INTERVISTA A FASO
by Emilio Cozzi (Kaoslord) & Forla


Milano, casa di Faso, 9/12/94


(EML) Che genere fanno Elio e le Storie Tese?
"Non lo so, ascoltati i dischi! E' la cosa che farei anch'io."

(EML) Ma sai perché te l'ho chiesto? Adesso col crossover tutti si arrabbiano se li etichetti.
Tutti ti rispondono che non possono etichettarsi perché fanno un misto tra x/y e sparano delle cose che poi alla fine non sono niente di nuovo.
"Ti rispondo la stessa risposta. Che genere fa Elio e le ST come se mi dicessi che genere ascolti. Allora adesso ti elenco che gruppi ascolto: Weather Report, Youssou n' Dour, Bob Marley, Manhattan Transfert, Miles Davis, Sonny Rollins, Earth Wind & Fire, Beatles, Lisa Stanfield, Al Jarreau, varie cose italiane che non meritano di essere nominate, Peter Gabriel, Pink Floyd, Genesis, Yellow Jacket, vari artisti acid jazz, Pat Metheny, James Brown, Police, Huey Lewis, Marvin Gaye, Frank Zappa, dischi anni '70 di vario genere, Prince, Toto, Deep Purple, Living Colour, The Doors, Stevie Wonder."

(EML) Cosa pensi dei Police che sono il mio gruppo preferito?
"Sono l'ultimo gruppo esistente. Cioè, l'ultimo gruppo che suonava."

(EML) E Sting da solo?
"Secondo me è un grande autore perché scrive dei pezzi bellissimi, è una cosa innegabile. Però è l'uomo che se la tira più al mondo."

(EML) Me l'avevano già detto. Lo conosci?
"No, però da come lo vedo, da quello che so e comunque dall'atteggiamento da più figo del mondo.
Fa le crociate per l'Amazzonia e non lo cagano. Elton John, che è uno simpatico, una volta ha detto: non capisco tutto questo sbattimento di Sting per l'Amazzonia, perché non ne compra un pezzo e la recinta?
Che è vero, se te la meni tanto dai un esempio: compra un chilometro quadrato di Amazzonia e recintala. Tanto cosa ti costa? 30/50 milioni? Sei miliardario, puoi farlo. Non lo fa, fa il concerto e dice agli altri "fate qualcosa per l'Amazzonia".
Il cantante impegnato è una figura comica."

(EML) In che senso?
"Sono cantanti impegnati gli sfigati, quelli che non hanno i soldi. I rapper o 'ste cose qua possono essere impegnati, ma che Sting sia impegnato mi viene da ridere. Si impegna in cosa? Si impegna a farsi le seghe, a guadagnare i milioni seduto in poltrona."

(Forla) Cambiamo argomento... A che età hai iniziato a suonare?
"Ho cominciato in seconda media a suonare la chitarra, l'ho suonata per un anno e poi in prima liceo a 13/14 anni ho cominciato col basso."

(EML) Autodidatta?
"Sì, autodidatta."

(EML) Sempre autodidatta?
"Fino a un tot. Fino a 5 o 6 anni ero autodidatta...non di età!! Poi ho cominciato a studiare, però non sono uno preparato a livello teorico come lettura. Leggo in modo corretto ma lentamente, sto lavorando adesso per migliorare."

(EML) E' un problema che non tocca i cantanti...
"Non tocca i cantanti che hanno la fortuna di essere istintivi.
Però, per esempio, conosco un paio di cantanti, Elio stesso che è diplomato e fa solfeggio cantato da Dio. Mi sono trovato in situazioni diverse da Elio e le ST quando suoniamo con la Biba Band che è un gruppo dove facciamo roba jazz, Weather Report, Earth Wind & Fire, dove loro scrivono le parti dei cori..."

(EML) E tu devi cantarle?
"Io no. Però ad esempio Feiez che non le legge le impara a memoria e le fa lo stesso, però se a Elio metti la partitura e gli dici "canta questa cosa qua", lui la canta."

(EML) Ho visto un esame di canto ed è la prima cosa che ti fanno fare, ti danno una partitura e tu devi cantarla. Cioè, avendo l'orecchio assoluto è facile, però non avendolo occorre una nota di riferimento.
"Esatto, ed è una cosa che comunque ti dà un rapporto con la musica molto più intimo perché in realtà non hai più bisogno dello strumento. Quello che pensi è così. E' un bel traguardo a cui vorrei arrivare."

(EML) Ho visto strumentisti con un orecchio assoluto allucinante. Tu suoni e loro al momento ti scrivono subito le note.
"Lo so, ho un caro amico tastierista che ha un orecchio assoluto pazzesco."

(EML) A furia di suonare lo affini molto l'orecchio.
"Sì, però è relativo, quello è l'orecchio relativo. Comunque sì, se parti da una certa nota di conseguenza senti una progressione armonica; parti da lì e poi dentro a certi canoni le becchi. Dipende da che musica ascolti. Se mettiamo un disco di Ligabue, non per sminuire, è lo stesso coi Deep Purple, gli vado dietro senza problemi anche se non so il pezzo. Se però metti un disco di Stevie Wonder o cose armonicamente più complicate diventa più difficile."

