Severus Piton (Snape per gli inglesi) è stato per 15 anni l'insegnante di Pozioni della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Nel 1996 ha ottenuto la tanto desiderata cattedra di Difesa contro le Arti Oscure che gli è però rimasta solo un anno. Durante la sua permanenza a Hogwarts è stato anche il direttore della casa di Serpeverde.

Alto e magro, capelli neri e untuosi lunghi fino alle spalle, naso adunco, pelle olivastra e denti irregolari.
Occhi neri ma privi di calore, gelidi e vuoti come due tunnel immersi nel buio.
Indossa quasi sempre un lungo mantello nero, veste di verde solo durante le finali di Quidditch e per dormire usa una camicia da notte grigia.

Se l’aspetto fisico lo descrive come un mago oscuro e vampiresco, il carattere non fa che confermarlo: crudele, sarcastico e sgradito a tutti gli studenti tranne che ai Serpeverde (Piton veniva spesso accusato di favoritismo).
In più di un’occasione ha dimostrato di essere dotato di grande curiosità e astuzia. Odia sentirsi dare del codardo.
La sua grande abilità in Occlumanzia gli permette di nascondere qualsiasi tipo di emozione ed è abbastanza empatico da percepire quando qualcuno gli sta mentendo.
In segno di disprezzo è solito sputare per terra.
Quando si concede una pausa, beve vino elfico rosso sangue.

Le lezioni di Pozioni si tenevano in una delle celle sotterranee dove solitamente fa piuttosto freddo. L’aula era vasta e tra i banchi di legno, sui quali erano poggiate bilance d’ottone e barattoli con gli ingredienti, c'erano venti calderoni fumanti. Lungo le pareti c'erano dei contenitori di vetro nei quali galleggiavano strani animali.
I libri di testo che preferiva utilizzare erano “Infusi e pozioni magiche” di Arsenius Brodus e “Mille erbe e funghi magici”.
Gli accessori indispensabili per le sue lezioni di Pozioni erano un calderone in peltro (misura standard 2), un set di provette di vetro o cristallo e una bilancia d’ottone.
Sappiamo inoltre che l’esame di Pozioni del primo anno riguardava la pozione che fa dimenticare le cose e il compito estivo del secondo anno era un tema sulle pozioni restringenti.
L'aula di Difesa invece si trova quattro piani più sotto della sala comune dei Grifondoro e a Piton piaceva mantenerla in penombra, con le tende tirate e illuminata da candele. Alle pareti Piton aveva appeso alcuni quadri particolarmente cruenti che mostravano gli effetti di alcune maledizioni.
Tra i libri utilizzati durante il sesto anno c'era "Affrontare l'Informe".
Piton iniziava le lezioni facendo l’appello ed era l’unico professore insieme alla McGranitt che riusciva a mantenere senza sforzo il silenzio in classe.

Severo di nome e di fatto, Piton era l’incubo degli studenti meno preparati e di quelli più indisciplinati (specialmente se di Grifondoro…), ne sono un esempio le punizioni che inflisse a Ron Weasley durante il suo terzo anno ad Hogwarts quando lo costrinse a pulire i vasi da notte dell’infermeria senza usare la magia, oppure quando, durante il suo quarto anno, obbligò Paciock a sventrare un barile di rospi cornuti mentre Potter e Weasley dovettero mettere sott’aceto cervelli di ratto per due ore.

L’ufficio di Piton era nei sotterranei. Sulle pareti spettrali erano allineati scaffali carichi di grossi vasi di vetro nei quali galleggiavano cose rivoltanti, in particolare sullo scaffale dietro la scrivania c’era una cosa grossa e viscida che galleggiava in un liquido verde.
Nella sua dispensa personale c'erano tra le altre cose il corno di bicorno e la pelle di girilacco.
Il focolare era nero e vuoto e Piton sigillava la porta dell’ufficio con un incantesimo che solo un mago poteva spezzare.

Tra le altre attività scolastiche di Piton spiccavano l’arbitraggio occasionale delle partite di Quidditch ed era sicuramente tra i professori più solerti nel controllare gli studenti, sia quando dava una mano a Gazza durante le ronde notturne nei corridoi del castello, sia durante le serate danzanti quando si divertiva a far saltare i cespugli di rose dietro i quali gli studenti si appartavano in cerca di un po’ d’intimità.
Nonostante tutto Piton dev’essere stato un buon direttore visto che Serpeverde, prima dell’arrivo di Harry Potter, aveva vinto per sei anni consecutivi la Coppa delle Case.

