WESLEY DAMAR

Nome:
Wesley Damar
Razza: Ibrido Umano Cardassiano
Luogo di nascita: Colonia Cardassiana di Omicron
Ceti VII
Data di nascita: 11 ottobre 2399 (data della
Federazione)
Genitori: Legato dell'impero Damar e tenente
comandante Lenore O'Connor.
Studi e carriera: 2417-2421 Studi e laurea presso
l'Università degli Studi di Cardassia III con tesi su "L'uso della forza negli
approcci planetari contro forze altamente ostili".
2421-2425 Quadriennio di pratica militare su navi cardassiane che pattugliavano
le zone di confine dell'impero. Finito il quadriennio decide che la sezione
tattica e sicurezza è quella in cui sente di poter rendere al meglio e quindi fa
richiesta di poter prestare servizio sulla base Kell Nor per scalare i vari
gradini militari.
La sua carriera è stata molto influenzata dalla ascesa del suo mentore Gul
Marduk ma altrettanto frenata dalla sua simpatia per l'Ordine Ossidiano, quindi
in questo periodo, nonostante l'ottimo livello del suo operato su Kell Nor, la
sua carriera non sembrerebbe in ascesa.
Caratteristiche fisiche: Primo caso di ibrido umano
cardassiano, Wesley Damar ha molti elementi che lo rendono un cardassiano sui
generis: al contrario di tutti i cardassiani ama temperature particolarmente
miti e ben tollera il freddo. Di statura alquanto elevata (190 cm. per 80 kg. di
peso), non si tira mai indietro se c'è da menare le mani, arte in cui fin da
piccolo eccelleva. Ma sa usare l'astuzia, cosa che in molti casi gli ha permesso
di cavarsela senza danni in situazioni disperate.
Altro segno particolare è una cicatrice sotto l'occhio sinistro traccia di una
lite con dei ragazzi che lo schernivano per la sua situazione di mezzo sangue;
inutile dire che di quelle persone ora non si sa più nulla.
Profilo psicologico: Temibile arma da guerra,
coniuga una buona forza fisica ad una sviluppatissima capacità di risolvere le
situazioni più complesse ed intricate con pochi o nessun danno.
Wesley risulta essere anche sotto stress una persona da cui potersi aspettare
sempre il meglio.
Non sempre riesce a socializzare al meglio con le altre persone, fatto questo
imputabile alla sua condizione di mezzo sangue, ma se lega con qualcuno per
costui è pronto a sacrificare anche la sua vita. Uno dei pochi amici è stato il
suo mentore Gul Marduk che lo ha sempre apprezzato al di là del suo essere mezzo
sangue.