(EML) A livello di composizione quindi tu dici che col basso è più difficile trasmettere le proprie idee.
"Relativamente, cioè, dipende a che livello suoni. Il problema è spesso i bassisti sono un po' gli sfigati dei gruppi perché sono lì a fare bu-bu-bu."

(EML) Infatti una volta, anche solo 10 anni fa, c'era soprattutto in Italia la mentalità secondo la quale il basso lo suonava uno dei due chitarristi, il meno bravo. Adesso è cambiata? Perché tu hai scelto proprio il basso?
"Io ho cominciato a suonare il basso per quel motivo lì.
Avevamo un gruppetto dove c'erano due chitarristi. Io in realtà ero il meno scarso dei due e all'altro avevo affibbiato il basso.
Per prima cosa a lui faceva cagare e poi faceva le parti di basso e io continuavo a dirgli "ma no, cazzo, lì mi sembra che sia diverso" e finiva che lo suonavo io il basso. Prima un pezzo poi due, tre, quattro, cinque... li facevo tutti io! Ho fatto il bassista."

(EML) Tra l'altro ho parlato con un ragazzo che insegna contrabbasso e mi ha detto che è uno degli strumenti più difficili da suonare.
"Ha una tecnica complicata. Già solo per la questione delle corde che non sono molli, non sono le corde finte dei chitarristi. In partenza devi avere una mano solida. Io ho le mani piccole però sono molto forti e non ho problemi di tendinite o cose di questo tipo. Però incontro tanti bassisti giovani che se devono suonare mezz'ora di seguito fanno fatica. Cioè, fare una serata intera col basso, anche disco music, è molto più faticoso che suonare da chitarrista o da tastierista. Oggi le tastiere sono di burro.
Il basso è rimasto un po' più vicino agli strumenti classici. Trovo che sia ancora uno strumento in grossa evoluzione mentre i chitarristi hanno ormai fatto tutto. Noto che oggi va forte il velocista in generale mentre viene trascurato l'aspetto ritmico e l'accompagnamento."

(EML) Ho visto Billy Sheehan in concerto. Cosa ne pensi?
"E' un mostro! Cosa ti devo dire? Tecnicamente è una bestia."

(EML) L'hai visto a Milano?
"No, ho visto una videocassetta didattica perché mi interessava. Non mi piace tanto il genere quindi non vado a vedere Billy Sheehan dal vivo perché mi rompo i coglioni."

(EML) A me ci hanno trascinato di peso...
"Sarei dovuto andare a vederlo però è come Mark King, è stato il mito 10 anni fa. C'era il mito dei Level 42. Io quando sentivo i Level 42 dicevo "bello, bello, però ci vorrebbe un basso!". E così Sheehan, cioè molto bello, molto bravo, figata figata, ma il basso dov'è? Lì c'è un grande lavoro tecnico e c'è una dimensione nuova del basso solista che fa tapping, fa delle cose che sono normalmente dominio e territorio dei chitarristi. E' una scelta."

(EML) Per esempio, io non me ne intendo a livello tecnico, però secondo me Sting nei Police era un bassista della Madonna che però non faceva cose mostruose.
"Ma è un bassista della Madonna anche se tecnicamente non è un virtuoso."

(EML) Quando penso a un basso io penso a quello che faceva Sting nei Police. Faceva tre note però era un basso.
"Sì ma puoi anche pensare a cosa fa Paul McCartney nei Beatles. Ci sono delle linee di basso essenziali a cui non serve altro, sono perfette.
Faccio un esempio musicale. Io e Christian Meyer facciamo un seminario di basso e batteria dove io arrivo ed eseguo un riff. Esempio:...(purtroppo è impossibile trascrivere ciò che ha suonato, immaginatevi un pezzo particolarmente veloce e difficile. Nda).
Poi arriva Sting e...(suona l'intro di "Walking on the moon". Nda).
Sono 4 note però sono un pezzo. Quello che ho suonato prima sembrava un MiniPimer."

(EML) E' quello che penso io dei bassisti. Noi adesso l'abbiamo cambiato, però prima avevamo un bassista della Madonna, velocissimo, basta dire che gli piaceva Pastorius. II nuovo arrivato non è come l'altro tecnicamente, però fa tre note e a me piace un sacco.
"I bassisti si dimenticano che, guarda caso, quella che fanno loro è detta la "fondamentale".
Tu puoi fare tutti gli accordi che vuoi, però io ti metto la nota e sono io che decido alla fine quale accordo sarà. E non è una cosa da poco... Il problema è che la gente si sorprende venendo a vedere Elio e le ST perché dicono "cazzo, Faso fa dei numeri pazzeschi, fa scintille", ma io non sono contento di questo, vorrei che la gente apprezzasse anche le cose semplici."

(EML) Infatti volevo chiederti, a livello di musicista, come ti trovi in Elio? Sei soddisfatto delle cose che fai? Vorresti fare altre cose?
"No, attualmente sono soddisfatto delle cose che faccio. Quando risento le vecchie registrazioni mi faccio cagare."