La storia di Severus Piton è ancora oscura sotto molti aspetti, di lui sappiamo che ha la stessa età di James Potter, Remus Lupin e Sirius Black perché ha frequentato Hogwarts negli stessi anni (dovrebbe quindi avere poco più di 35 anni).
Il suo compleanno è il 9 di gennaio.
E' figlio di una maga di nome Eileen Prince (che è stata Capitano della Squadra di Gobbiglie di Hogwarts) e di Tobias Piton, un babbano.
Vive in una piccola casa di mattoni all'ombra della gigantesca ciminiera di una fabbrica in disuso, in un quartiere babbano e ormai disabitato. Il nome della strada è Spinner's End.
Dalla porta d'ingresso si accede a un minuscolo salotto dalle pareti foderate di libri, in gran parte rilegati in vecchia pelle nera o marrone. Uniche concessioni all'arredamento sono un divano liso, una vecchia poltrona, un tavolo traballante e un lampadario a candele.
Nascosta dietro una parete di libri c'è una stretta scala che porta a una camera da letto. Una seconda porta segreta nasconde la cucina.

Piton è sempre stato attirato dalle arti oscure e al primo anno di scuola conosceva più incantesimi di metà degli allievi del settimo.
Sappiamo che su un libro di Pozioni del sesto anno ("Pozioni Avanzate") ha scribacchiato su ogni pagina annotazioni di ogni tipo, comprese istruzioni alternative per preparare le pozioni e incantesimi inventati da lui. Lungo la base della quarta di copertina Piton scrisse: "Questo libro è proprietà del Principe Mezzosangue".
Partendo dal cognome della madre (Prince=Principe) Piton si era creato il nomignolo Principe Mezzosangue, anche se, apparentemente, la cosa non era nota agli altri studenti.
Quel libro, anni dopo, finì casualmente nelle mani di Harry Potter che lo sfruttò per avere successo in Pozioni.
Durante il periodo scolastico Piton faceva parte di una banda di Serpeverde che sono diventati quasi tutti Mangiamorte: Rosier (che staccò il naso a Moody), Wilkes (entrambi furono uccisi dagli Auror un anno prima della caduta di Voldemort), Rodolphus Lestrange e sua moglie Bellatrix Black (cugina e assassina di Sirius Black) e Avery (che all’epoca se la cavò sostenendo di aver agito sotto la maledizione Imperius).

Piton ha avuto un’infanzia difficile ed era un bambino molto solitario, i suoi genitori non andavano d’accordo e lui ne soffrì molto. In quegli anni se ne stava spesso chiuso in camera al buio a lanciare incantesimi alle incaute mosche che volavano sul suo soffitto.
E’ sempre stato un grande studioso e, sia per il suo carattere che per il suo aspetto fisico, era spesso vittima degli scherzi da bulli di James Potter e del suo fido amico Sirius Black.
I due si divertivano a storpiare il suo nome in Mocciosus e durante il loro quinto anno ad Hogwarts diedero il peggio di sé stessi aggredendolo alle spalle, insultandolo e lasciandolo gambe all’aria davanti ad un nutrito numero di studenti. L’unica a prenderne le difese era Lily Evans, futura madre di Harry Potter.
Un altro episodio degno di nota di questo periodo storico è lo “scherzo” architettato ai suoi danni da Sirius Black. Piton, non sapendo nulla della licantropia di Remus Lupin, era molto curioso di scoprire dove andasse ogni mese durante il plenilunio. Sirius, conoscendo bene questo suo punto debole, gli disse come neutralizzare il Platano Picchiatore per arrivare alla stamberga dove si rintanava Lupin. Lui ovviamente ci andò ma rischiò di essere ucciso dallo stesso Lupin trasformato in lupo mannaro. Venne salvato appena in tempo da James Potter che, saputo dello scherzo, corse a fermarlo.

Gli anni di umiliazione passati a scuola spiegano l’odio di Piton nei confronti di Black e la sua difficoltà a crederlo innocente dall’accusa di strage per la quale venne rinchiuso anni dopo ad Azkaban.
Spiegano anche in parte la forte diffidenza verso Harry Potter che, almeno fisicamente, assomiglia a suo padre James come una goccia d’acqua.
Nei confronti di Remus Lupin sembra invece provare una sorta di disgusto. Quando questi venne assunto come professore di Difesa contro le Arti Oscure era comunque lui che gli preparava la difficile pozione anti-licantropia.
Nonostante da ragazzo Piton avesse promesso a Silente di non rivelare a nessuno il segreto di Lupin, alla fine dell’anno scolastico si lasciò sfuggire la cosa davanti a diversi testimoni e Lupin fu costretto ad andarsene. Apparentemente Piton sembra convinto che un licantropo ad Hogwarts sia troppo pericoloso per l’incolumità degli studenti, convinzione cementata dal fatto che Lupin si sia clamorosamente dimenticato di bere la pozione durante un plenilunio nel periodo nel quale era professore.

