor, mentre cercava di orientarsi si chiese che tipo poteva essere Ophir Selkat, *magari è un ufficiale tutto d'un pezzo, di quelli che pretendono di vedere tutto in ordine anche nell'abbigliamento*, trovò una mappa ad una parete, potè così individuare l'ufficio di Selkat, che raggiunse in pochi minuti*speriamo di non essere in ritardo* disse a se stessa. Si annunciò: " Sono Gioia Comastri, ambasciatrice federale, ho un appuntamento con Ophir Selkat, capo della Sicurezza su Kell Nor", la porta si aprì con un sibilo, Gioia entrò......


Flavia/Selkat 2433.0114.01

[Selkat]"E' in anticipo di 3 minuti, ma va bene lo stesso; oggi non ho molto lavoro"
Il capo Sicurezza si presentava proprio puntiglioso come un cardassiano verace....cosa che non stupi' Gioia piu' di tanto...
[S] "Allora, lei e' nuova di qua, immagino che ancora non sapra' nulla della stazione. Si legga questo, c'e' il regolamento che dovra' seguire per evitare di incorrere in spiacevoli incidenti legali..." l'ambasciatrice sospiro', sperava in un'accoglienza meno formale, ma Selkat era fatta cosi', non dava mai confidenza al primo incontro...e spesso neppure a quelli successivi.
[S]"Dovrebbe conoscere un po' di persone, le farebbe comodo, spero che il comandante della stazione abbia tempo di riceverla al piu' presto; nel frattempo mi dica, ha qualche domanda? Qualche curiosita'? Le dico subito che io ne ho una su di lei: cosa ci e' venuta a fare quaggiu'?"

Gioia si appresto' a rispondere, contenta che Selkat non avesse commentato il suo abbigliamento ....particolare....


Simone/Gioia 2433.0114.01

Gioia si mise a scorrere quanto scritto nel regolamento, poi rispose alle domande del Capo della sicurezza: "Cosa ci faccio qui? rappresento gli interessi della Federazione, innanzitutto, e poi motivi più personali, ad esempio un padre tiranno che ti controlla la vita, e dal quale ho voluto mettere un pò di anni luce di distanza, e poi amore per l'avventura, le sembrerà strano ma anche questo è uno dei motivi per cui sono qui."Gioia scrutò attentamente Ophir Selkat, trovò l'ufficiale interessante, *Questa cardassiana ha quel non so che di affascinante* pensò, ma ritornò subito al motivo per cui era arrivata in anticipo:" Vorrei sapere una cosa,Ufficiale Selkat, e cioè se è possibile sostituire i membri maschi che sono presenti nell'ambasciata federale con personale femminile, la mia richiesta potrà sembrarle strana, ma io sono abituata a lavorare con personale femminile, e poi ho motivi personali che non sto qui a dirle, per cui non mi fido di attendenti uomini".La cardassiana la guardò in modo curioso, Gioia riprese:"Spero che questa mia richiesta non rappresenti un problema per voi"......


Myra/Enid 2433.0114.02

Enid fini' il suo te' tarkaliano (un "vezzo" esotico) e guardo' il cronometro appeso alla parete del replimat: perfetto: due minuti alle nove e l'ufficio della sicurezza a un minuto scarso di cammino. Sarebbe arrivata allo scoccare delle nove, precisa. Ma d'altra parte anche lei era un cardassiano...........

La porta dell' ufficio era chiusa e davanti ad essa era sull'attenti una guardia dall'espressione tra il serio e l'assorto.
- Buongiorno- si presento' Enid, quando fu abbastanza vicino da non dover urlare:- sono Enid Daram e sono arrivata nella notte a bordo della Damar. Ho un appuntamento con il Conestabile Selkat alle nove in punto.-
La guardia, la stessa che aveva effettuato il teletrasporto, sorrise:
-Buongiorno, signora- saluto', riconoscendola - il Capo della sicurezza in questo momento e' occupata, ma la ricevera' appena sara' libera. Aveva convocato sia lei sia l'Ambasciatore terrestre, la signora Comastri, per le nove, ma l'ha preceduta di un paio di minuti.-
"Terrestri" penso' lei "non sanno essere puntuali. O arrivano troppo presto o troppo tardi".
Ma sorrise e disse semplicemente:- Nessun problema, aspettero' qui fuori. In fondo il negozio aprira' solo la settimana prossima e per adesso ho tutto il tempo della Galassia.-
Sospiro' e si mise sull'attenti, osservando con aria attenta i movimenti sulla passeggiata, curiosa di acquisire piu' conoscenze possibili su quel luogo cosi' nuovo per lei........


Flavia/Selkat 2433.0121.01

"Lei non vuole attendenti uomini?" Selkat rimase sbalordita di questa richiesta cosi' insolita da parte dell'ambasciatore terrestre e non pote' non farsi sfuggire un'espressione di vero, incontrollato, stupore...."Beh, si', avra' le sue buone ragioni, ma vede, non credo di poterla acconentare. Sarebbe discriminazione! Certo, il suo entourage piu' stretto lo puo' decidere da sola, ovviamente avra' portato qualcuno di fidato con lei, ma per quanto riguarda il personale fornito dalla stazione, a meno di PROVATE mancanze o inefficienze, si dovra' accontare di....." ma non riusci' a finire la frase, il che in fondo non le dispiacque piu' di tanto, avendo gia' notato la bocca di Comastri aprirsi come per iniziare a protestare.
Dalla porta infatti filtravano voci, grida e rumori non identificabili.
Sialzo' di scatto, ebbe appena il tempo di dire all'ambasciatrice "mi aspetti qui, torno subito!" che gia' si trovo' sulla passeggiata cercando l'origine del fracasso.
Sulla soglia ando' quasi a cozzare con Enid Daram, la guardo' ma passo' oltre, corse per qualche decina di metri e si trovo' di fronte a una scena raccappricciante: decine di Raspodi Ileani (animaletti piccoli, pelosissimi e ahime' molto veloci e mordaci) scorazzavano liberi per la Passegiata, incuranti di un uomo che li rincorreva disperatamente, e che all'arrivo dell'ufficiale di sicurezza le rivolse uno smagliante e colpevole sorrisone.....