(EML) Mi sa che è normale!
"Vorrei poter andare in giro in Italia mascherato a sequestrate tutte le cassette oppure avere uno strumento che cancelli tutte le linee di basso e le sostituisca con quelle che farei attualmente, 100 volte più semplici. Quando ero giovane e suonavo da meno, anch'io ero posseduto del demone tecnica. Cioè, quando hai la tecnica dici "ok, cazzo, riesco fare a questa cosa, la devo mettere dentro". E' autosoddisfazione, dici "che bello, ho suonato una cosa difficilissima", che va bene, però è un esercizio che secondo me uno dove fare a casa sua. Poi ci sono situazioni fusion e jazz, come quando 2 sere fa ho suonato a Mantova con un quintetto chiamato Energia Pura che ha un repertorio di questo tipo, allora lì sì che è il territorio giusto. Lì è il momento in cui serve anche un discorso virtuoso e di improvvisazione: se suoni nei Weather Report come Pastorius è perfetto, se suoni con i Police e fai Pastorius non c'entri un cazzo."

(EML) A livello di peculiarità del basso a 6 corde, io sentivo ultimamente chi lo usa e dice che lo stanno snaturando, sei d'accordo? Ad esempio, ho visto il bassista dei Metallica usare il basso a sei corde a mi sono chiesto perché, dato che le ultime 2 non le tocca neanche.
"Il problema del basso a 6 corde è che prima di tutto è uno strumento che ha delle potenzialità infinite, credo che arrivi vicino alle potenzialità del pianoforte. II basso a 6 corde ha, secondo me, una dimensione diversa che è la possibilità di suonare, di interpretare un brano a livello armonico, cioè fare anche degli accordi. Devi usare le note alte come dei colori. Il bassista purtroppo deve starsene in basso, deve fare il bassista. Il sei corde è forviante. Io mi sono ridimensionato in questo periodo infatti sto suonando molto sotto e cerco di studiare parallelamente delle altre cose. Per esempio dei brani da fare in duo, basso e voce con un mio amico cantante. Pero' sono cose che ci facciamo per i cazzi nostri, non è che vado a fare la serata al basso e voce per fare il figo. Facciamo cose che sono per studio interessanti e magari mi metto lì e mi tiro giù un pezzo dei Beatles e lo armonizzo col basso."

(EML) L'intesa basso/batteria è fondamentale. Dicevi prima che stai facendo un seminario con Meyer.
"Sì, noi lavoriamo sempre in coppia. Suoniamo da un sacco di tempo insieme e ci capiamo bene. Quando suoniamo io so cosa farà e lui più o meno sa cosa farò io e questa è una cosa bella. E' chiaro che purtroppo, e dico "purtroppo" perché questo a volte crea delle complicazioni, noi siamo abituati a suonare e ad ascoltare un genere di musica che non è certo quello commerciale alla portata di tutti. Quindi abbiamo cercato di impostare il seminario non come una cosa da virtuosi.
Sono andato a vedere un seminario degli americani e mi sono trovato quello che faceva scintille e poi alla fine ti chiedevi cosa cazzo me ne frega di 'sto tritamento?"

(EML) Infatti so da alcuni miei amici che hanno partecipato a dei seminari in America che ti ascolti 3 ore di assolo ed alla fine non hai capito niente e non capisci dove vogliono arrivare.
"E' quello il punto. Invece noi abbiamo impostato il seminario con il titolo "La semplicità è tutto". Il che è già contraddittorio, infatti molti dicono "ma come? Vengono Christian e Faso che con Elio fanno un sacco di cose complicate...". E' vero, però il discorso che noi portiamo come costante è che a prescindere dal livello tecnico puoi fare cose ottime. Non è che perché non hai la tecnica non puoi fare cose belle, tant'è che io ho 5 allievi di cui 4 bravini perché suonano da un po' e uno che ha cominciato quest'anno. Gli ho dato per esercizio una base senza basso e gli ho detto "la prossima volta vorrei che ognuno di voi venisse con una linea di basso propria, immaginandovi magari anche il cantato", facendo finta che io fossi un produttore. I 4 pirla, come li ho chiamati, sono venuti con una cosa che avrebbe dovuto in qualche modo sorprendermi. Ma come speravano di sorprendermi? Invece quello che suona da 3 mesi, che ha zero tecnica, ha fatto 3 note e li ha umiliati. Sono rimasti come dei deficienti perché si sono resi conto che lui ha creato una cosa semplicissima che però era giustissima. Come "Walking on the moon" di Sting e mille altri pezzi semplicissimi. Pensa al giro di basso di "Stand by me", è semplicissimo però è il pezzo. Tu canti, io ti faccio il giro di basso e tutti sanno che pezzo stiamo suonando.
Con questo non voglio dire che bisogna per forza fare sempre le cose semplici, però non escluderle. Quando serve la cosa complicata, se hai la tecnica bene, se non ce l'hai trovi qualcosa di semplice, essenziale."

(EML) Quando chiedevi agli allievi un'ipotetica linea di voce, cosa intendevi? Quando scrivi i pezzi di basso per Elio, ipotizzi qualcosa o ti vengono dati già cantati?
"No. Noi scriviamo tutto insieme. La gente commette questo errore che secondo me è segno di idiozia, pensa: Elio e le Storie Tese, quindi c'è Elio e gli altri sono il gruppo. Io mi chiedo: qualcuno ha mai aperto un disco, un cd, e ha letto che vicino ai titoli delle canzoni ci sono 4 nomi? La gente non le fa 'ste cose. Io quando sento un pezzo che mi piace vado a vedere chi l'ha scritto. Quindi, se trovassi solo il nome di Elio potrei pensare che scrive tutto lui e gli altri sono i musicisti, ma non è un disco di Mina, siamo un gruppo che si chiama Elio e le Storie Tese e scriviamo tutto insieme. Ci può essere una cosa che scrivo io con Elio, una cosa che scrive lui con Rocco Tanica, una cosa che scrivo io con Cesareo, ecc.