Quando Voldemort si mise alla ricerca di seguaci, Piton e molti altri esponenti di Serpeverde (tra i quali anche Lucius Malfoy) si votarono al lato oscuro; alcuni per paura, altri per ottenere potere.
Il nome con cui vennero chiamati è Mangiamorte. Voldemort li marchiò a fuoco nell’interno dell’avambraccio sinistro con il Marchio Nero: un teschio con un serpente al posto della lingua. Quando il Signore Oscuro lo tocca, tutti i Mangiamorte devono immediatamente materializzarsi al suo fianco.
Le loro gesta sono tristemente note, ogni qual volta uccidono qualcuno, il Marchio Nero appare in cielo di un sinistro colore verde.
Il motivo che spinse Severus Piton ad abbandonare il lato oscuro è ancora avvolto nel mistero e visti gli avvenimenti del sesto libro non siamo nemmeno sicuri che l'abbia mai veramente fatto. Sappiamo di sicuro che si convertì (o finse di farlo) prima della caduta di Voldemort e che per un po’ di tempo fece il doppio gioco a proprio rischio e pericolo per aiutare Silente. Durante i processi che seguirono la fine del Signore Oscuro, Piton fu assolto da ogni accusa proprio perché Silente si fece garante per lui.
All'epoca però fu proprio Piton che, origliando a una porta, scoprì parte della profezia che riguardava Harry e andò immediatamente a riferirla a Voldemort, il quale uccise i suoi genitori. Il pentimento per ciò che è avvenuto a causa sua è parte della "scusa" che ha apportato a Silente.
Con il ritorno di Voldemort, Piton sembrava essere tornato un membro attivo e strategicamente importante dell’Ordine della Fenice, un gruppo di maghi capeggiati da Albus Silente che combatte di nascosto le forze oscure. La sua abilità nel nascondere emozioni e pensieri gli consente di fare il doppio gioco con chiunque, persino con il Signore Oscuro. Ma l'omicidio di Silente ha gettato seri dubbi sulla sua lealtà. Sembrerebbe infatti che durante gli ultimi anni abbia solo finto di stare dalla parte dei buoni, mentre in realtà ha continuato a passare informazioni a Voldemort sulle mosse di Silente. Pare, ad esempio, che per colpa sua sia stata
catturata e uccisa Emmeline Vance.
A sua discolpa c'è l'incrollabile fiducia che Silente aveva in lui. Fiducia che non è mai venuta a mancare, nemmeno davanti alla morte.

Nonostante i rapporti burrascosi con Black e Potter e lo scarso tatto dimostrato nei confronti di alcuni studenti, Piton sembrava non avere particolari problemi con gli altri professori e nemmeno con il custode Gazza e il guardiacaccia Hagrid che, in più di un’occasione, l’aveva difeso dai sospetti sollevati da Harry Potter. In particolare Piton sembrava avere grande rispetto per la Professoressa McGranitt e, ovviamente, per Silente.

Da quando Harry Potter ha cominciato a frequentare Hogwarts, i guai non hanno tardato ad arrivare.

Durante il primo anno di Harry ad Hogwarts, Piton ha cercato spesso di proteggerlo dagli attacchi di Raptor/Voldemort. Durante la prima partita di Quidditch, Hermione diede fuoco al mantello di Piton pensando che fosse lui a lanciare maledizioni contro la scopa di Harry, quando in realtà stava controbattendo agli incantesimi di Raptor.
Per evitare altri incidenti, Piton arbitrò personalmente la partita tra Grifondoro e Tassorosso.
Quando Silente decise di nascondere la Pietra Filosofale ad Hogwarts, Piton fu tra gli insegnanti che si impegnarono a creare un incantesimo per proteggerla.
Quando Raptor riuscì a creare del trambusto facendo entrare un troll nel castello, Piton non cadde nel tranello e corse nella stanza dove c’era Fuffi per impedire al seguace di Voldemort di arrivare alla pietra. In questa occasione fu anche morsicato ad un polpaccio dal temibile cane a tre teste.