Giulio/Jurion 2433.0115.01

Un'altra giornata su Kell-Nor, un'altra stupida giornata... Nulla sembra cambiare. L'ufficiale scientifico si guarda intorno... il suo alloggio... all'esterno l'intero quadrante gamma a loro disposizione...
Sono passati diversi giorni da quando sognante era arrivato alla stazione... il ricordo di una porta che si apre ronzando su una sala comando vuota è la musica di sottofondo della sua frustrazione...
Preme senza molta convinzione sulla tastiera del suo computer, sicuramente nessuna novità... registri di navi in partenza e arrivo... stupide liti sulla passeggiata... poi si illumina

[Jurion] Guarda guarda è arrivato un ambasciatore della federazione...

Se potesse saprebbe bene cosa fare di quello stupido simbolo d'argento che rappresenta l'immenso potere della federazione nel quadrante Alfa.
Bisogna fare in fretta prima che la federazione prenda possesso del quadrante...
E poi il Dominio... sorride beffardo.
Si avvicina alla porta che si apre con lo stesso monotono ronzio... ma sembra suonare una nuova musica.


Myra/Enid Daram 2434.0113.1

Pazientemente in attesa davanti all'ufficio di Ophir Selkat, Enid ripenso' alla conversazione avuta di prima mattina con il vice comandante della stazione....Aurin Zalak!
Aveva letto il suo file, ovviamente (nessuno con una preparazione militare e, avrebbe dovuto aggiungere, con alle spalle una lunga relazione con un alto membro dell'OrdineOssidiano, avrebbe tralasciato un simile dettaglio) ma non l'aveva mai visto e dovette ammettere che era una persona davvero affascinante. Non solo per l'imponenza fisica, gli arrivava a malapena alla spalla, ma soprattutto perche' leggeva nei suoi occhi viola (chissa', si chiese, se suscitavano gli stessi sguardi dei suoi capelli) una scintilla strana e particolare, come di una spensieratezza e nello tempo una serieta' che la colpivano. Quello, penso', e' uno di quei pochi di cu ho l'impressione di potermi fidare, uno di quelli a cui sento di poter parlare chiaro.........
Ma le sue meditazioni furono bruscamente interrotte perche' un forte rumore e concitate grida appena sotto di lei, sulla passeggiata, segnalarono inequivocabilmente che c'erano guai. Grossi guai.


Myra/Enid 2433.0121.01

Raspodi Ileani!
Di tutti i mammiferi, per usare una classificazione terrestre, che si potevano trovare sparsi nella Galassia, quelli erano senza dubbio secondi solo ai triboli, quanto a capacita' di provocare danni.
E, a giudicare dal caos che sentiva, Enid valuto' che ve ne fossero almeno un centinaio che correvano qua' e la' sulla passeggiata.
Indecisa sul da farsi, fu quasi gettata a terra dal capo della sicurezza che era uscita velocemente dal suo ufficio a causa del trambusto......
....e la segui'. Un giovane ufficiale della sicurezza stava cercando di rimettere nelle loro gabbiette i feroci raspodi, aiutato da uno strano alieno dalla pelle viola che doveva essere sicuramente il proprietario degli animali. L'ufficiale era imbarazzatissimo e cercava ogni scusa per non dover guardare il Capo Selkat negli occhi e Enid sospetto' che fosse direttamente coinvolto nel putiferio. Un attimo dopo lo senti' infatti dire, con tono difensivo :
-No, in realta' mi e' sbucato davanti da dietro un muro e io andavo di fretta....-
Enid si domando' a cosa servissero tanti animaletti; ma cerco' di non pensarci, perche' temeva che la risposta non le sarebbe affatto piaciuta, quando udi' il mercante dire all'ufficiale:
- Al mio cliente non piacera' tutta questa storia.......voleva che fossero nella sua fattoria su Andaran oggi pomeriggio........-
Mentre si avvicinava per chiedere al mercante cosa in particolare ne sarebbe stato di loro (Enid detestava far del male agli altri animali!) un piccolo raspode nero, non doveva avere piu' di un mese e mezzo, le si avvicino' bloccandole il passaggio. Lei si chino', tendendo la mano e il cucciolo si avvicino', la annuso' molto attentamente e prese a leccarle un dito in modo alquanto professionale.
- Be'- esclamo' Enid ridendo e prendendo in braccio il piccolo- sembra che tu abbia gia' trovato una casa e io un amico! Vieni piccolo, andiamo a chiedere a quel mercante quanto vuole essere pagato per dire che ne ha trovato uno in meno di quelli ordinati!-
E si avvio' lungo la scala al livello inferiore.......


Simone/Gioia Comastri 2433.0202.01

Gioia era rimasta sola nell'ufficio del Capo della Sicurezza, anche lei aveva sentito una certa confusione che proveniva dal corridoio, ma non era riuscita a capire cosa stava succedendo, anzi essere stata lasciata sola era per lei una cosa che non poteva ammettere, oltre che da maleducati,*E adesso? cosa faccio? il Capo della Sicurezza è uscito da diversi minuti, anche se aveva i suoi motivi, mi sembra una cosa da maleducati lasciare gli ospiti così...*.Fu proprio in quel momento che Selkat rientrò in ufficio.....