(EML) Io la prima cosa che vado a vedere sono i ringraziamenti!
"Anch'io. Prendo un disco di chiunque e vado subito a vedere chi ha suonato.
Pero' non ti ho ancora risposto ...
Per esempio in Samaga Hukapan ci sono dei pezzi che sono poi una selezione di quelli che sono usciti in "Esco..". In realtà John Holmes, Abitudinario, facevano parte di quei brani antichissimi e poi avendo, secondo noi, un valore superiore abbiamo pensato di farci con quelli il primo disco. Lì ci sono delle cose che sono un po' fini a sé stesse, se potessi tornare indietro rifarei delle parti di basso. Non tutto pero'. Qualcosa non mi piace e mi rendo conto che le ho fatte da "giovane", anche se ci sono delle bellissime idee."

(EML) Magari fra 3 anni dirai la stessa cosa di quello che hai fatto ieri.
"No, sono più contento di Rum casusu çikti. L'ho risentito, magari non mi soddisfano certi suoni, però in generale sono soddisfatto. Lo trovo un disco maturo."

(FORLA) C'è qualche canzone che non ti piace proprio?
"Urna. Mi fa schifo al cazzo! Lo voglio dire anche ai componenti del mio gruppo che secondo me non capiscono un cazzo."

(FORLA) SCOOP!
"URNA MI FA SCHIFO AL CAZZO!!
Perché ne esisteva una versione strepitosa che è stata suonata una volta sola, una sera ad un soundcheck, che aveva un arrangiamento stranissimo, sembrava un po' Earth Wind & Fire. Invece hanno spinto per 'sto cazzo di versione heavy metal o thrash metal che mi fa schifo. E' UNA MERDA."

(FORLA) E la più bella?
"Faccio più fatica, ce ne sono tante. Mi piace tantissimo Supergiovane. Mi piace Essere donna oggi e uno dei più belli in assoluto, secondo me, è Abitudinario. Ne vado pazzo perché è semplicissima ma trovo che abbia un'atmosfera bellissima. Mi faccio influenzare anche da quello che piace al pubblico, però il pezzo misconosciuto è senza dubbio Cateto. Non lo suoniamo mai perché la gente non se l'è mai cagato più di tanto e non ne capisco il motivo."

(FORLA) I gusti sono strani, a me piace molto anche "La vendetta del fantasma Formaggino" mentre non capisco il successo di Pipppero che è una canzone che, senza offesa, non mi piace proprio.
"Il Pipppero mi diverte ma non è che mi faccia impazzire. In generale trovo che nessuna delle nostre cose sia sotto un certo livello. Anche le cose più semplici sono realizzate bene. Dal vivo mi diverto a fare tutto, l'unica che mi fa schifo è Urna."

(FORLA) Ribadisci lo scoop!
"Mi fa schifo suonarla, mi fa schifo sentirla e mi fa schifo quel tipo di arrangiamento. Mi fa cagare! A me il thrash metal fa cagare. Io amo la musica con spazio e respiro, qualunque genere di musica mi va bene però se mi metti i Deep Purple me li godo, i Led Zeppelin me li godo, mi godo anche gli Iron Maiden, me quelli che suonano a 200 di metronomo mi fanno cagare. Da questo ultra speed non mi arriva niente."

(EML) Hai fatto altri tipi di mestiere al di fuori della musica?
"Sono iscritto all'università statale di Milano a filosofia con indirizzo psicologico. Ho dato 11 esami e con altri 7 potrei laurearmi, cosa che non farò mai. Questa era la fase in cui i genitori mi dicevano di studiare e di fare musica come hobby. E' normale, nessun genitore dice "dai, figata, suona!". O meglio, se fai il conservatorio hai tutta un'aurea di intellettuale della musica, ma se suoni il basso, il più delle volte, ti senti chiedere che strumento sia. Non dico di aver mai avuto difficoltà ma in principio temporeggiavo, lavoricchiavo da mia zia che lavora alla Demoskopea. Facevo indagini di mercato sulle pubblicità. Mi sono analizzato gli spot del Mulino Bianco... In realtà ho fatto sempre il musicista."

(EML) Hai incominciato a fare il musicista quando arrivavano soldi dalla musica o quando ad un certo punto ti sei buttato e hai deciso di rischiare?
"Sono stato fortunato, siccome sono il più giovane del gruppo, quando abbiamo iniziato come Elio e le ST, avevo 18 anni ed ero nella fase in cui non avevo ancora il problema del lavoro. Intendiamoci, potevo nascere in una famiglia con problemi economici e magari a 16 anni sarei stato costretto a fare altre cose. Io ho potuto temporeggiare 2 o 3 anni mentre studiavo all'università, nessuno mi ostacolava perché gli esami li davo e nel frattempo suonavo. I primi contatti discografici li abbiamo avuti nell'87, dopo il Ciak, dove ci ha notati Otar Bolivecic e il primo disco è dell'89. Io, comunque, avevo già inciso un disco. Questa è una cosa che non sa nessuno, è uno scoop.
Nell'82 ero stato convocato da Mario Acquaviva tramite Mario Spina, uno dei primi batteristi di Pino Daniele. Avevano sentito un mio provino che avevo fatto con degli amici. Allora usavo il Fender 4 corde fretless perché ero nella fase Pastorius... E così ho fatto un disco. Mi hanno anche bocciato perché non sono andato a scuola per 2 mesi. Il primo l'ho passato in casa in pa ranoia a suonare perché ero terrorizzato all'idea di entrare in sala d'incisione!"