Durante il secondo anno di Harry, Piton si limitò ad odiare Allock, il nuovo professore di Difesa contro le Arti Oscure. Una buona occasione per denigrarne le scarse capacità gli fu offerta quando Allock, fondato un fantomatico club dei duellanti, lo chiamò come assistente. Durante un duello dimostrativo, Piton non esitò a mandarlo rovinosamente a gambe all’aria lanciandogli un incantesimo Expelliarmus.

Durante il terzo anno ebbe invece il suo da fare quando, accecato dall’odio per Black e convinto che fosse colpevole di strage, riuscì a stanarlo e per poco non lo condusse dai Dissennatori per farlo arrestare di nuovo. Per questo motivo fu ad un passo dall’ottenere l’Ordine di Merlino, Prima Classe.
Essendo Black innocente, Piton, pur agendo in buona fede, non fece esattamente una bella figura.
A completare un anno da dimenticare ci pensò Paciock che ebbe un’ottima occasione per vendicarsi di Piton quando riuscì a trasformare un molliccio in un mix tra sua nonna e il professore di Pozioni. L’immagine di Piton in abiti femminili fece velocemente il giro della scuola…

I tristi avvenimenti del quarto anno fecero affiorare il ricordo dell’oscuro passato di Piton. Durante il Torneo Tre Maghi ebbe numerose conversazioni con Karkaroff, preside di Durmstrang ed ex Mangiamorte.
L’anno scolastico si concluse con la stretta di mano tra lui e Sirius Black che, seppur veloce e poco convinta, simboleggiò bene l’intenzione di lottare insieme contro le rinate forze oscure.

Durante il movimentato quinto anno Piton ha svolto il doppio compito di professore e membro dell’Ordine della Fenice, spiando le mosse degli altri Mangiamorte.
Dietro richiesta di Silente ha dato lezioni private di Occlumanzia ad Harry Potter, ma il loro rapporto si è interrotto bruscamente dopo un paio di mesi quando Harry ha approfittato di una breve assenza di Piton per spiare nel Pensatoio dove il professore aveva nascosto alcuni ricordi che non voleva rivelare al ragazzo.
Quando Piton lo ha scoperto si è infuriato e ha deciso di interrompere le lezioni, comunque già compromesse dalla totale negligenza di Harry.
La presenza del Ministero della Magia, nella persona di Dolores Jane Umbridge, ha gettato nello scompiglio Hogwarts. Quando la Umbridge ha cercato di far bere ad Harry la pozione Veritaserum, Piton le ha dato una pozione fasulla e quando, alla fine dell’anno, Piton è rimasto l’unico membro dell’Ordine della Fenice ad Hogwarts ha fatto il possibile per evitare che Harry finisse nei guai, facendo anche in modo che la Umbridge non utilizzasse di nuovo il Veritaserum.
Quando Potter, convinto che Black fosse stato rapito da Voldemort, ha trascinato i suoi amici fino al Ministero, Piton ha prima contattato Black per assicurarsi che fosse tutto a posto, ha poi cercato di raggiungere Harry e gli altri nella foresta per fermarli ma non è arrivato in tempo e quindi ha cercato di impedire a Black di uscire dal nascondiglio. Ovviamente Sirius Black non ha accettato “ordini” dal suo vecchio nemico andando a morire in battaglia per mano della cugina Bellatrix.

Durante il sesto anno Piton si è visto costretto a stringere un Voto Infrangibile con Narcissa, la madre di Draco, preoccupata che il ragazzo potesse morire nel tentativo di obbedire all'ordine impartitogli da Voldemort, ovvero uccidere Silente. Per tutto l'anno Piton ha cercato di capire quali fossero i piani di Draco, ma il ragazzo ha fatto di tutto per tenerglieli nascosti.
Dopo 15 anni di richieste Piton ottiene la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure. Ma essendo una posizione maledetta da Voldemort anni prima, anche Piton non potrà tenersela per più di un anno.
Le sue lezioni si concentrano sugli incantesimi non verbali, mentre Harry (usando il vecchio libro di pozioni del Principe Mezzosangue) impara alcuni incantesimi molto potenti e inventati dallo stesso Piton come il Sectumsempra.
Durante l'anno Piton salva la vita a Silente (che era rimasto gravemente ferito mentre cercava di recuperare
l’anello dei Gaunt), a Katie Bell (colpita dalla maledizione che Draco aveva messo in una collana) e aiuta Draco quando Harry gli lancia contro proprio il Sectumsempra.
Ma ogni buona azione viene spazzata via una notte, sulla Torre di Astronomia, quando Piton pronuncia due semplici parole, Avada Kedavra, colpendo Silente in pieno petto.