Corre l’anno 2429 (circa 50 anni dopo la fine di DS9), Cardassia sotto la guida di un nuovo ed illuminato governo civile ha saputo rialzare la testa dopo la grande devastazione ed è stata artefice di un vero e proprio miracolo economico. Ora è in grado di guardare nuovamente le altre potenze del quadrante alfa con una certa dignità.

Dopo la guerra col Dominio sembrava che il quadrante alfa avesse acquistato una nuova stabilità, invece il tanto auspicato trattato tra i Romulani e la Federazione non c’è stato, anche per colpa di una forte opposizione della classe conservatrice Klingon.

Queste anacronistiche rivalità si contrappongono alla nuova amicizia che è nata tra Cardassia e Bajor. I vecchi nemici sono ora i più cari alleati ed è anche grazie alla loro generosità  (ed a quella “disinteressata” dei Ferengi) che è stato possibile il miracolo economico. C’è da dire che alcuni ordini della società cardassiana non vedono ancora di buon occhio questa nuova alleanza, specialmente il rinato Ordine Ossidiano.

I Bajoriani hanno dato libero accesso al loro tunnel ai Cardassiani che hanno colonizzato una piccola parte del quadrante gamma dove il Dominio si è rintanato nei suoi territori dopo il trattato di pace firmato con le potenze alleate.

Questi nuovi territori cardassiani si estendono dallo sbocco del tunnel (dichiarato zona neutrale) verso il confine galattico. La nuova foga colonizzatrice si è momentaneamente arrestata anche per colpa di misteriose sparizioni di alcune navi esploratrici. Girano voci di una razza molto potente non troppo contenta di questa invadenza cardassiana.

La Kell Nor è una stazione spaziale al confine estremo delle nuove colonie cardassiane (territori chiamati “New Cardassia”). Da qui partono tutte le nuove spedizioni di esplorazione e qui vengono accolti i rappresentati delle nuove razze incontrate.

Sulla stazione, chiamata Kell in onore dell’architetto che ne fece il disegno originale, si trovano persone di svariate razze, anche se la temperatura standard cardassiana (30 gradi) non è particolarmente apprezzata.

La vita sulla stazione è molto frenetica, ogni giorno ci sono navi che partono piene di coraggiosi esploratori, di avidi mercanti, di criminali in cerca di una nuova vita e di gente rovinata dalla guerra che spera di trovare fortuna. Storie di coraggio, amore e di nuovi ideali si incrociano lasciando il segno.

Su questa stazione si distinguono personaggi che per molta gente lontana hanno nomi quasi leggendari. Troviamo il Gul della stazione ed i suoi stretti collaboratori, soldati capaci di affrontare situazioni impreviste e sempre nuove, il capo della sicurezza capace di mantenere l’ordine in un luogo dove l’anarchia farebbe festa, il capo esplorazioni, uomo che conosce tutto sulle nuove colonie e sulle meraviglie ed i pericoli dei territori inesplorati, la dottoressa capace di salvare intere popolazioni da virus sconosciuti, gli ambasciatori scaltri, generosi e con un occhio sempre puntato alla politica del quadrante alfa, ed altri personaggi, forse meno famosi ai più ma molto conosciuti come l’affarista, curioso  e sempre ben informato proprietario delle affollate saune (*) ed il tanto simpatico quanto misterioso barista.

(*) Le saune cardassiane sono un luogo molto frequentato da tutti. Per i cardassiani la sauna è un momento quasi “sacro” per rilassarsi e chiacchierare in libertà.

I RAPPORTI CON LE ALTRE POTENZE

F
ederazione, Klingon e Romulani: rapporti discreti, non ci sono screzi ma neanche grandi amicizie. La tre potenze hanno sconfitto il Dominio e cacciato l'invasore. C'è ancora una certo sentimento di gratitudine anche se alcune fazioni hanno paura che le potenze prima o poi rinfaccino la cosa quindi tendono ad avere meno contatti possibili.

Breen: odio profondo.

Ferengi: sono amici scomodi. I ferengi hanno investito molto nella ricostruzione di Cardassia e ora hanno le mani in pasta un pò ovunque. Questo sta portando verso un risentimento nella fiera popolazione cardassiana che lavora.

Dominio: I Mutaforma e i Jem'hadar non si vedono da 50 anni mentre di tanto in tanto qualche delegazione Vorta si presenta alle conferenze panquadrantiche. E' stato permesso ai Vorta di tenere un ambasciatore in pianta stabile su Kell Nor in cambio di una totale indifferenza del Dominio per le nuove colonie cardassiane.