(FORLA) Intanto che siamo in tema, hai collaborato con altri artisti all'infuori di Elio e le Storie Tese?
"Non sono molti, dico purtroppo e per fortuna nel contempo. Purtroppo perché mi piace lavorare in studio, fare musica. Per fortuna perché la musica italiana è talmente una merda che metà della gente che mi potrebbe chiamare sono contento che non mi chiami. La musica italiana è fatta col culo. In Italia ci sono 3 problemi fondamentali. I tecnici, i fonici, i sound engeneer che non sono capaci di mixare i dischi. Hanno un morbo, un male gravissimo incurabile: la paranoia derivante dal cantante italiano che la sua voce si senta da Dio e tutto il resto sia un karaoke, cioè una base schiacciata con dei suoni miseri. Il basso li terrorizza moltissimo. Forse pensano che si chiami così perché va tenuto basso... Ho un caro amico bassista che si chiama Paolo Costa e che compare in molte produzioni italiane che soffre, perché sa di aver fatto delle figate che per colpa del mixaggio non si sentono. Finardi è uno che ti dà soddisfazione. Lui ha una sensibilità musicale elevatissima. Io sono stato in tournée con lui ed è uno dei pochissimi che presenta i musicisti 18 volte, ne va fiero e ti telefona in macchina per dirti che sei stato grande e ti chiede come ha cantato.
La musica italiana è di un piattume devastante, non c'è nulla che la caratterizza. MA PERCHE'? PERCHE' SIETE COSI' MALATI??
La radio non la ascolto perché se sento Radio Italia faccio la cacca sul sedile della macchina. Ho bisogno del pannolone per gli adulti incontinenti."

(EML) Quando siete entrati in studio per la prima volta, avete fatto presente questo problema oppure avete trovato un produttore che ha capito subito?
"Per fortuna Otar è uno attento e col quale si riesce a lavorare abbastanza bene. Io non sono soddisfatto di tutti i mix dei nostri dischi. Li fa Feiez, però subisce le pressioni mie, di Tanica, di Elio, di Otar, di Cesareo, della Madonna. I nostri dischi sono complicati perché ci sono 1000 cose che si devono sentire. In generale non sono soddisfatto al 100% del nostro modo di lavorare perché c'è il morbo dell'over-input, arrivano sempre 1000 cose che sono difficili da gestire. Mi consolo proprio pensando alle 1000 cose. Anche se il sound non mi soddisfa, per farle sentire tutte devo scendere a compromessi.
Mi dispiace invece quando suonano male i dischi degli altri che hanno 4 cose e mi dico che è impossibile che suonino male. Perché l'hanno mixato col culo, non sono capaci. Mixano sulle casse giganti per cui ci sono suoni della Madonna, però poi lo ascolti in macchina e nel walkman e non hai mica i coni da 50 cm.! Secondo me i fonici italiani dovrebbero partire tutti per 6 mesi, andare in America o da qualcuno che mixa bene, tipo il fonico di Trevor Horn. Fare un corso, avere l'umiltà di dire "non siamo capaci, impariamo". Loro pensano che dato che sanno usare il reverbero e sanno collegare le varie cose, è fatta. Non è vero. Sono degli incapaci, come siamo incapaci anche tutti noi musicisti rispetto ai professionisti americani e inglesi.
Tu prendi il prima pirla che suona per strada e hai il 90% di probabilità che legga bene e sia preparato. Non sarà il musicista dello spazio, però è un professionista. Noi invece siamo un popolo di naïf. Se il naïf porta a delle belle cose, ok. Se il naïf porta a realizzazioni mediocri mi fa incazzare.
C'è in fondo il napoletanismo "siamo tutto core e passione" però poi i risultati non ci sono e allora vai a fare un corso e impara."

(EML) Ti interessi anche di produzioni?
"Per il momento no. Non mi sento pronto ad affrontare un discorso di produzione perché le cose in cui non credo non mi convincono. Potrei produrre una cosa acid-jazz. Oppure avrei prodotto i Pitura Freska. Ma per esempio Graziano Romani, nel cui disco ho suonato, è un ottimo cantante ma non l'avrei prodotto perché non è il mio genere. Vedo molte persone nel mondo della musica che fanno cose che non sanno fare perché poi ci si fa il grano. Io rimarrò povero in eterno perché non produrrò mai il cantante che va a San Remo. Se produci gli 883 sei miliardario, hai 500 milioni di SIAE all'anno. Ok, la tentazione è forte, però io non ce la faccio. Se mi mettessero in mano un prodotto che dovrebbe vendere, alla fine non venderebbe perché cercherei di fare delle cose che non sono commerciali."

(EML) Questa è l'ignoranza in Italia, da noi le cose belle non vanno. Il fatto curioso è che tanti metallari ascoltano Elio e le ST. E' strano, forse perché sono rimasti gli unici ad ascoltare il musicista.

(FORLA) E' quello che è successo a me. I testi spiritosi non mi hanno mai colpita particolarmente, ho deciso di comprare un disco di Elio dopo aver ascoltato per bene "Servi della gleba" ed essermi chiesta esterrefatta chi fossero i musicisti. Non è lecchinaggio, giuro!
"Ti capisco. Se io non fossi di Elio e le ST comprerei Elio e le ST perché fanno qualcosa di diverso, non ci sono sempre le cose in 4/4 e non si parla sempre dell'amore, dell'azzurro dei tuoi occhi nei quali vorrei annegare."

(FORLA) Se poi parliamo dei testi non possiamo non citare chi usa il testo demenziale per nascondere le carenze tecniche.
"Io non voglio parlar male degli Skiantos ... però a me non piacciono! Dico senza vergogna che non mi piacciono anche se gli riconosco di essere stati i capostipiti di questa idea di fare il testo strano o spiritoso, ma con Elio e le ST non hanno niente a che fare."

(EML) A questo proposito, ho un amico che segue sia voi che gli Skiantos da tempo e lui mi ha detto che se gli Skiantos fossero andati avanti avrebbero preso il vostro posto... che ne pensi?
"No, loro sono su un altro territorio. Loro potevano andare avanti, io non so niente degli Skiantos, conosco tre pezzi e mi bastano, non voglio sapere altro. Suonano in un modo vergognoso. Mi dispiace, penso la stessa cosa dei Rolling Stones! Non comprerò mai un loro disco. Io non tollero che la gente suoni male. Se suoni male e scrivi dei bei pezzi, scrivili per un altro."

(EML) Non è un po' in contrasto con quello che dicevi prima?
"Perché?"

(EML) Tu dicevi che anche se non sai suonare bene ma fai una cosa bella ...
"Attenzione, quando dico "non saper suonare" intendo non saper suonare neanche quello che scrivi! Suonare male non vuol dire suonare semplicemente. Il batterista degli Earth, Wind & Fire è uno che per 20 anni ha fatto le stesse cose e ci ha ballato sopra la gente di tutto il mondo. Sono capace anch'io di fare quello che fa lui. Quando invece vado nei locali e vedo il bassista che vuole fare l'assolo slap e non è capace mi domando perché lo faccia. Se mi chiedessero di fare un assolo che non so fare, non lo farei. E' come se mi chiedessero di parlare del problema del calcestruzzo. Non risponderei, non ne so un cazzo."

(FORLA) Purtroppo, secondo me, la carenza di umiltà è un fattore comune alla maggior parte dei gruppi italiani. E' ridicolo come certe band underground si atteggino a rockstar solo perché hanno inciso una demotape. Ti dirò che mi stupisco tantissimo quando musicisti del tuo calibro accettano di rilasciarci un'intervista perché ci capita spesso di essere snobbati da gruppi che senza il supporto delle fanzine non sarebbero nessuno. E poi ci si chiede perché l'underground non emerge...
"Ok, cos'altro ti devo dire? Il problema è proprio questo."

(EML) Cambiamo del tutto argomento, pratichi sport?
"Sì, insieme ad Elio gioco in una squadra di baseball a livello agonistico."

(FORLA) Ero convinta che fosse una squadra di calcetto.
"No, no, non parlarmi di calcio che mi fa schifo al cazzo."

(EML) E allora le sigle di Mai dire gol?
"Solo perché lì prendono per il culo il calcio e allora mi va bene. Se dovessi fare la sigla per la FIGC dovrebbero darmi 100 milioni.
Io odio il calcio."

(FORLA) Fai bene a dirlo perché tutti pensano il contrario.
"In Elio e le ST albergano dei cultori di calcio, Elio per primo. Io affermo che il calcio mi fa schifo."

(FORLA) TERZO SCOOP!
"L'ESSERE TIFOSO E' UNA COSA CHE MI FA CAGARE!
I tifosi passano dal lunedì al sabato a parlare di cose inutili di cui non si deve parlare. Quando accendo la TV passo la giornata a vedere interviste a Vialli che torna dalle vacanze e a me NON ME NE FREGA UN CAZZO DELLE VACANZE DI VIALLI, ok?"

(EML) In Italia adesso c'è la moda del rock alternativo, dei Ritmo Tribale. Cosa ne pensi?
"Mi piacciono anche se non ho dischi di quel tipo. Faccio fatica a stare al passo con le mie cose. Devo recuperate dei dischi del passato che ho scoperto recentemente, ad esempio Stevie Wonder che non è il mio genere ma ho scoperto essere un compositore strepitoso. E' chiaro che se devo scegliere cosa comprare, preferisco Wonder ai Ritmo Tribale. I cd costano!"

(EML) Una domanda brutta ... a livello di guadagni come siete messi? Noi per esempio iniziamo a guadagnare qualcosa con i concerti piuttosto che con la vendita del cd.
"Attualmente anch'io guadagno di più dai concerti perché nonostante una media di 100.000 copie, siamo in 5 e dobbiamo dividere."

(EML) Comunque so che le percentuali, anche per i gruppi che vendono tanto come voi, sono sempre basse.
"Noi per fortuna siamo andati in distribuzione e quindi non abbiamo più il problema di dover vendere il master e ottenere la percentuale ribassata. Cerchiamo di tenere la percentuale più alta possibile in distribuzione e siamo quindi padroni del nostro disco."

(EML) Qual è l'ultimo disco che hai comprato? E qual è l'ultimo che ti ha deluso?
"L'ultimo comprato è una compilation di brani anni '80 editi dalla Motown. C'è Diana Ross, c'è Michael Jackson da bambino che canta "Never can say goodbye" e non lo riconosci perché sembra una bambina. Mi interessa perché ci suona un bassista, James Jamerson, che è una bestia, è quello che Pastorius ascoltava quand'era piccolo. Questo conferma che secondo me la musica bella è già stata fatta tutta, adesso c'è solo da reinventare.
Quello che mi ha deluso non so, non compro cose che non mi piacciono. Di solito sono dischi italiani ...
Però uno c'è, è un disco di Ruben Blades che fa musica latina e che è apparso sulla colonna sonora di Puerto Escondido con un pezzo strepitoso. Ho comprato un disco ed è una figata, 11 canzoni una più bella dell'altra. Nell'entusiasmo ne ho comprati altri 2 dei quali: uno è carino ed uno è una merda.
27 carte buttate nel cesso. Confesso che volevo già regalarlo."

(EML) Qual è il ricordo più bello della tua vita di musicista?
"Non è vissuto con Elio e le ST ma con la Biba Band. Abbiamo suonato al Ciak in una serata organizzata da Yamaha ed è venuto Peter Erskine, il batterista dei Weather Report. Era ospite perché stava facendo un seminario ad ha suonato con me.
Per me è stato il top perché quando ero bambino ed ho incominciato a suonare il basso, il primo disco che ho messo su era uno dei Weather Report che contiene un pezzo con una celebre intro di batteria: quella sera abbiamo suonato con lui!"

(EML) Improvvisato al momento?
"Nell'intervallo tra il primo e il secondo set ci ha detto che gli eravamo piaciuti e che avrebbe suonato qualcosa con noi. Ha fatto passare la lista dei pezzi che rimanevano, più o meno li conosceva tutti e ha deciso di fare "Black market"... Io mi sarei fatto una sega immediatamente. Poi è stato gentilissimo e ha suonato anche "Birdland". Una canzone che hanno usato anche per la pubblicità dell'amaro Ramazzotti ma troncata. Ecco un'altra cosa che non sopporto. I pubblicitari si permettono di prendere delle musiche bellissime e di tagliarle."

(EML) Teoricamente dovrebbero chiederti il permesso di usarla.
"Chiedono al produttore o all'editore. Sono cose di cui perdi il controllo. Noi avevamo avuto l'intro di "Servi della gleba" usato per uno spot di Tele+1. Gli abbiamo telefonato immediatamente dicendo di toglierlo subito o di corrispondere ad Elio e le ST un cifra di soldi. Ma cosa vogliono? Io devo dare i soldi a Tele+1? Ma vaffanculo!
Mi devono regalare 27 abbonamenti a vita per me e tutti i miei amici."

(EML) Chi ti piacerebbe avere come ospite d'eccezione in un tuo disco?
"Joe Zawinul, il tastierista dei Weather Report. Secondo me è il più grande musicista vivente.
Se venisse lui mi paralizzerei, sarei in una fase da fan come il ragazzino che parla con me. Mi sono fatto fare l'autografo sul cd e mi sono commosso."

(EML) Chi è il tuo scrittore preferito?
"Vi sorprenderò ma uno dei miei libri preferiti è "I Malavoglia". Mi sono letto anche "L'Orlando furioso" che è bellissimo ma è un po' pesantino. Però "I Malavoglia" mi sono piaciuti un casino, ho scoperto che Verga è uno dei pochi autori del passato che aveva un umorismo e un anticattolicesimo di fondo che nessun altro aveva. Secondo me "I promessi sposi" è un libro del cazzo, scritto da un bigottone noioso. E invece è un mito, sbagliato. Può essere anche tecnicamente scritto bene ma Manzoni è uno scassacazzo."

(FORLA) QUARTO SCOOP!
"MANZONI E' UNO SCASSACAZZO!"

(EML) Torniamo al discorso dei testi. A me a volte piacerebbe scrivere qualcosa di divertente però non me lo permettono. A voi non succede la stessa cosa al contrario? "Noi non ci poniamo il problema. Facciamo tutto quello che ci viene in mente. E' facile per le persone pensare che noi decidiamo a tavolino cosa scrivere. In realtà le cose che trovi nei nostri testi sono argomenti che vengono trattati allo stesso modo nella vita normale. Io ed Elio scherziamo, magari siamo in macchina e ci inventiamo una storia, una cosa che non avrà mai un seguito e che non sarà mai un pezzo. Oppure inventiamo delle cose per la radio ma utilizzando sempre lo stesso "seme". E' un caso che alcune cose vadano in musica e altre no. Abbiamo un libretto piano di stronzate. E' il nostro modo di essere, che va oltre Elio e le ST. Io ho dei cari amici con i quali ho un umorismo analogo. Alla sera ci troviamo e facciamo dei tornei di Subbuteo come i bambini e in quel frangente c'è un'atmosfera equivalente a quella del gruppo. Gli amici per me rappresentano un test importante, quando scriviamo dei pezzi glieli faccio subito sentire e se a loro non piacciono fermo tutto. A noi interessa arrivare alle persone come loro che sono sulla mia lunghezza d'onda. Non ci interessa di piacere al ragazzino che si entusiasma per cazzo, culo, figa e tette, ci piace quello che coglie il senso generale."

(FORLA) Infatti, hai risposto ad una domanda che stavo per farti! C'è anche il fatto che molti ascoltano Elio e non ascoltano la musica. Penso che ti dia fastidio.
"Mi fa incazzare. A volte me la menano anche gli altri perché io sono un po' polemico. Una volta mi è capitato uno che è venuto a farci un'intervista e chiedeva tutto solo a Elio. Io mi sono alzato a sono andato via."

(EML) Forse che vi frega è proprio il nome. Il fatto che vi chiamate Elio e le Storie Tese e che il cantante si faccia chiamare proprio Elio.

(FORLA) Anch'io la penso così e a questo proposito mi piacerebbe avere delle delucidazioni sui soprannomi che usate. Perché Millefinestre??
"Ci metterei 2 ore per spiegartelo!"

(FORLA) Ok, ma c'è un motivo preciso per cui li usate?
"No, tutti mi chiamano Faso da una vita. Comunque tutti i miei amici hanno un soprannome. Perché sono io ad essere malato! Io non chiamo nessuno col suo nome, non so perché. Tra di noi ci chiamiamo per soprannomi."

(EML) Secondo me molti dei vostri testi sono geniali perché parlano di cose quotidiane che diciamo tutti senza accorgercene, solo che risentendole fanno ridere. Per esempio, c'è un pezzo in cui dite "dai facciamo i pazzi, torniamo tardi, a mezzanotte o l'una" che non è ridicola di per sé.
"Ma la è per chi la vive! Uno che non ha vissuto il fatto di poter star fuori fino a tardi si identifica. Mi è capitato di gente che mi dicesse "abbiamo fatto una cosa pazzesca, una spaghettata da Mario a mezzanotte!". Per me non ha senso."

(FORLA) Perché tu sarai abituato ad un altro ritmo di vita.
"Se parli con la mia portinaia ti dirà che sono un marziano. Mi vede arrivare di notte con l'amplificatore e sono a case al mattino quando tutti vanno a lavorare. Però anche il metronotte fa questi orari!"

(EML) Sinceramente, ci si diverte a fare 'sto lavoro?
"Io mi diverto molto. Mi piace molto la musica, mi piace molto fare il musicista, ne vado fiero sostengo di avere il culo rotto.
Io incontro spesso gente umorale che se la prende per ogni cosa. La mia legge di vita è che il tempo massimo di malumore che posso permettermi sia di 10 minuti. Quando supero i 10 minuti devo fare questa riflessione: faccio il musicista, faccio come lavoro quello che farei per hobby, ho la casa, ho lo stereo, la macchina, la Vespa, come cazzo faccio a lamentarmi di qualsiasi cosa? La gente che mi conosce apprezza il fatto che non mi lamento mai di un cazzo. Mi incazzo con te perché litighiamo? Tra 3 minuti è finita.
Come posso avere io una brutta giornata quando c'è gente che non ha la casa. C'è gente in Bosnia che viene schiacciata dai carri armati e io ha la brutta giornata?"

(FORLA) L'ultimissima domanda visto che siamo in mega-ritardo. E' una di quelle che ho fatto anche a Rocco Tanica e sono curiosa di confrontarle. Dimmi un pregio per ciascun membro del gruppo.
"Elio è l'uomo più accomodante del mondo. Nel senso che se può evitare un litigio, una discussione, la evita con chiunque. E' quasi impossibile farlo incazzare.
Cesareo è l'uomo più pratico del mondo. Lui è molto schietto e non ha difficoltà a dire quello che pensa.
Con Rocco Tanica ho un'intesa particolare perché noi abbiamo un umorismo di fondo col quale ci capiamo perfettamente. Comunichiamo con l'umorismo.
Se posso dire il mio pregio, se ne ho uno, è proprio un senso dell'umorismo spiccato che mi viene fuori anche ai funerali. Non è che non prendo le cose seriamente, semplicemente penso che non abbia senso essere tristi.
Meyer è l'uomo più preciso e puntuale del mondo. E' svizzero ...
Io adoro la puntualità e la precisione. Secondo me è un segno di grande rispetto.
Feiez è l'uomo più disponibile del mondo. Ha un livello di disponibilità totale. Se gli dici "andiamo in vacanza ma non c'è il letto, dormiamo sull'asfalto", ti risponde: "va bene." Non c'è mai problema! "Andiamo a mangiare in quel ristorante che ti danno la merda secca?", "Va bene, andiamo!". Ha 33 anni e ha l'entusiasmo di un ragazzino. Siamo partiti in Vespa per una vacanza all'Isola d'Elba decidendola 24 ore prima. Non sapevamo se trovavamo un traghetto, un posto dove dormire, però siamo partiti. Sono poche le persone con cui puoi fare queste cose."



Torna alla HomePage

webmaster@forla.net